→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 909859682.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Non perché non ne avesse [...] doti, ma perché sicura-mente le circostanze e il ca-so [...] paracadutata in una situazione che forse non si era [...] cercata. I cronisti giudiziari di Milano [...] la ri-cordano bene, quando nel febbraio del [...] entrò a far parte del [...] Mani Pulite, con una nomina che non aveva raccolto [...] unanimi. Piccola, minuta, quasi intimidita [...] dei cronisti, sembrava il classico vaso di [...] a cinque colossi come Saverio Borrel-li, Gerardo [...] An-tonio Di Pietro, Gherardo Colombo [...] Piercamillo [...]. Tempo una settimana e per [...] era diventata Tit-ti, non «Titti la rossa», nome [...] che si conquistò dopo [...] mostrato le unghie ne-gli epocali [...] coi colle-ghi, che la resero famosa. Titti come il canarino [...] Silvestro, quello che esclama sbigottito e incu-rante del [...] «Mi [...] di [...] un gat-to». Quando la avvistavano nei corridoi [...] palazzo di giustizia le facevano scher-zosamente il verso: «Mi [...] di [...]. E proprio come Titti [...] sempre riuscito a sfuggire alle grinfie di Silve-stro, [...] «Tit-ti la rossa» non ha perso le pen-ne [...] espe-rienza nel pool. Incauta, inge-nua, al punto [...] era una manna per i giornalisti che [...] alla porta del suo ufficio. Sembrava che ignorasse che [...] può essere [...] di un cronista, il [...] quello di racco-gliere notizie per [...]. Parlava con insolita prodiga-lità [...] ad alta tensione che [...] tra le mani, quella sulle tangenti rosse, [...] dovere morale della sincerità la impegnasse più [...] del segreto istruttorio. Addirittura non si limitava a [...] «in camera [...] sperando [...] discrezione della stampa. Ne parlò anche in [...]. Fatto che le co-stò qualcosa [...] più di una ti-rata [...] da parte del procuratore Borrelli. Nata il 16 aprile [...] il sole transitava nella costellazione del toro, [...] testa bassa nelle indagini, ma bisogna am-mettere [...] fortu-na. Il suo primo impatto [...] quella roccia di Primo [...] che certa-mente non aveva [...] con-fessioni, intimorito dal car-cere. Lei però non si [...] fronte [...]. Il «compagno G» dove-va [...] fatto di 621 milioni transita-ti sul famoso [...] Gabbiet-ta, [...] per provenienza puzzavano molto di tangen-te. Le disse che aveva [...] ma lei non approfondì il discor-so. Anzi, il verbale di [...] proprio dopo questa affermazione. [...] di quella risposta la verificò [...] mese do-po Gerardo [...]. Scoprì che [...] non mentiva e accusò [...] commettere quello che per un magistrato è [...] errore: indagare in base a pregiudizi e [...] appurare la verità. Le tensioni sotterranee di-vennero pubbliche [...] del [...] quando lo scon-tro [...] di-vorò le prime pagine dei [...]. Titti si trovò contro [...] quando stese la prima bozza [...] a procedere per il [...] «Quer-cia» Marcello Stefanini. Il pool chiese [...] il gip Italo [...] spezzò una lancia a [...] Parenti chiedendo un supplemento di indagini, ma alla [...] a dicembre, lei ne uscì definitivamente sconfit-ta [...] ossa rotte. Chiese di lasciare il pool [...] di passa-re [...] ma [...] per prendersi una ri-vincita gliela [...] poco do-po Silvio Berlusconi, [...] una candidatura nel neonato partito [...] Azzurri. Lei ci pensò per [...] disse il fatidico sì, accettando una proposta [...] di quella che avevano rifiutato i suoi [...] Di Pietro e [...] ai quali era stata [...] ministeriale. Dopo [...] sciolto le riserve, dichiarò: «Non [...] mai pie-gato il mio lavoro a fini poli-tici, ma [...] perché cre-do che oggi sia necessario impegnarsi a fondo [...] della magistra-tura e mi rendo [...] che sarà sempre più diffi-cile [...] penso di trasferire questo impegno [...] una sede diversa». E chi avrebbe det-to [...] questi buoni propositi, sareb-be diventata una delle [...] della separazione del-le carriere dei magistrati? La [...] ribel-le che oggi ritie-ne [...] i politici dalle ingerenze dei magistrati e [...] Certo Berlusconi deve [...] temuto di essersi messo [...] rompiscatole quando alla vigilia delle ele-zioni del [...] li-nea della sincerità, denun-ciò la presenza di [...] nelle liste di Forza Italia. E questo suo ruolo [...] incauto, poco incline alle mediazioni della politi-ca, [...]. QUANDO si candidò, nel [...] erano disposti a scommet-tere sul successo di Berlusco-ni [...] sul suo. Ma Ti-ziana Parenti, eletta [...] Man-tova, [...] con tradizioni [...] che moderate, vinse e [...] il suo successo alle politiche del [...] anche nella rossa Gros-seto, [...] suoi in-dagati, Renato [...] era stato uno dei [...]. Approdata in Parlamento si [...] spalle [...] piuttosto oneroso di prendere [...] Lucia-no Violante come presiden-te della commissione Anti-mafia. Bilancio: due anni di [...] al culmine con gli incande-scenti dissidi sulla [...] pentiti e sul-le norme di sicurezza legate [...] 41 bis, quello che sancisce rigide norme [...] i detenuti, condannati per as-sociazione per delinquere [...]. Abituata ad agire [...] a picchiare testate con-tro [...] di procedere sulla [...] strada, giusta o sbagliata [...] Tiziana Pa-renti ha sempre fatto [...] tragico in politica, di [...] consensi e delle alleanze. È stata una strategia [...] sempre tradotta in un inevitabile isolamento. ///
[...] ///
Nel grande stomaco antico [...] Palermo [...] entra da tanti budelli, gli stessi che Goe-the [...] suo viaggio in Ita-lia e che forse [...] uno spettacolo piacevo-le. In questo grande stomaco [...] è stato metabo-lizzato lo scandalo che ha [...] città. Nessuno aveva visto, nessuno [...] di nulla. A scuola silen-zio. A casa tutto normale. Ci sono voluti due [...] far venire a galla il bubbone della [...] crescendo giorno dopo giorno. Un bambino tirava [...] ed erano le stesse [...] altre ai carnefici in cambio di poche [...] pro-messe neanche mantenute. [...] non è [...] mondo, è a due [...] che espongono le scar-pe Pollini o le [...] e dalle isole della [...] vengono chiamate «i sa-lotti». Via [...] si apre con la [...] Giurispruden-za, poi [...] la botteguccia del barbiere [...] Orlando e prosegue sinuosamente fin dentro allo stomaco [...] alcuni dei più bei gioielli della città. È come ai tempi [...]. È come dopo il [...] stormo di bombardieri. Sopra le teste nei [...] le impalcature che vanno da un edificio [...] per impedire che le mura si accar-toccino [...] strada. Tante volte un tuono [...] nuvola di polvere hanno se-gnato la fine [...] vuota, qualche volta di una abitata, come [...] quando tetti e intonaci hanno sepolto [...] che in Ghana aveva [...] figli e a Palermo aveva trovato un [...] gli permetteva più di quel-la casa. Centinaia, forse qual-che migliaio, [...] che hanno colonizza-to i ruderi [...]. Per terra, [...] del vico-lo, sorretto da [...] ce-mento armato per evitare che tutto crolli, [...] sacchi [...] e altra spazzatu-ra sparsa. Sono alla base di un [...] che indica che [...] nac-que Giuseppe Balsamo, il conte Cagliostro, [...] o forse uomo del futuro [...] epo-ca e per ciò condannato [...]. Non sembra proprio uno [...] nel circuito [...]. Tutto intorno ci sono [...] tetti, i palaz-zotti lasciati [...] del tempo mentre Lima [...] si spartivano le tangenti [...] la mafia ti-rasse su i palazzoni della [...]. In queste case, nelle [...] di tanti commerci inventati, i [...] mafiosi [...] deci-dere quale grande negozio spremere e come [...] doveva pagare: [...] nei lucchetti o bottiglia [...] Esattamente un anno fa -e non può [...] la coincidenza con i fatti di Torre Annunziata [...] poliziotti sono entrati nei budelli [...] nei vi-coli che partono [...] tra le bancarelle di [...] pittoreschi e anti-chi e hanno fatto la [...] più grande [...]. Cinquanta bambini in questu-ra, [...] ri-spondere alle domande di psi-cologi e assistenti [...] quel quartiere si respira-va aria di orrori, [...] storie di bimbi a letto coi nonni, [...] vende-vano le figlie, di set pornografi-ci allestiti [...] fretta e furia nel retrobottega di una [...] barattate tra le bancarelle del mercato o [...]. È trascorso un anno. Sette persone -tra cui [...] in carcere accusate di violenza su decine [...]. Poi gli indagati diventarono [...] a giudizio. La metà è tornata [...]. Alcuni subito dopo il [...] tempo. Li-beri o agli arresti [...]. Si affacciano ogni mattina [...] budelli, scendono sotto casa a prendere aria [...] nugoli di bimbi scia-mano da un angolo [...] e passano loro davanti. Le madri [...] -di-cono i testimoni di [...] più attente ai loro fi-gli, li sorvegliano, [...] e nei cortili i loro nomi fino [...] li vedono sgattaiolare fuori da qualche buco [...]. Chi passeggia per il [...] dai quattro ai tredici anni in libertà, [...] su biciclette o mono-pattini, persino su pony. In gruppo, in coppia [...]. [...] apparentemente è rassicurata dopo [...] polverone causato non da un [...] ma dai piccoli figli della borgata vittime [...]. Forse [...] più luce. E non solo quella che [...] di illuminazione pub-blica completamente rifatto [...] e inaugura-to poche settimane fa. Forse la gente crede [...] non possano più ripetersi. Ed i bim-bi sono [...] di cir-colare. [...] come si può chiedere [...] di se-guire passo passo i quattro figli [...] chiusi nel [...] di due stanze? Il [...] reagito simbolicamente: sono venti i genitori che [...] parte civile nel processo contro i loro [...] i loro ex amici, gli stupratori dei [...]. Dice [...] Fau-sto Maria Amato, rappresen-tante [...] «Queste persone erano terrorizzate. Hanno ricevuto minacce e [...]. Ho dovuto faticare per [...] fine hanno capito che era loro do-vere. E nel quartiere [...] la sen-sazione che non tutto [...] fini-to. Sono avvenuti [...] strani [...]. Il polso della situazione [...] impegnati da anni [...] di recupero che si [...] i figli dal quartiere. Dopo la scoperta degli [...] Angelo La Rosa, che era parro-co di San Nicolò, [...] disse: [...] ci sono due città, [...] Spasimo, dei concerti, delle mostre e dei dibattiti. E poi quella dei [...] di-soccupati. Mi sembra che si [...] cittadel-la dei gaudenti che di questa». Al vicesindaco Emilio Arcuri, [...] del centro storico, va chiesto perché [...] è ancora come dopo [...] mondiale, è ancora come un anno fa. Lui dice: «Certo tu [...] case, nei vicoli e di-ci [...] schifo è tutto come [...]. Ma presto cambierà. So-no stati appaltati i [...] pavimentazione stradale e i servizi tecnologici del [...] in via Rua Formaggi a fine mese [...] di un edi-ficio (un miliardo e 300 [...] appaltato il restauro della biblioteca comunale; so-no [...] per 600 milioni per la manutenzione straordinaria [...] entro [...] comin-ceranno i cantieri per [...] aggressione del cuore del degrado. Il Comune, lo Iacp, alcune [...] centinaia di alloggi. Questi progetti complessi sono [...] di controllo che ha [...]. Per questo abbiamo perso [...]. Gli fa eco Antonello [...] capogrup-po in Comune di «Ricostruire Palermo»: «È vero la legislazio-ne non aiuta la rapidità. Per approvare un progetto [...] un palazzo vinco-lato possono trascorrere anche tre [...]. ///
[...] ///
Per approvare un progetto [...] un palazzo vinco-lato possono trascorrere anche tre [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .