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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4284179599.

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La via imboccata dalla ri-forma [...] Stato sociale sembra adeguarsi bene [...] che il [...] propone per [...] anno: un Paese percorso da [...] forte ripresa di iniziativa della politica alla quale corrisponde [...] sociali. Da un lato la [...] di protezione socia-le, che pure avviene sotto [...] vincoli esterni, appare frutto di un chiaro [...] obiettivi ben individuati. [...] il processo di adeguamento, o [...] resistenza, dei [...] solleva [...] ri-chiede la ricerca di nuove [...]. Il [...] scrive nel suo rapporto [...] accadendo nella ri-definizione delle possibilità e mo-dalità [...] benefici delle politiche sociali «non intende creare [...] al con-trario la direzione complessiva ap-pare ancora [...] come grande patto di [...]. Tuttavia non sono pochi [...] realizzazione di una tale impresa: [...] che avrà sulle risorse [...] economica sempre più condizionata dai cambiamenti [...] mondiale; i feno-meni demografici [...] del mercato del lavoro che modificano la [...] del sistema precedente; il potere [...]. È forte insomma, sostiene [...] il rischio non tanto [...] a una sostanziale liquidazio-ne del sistema di [...] che si crei un «assetto di esclusione [...] di più la contrapposizione tra generazioni, tra [...] diversa posizione sul mercato del lavoro e [...] tutela so-ciale, tra gli inclusi nel mercato [...] quelli che, sempre più a lungo, ne [...]. Per su-perare questi pericoli ciò [...] anco-ra manca, dice il rapporto, è [...] di una nuova articola-zione delle [...] «che definisca livelli essenziali e irrinunciabili di tutela per [...] i cittadini» da un la-to e, [...] revi-sione» dei criteri di ammissione [...] benefici basati su una puntuale [...]. [...] passaggio del siste-ma [...] imperfetto verso un mo-dello innovato [...] cittadinanza so-ciale» viene incontro anche alle profonde seppure molecolari [...] che stanno [...] loro protagonisti negli «occupati atipici», [...] giovani e in alcuni se-gmenti delle professioni intellet-tuali. Le principali novità [...] anno su questo versante [...] il rapporto, [...] importanza di varie for-me [...] del lavoro. Queste hanno tratto impulso [...] interina-le, dalla messa a regime del [...] indipendenti che non fanno [...] previdenziali specifiche (sono 980 mila), alla possibile [...]. Il [...] trova che questi feno-meni [...] pro-gressivo imporsi di un modello di regolazione [...] va oltre le forme tradizionali, politica e [...]. Vi è in altre [...] parte dei singoli lavoratori che delle imprese, [...] dei soggetti economici a organizzarsi in «reti» [...] e garantire meglio la [...]. Sono soprattutto i giovani, [...] mondo del lavoro tradi-zionale, a [...] vita ad attività nelle [...] il grado di flessibilità delle prestazioni e [...] associativa. Ma anche il mer-cato [...] va evolvendosi [...] direzio-ne seguendo le modificazioni [...] che si fa facendo [...]. Edoardo [...] del Mimmo [...] braccio di ferro Politica e [...] crescono insieme e si contendono il controllo del paese Meno [...] più gente al cinema. I salotti di ca-sa non [...] affollati, con meno gente davanti [...] (per [...] con Eduardo) mentre [...] la fila per entrare in [...] salotti un [...] allarga-ti che, in fondo, sono [...] spazi del-le multisale. Poltrone comode e co-lorate, [...] a che vedere con le sale gigantesche [...] che via, via negli anni sono andati [...] di spettatori. Questione di habitat? Forse. Ma non solo. Migliora la produzione, [...] si allarga. Resta però il dato, [...] non ha mancato di [...] diversificata, in casa e fuo-ri, in realtà [...] lo stesso pubblico. Che vede meno te-levisione, [...] il cine-ma, ma in quel salotto di [...] tanta radio e non si sogna di [...]. Insom-ma overdose o astinenza. Non sembra esserci una via [...] mezzo. Ed anche i giovani, [...] convinti per il 37 per cento che [...] a riflettere» in fondo preferiscono esercitarsi in [...] (ritorna la sensazione sa-lotto fuori casa), tale [...] lo spettacolo in condizioni piace-voli e rilassanti. Il 47 per cento [...] poltrone avvolgenti, il trenta sceglie in base [...] un parcheggio, [...] per cento punta sul [...] 90 su una buona qualità della proiezio-ne. Dunque, riflettere va bene ma [...] la possibilità di [...] como-damente è meglio. Anche perchè [...]. I giovani chiedono al [...] di inventare storie che emozionino (51,4 per [...] che fac-ciano rivivere tensioni e sentimen-ti della [...]. Di cui parlare con [...] scuola e gli amici (80 per cento) [...] ge-nitori (40 per cento). Leggono libri i giovani, [...] Internet, usano i computer. Leggono poco gli adulti [...] mostrare scarso interesse per i quotidiani. Si è arrivati anche [...] di promozioni per una testata, quindi più [...] ma il risultato finale non accenna cam-biare. Il [...] ricorda che nel 1980 [...] sei milioni di quotidiani al giorno. Al-trettanti se ne vendono [...]. I let-tori sono sempre [...] 19 e i 21 milioni. [...] tra testate, nessun nuovo lettore. Le colpe? [...] ad una seria politi-ca di [...] e [...] (stando agli esperti) monopolio delle [...]. Va bene, ma è anche [...] questione di qualità dato che [...] dei nostri quotidia-ni per un [...] è [...] e per [...] insegue la tv con un [...] che, essendo scritto, è desti-nato per [...] stessa definizione ad una classe [...]. Ma se per [...] di più come gadget [...] poltrona? Marcella [...] In Primo Piano Più [...] e i giornali. ///
[...] ///
La politica torna [...] dopo [...] di tangentopoli, ma la società [...] non resta a guardare. È nel segno della [...] vita di ogni paese che si pone [...] secondo il [...] il cui trentunesimo Rapporto [...] del paese è stato presentato ieri a Roma. Un rappor-to in cui circola [...] otti-mismo, temperato da una lunga [...] di considerazioni sulle tante difficoltà cui ancora gli italiani [...] costretti a far fronte, dal lavoro che non [...] -e, se [...] sta cambian-do più rapidamente di [...] le istituzioni siano in grado di ade-guarsi -alla polverizzazione [...] nelle grandi città, dalla sostanziale stagnazione dei consumi culturali [...] di una microconflit-tualità che non sembra avere pre-cedenti nella [...] storia. È proprio il conflitto, [...] cifra caratteristica di questo pas-saggio della vita [...] il [...]. Un passaggio non ancora [...] del dolore della rottura ma non ancora [...] nella speranza del nuovo ordine. Con una società ci-vile che [...] maggiormente co-sciente di sé, delle proprie poten-zialità, dei propri [...] e anche dei propri privilegi -non intende tor-nare a [...] mano libera a una politica fortemente tentata [...] e dallo «svuota-mento [...] di oppo-sizione partitica, [...] da alcuni dei suoi stessi [...]. Una politica che, peraltro, [...] tutti gli spazi che aveva perduto nella [...] an-ni 90, giocando la carta [...] del riordino dei conti [...] istituzionali, della stabilità, così «recuperando una propria [...] periodo per essa umiliante: sul piano dei [...] penali; della sup-plenza esercitata dai tecnici e [...] dal frustrante dubbio sul bisogno stesso di [...] società moderna». Un processo -secondo i [...] -non privo di con-traddizioni [...]. A partire da una «ipertrofia [...] e da una «sovrabbondanza del diritto» che «portano fatalmente [...] una sovrap-posizione delle leggi» e a «una loro fatale [...]. Siamo ancora ben lontano [...] con-fronto dialettico, e anche antago-nistico», tra società [...] la prima sempre tentata di dare ri-sposte [...] indiffe-renti, ma comunque fortemente [...] socialmente pol-verizzate, alle scelte [...] imposte dalla seconda; con la pri-ma che [...] di de-centramento orizzontale dei luo-ghi e dei [...] e la seconda ancorata a una conce-zione [...] decisio-nali. Gli esempi, nel Rapporto, [...] nel segno di questo antagonismo di fatto: [...] a quelli sul [...] da quelli per lo [...] depresse a quelli per le infrastrutture a [...] la ricer-ca, [...] della norma hanno fatto [...] innescati dal basso, da comportamenti individuali e [...] modo del tutto svincolati dalla produzione legisla-tiva. È intorno alle parole [...] fase -Europa, mercato, glo-balizzazione, legalità, sedi decisio-nali [...] sottolinea que-sto antagonismo tra [...] cultura sociale, giungendo alla conclusione che «oggi [...] non è nella bipolarità po-litica tra destra [...] sociale o tra sinistra [...] e destra sociale, ma [...] del potere e diffusa au-tonomia [...] del sociale». Due mondi che devono [...] permeabili per non [...] prendere il soprav-vento alla [...] passività senza protagoni-smo, in uno strisciante pericolo [...] mediocrità». Dal grande al piccolo, [...] particolare, il conflitto la fa da protagonista. Segnando un re-cord di [...] di ricorsi al giudice di pace per [...] citta-dini, di ricorsi al [...] per quelle tra cittadini [...] ma anche di scontri [...] di singole categorie, come [...] e piccola distribuzio-ne, tra editori e giornalai, [...] praticanti e così via. Un se-gno da un [...] ritrovata vi-vacità della società, di voglia di [...] diritti, ma [...] di frammentazione -«micronizzazione» la [...] Rapporto -della società stessa. E anche di disagio. Il disagio che nasce [...] trovare un lavoro, con un sommerso che [...] vecchie rispetto alle di-namiche reali del mondo [...] far emergere -un esempio per tutti: [...] degli strumenti di flessibilità, [...] favore della maggioranza degli italiani, è addirittura [...] a oggi -; dal [...] a lavorare di più [...] (il numero medio di lavora-tori per famiglia [...] un incremento dei redditi familiari del [...] in cinque anni, ma [...] aumentato solo [...]. Un nuovo dualismo si [...] nel campo del con-sumo culturale e informativo. Gli italiani sopra i [...] la so-stanza del ragionamento dei ricer-catori del [...] -si stanno sempre più [...] due [...] in progressivo allontana-mento: i [...] quelli «monomediali». I primi (un buon [...] so-no quelli che attingono informa-zioni e cultura [...] diver-si: la televisione, certo, sia pure in [...] anche e soprat-tutto giornali, libri, cinema, teatro, [...] Cd-rom [...] Internet. I secon-di (più o [...] sono quelli che entrano in contatto con [...] attraverso la televisio-ne, che peraltro perde spettatori: [...] nel giro di pochi mesi. Due universi -tra i [...] una sempre meno vasta «zona grigia» di [...] più diversi e non comunicanti. Una situazione che segnala [...] di «analfabetismo» culturale che, in un circolo [...] e ancor meno sa usare strumenti di [...] come il computer, in rapida e con-tinua [...] diven-tare sempre più estranei e incono-scibili proprio [...] cui si rendono indispensabili non solo e [...] il proprio arricchi-mento culturale e per il [...] e soprattutto per lo studio e il [...]. Ma i «monomediali» (giovani [...] da bassi livelli di istruzione ma non [...] redditi) hanno dav-vero poche possibilità di allargare [...] di program-mi Tv negli [...] frequenta-ti è appiattita su fiction e intratte-nimento, [...] più ricca e variata è riservata agli [...] il pubblico è costi-tuito prevalentemente da «multi-mediali». E così «il risultato [...] ai primi vengono negati stru-menti per la [...] mentre i secondi rimango-no spesso insoddisfatti da [...] spiegano cose che già sanno. E poi ci si [...] gente spegne la televi-sione». ///
[...] ///
E poi ci si [...] gente spegne la televi-sione».

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Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(268)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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