→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 4209402806.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Ai tempi degli illuministi, a Parigi [...] provato. [...] provato, litigando, [...] o dietro le quinte, mostrando [...] diavolo, talvolta [...] con la gente che tumultuava [...] sul collo. Furono forse troppo lenti, [...] mesi, densi di avvenimenti e colpi di [...]. Ma erano alla fine [...] nuova Costituzione, che salvava capra e cavoli. Nessuno ne era particolarmente [...]. Gli sconfitti schiumavano di [...]. I simboli del vecchio [...] questo compromesso venivano, per carità di Patria [...] rotto della cuffia, ci sputavano sopra apertamente [...] di nascosto, anziché accendere un cero per [...] avrebbero dovuto. ///
[...] ///
Seguì [...] tanto da far quasi dimentica-re [...] parentesi come secon-daria. Eppure, gli storici ora [...]. Sono convinti che, in [...] po-tuto funzionare. Anche perché ad essa, [...] novità che introduceva ci si sarebbe dovuti [...] ritornare anche nei [...]. Il lettore avrà a [...] che non parliamo della Bicamerale di Massimo [...] ma [...] il 4 maggio [...] Generali, poco do-po si [...] a Parigi come as-semblea nazionale e, prima [...] settembre 1791, diede alla Francia la [...]. In sostanza quella costituzione non [...] mai applicata. Era nata morta. Il compromesso su cui [...] uno Stato nuovo, moderno e democratico, conservando [...] ele-mento unificante, fallì. Per molte ragio-ni. Ma soprattutto perché i [...] erano pro-prio i principali [...] il re Luigi X VI e la Regina Maria An-tonietta. Vi erano stati trascinati con-trovoglia, [...] su-bita con avversione anche quando [...] fatto finta di [...] come quan-do il Re si [...] la coc-carda rivoluzionaria tricolore. ///
[...] ///
Ma in sostanza non [...]. Qual-cuno li aveva convinti [...] che gli offrivano il compro-messo, i [...] i [...] i [...] i [...] che pure parlavano in [...] moderati di Robespierre e Saint Just, gli [...] festa o [...] lasciata fa-re. Alla prima occa-sione il [...] ri-schiare il tutto per tutto, di scappare [...] raccoglie-vano eserciti [...] per schiacciare la rivoluzione [...] e quale alla solfa [...] regime. Si sa come andò [...] fer-mati e arrestati a [...] poi oltre al trono [...] testa. Anziché un governo sta-bile [...] li-vello politico, un tavolo di regole del [...] Francia co-nobbe il Terrore, la Guerra, il Diretto-rio, Il [...] Brumaio di Napoleone [...]. Ma la cosa straor-dinaria [...] lavoro di quella prima costituente sia sopravvissuto [...] drammatici e noti avvenimenti successivi. Han fatto il loro [...] della Bastiglia e del Palazzo [...] i Giacobini e le [...] e la democrazia popolare diretta, le barricate, [...] Comitati [...] salute pubblica, la ghi-gliottina, i gulag e [...] esecuzio-ne. Restano, più pre-ziosi che mai, [...] li-bertè», i principi della dignità [...] dei diritti fondamentali [...] la laicità dello Stato, e [...] de-mocrazia rappre-sentativa, fondata su regole precise. Su questo parlavano e [...] scannavano i «costi-tuenti» del 1789. Certo, in una Francia [...] convulsioni profonde, qualcuno era con-vinto che si [...] cose an-cora più terra terra, elementari. Come il primo ministro [...] che nelle pri-me sedute cercò [...] attirare [...] dei deputati sul tre-mendo debito [...] dello Stato [...] della ban-carotta e sul siste-ma [...] imposte, [...] male perché quelli inve-ce volevano [...] parlare an-che [...] se si presta fede alla [...] di [...] figlia, Ma-dame de Stael. Nel giro di po-chi mesi [...] e appro-varono riforme davvero epoca-li come [...] del sistema feudale, la dichiarazione [...] di-ritti [...] la costituzione civile del clero, [...] degli ebrei. Detronizzarono di fatto il [...] dominio [...] e il dispotismo [...] per sostituirvi, il principio [...] com-posto di individui, ciascuno dei quali [...] altri in-dividui, è soggetto alle stesse leggi. Si arrampicarono sugli specchi [...] tutto questo con la perma-nenza [...] della mo-narchia. Discussero con passio-ne anche di [...] temi, come [...] della pena di mor-te, senza [...] e [...] della giustizia. In-trodussero per la prima [...] universale, anche se limitato per censo (dando [...] ai poveri e ai lac-chè, creiamo una [...] nobili che servono direttamente, la curiosa argo-mentazione). Si attardarono parecchio sulle [...] democratico. Arrivando, per demagogia, a [...] nessuno dei costituenti po-tesse essere rieletto [...] successiva. ///
[...] ///
Ma [...] della storia fece sì [...] un fallimento nascessero le basi della politica [...]. Anche se ci sarebbero [...] secoli [...] ce ne rendessimo conto. Tra i primi ad [...] è stato Francois [...] il grande intellettuale francese deceduto [...] scorso, curato-re di una avvincente raccolta degli oratori «costituenti» [...] collezione de La Pleiade. Fu lui a rendersi [...] parte, se si vuole più prosaica, ma [...] del-la Rivoluzione francese, era sta-ta sottovalutata. Possiamo [...] ancora il perché. Sappiamo che [...] avrebbe avuto una av-versione istintiva, [...] disprezzo viscerale nei confronti della democrazia parlamentare, rap-presentativa, corrotta [...] dena-ro dei borghesi [...] di Balzac o dei «filistei» [...] Marx. E che nel [...] questo disprezzo sarebbe stato [...] Lenin (che non ha dubbi che la dittatura [...] «mille volte più democratica» del par-lamentarismo «borghese»), [...] e dalla più breve [...]. Sta di fatto che [...] fine di questo secolo, dopo esserci cullati [...] tanto con illusioni di ogni tipo su [...] dei consigli, e così via, per-ché si [...] non [...] alternativa alla democrazia prosaica, [...]. Persino nelle aree sinora [...]. ///
[...] ///
[...] Nella Francia di duecento [...] e rivoluzionari volevano darsi un governo solido [...] Ma il loro compromesso non resse La Bicamerale [...] «La morte di Marat», il celebre dipinto [...] David [...] di fondare un Stato [...] conservando la monarchia nella realtà nacque morta IL FASTIDIO [...] e del Novecento per la democrazia parlamentare [...] quel fallimento SHAKESPEARE DEL GIORNO «I padri [...] LORD BAR DOLPH: Tutti noi siamo coinvolti in questo [...] Sapevamo [...] avventurarci in acque così infide che avevamo [...] dieci di [...] eppure abbiamo osato per [...] avremmo potuto [...] abbiamo soffocato il pensiero [...] e probabile, ed essendo stati travolti, osiamo [...]. Su, [...] tutto [...] corpo e beni. Traduzione di Giorgio [...] Dopo il successo americano, [...] Italia due nuove edizioni del «Manifesto» di Marx [...] Engels Un [...] si aggira per [...] il comunismo GABRIELLA MECUCCI Ogni [...] pagine dedicate ai libri e al mondo [...] «LO SPETTRO del comuni-smo non si aggira più per [...]. E «i proletari di [...] anziché far tremare le classi dominanti perché [...] perdere che le loro [...] in ritirata: [...] partiti si occu-pano e [...] dei ceti medi), e, quanto alla loro [...]. Eppu-re, nonostante la celebre [...] famosa chiosa de «Il Manifesto» di Marx [...] Engels [...] ormai inattuali, quelle poche cartelle sono [...] a [...]. Che direbbero i loro autori [...] sa-pessero che [...] di grazia 1998 quel loro [...] e apodittico scritto non è stato discusso da [...] operaia, nè è stato censurato [...] borghesi, ma è stato presentato nel corso di una [...] di moda? E le [...] potenza capitalistica del mon-do, «Il Manifesto», in questa ricor-renza, è diventato un vero [...]. Gli Stati Uniti, come [...] il «là», ma anche la vecchia Europa [...] le [...] odiato del mondo. In Italia si sono [...] case editrici che ci regalano preziose ristampe. La prima è quella [...] Rizzoli [...] introduzione dello storico marxista Eric [...]. Hobsbawm, e la seconda [...] Einaudi [...] prefazione e [...]. Delle previsioni sbagliate e di [...] discute ormai da tanti [...] anni che gli [...] a [...] o contro [...]. Gli errori sono evidenti [...] ma -come non ricono-scere -che quel libretto [...] quanto il capitalismo potesse essere rivoluzionario. [...] vero, che nella società postindu-striale Cipputi e una figura [...] è stata protagonista del Novecen-to: [...] grandi riforme [...] sono lì a [...]. Il co-munismo è stato [...] imploso. [...] fortuna visto le socie-tà che [...] prodotto. Ma le previ-sione di [...] mondia-lizzazione, [...] sul mercato della forza [...] ancora lì a dimo-strare che «Il Manifesto» [...] da leggere anche oggi. Non pro-getta più il [...] ci for-nisce tuttora qualche spiegazione sul nostro [...] recente passato. Ma quel saggetto che [...] in due ristampe in libreria è anche [...] per-ché sa alternare i toni apocalittici con [...] un bel pezzo di oratoria politica, di [...] da far dire a Umberto Eco: «Se [...] capitalistica intende vendicarsi dei fastidi che queste [...] le hanno procurato, esse dovrebbero essere religiosamente [...] nelle scuole per pubblicitari». E non è detto [...] fatto. Leggete «Il Manifesto», dunque, per [...] parziale attualità, per la [...] straordinaria inattualità e, so-prattutto perché [...]. ///
[...] ///
Leggete «Il Manifesto», dunque, per [...] parziale attualità, per la [...] straordinaria inattualità e, so-prattutto perché [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL