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Il volume intitolato [...]. Anatomia di un processo» [...]. Risulta infatti organizzato intorno [...] netto e chiaro che lo attraversa tutto, [...]. La sentenza del primo [...] il libro -profondamente sbagliata. Non perché i giudici [...] dovessero essere ricusati, ma perché non è [...] a [...] giudicare. [...] infatti non è un ufficiale [...] Wehrmacht, ma delle SS. Secondo Walter [...] che non è uno [...] giurista, ma che insegna filosofia antica [...] di Firenze, la prima [...] è stata resa possibile [...] non si è tenuto conto di quanto [...] processo di Norimberga e, cioè, che le [...] le SS venivano definite [...] criminali in quanto tali. In questa ottica perde [...] se [...] avesse o meno obbedito [...]. Chi infatti, sceglieva, del [...] aderire a questo corpo, sceglieva un certo [...] quello [...]. [...] processuale nasce da una [...] i giudici hanno pensato di avere a [...] un delinquente qualsiasi seppure in divisa nera. Il delitto sui cui, [...] il giudizio non è dovuto né a [...] a soldati, ma a uomini che, in [...] razzista, si sono sentiti legittimati ad annientare [...] scala industriale. E il nazismo ha [...] di uno stato totalitario che non ha [...] proprio per raggiungere questi scopi criminali. Espungere questo contesto storico [...] e non consente di [...]. È questo [...] vero in cui i giudici [...] caduti. La verità su un [...] incompreso a 350 anni dalla [...] esplosione nel «vicereame» spagnolo Masaniello [...] una rivoluzione Così Napoli assaltò la [...] Bastiglia Tutto cominciò il [...] Piazza del Mercato. E non si trattò [...] manifestazione di furore, ma di un vero [...] riscosse [...] di tutta Europa e [...] la plebe agli intellettuali contro la nobiltà [...]. Il protagonista Chi era [...] sfidò il vicerè [...] 3. Ancora bambino rimase orfa-no [...] a lavorare come garzone e pescivendolo. Povero, analfabeta, prepotente, ma [...] il grande momento della [...] vita nel 1647. Il 6 giugno del [...] Masaniello dette alle fiamme il casotto della gabella. Più [...] il garzone [...] diventò [...] tratti della rivolta fiscale, accompa-gnati [...] un atteggiamento [...]. Fra la fine di [...] primi di lu-glio organizzò un gruppo di [...] canne che andavano in giro a protestare [...]. Do-menica, sette luglio, suggerì [...] cognati e ad altri commercianti di andare [...] di proclamare che non avrebbero pagato le [...]. Scoppiò un grosso tafferuglio. Masa-niello, accorso, arringò la [...] che [...] gli uffici del dazio. Nel tardo pomeriggio, poi, [...] di Napoli, facendo suonare la campana del Carmine. /// [...] /// Masaniello, però, non era [...] comandare [...]. Dietro il popolano analfabeta [...] raffina-ti politici e intellettuali, fra [...] quali [...] accorto riformatore. [...] la sera del sette era [...] della Chiesa del Carmine con altri capi della rivolta [...] consigliava Tom-maso Aniello. [...] guidò gli insorti che entrarono [...] reggia e forzarono le porte [...] scappare tutti i prigionieri. Dopo [...] giornata [...] era diventato padrone del campo: [...] rivoluzionaria che inviò contro i sol-dati di di Filippo [...] riordinò [...]. Il vicerè di Napoli [...] Masaniello con la corruzione, ma non ci [...]. Decise quindi di scendere [...] lui. Intanto però i baroni [...] vendet-ta. Già il 10 luglio [...] dalla nobiltà, tentarono [...] illeso [...]. Il giorno dopo, accolto [...] Palazzo Reale, fece sotto-scrivere al vicerè la capitolazione, re-datta [...] e venne con [...] riconosciuto «capitano generale del [...]. A partire dal 12 luglio [...] la pri-ma voce sulla [...] sopravvenuta paz-zia e, [...] diventò rapida-mente furioso. Secondo altri, però, la [...] Masaniello era una pura in-venzione dei suoi nemici. Sta di fatto [...] sicari nel monastero del [...]. [...] venne portata a Palazzo Reale. Ma il [...] napoletano, dopo [...] riprese i tumulti. Per [...] il corpo del garzone [...] ricomposto e sepolto con tutti [...]. Capita spesso di leggere, a [...] di episodi di protesta che appar-tengono anche alla cronaca [...] no-stri giorni, il richiamo ad un perso-naggio della nostra [...] che ebbe in [...] dare [...] 7 luglio 1647 (e si [...] che in casi del genere e per quei tempi [...] è [...] diffi-cile) ad una rivoluzione: Masaniel-lo. Negli stessi giorni in [...] compito che la storia gli aveva affi-dato, [...] divenne, nella cultura e [...] pubblica europea, un simbo-lo, [...] simbolo della protesta popolare, generosa e ir-ruenta, [...] sul desiderio di giustizia e di libertà [...] di condizioni e possibilità di [...]. Un forte ascendente Ci [...] in questa immagine, rimasta quasi immutata nei [...] rettifiche e correzioni che gli specialisti hanno [...] vicenda. In particolare la connotazione di [...] ha una [...] ragion [...] almeno sul piano del destino [...] di Masaniello: egli fu così poco accorto da cadere [...] ap-pena dieci giorni dopo [...] ed avendo conquistato un grande [...] sulla [...] che avevano fatto parte del [...] dei suoi consiglieri e colla-boratori. I quali, prima dimettere [...] che costò la vita al giovane pescatore, [...] che il potere [...] che era impazzito ed [...]. [...] organizzati da esponenti della [...] più spettaco-lare, erano [...] e i cunicoli della Piazza [...] Mercato, dove la rivoluzione aveva il suo quartiere [...] sarebbe stato ucciso e probabilmente era consa-pevole [...] che il colpo decisivo sarebbe venuto non [...] da persone che gli era-no vicine. È un particolare che, [...] dati di fatto, getta om-bre di dubbio [...] gli fu attribuita e che forse fu [...] sana pianta per diso-rientare la popolazione e [...]. Ma [...] svolta da Masaniello e la [...] figura non coincidono del tutto con [...] del popolano protestatore e impulsivo, [...] la ribellione che egli capeg-giò ebbe fin [...] un carattere [...] che elementare e [...] privo di contenuti politici e [...]. Sul [...] di [...] altri tempi [...] che fosse particolarmente in-cline a [...] di ribellione «prive -avrebbe detto Benedetto Croce -di sodi [...] concetti politici». [...] psicologici e sulle attitudini [...] anche questo ebbe for-tuna e sembrò ricevere [...] che la rivolta del luglio 1647 era [...] giovane pescatore: un Masaniello appunto, di cui [...] al tempo suo, il cognome (del resto [...] le referenze bibliografiche [...] sotto la voce Aniello, Tommaso). Per la verità, malgrado [...] tasso di ri-bellismo nella storia napoletana non [...] ri-spetto a quello di altri paesi. I Na-poletani tenevano anzi [...] (alla monarchia di Spagna) ed ebbero, lungo [...] storia, una pazienza ed una capacità di [...]. Quando [...] si ruppe, nel 1647, [...] una pie-ga che, malgrado le apparenze, aveva [...] a che fare con il luogo comune [...] creato. Masaniello, insieme agli altri [...] fu pro-tagonista di un evento straordi-nario che [...] prima e non avrebbe avuto poi, per [...] ed ampiezza, [...] nella storia napoletana e [...] la protesta popolare e la cultura, tra [...] nel senso più ampio che allora poteva [...] medio agli artigiani ed al popolino) ed [...] costitui-to dalla parte più rilevante della cultura [...] Napoli [...] del Mezzo-giorno. [...] non si svolse come pura [...] semplice egemonia di una parte (intellettuali) [...] ci fu invece uno [...] tra [...] popolare e [...] di guida svolta dal movimento [...] che si era formato, at-traverso grandissime difficoltà, nel corso [...] precedenti [...]. Su questo incontro si [...] forza ed efficacia della rivoluzione napoletana del [...] perciò più ampia e di-rompente (e quindi [...] di interni contrasti e lace-ranti contraddizioni) di [...] svolse nel 1799. Per le di-verse circostanze [...] maturi-tà dei tempi la rivoluzione napo-letana del [...] dopo un [...] movimento euro-peo di riforma [...] Rivolu-zione francese) fu più lineare e più [...] definiti valori ideali. Ma la «cosiddetta» rivolu-zione [...] Masaniello, [...] giusta-mente la definì lo studioso che per [...] complessi-tà del retroscena, Michelangelo Schipa, ebbe [...] una gran-de portata civile [...]. Intellettuali e [...] popolare e progetto di [...] fu un fatto occasionale e momentaneo. Essa continuò e si sviluppò [...] dopo la morte di Masaniello, [...] la profondità delle sue ragioni [...]. Le premesse poste nei [...] rivolta sfociarono infatti nella proclamazione [...] di Napoli dal dominio [...] creazione della Re-pubblica. Ma il momento di [...] della collettività na-poletana, che ebbe una delle [...] potenti manifestazioni proprio nei grandiosi funerali di Masaniello, [...] a tutte le pro-ve e non fu [...] superare le [...] doveva incontrare il conflit-to [...] nazione napoletana e la sterminata monarchia di Spa-gna. [...] era sostenuta, per di più, [...] una parte rilevante dei nobili locali, tra i quali [...] personaggi famosi per [...] la corruzione e il servilismo; [...] senza [...] della nobiltà, a quei tempi [...] ribellione [...]. Ai Napoletani ed anche [...] altre parti [...] dovrebbe stare molto a [...] di uo-mini come Giulio [...] Marco Vitale, Camillo [...] Pietro Iava-rone, Antonio Basso, Matteo Cri-stiano, [...] citare solo alcuni dei molti intellettuali della [...] province che ebbero un ruolo diri-gente nel [...] e nelle sue diverse fasi e che [...] dedizione al bene comu-ne. Invece non sembra che [...] nella memoria col-lettiva. Chiuso [...] la frattura tra [...] napoletano [...] cultura si riaprì: e da allora fino ai giorni [...] di cose napoletane indulgono spesso e volentieri ad immagini [...] ironiche e sprezzanti della «plebe», [...] e mettendo [...] quel [...] metà del Seicento, diede gloria [...] città e suscitò [...] del mondo. Rosario Villari «Masaniello suscita [...] Napoli», dalla Pinacoteca di Palazzo Spada. In alto, Masaniello in [...] Micco Spadaro Più iscritti e più finanziamenti [...] questo principio dovrebbe essere bandito dalla riforma Se [...] dei «buoni scuola» torna a far capolino È [...] di una «parità» scolastica [...] per lo stato. Ma bisogna evitare una concorrenza [...] metta a rischio la qualità. A quanto pare [...] arrivati in dirittura [...] per ciò che ri-guarda la [...] dello spinoso problema dei finanziamenti alla scuola privata. Ne ha discusso la Ca-mera, [...] il Governo dovreb-be trasmettere in questi giorni [...] legge sul tema. Si cono-scono già le [...] questa [...]. Essa si basa, potremmo [...] (ma non è detto [...] di fronte ai bizantinismi della politica italiana [...] male), sul principio della «convenzione» tra lo Stato [...] istituti di [...]. In al-tre parole, a [...] ricono-scerà parità di trattamento con gli istituti [...] che essi accettino di adeguare i loro [...] di insegnamento ad un quadro di norme [...] di definire un siste-ma integrato di istruzione [...] parte istituti pubblici e privati, a pari [...]. Si tratta [...] (art. La formulazione del testo [...] che ambi-gua e non è affatto elastica. Ma lo stesso articolo [...] legi-slatore detti i principi normativi per il [...] degli istituti scolastici privati, della parità. Che [...] la «parità»? In linea [...] distinguere i sistemi di istruzione in due [...] che con-feriscono titoli di studio con va-lore [...] che conferi-scono titoli di studio privi di [...]. I primi sono sistemi [...] fondamento pubbli-co, i secondi privati (o a [...]. I sistemi in vigore [...] Italia [...] fuori) sono, per lo più sistemi misti, [...] solo che af-fiancano istituti pubblici e istituti [...] in quello che concedono, a certe condizioni, [...] quindi la facoltà di ri-lasciare titoli legalmente [...] privati che la richie-dono. È evidente che un [...] maggiori vantaggi sul piano delle garanzie di [...] uguaglianza (un siste-ma privato permette ai più [...] la formazione mi-gliore), ma può presentare degli [...] di vista del pluralismo culturale, che è [...] da una compe-tizione libera e paritaria fra [...]. La scelta del Governo consiste [...] e regolare meglio [...] della «parità», [...] a qualche forma di finanzia-mento. Si può discutere, natural-mente, [...] «estensiva» [...]. Fra tutti gli strumenti [...] modo diretto o indi-retto il finanziamento della [...] uno assoluta-mente sconsigliabile (anche [...] che il disegno del Governo ne preveda [...] ed è quello che lega il finanziamento, [...] al nu-mero degli iscritti. La ragione che ne [...] in primo luogo, la proposta dei libe-rali [...] sa se frutto di malafede politica o [...] -che vor-rebbe [...] di [...] da attribuire alle famiglie, [...] istitu-to, pubblico o privato. La ragione è la [...] impe-dire un ulteriore decadimento della qualità [...] oc-corre evitare qualsiasi forma [...] ribasso» fra gli istituti scolastici. E come potreb-be essere [...] che, per sopravvivere, imponesse a ciascuna scuola [...] maggior numero possibile di stu-denti? Finché gli [...] pa-rificati conferiranno titoli di stu-dio legalmente validi [...] uguale valore) è evidente che gli studenti [...] preferiran-no sempre, a parità di costi, (è [...] questo punto) quelli dove studiare sia più [...] il diploma si possa conse-guire con minor [...] imprevisti. Ci hanno mai pensato le [...] della «libertà di insegna-mento»? Mauro Visentin [...] 2. /// [...] /// Ci hanno mai pensato le [...] della «libertà di insegna-mento»? Mauro Visentin [...] 2. (0) (0) ![]()
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