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Gli studenti sono indotti [...] esami con una serie di li-bri sugli [...] dovrebbero discutere spesso avendo letto di-strattamente o [...] letto direttamente i testi in questione. Le tesi di laurea [...] al livello di una per-versione. Lo studente, come dice S. Bellow («I conti tornano», Mondadori), [...] in quella cupa zona paludosa che viene [...] e [...]. Deve mace-rare in questa palude [...] di [...] «aprire la [...] co-pia di [...] e leggere: [...]. La criti-ca tende così [...] un «surrogato del romanzo» e «certi professori [...] discorsi eruditi di questo tipo siano più [...]. Per Vargas Llosa («Lettere [...] romanziere», Einaudi) le definizioni dei pedanti che [...] per spiegare ciò che il lettore coglie [...] problema è un vero e proprio se-zionamento [...] vivo», il cui ri-sultato «è sempre, an-che [...] una forma di omici-dio. E un cadavere è una [...] e ingannevole [...] vivente, in mo-vimento e in [...] creatività; non invaso dalla rigidità né indifeso di fronte [...] dei vermi». Anche Calvino nelle sue «Lezio-ni [...] Kundera [...] del romanzo» o Paz [...] Bro-dskij [...] la poesia erano giunti al-le stesse conclusioni. Più interes-sante è osservare [...] an-che la posizione dei più grandi cri-tici [...] da [...] fino a Bloom e [...] Steiner, [...] si so-no impegnati proprio su ciò che, [...] Vargas Llosa, sfugge sem-pre [...] critica, anche alla più [...] vale a dire quella dimensione o [...] misterioso che porta la [...] spingersi sui confini estremi della realtà, per [...] stesso alla prova di altre ine-dite possibilità. Può essere quello sguardo [...] Baudelaire si fa fi-nestra [...] e [...] può essere [...] che si propone nel [...] ci guarda da una vetrina; può es-sere [...] no-stra condizione che ci porta a in-terrogare [...] cui si na-sconde la balena bianca, o [...] portacipria o il «topo bianco [...] di Dora Markus in Montale. La conclusione è che [...] cieca e un [...] inge-nua, e alla fine [...] Emma [...] legge i suoi roman-zi [...] al nu-cleo profondo della scrittura lette-raria più [...] pagine di commenti che commentano al-tri commenti. Steiner e Bloom concordano [...]. [...] vera critica della poesia [...] è fatta dal poeta e dal romanziere. E il picco-lo libro [...] Vargas Llosa ne è un esempio: le lettere a [...] sono una straordinaria scuola di lettura, che [...] rapporto [...] con le cose del [...] che lo spinge a nu-trirsi del reale [...] la [...] finzione, anche se que-sto, [...] di Proust, è il suo stesso corpo, [...] vi-ta, che vengono assorbiti e, per co-sì [...] scrit-tura. Lukács nel 1917, nella «Teoria [...] romanzo», aveva ipo-tizzato una scrittura critica che fosse [...] delle opere. Era una scrittura, quella [...] faceva delle forme non un cor-po da [...] catalogare, ma un destino. Difficile pensare che ci si [...] mettere in gioco di faccia [...] fino a que-sto punto. Più facile farne un me-stiere, [...] cui però sfugge sempre quel pensiero che [...] e [...] si muove nel mondo per [...] aspetti incogniti che solo le sue forme riescono a [...]. INTERSEZIONI [...] di scrivere e di [...] Le «istruzioni per [...] di Vargas Llosa FRANCO RELLA Lettere [...] un aspirante romanziere di Mario Vargas Llosa Einaudi Stile [...] pagine 113, lire 14. Negli annali criminali le [...] omicidi occupano uno spazio esiguo se paragonato [...] uomi-ni. Il loro numero, però, [...] al grado di atrocità dei delitti compiuti. E se i crimini [...] de-vono a collera o a calcolo, quelli [...] dovuti a inti-me e lente macerazioni. Cinzia Tani racconta i [...] dalla storia della contessa un-gherese [...] (1604) che sevizia giovani [...] di un nano sadico a quel-la di Ruth Ellis [...] donna a essere impiccata [...] Gran Bretagna. NON È LA PRIMA [...] Carlo Ginzburg ci sorpren-de con le sue incursioni [...] marginali dalla vulgata storiografia. Ma la [...] di legno», in cui [...] «riflessioni sulla distanza», sta nel fatto che [...] insegna da dieci anni a Los Angeles [...] del suo metodo indiziario. Che consi-ste non solo [...] un nodo del complesso tessuto [...] storia, ma soprattut-to [...] nuovo rapporto tra la gli [...] e le [...] che costi-tuiscono il reticolo ideologico [...] quale percepiamo la realtà e con cui stabi-liamo il [...] della [...]. In questa strategia della [...] la [...] è che per Ginzburg [...] una storia intesa come scienza passa attraverso [...] «a priori» di ordine estetico come il [...] straniamento, che cono-scono bene i fans di [...] Brecht. Perché -spiega [...] -gli uomini (compresi gli [...] vittime di automatismi, di abitudi-ni inconsce che [...] la [...]. Gli esiti [...] compiu-ta da Ginzburg sono sorprendenti. La storia viene [...] rispet-to al [...] ci era familiare e [...] in-treccio di connessioni che prima ci sfuggivano. Per compiere questo la-voro, [...] uscire dai re-cinti dello specifico disciplinare e [...] stratificazione testuale con le tecniche del filologo [...] del filosofo (Ginzburg si [...] e [...] ai commenti di Boezio [...] di Aristotele, da Ori-gene [...] Machiavelli a [...]. Si prenda, ad esempio, [...] prima vista un [...] erudito, della funzione del [...] occi-dentale. Ginzburg rilegge la «Nasci-ta [...] arriva a [...] considerazioni illuminanti anche per [...]. Se nella Grecia antica il [...] aveva [...] ultraterrene (funzioni che vengono in [...] ereditate dal [...] moderne la religione non ba-sta [...] bisogno di miti [...]. Per questo Nietzsche sognava [...] mito germanico. E sarà il patriottismo, [...] a mobilitare le masse che per anni [...] fecero uccidere sui campi [...]. Le tecniche di propaganda adot-tate [...] non [...]. [...] Ginzburg, Gustave Le Bon [...] pubblicità com-merciale come modello per la pro-paganda [...] Mussolini met-terà in pratica quelle ricette, così co-me [...] Hitler [...] Stalin [...] nazionali e personali. Il sistema capitalistico uscito vincitore [...] guerra fredda è caratterizzato dalla riduzione [...] di [...] libero alle leggi della produzione. Questo ha fornito una base [...] alla trasformazione della politica [...]. [...] politica e pubblicità, tra [...] culturale, sareb-be dunque nelle cose, «anche quan-do [...] il caso limite in cui i due [...] nello stesso individuo». Se le cose stan-no [...] critico del disincanto e [...] di [...] appunto sul «di-verso» che è [...] incluso nel «me-desimo», cioè su una storia che pur [...] il risultato di una cultura che riconosciamo come nostra [...] interroga e ci mette a distanza («Oc-chiacci di legno, [...] mi guarda-te?»: Collodi, «Pinocchio»). Il libro di Ginzburg inaugura [...] una nuova collana dedi-cata alla diversità culturale, [...] ma generatrice di conflitti spesso [...]. Nazionalismo e fondamen-talismi sono [...] risposte [...] decisive sfide del pluralismo [...] alla fine del «se-colo breve». Sta in questo problema [...] di [...] mirante a rinnovare il [...] passato, cercando di osserva-re anche da «altri» [...] gli intrecci e i conflitti di cui [...]. Piero Pagliano Occhiacci di [...] Carlo Ginzburg Feltrinelli pagine 231 lire 40. Il libro, sottotitolo «come [...] man-giato le nostre vite», delinea [...] storica (da [...] e [...] a [...] e [...] e so-ciale di un [...] ormai cultura di massa, che ha coinvol-to [...] sociali e ge-nerazioni diverse e che, alla [...] trasformato in un gioco mul-timiliardario, in [...] che produce [...] e propri kolossal. Il [...] del [...] di [...]. [...] Interzone Feltrinelli [...] lire 35. Paolo Teobaldi, con la [...] scritto un ro-manzo. E anche nel suo caso [...] ri-fiuti «servono» per ripercorrere una vita e una storia. La storia personale del protagonista, [...] dalla moglie e licen-ziato, e di [...] della [...] vita familiare. Il nuovo la-voro, alla Nettezza [...] offre la possibilità di usare la spazzatura [...] nostra storia, privata e pubblica, che spesso [...] con il ciarpame. DALLA BALBUZIE alle vacanze, [...] bugie, dal rigurgito ai primi amori, dal [...] ri-schi di suicidio negli adolescenti. Marcel-lo Bernardi risponde ai [...] do-mande dei genitori italiani. Lo sapete be-ne tutti [...] e che avete seguito [...] il pediatra del Nuovo bambino ha tenuto [...]. Ora quelle domande e [...] raccolte in un libro curato da Laura [...] una sorta di pratico [...] al volo tutto ciò che sui libri [...] Bernardi [...] avete trovato o per avere ri-sposte alle [...] avete mai posto al vostro pediatra solo [...] sembravano «stupide». Le lettere a Marcello Bernardi [...] dal gennaio 1995 al febbraio 1998 sono [...] ordinate, riviste e completate [...]. Nei diversi capi-toli si [...] psico-logici, etici e di ordine sociale, secondo [...] due sezioni: la prima legata ai problemi [...] e della vita quotidiana con i bambini, [...] sui problemi psicologici e sociali della crescita. Con la consueta «filosofia» [...] del decano dei pedia-tri italiani: sdrammatizzare, osservare, [...] «difendere» i genitori (da loro stessi e [...] che si ritrovano in casa). Nelle lettere si affrontano [...] ordine. Si parla, ad esempio, [...] indispensabile per i bambini [...] avere del tempo tutto [...] per annoiarsi; di come sia, invece, tremendo [...] conflitti che esistono tra la mamma e [...]. Ci sono, ovviamente, anche [...]. Ma [...] di Lettere ai genitori è [...] sostegno psicologico e morale che, attraverso la [...] esperienza, Bernardi vuol dare ai [...] nel loro dif-ficile mestiere di crescere i figli. Con un linguaggio non [...] chiacchierata informale nella quale un «vecchio saggio» [...] imparato dai bambini. MANUALI Il pediatra risponde ai [...] PEGLI, 1872: «Il [...] è fiorente. Le donne sono sottoposte [...] gusto. Es-se [...] tutte di bianco e il [...] è di [...] rosso lo è a Parigi». La Spezia, 1867: «I cittadini [...] alla francese, mentre invece i popolani portano [...] panta-loni, rigonfi sui fianchi e [...] cappelli posti senza cura [...]. I reportage di Dora [...] ci forniscono [...] di un litorale ita-liano alle [...]. Viaggiatrice indefessa con un [...] vita quotidiana soprattutto delle donne, Dora [...] incarna lo spirito [...] e di conoscenza che [...] metà [...] accompagnando la fidu-cia nel [...] crescita delle idee liberali. Dora nacque a Bucarest [...] nome di Elena [...] figlia del principe regnante Miche-le, [...] girovagò con la famiglia tra Vienna e Venezia, Berlino [...] si sposò con il [...] rimase pre-sto vedova diventando [...] cittadina europea e la prima femminista in [...] non militante. Paolo Mantegazza la de-scrisse «un [...] tutto vetustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una [...] e di pensatore». Luisa Rossi, che da [...] al viaggio delle donne, ci restituisce la [...] Dora nei due brani scelti che mostrano una [...] di sco-prire i caratteri storici dei luoghi. Nel Golfo dei Poeti, sulle [...] di Byron e Shelley, la scrittrice [...] che [...] Italia stava diventando capitale della [...]. Erano invece ancora intatte [...] di [...] e Cornigliano [...]. [...] processioni, visitò le fabbriche nascenti, [...] alle colline e annotò una [...] «bagnante». Che [...] «Alcuni bagnanti che hanno [...] si lagnano talvolta del rumore dei martelli [...] dei navigli». Da lì a poco il [...] genovese sarebbe diventato uno [...] industriale. Questo, al-meno, secondo [...] di [...] che sul finire del Medioevo [...] trattatello: 23 pen-sieri nei quali si percorre [...] gli autori religiosi hanno diviso con i [...] la signoria del [...] la trasformazione, il fuoco [...] la gelosia, appunto, la trinità terrena, [...] che «giudica ogni cosa [...] rende a ciascuno il suo». [...] critica, curata da Massimo San-nelli, [...] testo originale e tra-duzione a fronte e ricostruisce [...] moderno [...]. Sulla gelosia di Anonimo [...] Il melangolo pagine 86 [...]. /// [...] /// Sulla gelosia di Anonimo [...] Il melangolo pagine 86 [...]. (0) (0) ![]()
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