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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1985»--Id 4231991175.

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[...] / [...] AGOSTO [...] tratta, ogni mattina, di sopportare [...] ferita. Faccio sogni di grande [...] mi seguono spazi amichevoli e sereni. Poi, con la coscienza, [...] chissà dove. Dovrebbe essere al cuore, [...]. Fabio dorme, nell altra metà [...] letto. Scendo piano per non [...]. Da sempre è così, non [...] se per amore, o per conquistarmi [...] mattutina, tutta ber me. Era, [...] un tempo di meditazione e [...] programmi, intanto che le [...] mani rassettano e mettono le [...] al loro posto, quel tanto che basta per dare [...] casa una parvenza d'ordine. Il disordine dei miei [...] fatto mio, non posso pretendere che [...] faccia la serva a [...] per i lavori di casa, non per [...] della mia indulgenza femminile, di moglie e [...] ha permesso agli uomini di vivere leggeri, [...] scherzosa libertà. Loro la vivono di [...] già dormo: uno si assopisce davanti alla [...]. Oppure [...] ha invitato due o [...] fanno tardi giocando a carte. Fabio talvolta legge o [...] tre del mattino. Giovanni occupa il soggiorno [...] padronanza del territorio domestico. Se uno lascia disordine, [...] devono avere pari diritti nella mia indulgenza. Io rassetto di prima [...] tracce della loro rivalità maschile. Era così, finché i [...] si organizzavano sul da fare: insieme alle [...] sospiri, il programma mi stimolava ali azione. [...] questo dolore da sopire. Che cos'è per Fabio [...] nome Chiara? Ormai so che da un [...]. Io sto bene con [...]. È ora di andare [...] che loro sì sveglino. Faccia e corpo hanno [...] vede. Ma forse la ragazza [...] di insicurezza. L'acqua calda, nella vasca, [...] fa, adesso vorrei rimanerci [...] dev'essere un bisogno di [...]. Tornare nel grembo materno. Infatti, posso fare tre [...] Chiara, [...] fuori dalla realta, come [...]. Oppure lottare: capire perche lei [...] entrata nella vita di Fabio, [...] meglio e [...] via. Oppure [...] io: da anni mi [...] lavoro, fosse solo questo il problema. Giovanni dorme ancora e farà [...] a scuola. Non c'è amorevolezza nella [...] so già che me la farà pagare. E se ne va [...]. Da quando mi tratta [...] abbattere? Da quando aveva tredici, quattordici anni. E dicono che [...]. Fabio indugia con la [...]. Ha sentito tutto: Prima pagina, [...] le previsioni del tempo. E in vena di [...] lui la sinistra non è riuscita a [...] dei movimenti. Devo ammettere che non [...] miei confronti: si colloca con sicuro benessere [...] presenza. ///
[...] ///
Arriva la Mena e [...] in lavatrice, apre le finestre, capovolge le [...] dispone sui tavolo; afferra, strizza, scuote, impugna [...] a me sconosciuto. Le faccio [...] cose, ma come se [...] di un altro: ho imparato tardi, da [...] studiavo, leggevo, facevo politica. Non sono mica la [...]. Io leggevo [...] e [...] per fortuna [...] fatto allora, dopo non [...]. Ma forse che quando guido [...] macchina sono [...] agio? Chissà qual è il [...]. Il cane mi tallona [...] attento le [...] mosse, per afferrare te [...] le scarpe e prendo il guinzaglio. Guaisce e si dimena, [...] di impazienza, che si ripete tutte le [...]. Per uscire subito, graffia [...] ed è già fuori, di corsa, per [...]. È un cane grande, [...] da bracco che si scuotono facendo un [...] pezza. Me [...] portato a casa Giovanni [...] mesi, era un trovatello; io ho detto [...] tempo, che se ne occupasse lui. [...] curato per un po', [...] grande abbastanza da [...]. Poco per volta a me [...] toccato [...] fuori la mattina, quando tutti [...] fretta; [...] da mangiare, e [...]. Infatti lui mi ama, [...] distratta si fa ribelle e non ubbidisce. Giovanni sta attento che Teo [...] porzione di affetto: vediamo [...] leggo nel suo sguardo sbieco, sospettoso. Dal marciapiede [...] un bruco si affretta inarcando [...] schiena. Che fatica dev'essere, camminare [...]. Ma lui ha mille [...]. Ne avrà trenta, di [...]. Se ne perde uno, [...]. Se ne [...] uno io, resto zoppa. L una vita Anna Del Bo Boffino, milanese, ha lavorato fin dagli anni Tema [...] ricerche e dei suoi appassionati interventi Cinquanta [...] intermedio tra editoria (Feltrinelli, Il (sui giornali, [...] pubblici dibattiti) è la condizione Saggiatore) e [...] («Abitare», [...] «Amica»), femminile. Ha sinora pubblicato tre [...] Pelle [...] nella divulgazione di psicologia [...]. Mai un bel vestitino, [...] di forma. Non si usano più le [...] e qualche colore chiaro? Stavi così bene in rosa». Si usano i camicioni [...]. E una che corre [...] il tacco basso e roba di maglia. Eppure anche Giovanni, [...] giorno, quando mi ha [...] vestito bianco e verde, verde mela, mi [...] «Stai bene, cosi. Sembri una ragazzina». Dopo venti giorni io [...] Pirelli e il Peppino al suo lavoro. In treno, verso Milano, [...] le mani tutto allegro e diceva: [...] adesso. Cornetti al burro della [...] Ceccarel-li. Al Peppino piacevano le [...]. Quando ne faceva una grossa, [...] alla Marta una collana, o un anello. Poi è morto, e [...] testamento ai figli di far compagnia alla [...] bene, che era [...] donna che avesse amato». Di [...] ricordo che noi bambini [...] con certi scarafaggi che forse erano scarabei, [...] fare la corsa automobilistica: loro erano tutti [...] stavo al gioco. Mario diceva che il suo [...] una Bugat-ti. Le ore del pomeriggio passano [...]. Così è fatto [...] degli uomini: di lavoro [...] di pause. Leggono i giornali, parlano di [...] di [...] di sport. Anch'io leggo i giornali, [...] articoli che mi servono; ma c'è ancora [...] mia madre che dice: «Sempre lì a [...] quello che c'è da fare». Devo fare la spesa, [...] essere già fuori di [...]. Invece vado a prendere [...] pomeriggio. La Luisa dice: «Non [...] tutti [...] o delle altre donne? Eppure [...] moglie e figli. E con chi ci [...] Ietto? Con donne come noi, no? Quindi le [...]. ///
[...] ///
Noi donne, [...] siamo in prevalenza [...] quella del bruco. Sì, ma lui non Io [...]. E non sa che [...]. ///
[...] ///
Nel prato qualche giorno [...] un quadrifoglio, e il giorno dopo mi [...] soldi che non aspettavo neanche più. Chissà se ne trovo [...]. Possibile che anche un [...] a identificarmi con lui? Che cos'è questa [...] che mi a stare dalla parte dei [...] tutte le [...] con Chiara mi sono [...]. Quando ho percepito il suo [...] per Fabio non sono più riuscita a [...] una nemica, o una rivale. E lui me [...] affidata come un caso [...] mano sulla coscienza, non vedi come sta [...]. Ha fatto come Giovanni [...] Teo: [...] sono [...] alla compassione, alla cura [...] da altri. ///
[...] ///
Eppure mi piace fare [...]. Basta che non sia [...]. Forse anche Chiara chiede [...] Fabio [...]. E lui? È intenerito. ///
[...] ///
E non la lascia. Le altre, quelle che [...] ultimi vent'anni, duravano pochi mesi, forse anche [...]. Di quelle, certo, non [...]. Quando sapevo, e ne [...] finito. ///
[...] ///
Dopo due settimane di [...] del pericolo scampato. Woody [...] mi ha insegnato qualche [...]. Vorrei capire perché gli [...] perfetta innocenza. Infatti, per loro, tradire [...]. Una donna non la [...]. Ne hanno delle altre, [...]. Qualcosa mi ha insegnato [...] Teo: [...] le cagne, le annusa, se sono vicine [...] loro si siedono per non farsi montare. Ma se non sono [...] a farsi rincorrere: «Si fanno correre dietro», [...] lombarda. Lui ci sta con [...] bene accetto da tutte: ogni tanto incontro [...] una femmina che mi dice: [...] cane che le piace». Uno ci aveva fatto [...] perché lei. ///
[...] ///
Ma se un altro [...] quando lui sta giocando con una femmina, [...] lo attacca, e non molla la presa. Mi è ca-( [...] di [...] tirare per a coda, mentre [...] teneva i denti affondati nel collo di un boxer. In casi come questi [...] è un mestiere da donna portare a [...] cosi grande e grosso. Dunque: varietà e possesso, [...] modo maschile di rapportarsi alle donne. Nei cani come negli [...]. E [...] ha inventato [...] dove se ne stanno [...] anzi, chissà, forse finiscono per [...] bene e aiutarsi. Ma con la favorita, [...] Saranno gelose di lei e dei suoi [...] Forse [...] perche tocca a turno a questo o [...] più giovane e bella? a quella che [...] In fondo, è ciò che ci chiediamo [...] ne ha [...]. Teo è a casa, [...] Mena [...] darà da mangiare. Io avvio la macchina, [...] rumore [...]. Ogni rumore che fa [...] un senso, ma io non so quale. I ragazzi sanno tutto [...] dei rumori che fanno. Intorno [...] non c'è mai posto per [...]. Oggi è più tardi [...] colpa mia. Che colpe avrai mai, povera [...]. Fa piacere sentirsi riconosciuta. Sono la dottoressa X. Nello stanzone suonano i [...] le macchine da scrivere. Ogni tanto entra il [...] una donna, va da uno o da [...] il lavoro: entro le quattro di oggi, [...]. Da me viene il [...] «E [...] Grace Kelly. Bisogna sostituire [...]. Ce la fai in due [...] Ho già chiesto i [...] archivio». Chi era, guanti anni [...] e pettegolezzi: pochi, per la verità. Chissà come na fatto [...] un incidente di macchina. Ho un quarto [...] per [...] nell argomento: da donna a [...] chi eri, Grace? [...] mi risale da un fondo [...] ma c'è, meno male. Ogni tanto dubito di [...]. Il pezzo è pronto, [...] caffè. Infilo il gettone nella [...] macchina qualcosa macina e gorgoglia, e dietro [...] bicchiere di carta si è colmato di [...] con un filo di profumo. Ti ricordi Eduardo, quando [...] napoletana? E folclore. ///
[...] ///
Luisa è venuta anche [...] un caffè. Sei contenta?». Sono contenta? Finché si ragiona [...] i criteri [...] un riconoscimento di merito. Ma il merito non mi [...] di essere una donna, una [...] che deve prendere una decisione. Per fortuna mìa madre era [...] ci sta lei a [...]. Sapessi com'è noioso. Bei nomi per malattie [...] a un bambino, lo riempiono di pustole [...] venire una febbre da cavallo e lo [...] un dannato. E tu, intanto, sei [...] il cervello sulla sessualità adolescenziale, oppure sulle [...] delle separazioni e dei [...]. Non ho voglia di [...] mangerò qualcosa da mia madre. Lei è sempre contenta [...]. Oppure mogli tradite, come [...]. Capisco che una donna [...] che trova, anche [...] di [...]. Ma un uomo che [...] poi il resto, gode di privilegi tutti [...]. ///
[...] ///
A questo punto mi [...] il vento della rivolta e mi sento [...] separazione sarebbe un modo di affermare i [...] sottrarmi alla rassegnazione? «E [...] da Don [...] dice la Luisa. Ci sono persone che [...] in tratto, prendendo quello che trovano senza [...] Io sto male; i sentimenti dolgono, e ci [...]. Come si fa a [...] tacere? «Bisognerebbe non [...] mai neanche provati», dice la Luisa. [...] giusta corro fuori, al [...] sei di sera è sempre pieno di [...] appena uscite dagli uffici. Percorro il mio itinerario [...] quanto nel carrello e mi metto in [...]. Fuori il traffico è [...]. A casa c'è da [...]. Infilo la chiave nella [...] divento [...]. Nella stanza di Giovanni [...] ragazzi e od or di spinello: per [...] sono interrogata su quello strano profumo, anni [...] Pensavo [...] un incenso, di quelli portati [...] da qualcuno che andava [...] cerca di soluzioni. Poi ho saputo, ho [...] fatto scenate e cercato di discutere. Non è servito a [...]. Poco per volta ci [...] e non è vero che [...] dalla droga leggera a [...]. O, forse, ! Certo, [...] ragazzi come Giovanni [...] hanno trovato accanto, [...] la generazione adulta, per-» [...] lacerate dai [...] menti, che in qualche modo [...] hanno dovuto correre il ri-, schio di avventurarsi per [...] terreni inesplorati, dove il ; codice anteriore non servi-! Certo, io sono andata in [...] si per non perdere il filo; ma, forse, non [...] perso i [...] contatti, e questo è servito [...] a lui per non [...] del [...] tutto. Ma i ragazzi di [...] O i figli di quelli in-" capaci di [...] mia cucina è bella, [...]. Rapidamente [...] lisco le verdure del minestrone, [...] cala su di me la ! La pentola bolle e [...] manda un [...] profumo, [...] Teo annusa [...] e aspetta la [...] porzione di cibo. Suona il telefono, dico [...] parte c'e silenzio, poi il rumore secco [...]. So che è la [...] nome Chiara, che cerca Fabio. E allora non ha [...] questo: la casa, il minestrone, la salvezza [...] Giovanni, [...] patto di solidarietà nella vita con Fabio, [...] discussione. Anche perché io mi illudo [...] scegliere: in realtà il gioco [...] chi può si svolge fuori, in un appartamento qualsiasi [...] città, dove sta una ragazza sola che ha un [...] sposato, e che vuole [...] una vita con lui. Questo amante si chiama Fabio, [...] marito, e vorrebbe mantenere le cose come [...]. Ma non è detto [...] la ragazza può diventare così importante per [...] a [...]. Quindi, da un lato [...] persone chiamate famiglia, c'è una casa, ci [...] il futuro, c'è un passato di vita [...] hanno senso solo per noi: [...] c'è un evento che [...]. Ma sono storie d'amore queste? Di [...] che è palpito. ///
[...] ///
Oggi sappiamo che una cerca [...] soddisfazione sessuale nella trasgressione, uno la conferma [...] tico potere maschile, una il [...] della [...] femminilità, uno naviga su [...] proprio che viene chiamato narcisismo. E allora? Allora, almeno, [...] certa: questo che ho fatto per vent'anni, [...] questo cuci e rattoppa, lava e struscia, [...] col fiato sospeso sul benessere loro, di [...] figlio, è senza senso. Non solo non è [...] ti dicono grazie, né con le parole [...] fatti. E non costituisce un [...]. Per questo me ne [...]. Tanto, più sola di [...]. Sono intercambiabile, come una pedina, [...] non esisto. Devo imparare a esistere [...] nel mondo, nel lavoro, sono la dottoressa X. Mi pagano? Devo stare [...] sempre farmi le scarpe. Ma la testa gira, afferra, [...] c'è una logica, sia pure perversa, nella competizione maschile, [...] è comunque una logica. Nel mondo delle donne [...] dal buio. Scappa, mia cara, scappa, [...] madre che ti ha fatto studiare. E ringrazia te stessa, che [...] hai mai smesso di lavorare. Oggi hai sottomano la [...] hai davanti a te il tempo per [...] a te stessa, per bastare a te [...]. Ma si basta a se [...] Le [...] amiche sole stanno male come [...]. Come me, appunto: né [...]. Fabio è entrato dalla [...] cucina e mi racconta la [...] giornata: è andato [...] ricerca che interessa anche me e ne [...]. Suona il telefono e [...] luì. Sento che il tono [...] si fa carezzevole, parla piano e so [...]. [...] sono davvero niente. È come se non [...]. Devo [...] queste cose, una volta per [...]. Ma occorre aspettare che Giovanni [...] stasera, o sia andato a Ietto. Ancora la famiglia mi [...] di [...]. A tavola tutto è [...] battute scherzose, commenti. E questa, la realtà, o [...] Vediamo se stasera riuscirò a [...] questo e [...] cho ho in mente. ///
[...] ///
E questa, la realtà, o [...] Vediamo se stasera riuscirò a [...] questo e [...] cho ho in mente.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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