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Non perché non ne avesse [...] doti, ma perché sicura-mente le circostanze e il ca-so [...] paracadutata in una situazione che forse non si era [...] cercata. I cronisti giudiziari di Milano [...] la ri-cordano bene, quando nel febbraio del [...] entrò a far parte del [...] Mani Pulite, con una nomina che non aveva raccolto [...] unanimi. Piccola, minuta, quasi intimidita [...] dei cronisti, sembrava il classico vaso di [...] a cinque colossi come Saverio Borrel-li, Gerardo [...] An-tonio Di Pietro, Gherardo Colombo [...] Piercamillo [...]. Tempo una settimana e per [...] era diventata Tit-ti, non «Titti la rossa», nome [...] che si conquistò dopo [...] mostrato le unghie ne-gli epocali [...] coi colle-ghi, che la resero famosa. Titti come il canarino [...] Silvestro, quello che esclama sbigottito e incu-rante del [...] «Mi [...] di [...] un gat-to». Quando la avvistavano nei corridoi [...] palazzo di giustizia le facevano scher-zosamente il verso: «Mi [...] di [...]. E proprio come Titti [...] sempre riuscito a sfuggire alle grinfie di Silve-stro, [...] «Tit-ti la rossa» non ha perso le pen-ne [...] espe-rienza nel pool. Incauta, inge-nua, al punto [...] era una manna per i giornalisti che [...] alla porta del suo ufficio. Sembrava che ignorasse che [...] può essere [...] di un cronista, il [...] quello di racco-gliere notizie per [...]. Parlava con insolita prodiga-lità [...] ad alta tensione che [...] tra le mani, quella sulle tangenti rosse, [...] dovere morale della sincerità la impegnasse più [...] del segreto istruttorio. Addirittura non si limitava a [...] «in camera [...] sperando [...] discrezione della stampa. Ne parlò anche in [...]. Fatto che le co-stò qualcosa [...] più di una ti-rata [...] da parte del procuratore Borrelli. Nata il 16 aprile [...] il sole transitava nella costellazione del toro, [...] testa bassa nelle indagini, ma bisogna am-mettere [...] fortu-na. Il suo primo impatto [...] quella roccia di Primo [...] che certa-mente non aveva [...] con-fessioni, intimorito dal car-cere. Lei però non si [...] fronte [...]. Il «compagno G» dove-va [...] fatto di 621 milioni transita-ti sul famoso [...] Gabbiet-ta, [...] per provenienza puzzavano molto di tangen-te. Le disse che aveva [...] ma lei non approfondì il discor-so. Anzi, il verbale di [...] proprio dopo questa affermazione. [...] di quella risposta la verificò [...] mese do-po Gerardo [...]. Scoprì che [...] non mentiva e accusò [...] commettere quello che per un magistrato è [...] errore: indagare in base a pregiudizi e [...] appurare la verità. Le tensioni sotterranee di-vennero pubbliche [...] del [...] quando lo scon-tro [...] di-vorò le prime pagine dei [...]. Titti si trovò contro [...] quando stese la prima bozza [...] a procedere per il [...] «Quer-cia» Marcello Stefanini. Il pool chiese [...] il gip Italo [...] spezzò una lancia a [...] Parenti chiedendo un supplemento di indagini, ma alla [...] a dicembre, lei ne uscì definitivamente sconfit-ta [...] ossa rotte. Chiese di lasciare il pool [...] di passa-re [...] ma [...] per prendersi una ri-vincita gliela [...] poco do-po Silvio Berlusconi, [...] una candidatura nel neonato partito [...] Azzurri. Lei ci pensò per [...] disse il fatidico sì, accettando una proposta [...] di quella che avevano rifiutato i suoi [...] Di Pietro e [...] ai quali era stata [...] ministeriale. Dopo [...] sciolto le riserve, dichiarò: «Non [...] mai pie-gato il mio lavoro a fini poli-tici, ma [...] perché cre-do che oggi sia necessario impegnarsi a fondo [...] della magistra-tura e mi rendo [...] che sarà sempre più diffi-cile [...] penso di trasferire questo impegno [...] una sede diversa». E chi avrebbe det-to [...] questi buoni propositi, sareb-be diventata una delle [...] della separazione del-le carriere dei magistrati? La [...] ribel-le che oggi ritie-ne [...] i politici dalle ingerenze dei magistrati e [...] Certo Berlusconi deve [...] temuto di essersi messo [...] rompiscatole quando alla vigilia delle ele-zioni del [...] li-nea della sincerità, denun-ciò la presenza di [...] nelle liste di Forza Italia. E questo suo ruolo [...] incauto, poco incline alle mediazioni della politi-ca, [...]. QUANDO si candidò, nel [...] erano disposti a scommet-tere sul successo di Berlusco-ni [...] sul suo. Ma Ti-ziana Parenti, eletta [...] Man-tova, [...] con tradizioni [...] che moderate, vinse e [...] il suo successo alle politiche del [...] anche nella rossa Gros-seto, [...] suoi in-dagati, Renato [...] era stato uno dei [...]. Approdata in Parlamento si [...] spalle [...] piuttosto oneroso di prendere [...] Lucia-no Violante come presiden-te della commissione Anti-mafia. Bilancio: due anni di [...] al culmine con gli incande-scenti dissidi sulla [...] pentiti e sul-le norme di sicurezza legate [...] 41 bis, quello che sancisce rigide norme [...] i detenuti, condannati per as-sociazione per delinquere [...]. Abituata ad agire [...] a picchiare testate con-tro [...] di procedere sulla [...] strada, giusta o sbagliata [...] Tiziana Pa-renti ha sempre fatto [...] tragico in politica, di [...] consensi e delle alleanze. È stata una strategia [...] sempre tradotta in un inevitabile isolamento. /// [...] /// Nel grande stomaco antico [...] Palermo [...] entra da tanti budelli, gli stessi che Goe-the [...] suo viaggio in Ita-lia e che forse [...] uno spettacolo piacevo-le. In questo grande stomaco [...] è stato metabo-lizzato lo scandalo che ha [...] città. Nessuno aveva visto, nessuno [...] di nulla. A scuola silen-zio. A casa tutto normale. Ci sono voluti due [...] far venire a galla il bubbone della [...] crescendo giorno dopo giorno. Un bambino tirava [...] ed erano le stesse [...] altre ai carnefici in cambio di poche [...] pro-messe neanche mantenute. [...] non è [...] mondo, è a due [...] che espongono le scar-pe Pollini o le [...] e dalle isole della [...] vengono chiamate «i sa-lotti». Via [...] si apre con la [...] Giurispruden-za, poi [...] la botteguccia del barbiere [...] Orlando e prosegue sinuosamente fin dentro allo stomaco [...] alcuni dei più bei gioielli della città. È come ai tempi [...]. È come dopo il [...] stormo di bombardieri. Sopra le teste nei [...] le impalcature che vanno da un edificio [...] per impedire che le mura si accar-toccino [...] strada. Tante volte un tuono [...] nuvola di polvere hanno se-gnato la fine [...] vuota, qualche volta di una abitata, come [...] quando tetti e intonaci hanno sepolto [...] che in Ghana aveva [...] figli e a Palermo aveva trovato un [...] gli permetteva più di quel-la casa. Centinaia, forse qual-che migliaio, [...] che hanno colonizza-to i ruderi [...]. Per terra, [...] del vico-lo, sorretto da [...] ce-mento armato per evitare che tutto crolli, [...] sacchi [...] e altra spazzatu-ra sparsa. Sono alla base di un [...] che indica che [...] nac-que Giuseppe Balsamo, il conte Cagliostro, [...] o forse uomo del futuro [...] epo-ca e per ciò condannato [...]. Non sembra proprio uno [...] nel circuito [...]. Tutto intorno ci sono [...] tetti, i palaz-zotti lasciati [...] del tempo mentre Lima [...] si spartivano le tangenti [...] la mafia ti-rasse su i palazzoni della [...]. In queste case, nelle [...] di tanti commerci inventati, i [...] mafiosi [...] deci-dere quale grande negozio spremere e come [...] doveva pagare: [...] nei lucchetti o bottiglia [...] Esattamente un anno fa -e non può [...] la coincidenza con i fatti di Torre Annunziata [...] poliziotti sono entrati nei budelli [...] nei vi-coli che partono [...] tra le bancarelle di [...] pittoreschi e anti-chi e hanno fatto la [...] più grande [...]. Cinquanta bambini in questu-ra, [...] ri-spondere alle domande di psi-cologi e assistenti [...] quel quartiere si respira-va aria di orrori, [...] storie di bimbi a letto coi nonni, [...] vende-vano le figlie, di set pornografi-ci allestiti [...] fretta e furia nel retrobottega di una [...] barattate tra le bancarelle del mercato o [...]. È trascorso un anno. Sette persone -tra cui [...] in carcere accusate di violenza su decine [...]. Poi gli indagati diventarono [...] a giudizio. La metà è tornata [...]. Alcuni subito dopo il [...] tempo. Li-beri o agli arresti [...]. Si affacciano ogni mattina [...] budelli, scendono sotto casa a prendere aria [...] nugoli di bimbi scia-mano da un angolo [...] e passano loro davanti. Le madri [...] -di-cono i testimoni di [...] più attente ai loro fi-gli, li sorvegliano, [...] e nei cortili i loro nomi fino [...] li vedono sgattaiolare fuori da qualche buco [...]. Chi passeggia per il [...] dai quattro ai tredici anni in libertà, [...] su biciclette o mono-pattini, persino su pony. In gruppo, in coppia [...]. [...] apparentemente è rassicurata dopo [...] polverone causato non da un [...] ma dai piccoli figli della borgata vittime [...]. Forse [...] più luce. E non solo quella che [...] di illuminazione pub-blica completamente rifatto [...] e inaugura-to poche settimane fa. Forse la gente crede [...] non possano più ripetersi. Ed i bim-bi sono [...] di cir-colare. [...] come si può chiedere [...] di se-guire passo passo i quattro figli [...] chiusi nel [...] di due stanze? Il [...] reagito simbolicamente: sono venti i genitori che [...] parte civile nel processo contro i loro [...] i loro ex amici, gli stupratori dei [...]. Dice [...] Fau-sto Maria Amato, rappresen-tante [...] «Queste persone erano terrorizzate. Hanno ricevuto minacce e [...]. Ho dovuto faticare per [...] fine hanno capito che era loro do-vere. E nel quartiere [...] la sen-sazione che non tutto [...] fini-to. Sono avvenuti [...] strani [...]. Il polso della situazione [...] impegnati da anni [...] di recupero che si [...] i figli dal quartiere. Dopo la scoperta degli [...] Angelo La Rosa, che era parro-co di San Nicolò, [...] disse: [...] ci sono due città, [...] Spasimo, dei concerti, delle mostre e dei dibattiti. E poi quella dei [...] di-soccupati. Mi sembra che si [...] cittadel-la dei gaudenti che di questa». Al vicesindaco Emilio Arcuri, [...] del centro storico, va chiesto perché [...] è ancora come dopo [...] mondiale, è ancora come un anno fa. Lui dice: «Certo tu [...] case, nei vicoli e di-ci [...] schifo è tutto come [...]. Ma presto cambierà. So-no stati appaltati i [...] pavimentazione stradale e i servizi tecnologici del [...] in via Rua Formaggi a fine mese [...] di un edi-ficio (un miliardo e 300 [...] appaltato il restauro della biblioteca comunale; so-no [...] per 600 milioni per la manutenzione straordinaria [...] entro [...] comin-ceranno i cantieri per [...] aggressione del cuore del degrado. Il Comune, lo Iacp, alcune [...] centinaia di alloggi. Questi progetti complessi sono [...] di controllo che ha [...]. Per questo abbiamo perso [...]. Gli fa eco Antonello [...] capogrup-po in Comune di «Ricostruire Palermo»: «È vero la legislazio-ne non aiuta la rapidità. Per approvare un progetto [...] un palazzo vinco-lato possono trascorrere anche tre [...]. /// [...] /// Per approvare un progetto [...] un palazzo vinco-lato possono trascorrere anche tre [...]. (0) (0) ![]()
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