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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 715179470.

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Gli studenti sono indotti [...] esami con una serie di li-bri sugli [...] dovrebbero discutere spesso avendo letto di-strattamente o [...] letto direttamente i testi in questione. Le tesi di laurea [...] al livello di una per-versione. Lo studente, come dice S. Bellow («I conti tornano», Mondadori), [...] in quella cupa zona paludosa che viene [...] e [...]. Deve mace-rare in questa palude [...] di [...] «aprire la [...] co-pia di [...] e leggere: [...]. La criti-ca tende così [...] un «surrogato del romanzo» e «certi professori [...] discorsi eruditi di questo tipo siano più [...]. Per Vargas Llosa («Lettere [...] romanziere», Einaudi) le definizioni dei pedanti che [...] per spiegare ciò che il lettore coglie [...] problema è un vero e proprio se-zionamento [...] vivo», il cui ri-sultato «è sempre, an-che [...] una forma di omici-dio. E un cadavere è una [...] e ingannevole [...] vivente, in mo-vimento e in [...] creatività; non invaso dalla rigidità né indifeso di fronte [...] dei vermi». Anche Calvino nelle sue «Lezio-ni [...] Kundera [...] del romanzo» o Paz [...] Bro-dskij [...] la poesia erano giunti al-le stesse conclusioni. Più interes-sante è osservare [...] an-che la posizione dei più grandi cri-tici [...] da [...] fino a Bloom e [...] Steiner, [...] si so-no impegnati proprio su ciò che, [...] Vargas Llosa, sfugge sem-pre [...] critica, anche alla più [...] vale a dire quella dimensione o [...] misterioso che porta la [...] spingersi sui confini estremi della realtà, per [...] stesso alla prova di altre ine-dite possibilità. Può essere quello sguardo [...] Baudelaire si fa fi-nestra [...] e [...] può essere [...] che si propone nel [...] ci guarda da una vetrina; può es-sere [...] no-stra condizione che ci porta a in-terrogare [...] cui si na-sconde la balena bianca, o [...] portacipria o il «topo bianco [...] di Dora Markus in Montale. La conclusione è che [...] cieca e un [...] inge-nua, e alla fine [...] Emma [...] legge i suoi roman-zi [...] al nu-cleo profondo della scrittura lette-raria più [...] pagine di commenti che commentano al-tri commenti. Steiner e Bloom concordano [...]. [...] vera critica della poesia [...] è fatta dal poeta e dal romanziere. E il picco-lo libro [...] Vargas Llosa ne è un esempio: le lettere a [...] sono una straordinaria scuola di lettura, che [...] rapporto [...] con le cose del [...] che lo spinge a nu-trirsi del reale [...] la [...] finzione, anche se que-sto, [...] di Proust, è il suo stesso corpo, [...] vi-ta, che vengono assorbiti e, per co-sì [...] scrit-tura. Lukács nel 1917, nella «Teoria [...] romanzo», aveva ipo-tizzato una scrittura critica che fosse [...] delle opere. Era una scrittura, quella [...] faceva delle forme non un cor-po da [...] catalogare, ma un destino. Difficile pensare che ci si [...] mettere in gioco di faccia [...] fino a que-sto punto. Più facile farne un me-stiere, [...] cui però sfugge sempre quel pensiero che [...] e [...] si muove nel mondo per [...] aspetti incogniti che solo le sue forme riescono a [...]. INTERSEZIONI [...] di scrivere e di [...] Le «istruzioni per [...] di Vargas Llosa FRANCO RELLA Lettere [...] un aspirante romanziere di Mario Vargas Llosa Einaudi Stile [...] pagine 113, lire 14. Negli annali criminali le [...] omicidi occupano uno spazio esiguo se paragonato [...] uomi-ni. Il loro numero, però, [...] al grado di atrocità dei delitti compiuti. E se i crimini [...] de-vono a collera o a calcolo, quelli [...] dovuti a inti-me e lente macerazioni. Cinzia Tani racconta i [...] dalla storia della contessa un-gherese [...] (1604) che sevizia giovani [...] di un nano sadico a quel-la di Ruth Ellis [...] donna a essere impiccata [...] Gran Bretagna. NON È LA PRIMA [...] Carlo Ginzburg ci sorpren-de con le sue incursioni [...] marginali dalla vulgata storiografia. Ma la [...] di legno», in cui [...] «riflessioni sulla distanza», sta nel fatto che [...] insegna da dieci anni a Los Angeles [...] del suo metodo indiziario. Che consi-ste non solo [...] un nodo del complesso tessuto [...] storia, ma soprattut-to [...] nuovo rapporto tra la gli [...] e le [...] che costi-tuiscono il reticolo ideologico [...] quale percepiamo la realtà e con cui stabi-liamo il [...] della [...]. In questa strategia della [...] la [...] è che per Ginzburg [...] una storia intesa come scienza passa attraverso [...] «a priori» di ordine estetico come il [...] straniamento, che cono-scono bene i fans di [...] Brecht. Perché -spiega [...] -gli uomini (compresi gli [...] vittime di automatismi, di abitudi-ni inconsce che [...] la [...]. Gli esiti [...] compiu-ta da Ginzburg sono sorprendenti. La storia viene [...] rispet-to al [...] ci era familiare e [...] in-treccio di connessioni che prima ci sfuggivano. Per compiere questo la-voro, [...] uscire dai re-cinti dello specifico disciplinare e [...] stratificazione testuale con le tecniche del filologo [...] del filosofo (Ginzburg si [...] e [...] ai commenti di Boezio [...] di Aristotele, da Ori-gene [...] Machiavelli a [...]. Si prenda, ad esempio, [...] prima vista un [...] erudito, della funzione del [...] occi-dentale. Ginzburg rilegge la «Nasci-ta [...] arriva a [...] considerazioni illuminanti anche per [...]. Se nella Grecia antica il [...] aveva [...] ultraterrene (funzioni che vengono in [...] ereditate dal [...] moderne la religione non ba-sta [...] bisogno di miti [...]. Per questo Nietzsche sognava [...] mito germanico. E sarà il patriottismo, [...] a mobilitare le masse che per anni [...] fecero uccidere sui campi [...]. Le tecniche di propaganda adot-tate [...] non [...]. [...] Ginzburg, Gustave Le Bon [...] pubblicità com-merciale come modello per la pro-paganda [...] Mussolini met-terà in pratica quelle ricette, così co-me [...] Hitler [...] Stalin [...] nazionali e personali. Il sistema capitalistico uscito vincitore [...] guerra fredda è caratterizzato dalla riduzione [...] di [...] libero alle leggi della produzione. Questo ha fornito una base [...] alla trasformazione della politica [...]. [...] politica e pubblicità, tra [...] culturale, sareb-be dunque nelle cose, «anche quan-do [...] il caso limite in cui i due [...] nello stesso individuo». Se le cose stan-no [...] critico del disincanto e [...] di [...] appunto sul «di-verso» che è [...] incluso nel «me-desimo», cioè su una storia che pur [...] il risultato di una cultura che riconosciamo come nostra [...] interroga e ci mette a distanza («Oc-chiacci di legno, [...] mi guarda-te?»: Collodi, «Pinocchio»). Il libro di Ginzburg inaugura [...] una nuova collana dedi-cata alla diversità culturale, [...] ma generatrice di conflitti spesso [...]. Nazionalismo e fondamen-talismi sono [...] risposte [...] decisive sfide del pluralismo [...] alla fine del «se-colo breve». Sta in questo problema [...] di [...] mirante a rinnovare il [...] passato, cercando di osserva-re anche da «altri» [...] gli intrecci e i conflitti di cui [...]. Piero Pagliano Occhiacci di [...] Carlo Ginzburg Feltrinelli pagine 231 lire 40. Il libro, sottotitolo «come [...] man-giato le nostre vite», delinea [...] storica (da [...] e [...] a [...] e [...] e so-ciale di un [...] ormai cultura di massa, che ha coinvol-to [...] sociali e ge-nerazioni diverse e che, alla [...] trasformato in un gioco mul-timiliardario, in [...] che produce [...] e propri kolossal. Il [...] del [...] di [...]. [...] Interzone Feltrinelli [...] lire 35. Paolo Teobaldi, con la [...] scritto un ro-manzo. E anche nel suo caso [...] ri-fiuti «servono» per ripercorrere una vita e una storia. La storia personale del protagonista, [...] dalla moglie e licen-ziato, e di [...] della [...] vita familiare. Il nuovo la-voro, alla Nettezza [...] offre la possibilità di usare la spazzatura [...] nostra storia, privata e pubblica, che spesso [...] con il ciarpame. DALLA BALBUZIE alle vacanze, [...] bugie, dal rigurgito ai primi amori, dal [...] ri-schi di suicidio negli adolescenti. Marcel-lo Bernardi risponde ai [...] do-mande dei genitori italiani. Lo sapete be-ne tutti [...] e che avete seguito [...] il pediatra del Nuovo bambino ha tenuto [...]. Ora quelle domande e [...] raccolte in un libro curato da Laura [...] una sorta di pratico [...] al volo tutto ciò che sui libri [...] Bernardi [...] avete trovato o per avere ri-sposte alle [...] avete mai posto al vostro pediatra solo [...] sembravano «stupide». Le lettere a Marcello Bernardi [...] dal gennaio 1995 al febbraio 1998 sono [...] ordinate, riviste e completate [...]. Nei diversi capi-toli si [...] psico-logici, etici e di ordine sociale, secondo [...] due sezioni: la prima legata ai problemi [...] e della vita quotidiana con i bambini, [...] sui problemi psicologici e sociali della crescita. Con la consueta «filosofia» [...] del decano dei pedia-tri italiani: sdrammatizzare, osservare, [...] «difendere» i genitori (da loro stessi e [...] che si ritrovano in casa). Nelle lettere si affrontano [...] ordine. Si parla, ad esempio, [...] indispensabile per i bambini [...] avere del tempo tutto [...] per annoiarsi; di come sia, invece, tremendo [...] conflitti che esistono tra la mamma e [...]. Ci sono, ovviamente, anche [...]. Ma [...] di Lettere ai genitori è [...] sostegno psicologico e morale che, attraverso la [...] esperienza, Bernardi vuol dare ai [...] nel loro dif-ficile mestiere di crescere i figli. Con un linguaggio non [...] chiacchierata informale nella quale un «vecchio saggio» [...] imparato dai bambini. MANUALI Il pediatra risponde ai [...] PEGLI, 1872: «Il [...] è fiorente. Le donne sono sottoposte [...] gusto. Es-se [...] tutte di bianco e il [...] è di [...] rosso lo è a Parigi». La Spezia, 1867: «I cittadini [...] alla francese, mentre invece i popolani portano [...] panta-loni, rigonfi sui fianchi e [...] cappelli posti senza cura [...]. I reportage di Dora [...] ci forniscono [...] di un litorale ita-liano alle [...]. Viaggiatrice indefessa con un [...] vita quotidiana soprattutto delle donne, Dora [...] incarna lo spirito [...] e di conoscenza che [...] metà [...] accompagnando la fidu-cia nel [...] crescita delle idee liberali. Dora nacque a Bucarest [...] nome di Elena [...] figlia del principe regnante Miche-le, [...] girovagò con la famiglia tra Vienna e Venezia, Berlino [...] si sposò con il [...] rimase pre-sto vedova diventando [...] cittadina europea e la prima femminista in [...] non militante. Paolo Mantegazza la de-scrisse «un [...] tutto vetustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una [...] e di pensatore». Luisa Rossi, che da [...] al viaggio delle donne, ci restituisce la [...] Dora nei due brani scelti che mostrano una [...] di sco-prire i caratteri storici dei luoghi. Nel Golfo dei Poeti, sulle [...] di Byron e Shelley, la scrittrice [...] che [...] Italia stava diventando capitale della [...]. Erano invece ancora intatte [...] di [...] e Cornigliano [...]. [...] processioni, visitò le fabbriche nascenti, [...] alle colline e annotò una [...] «bagnante». Che [...] «Alcuni bagnanti che hanno [...] si lagnano talvolta del rumore dei martelli [...] dei navigli». Da lì a poco il [...] genovese sarebbe diventato uno [...] industriale. Questo, al-meno, secondo [...] di [...] che sul finire del Medioevo [...] trattatello: 23 pen-sieri nei quali si percorre [...] gli autori religiosi hanno diviso con i [...] la signoria del [...] la trasformazione, il fuoco [...] la gelosia, appunto, la trinità terrena, [...] che «giudica ogni cosa [...] rende a ciascuno il suo». [...] critica, curata da Massimo San-nelli, [...] testo originale e tra-duzione a fronte e ricostruisce [...] moderno [...]. Sulla gelosia di Anonimo [...] Il melangolo pagine 86 [...]. ///
[...] ///
Sulla gelosia di Anonimo [...] Il melangolo pagine 86 [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .