→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 436951632.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Ed è un modo [...] ho imparato dal cinema italiano. Il resto si crea [...]. Nel ti-pico modo di [...] questo è più dif-ficile. A Hollywood ti dicono [...] la macchi-na da presa. La metti dove [...] scritto e non la muovi [...]. Questa è una cosa [...] in Italia, ma in Europa. La creatività sta nella [...] sta nella luce, nella emozione che tu [...] in un luogo». Molti dicono: non nascono [...] nascono più Antonio-ni, non [...] Rosio [...] DeSica. [...] «Io avrei una risposta im-mediata [...] non vorrei offen-dere nessuno. Non nascono più grandi [...] né in America, per [...]. La televisione ci ha [...] di esprimerci in modo diverso , ha [...] del cinema. Il regista, quando io [...] come un pittore davanti a una tela [...] esprimersi come voleva. Di cambiare, di cancellare, [...] Il regista, adesso, ha di fronte a sé [...] occupata, piena di co-lori . Deve togliere, togliere, togliere, [...] in que-sto quadro solo ciò che gli [...] quello che vuole raccontare». Come rivedi il tuo [...] «La differenza fra me e i miei [...] oggi è una sola. Io sono stato più [...]. Ho avuto la fortu-na [...] con la voglia, il desiderio di espri-mersi, [...]. Ti faccio un esempio: [...] sono andato, per la prima volta, a [...] Cappella Sistina. Dopo 40 anni ho [...] di essere [...] diretto-re di fotografia invitato [...] Michelangelo dopo il re-stauro. Ho avuto la possibilità [...] le mani le im-magini che avevo visto [...] che ho amato, che mi hanno dato [...] di conoscere la differen-za dei colori. Sono nato figlio di una [...] dunque in mezzo ai colori. Ma guarda ca-so, ho [...] in bian-co e nero. Però, attenzione, i colori [...] del nero sono migliaia di colori, mi-gliaia [...] grigi, di neri. Sì, ho avuto un [...]. Ho incontrato i grandi [...] or-mai famosi nel mondo. Ma a chi devo [...] Primo, al mio padre che era un ope-raio. Ha sempre combattuto contro [...]. Ha incon-trato, in prigione, [...] gli regala-vano libri che lui ha portato [...] ai suoi figli. Quan-do io sono cresciuto [...] leggere cose che erano proibite in Italia, [...]. E poi, mia madre: [...] tu devi avere un abito [...] una camicia ben lavata, cinquanta lire in tasca, due [...] e andare dove [...] cultura. Tu devi andare lì [...]. Mia madre era una fioraia. Un fioraia che mi [...] colori. E mi ha insegnato [...]. [...] Bergman dice che il [...] è il co-autore [...]. Io stavo girando un [...]. E accanto al piccolo [...] dove [...] noi, Bergman stava preparan-do [...]. Ci siamo in-contrati, presentati. A quel tempo io avevo [...] fatto [...]. Bergman ha det-to una cosa [...] e importante. Io ci ripenso sempre. Ma devo fare un [...]. Il pri-mo film che [...] direttore di fotografia , con Antonioni è [...]. Avevo già lavorato con [...] come diretto-re di fotografia. Antonioni, prima di girare [...] aveva visto alcuni docu-mentari a [...] del la-voro mio, [...] Elio Petri, Pasolini. Antonioni ha guar-dato con [...] deci-so di fare suo film a colori. E mi ha detto: [...] Ho [...] di luce, di atmosfera, di colore, molto [...] parole e della sceneggiatura. Questo sarà il mio primo [...] a colo-ri. Ho visto il tuo [...] pensato che possiamo lavorare [...]. Da allora mi ha [...]. In tut-ti i film [...] con lui mi ha sempre chiesto di [...] primo istante, fin dalla lettura della sceneg-giatura. A tutta la parte [...] lavoro. E così è sta-to [...] altri registi con cui ho lavorato. Ecco che cosa mi [...] Bergman : [...] scrittore scrive cose che [...]. Il regista decide che [...] di questa sto-ria. Ma il [...] si [...] di-pende dalla possibilità di [...] il colore, di mo-strare fisicamente personag-gio. Si può distruggere tutto [...] sbagliata. [...] della fotografia è il [...] scrittura e alla [...]. Ecco, Bergman mi ha [...] di capire ciò che stava facendo». Il cinema italiana, nella [...] è sempre stato «sociale», legato a eventi [...]. [...] di storia italiana del dopoguerra [...] «Possiamo cominciare con [...] Città [...]. Questo cinema fa parte [...] Storia [...]. Non vorrei fare un [...]. Ma la realtà sociale [...] sempre dentro le cose impor-tanti da dire, [...] più belli, i cambiamenti della cultura. Oggi [...] la battuta fa-cile. Non è che noi, [...] di allora, non abbiamo usa-to la battuta [...]. Ma [...] sempre una conseguenza im-portante dal [...] di vista so-ciale». Autori giovani, in Italia, [...]. Come li giudichi, a [...] «Ritengo che i giovani ita-liani, oggi, hanno [...] ad esprimersi con sincerità, con libertà. Non è che manca [...] espri-mersi. Ma ci sono impedi-menti [...]. Dove sono i produttori [...] au-tori? Negli Stati Uniti [...] più possibilità di fare [...]. Pe-rò, anche lì, non [...] giova-ni registi americani abbiano la libertà di [...] argomento con grande facili-tà. Perché? Perché le grandi [...] cercano il successo di cassetta, non la [...]. Certo, puoi fare un [...] effetti speciali. Sei bravo a [...] Benissimo. Vuoi fare un film su [...] scon-volgente storia di sesso? Pa-dronissimo. Parlare di cose ve-re, [...] Non [...] altrettanto fa-cile. Per tornare ai nostri [...]. Fanno il loro film [...]. Stanno anche degli anni [...]. [...] già detto, questo ac-cade anche [...] Stati Uniti. Fuori dai grandi studi, [...] così facile lavorare. E, secondo me, questa grande [...] è dovuta al fatto che [...] una lotta continua fra il [...] e la televisione. Una co-sa impone [...] un certo ti-po di [...] dire sto-rie facili da vedere, più mu-scoli [...] azione che idee. Perché un simile film [...] al ci-nema? Ci vado [...] da [...] espedienti. Ti faccio uscire di [...] fatto un film talmente co-lossale , su [...] gigantesco, con così sorprendenti effetti speciali, che [...] venire al ci-nema. Il cinema sta attraver-sando [...] faci-le. Però, io devo dire [...] in Italia e in Euro-pa. Alcuni giovani sono riu-sciti [...] molte belle». ///
[...] ///
Il cinema italiano va [...]. Ma appare ancora fra-gile. Qual è la strada [...] nuovo una stagione di grande [...] «Intanto il ritorno del [...] vuol di-re meno spazio per i film [...]. O almeno è una ten-denza. Bisogna ricordare che , [...] molti film ita-liani non sono riusciti nean-che [...] nostri cine-ma. Ancora adesso molti gio-vani [...] film che restano nelle sale [...] giorni, a Roma, a Milano, [...] scompaiono per sempre. Ma altri si sono [...] crea un nuovo pubbli-co. Forse è questa la [...]. O lo spero». [...] «Non mancano i soggetti, né [...] idee, né le persone. Biso-gna liberare i giovani, [...] esprimersi libera-mente. Non si può dire: [...] fare questa tua storia però solo se [...] e così. Ci vuole un produttore [...] Ecco io mi assumo un rischio, facendo fare [...] un giovane autore che nessuno conosce, e [...] bravo. Ma avrà la pos-sibilità [...] film in una sala cinematogra-fica? Questo è [...] sbarramento, la distribuzione. È molto difficile far [...] in Italia, perché solo al-cuni produttori hanno [...]. Le usa-no, naturalmente, solo [...] che hanno prodotto o [...] loro. Perciò se uno è [...] giro, nelle sale non arriva. Un esempio? Un giovane [...] il suo film senza sa-pere se avrà [...] la pos-sibilità di [...] fare circolare il suo [...]. Il produttore riesce a [...]. Il giovane gira il [...]. Il pro-duttore lo ama. Che cosa manca? Manca [...]. Il pro-duttore va dal [...]. Ma il distributore ha [...]. Il film non esce. Nel mi-gliore dei casi [...]. Alice [...] In alto Carlo Di Palma [...] Woody Allen durante le riprese di «Radio [...] accanto una scena del [...] Mia Farrow. ///
[...] ///
Alice [...] In alto Carlo Di Palma [...] Woody Allen durante le riprese di «Radio [...] accanto una scena del [...] Mia Farrow.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL