ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
[...] finestra Chandler osservò il [...] palazzi in rovina, la piazza che era [...] macerie e rifiuti; un colpo di vento [...] e [...] giunse rumore di vetri [...] lontano. Ogni giorno il vento [...] e ogni giorno giocava [...] delle case deserte e le accarezzava, le [...] e poi le sbatteva contro i muri [...] cristalli finivano in pezzi, giù nella polvere. Sentì un brivido correre [...] forte i pugni sul davanzale e poi [...] scatto, verso i suoi uomini e rimase [...] penombra. Adam, di professione maestro, [...] anno fa. Martin, contabile; Irwin, operaio; [...] ingegnere. Chandler li fissò: Adam, [...] nera, anelli taglienti sulle mani nodose; Martin, [...] rappezzati e stivali; Irwin, con la cicatrice [...] crudele, il più spietato. Chandler parlò ai suoi [...] era fissato per le 23. Alle 22 le bande [...]. Era solo, seduto nella [...] accanto al [...] ormai muto, quando avvertì [...] maniglia. Apparve bella come un [...] vestito nero che le seguiva le forme [...] biondi che scendevano oltre le spalle e [...] dalle lunghe ciglia. Tacchi alti sul pavimento [...]. Il cucchiaino tintinnò nella [...]. Gli versò il caffè [...]. I Abbiamo ancora molto [...]. Angie sedette sul bracciolo [...] scorrere le mani dentro [...] i bottoni, [...]. Le sue mani erano [...] lunghe unghia smaltate d'argento che sfioravano i [...] che accarezzavano i capelli di lui, e [...]. Lei gli prese la [...] la passo languidamente sulla bocca. Chandler la strinse, la [...]. Lo fecero quasi con [...]. [...] restò a fissare il [...]. Mi regalerai un vestito nuovo [...] delle cal-I [...] sospirò [...]. E sai che cosa [...] in mente? Che mi piacerebbe tanto riavere [...] cui giocavo da bambina, Rosy, si chiamava. Oh, che regalo meraviglioso [...]. [...] non disse niente. Sorrise, si rivestì e [...]. Guardò [...] che aveva [...] mentre scendeva [...] un bellissimo, vecchio orologio al [...]. /// [...] /// Ancora tre ore, si [...] a metà della scalinata a guardare la [...] da un secondo [...] senza pensare, perché non [...] bello da pensare. Sentì un dolore allo [...] la nausea che gli saliva alla gola [...] costrinse a scendere e quando varcò la [...] ancora una volta nella strada buia, illuminata [...] fetta di luna. Un uomo con un [...] lo fermò: «Li faremo a pezzi questa [...]. Prese un vicoletto, superò [...] scese nella vecchia metropolitana, in quella zona [...] banda. Le torce si agitavano [...] di un colore d'inferno. La giovane sentinella abbassò [...]. Ce soltanto il rumore [...] torce». Le fiamme gli arrossavano [...] facevano sembrare abbronzato, ramavano [...] di barba. James Me Neill, pensò Chandler. Fai buona guardia». Riprese a camminare, fino [...] settore illuminato, al limite della vigilanza. Guardò il buio profondo, [...] suo dominio e iniziava la terra di [...] del buio, da anni [...]. Niente le illuminava, i vecchi [...] per sempre. Chandler immaginò fogne, metrò, [...] oscuri corridoi che correvano, si diramavano, incrociavano, [...] e piazze. Un tempo erano le [...] arterie della città: oggi [...] pensò Chandler [...] rappresentavano solo una nauseabonda [...] sotto la terra, lontana dalla luce, regno [...] topi. Con un dito ripulì una [...] coperta di polvere. /// [...] /// Gli occhi scuri, i [...] lunghi, denti bianchi. /// [...] /// Si girò di scatto, [...] la puntò verso [...]. [...] era ferma, ansimante, nascosta [...] di mattoni umidi. Alzò le mani e [...] e subito si fermò, protetto dalla penombra. /// [...] /// Fece altri tre passi [...] a un metro [...]. Aveva occhi grandi, forse [...]. Aveva un viso gentile [...]. Aveva un piede ridotto ad [...] moncherino e una mano senza dita e una camicia [...]. Chandler parlò piano: «Perché sei [...]. Il bambino non rispose, [...] giù per le guance. Chandler abbassò lentamente la [...] nella fondina. Farfugliò qualcosa, poi abbassò [...]. A Chandler parve di [...] e un sinistro zampettare proveniente dal buio, [...] da loro. Voltò lo sguardo, ma [...]. Chandler sentì un sorriso [...] le labbra. Dimmi che cosa fai in [...] posto». La voce del bambino [...] facesse fatica a parlare: «V. E se ti prendono [...]. Tua madre ti ha [...] ti ha nascosto?». Il bimbo si asciugò [...]. Tu sei [...] un nodo gli afferrò [...] tua madre non ti avesse nascosto, ti [...]. Chandler avvertì un tremore, [...] una scossa che lo colpì a fondo [...] gli corse fino al cervello e fece [...] indifferenza, la corazza che in tanti anni [...]. Guardò la galleria buia. Là sarai al sicuro. Un giorno, forse, cambierà. Allora potrai rivedere la [...]. Chandler guardò il corpo [...]. Sentì rumore di passi [...]. Prese un pezzo di [...] nella tasca e lo porse al bimbo, [...] la mano informe e lo divoro. Se ne andò zoppicando. Chandler rimase a [...] per qualche metro, poi [...] camicia a brandelli si fece indistinta, si [...]. Chandler si giro piano, [...] la giovane sentinella. Uscì dalla underground e respirò [...] fredda, libera [...] e del marciume Soffiava una [...] rigida e, dove nascondevano la Luna, le nuvole erano [...] macchia d'argento. Chandler alzò il bavero [...] si incamminò scalciando una bottiglia infranta. Si erano radunati puntualmente [...] e scarsi proiettili, e mazze, lame, coltelli. I visi erano sporchi, [...] occhi da lupo, [...] quando il celo porta [...]. Chandler osservò il giardino, [...] coltivato che garantiva ogni anno un buon [...]. Da [...] nevicava e sul giardino [...] una sottile coltre bianca, che rifletteva i [...] fuochi levati, [...] il freddo. Di lontano, insieme ai [...] parve giungere il battito dei tamburi. Chandler parlò: «Dobbiamo conquistare [...] park e spingerci verso [...]. Dobbiamo guadagnare i grandi [...] AGOSTO [...] è nato a Bergamo 28 [...] fa. Giornalista professionista, si interessa [...] fantascienza. A gennaio dovrebbe essere [...] il suo primo [...] Nord. Nel 1985 Paolo [...] è stato premiato dalla Federazione [...] della stampa italiana al concorso «Senigallia, il cronista dell'anno» [...] la ricostruzione di [...] sole», presso episodio della Resistenza. Presero a saettare coltelli, [...] nelle carni, il sangue intrise la neve [...] fitta fitta dal cielo nero. Con la coda dell'occhio, Chandler [...] uomo nascosto dietro un muro diroccato: si [...] e strisciò fino al punto in cui [...]. [...] non fallì il colpo. Raggiunse il muro diroccato, [...] e poi decise di [...] e di scivolare lungo il lato del [...] quello dove si svolgeva il combattimento per [...] da una porta secondaria. Era [...] temeraria, forse illogica, perché [...] di sicuro difeso, e lui era solo. [...] si sentì preso per la [...] e trascinato per terra, vide balenare il pugnale, gli [...] pieni di [...] la mano che gli serrava [...] ola e [...] stava [...] verso il suo cuore. [...] in tempo e non [...] verso di sé ancora [...] di poco la traiettoria cosicché il pugnale [...] la spalla, mentre [...] perdeva [...]. Chandler raccolse il pugnale [...] senza pietà. Si rialzò, con il sangue [...] gli colava dalla spalla, e guardò verso il ma-di PAOLO [...] di Giulio [...] vide una fioca luce provenire [...] e la sagoma di un alberello sui cui rami [...] appese delle palline. La battaglia si stava [...] vicina al supermercato, perché i suoi avanzavano, [...] nemici ad arretrare. Avvertì uno scricchiolio alle [...] e si girò di scatto e il [...] volta [...] scura e terminò la [...] nel ventre di uno sconosciuto: Chandler vide [...] quel volto cambiare espressione, gonfiarsi di paura [...]. Vide il sangue uscire [...] mentre cadeva, e dalla [...] rantolo, delle parole che Chandler non capì. Eppure restò fermo, con [...] orecchie e vide [...] portare le mani al [...] profonda, da dove uscivano fiotti di sangue. Chandler chiuse gli occhi, [...]. Continuava a nevicare e [...] tanti uomini [...] imbiancato. Vide che molti avversari [...] gli ultimi si battevano senza speranza. Chandler seppe di avere [...] gente aveva il [...] e i magazzini. Altro cibo per sopravvivere, [...]. Rimase indietro, lasciò che [...] uomini ad avanzare, perché sapeva che non [...] pericolo. [...] gridò di gioia nel [...] provviste e gli altri uomini urlarono con [...] le scatolette di carne e i pacchi [...] e di pasta, intorno [...] dalle palline colorate. Poi [...] gridò per imporre il silenzio [...] guardarono. /// [...] /// Temettero che fosse là [...] alla neve, ferito o morto. Ci fu un brusio, [...] guardarono, assentirono gravemente. Poi rivoltarono cadaveri, scossero [...] dalla neve. Chandler trasalì, portò [...] la mano alla tasca [...] la torcia elettrica, l'accese. Disse: «Ho portato [...] cioccolato per te». Riportò la mano alla [...] e ne venne fuori una tavoletta. Il piccolo fece segno [...] si avvicinò zoppicando un poco. Prese il cioccolato e [...]. Chandler guardò gli occhi [...] della pila elettrica. II bimbo indicò il [...]. Chandler sentì le gocce [...] al suolo, tintinnando. Il bimbo fece un [...] nel binario, ma Chandler Io prese ai [...] braccia, e lo rimise in piedi. Il bambino indicò il [...]. Chandler tolse lo zaino e [...] aprì una saccoccia: tirò fuori una candela e dei [...]. La fiammella cominciò ad [...]. Ripose la torcia elettrica [...] giubbotto. Il fioco chiarore si [...]. Osservò profondamente i volti [...] parlare. Poi disse: «Dobbiamo [...] perché le nostre scorte stanno [...]. Per noi, per i [...] le nostre mogli. Per sopravvivere». Un brusio di assenso. Per sopravvivere, pensò Chandler [...] che scendeva sulla fila di uomini. I quaranta guerrieri si disposero [...] quattro gruppi che si spinsero fino a [...] metri dal confine nemico del [...] segnato da una barriera fatta [...] bidoni, vecchie auto, rifiuti. Là sostarono e nel [...] ancora il suono dei tamburi e Chandler [...] qualche punto della città in rovina si [...] ridendo e [...] ricordò che [...] era il giorno di Natale. Fece un cenno, e [...] strisciando nella neve e poi si arrampicarono [...] vecchie carcasse, nel buio appena rischiarato dai [...] dalla falce di luna [...] dalle nuvole. Si sentì un grido [...]. Le bande si lanciarono [...] la scavalcarono e si spinsero verso il [...] fazioni sulle ali e due al centro. Le poche sentinelle erano [...] non trovarono nessun'al-tra resistenza lungo tutto il [...] limite degli edifici. /// [...] /// Oltre, Chandler Io sapeva, [...] attendevano. Li aspettavano nei vicoli, [...]. Chandler chiamò i capi [...]. /// [...] /// Disse che bisognava risparmiare [...] se possibile, e che era indispensabile procedere [...] strada principale. Se staremo uniti non [...] anche perché sono poche le case [...]. /// [...] /// Martin e Adam annuirono. I gruppi si rimisero [...] ad avanzare, di corsa. Un minuto, pensò Chandler, [...] saremo [...]. Un colpo di fucile, [...] un altro ancora. Un uomo restò [...] coperto [...] sottile di neve. Mentre gli uomini correvano [...] si fermò con i [...] della strada. Puntò il disintegratore, [...] disintegratore di cui [...]. Proprio in quel momento [...] sotto il punto di fuoco e ad [...] parve di vedere un [...] finestra. Partì la raffica, caddero [...] restò calmo mentre le [...] passavano lente, come se il tempo avesse [...] la [...] corsa. La spia verde che [...] che poteva mirare e fare fuoco: il [...] rischiarò la notte, si scaricò sul palazzo, [...] e gli uomini sentirono [...] di calore. [...] sorrise, spense la preziosa [...] correre nella neve calpestata insieme agli uomini [...]. Avevano perso otto, nove [...]. Quando vide i nemici [...]. Era necessario attendere [...] e i suoi, [...] e la [...] preziosa arma. Arrivaro-no dei colpi di [...] uomini non risposero. Chandler pensò che il [...] dovesse [...] nascosto dietro Io spigolo, [...] opposto a loro e che ormai sapevano [...] di morte in loro potere e probabilmente [...] nuova disposizione tattica. In fretta, bisognava fare [...]. [...] e ì suoi arrivarono e [...] gettarono a terra. Chandler fece un gesto [...] gli strisciò accanto, nella [...]. Disse: «Attaccheremo subito, frontalmente, sparando [...]. Parlava ansando e avvertiva [...] sciogliersi sotto il suo corpo. II grosso di loro è [...] un cenno con la testa [...]. Poi tocca a te». [...] guardò il disintegratore e [...] striscio di nuovo in mezzo ai suoi [...]. Quando Chandler lanciò il [...] levò e corse urlando e sparando. Vista la manovra di [...] avversari uscirono allo scoperto e corsero incontro [...] subito nel corpo a [...] avrebbero certo Una grande iniziativa [...]. /// [...] /// Vista la manovra di [...] avversari uscirono allo scoperto e corsero incontro [...] subito nel corpo a [...] avrebbero certo Una grande iniziativa [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL