→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1986»--Id 4102362757.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

[...] finestra Chandler osservò il [...] palazzi in rovina, la piazza che era [...] macerie e rifiuti; un colpo di vento [...] e [...] giunse rumore di vetri [...] lontano. Ogni giorno il vento [...] e ogni giorno giocava [...] delle case deserte e le accarezzava, le [...] e poi le sbatteva contro i muri [...] cristalli finivano in pezzi, giù nella polvere. Sentì un brivido correre [...] forte i pugni sul davanzale e poi [...] scatto, verso i suoi uomini e rimase [...] penombra. Adam, di professione maestro, [...] anno fa. Martin, contabile; Irwin, operaio; [...] ingegnere. Chandler li fissò: Adam, [...] nera, anelli taglienti sulle mani nodose; Martin, [...] rappezzati e stivali; Irwin, con la cicatrice [...] crudele, il più spietato. Chandler parlò ai suoi [...] era fissato per le 23. Alle 22 le bande [...]. Era solo, seduto nella [...] accanto al [...] ormai muto, quando avvertì [...] maniglia. Apparve bella come un [...] vestito nero che le seguiva le forme [...] biondi che scendevano oltre le spalle e [...] dalle lunghe ciglia. Tacchi alti sul pavimento [...]. Il cucchiaino tintinnò nella [...]. Gli versò il caffè [...]. I Abbiamo ancora molto [...]. Angie sedette sul bracciolo [...] scorrere le mani dentro [...] i bottoni, [...]. Le sue mani erano [...] lunghe unghia smaltate d'argento che sfioravano i [...] che accarezzavano i capelli di lui, e [...]. Lei gli prese la [...] la passo languidamente sulla bocca. Chandler la strinse, la [...]. Lo fecero quasi con [...]. [...] restò a fissare il [...]. Mi regalerai un vestito nuovo [...] delle cal-I [...] sospirò [...]. E sai che cosa [...] in mente? Che mi piacerebbe tanto riavere [...] cui giocavo da bambina, Rosy, si chiamava. Oh, che regalo meraviglioso [...]. [...] non disse niente. Sorrise, si rivestì e [...]. Guardò [...] che aveva [...] mentre scendeva [...] un bellissimo, vecchio orologio al [...]. ///
[...] ///
Ancora tre ore, si [...] a metà della scalinata a guardare la [...] da un secondo [...] senza pensare, perché non [...] bello da pensare. Sentì un dolore allo [...] la nausea che gli saliva alla gola [...] costrinse a scendere e quando varcò la [...] ancora una volta nella strada buia, illuminata [...] fetta di luna. Un uomo con un [...] lo fermò: «Li faremo a pezzi questa [...]. Prese un vicoletto, superò [...] scese nella vecchia metropolitana, in quella zona [...] banda. Le torce si agitavano [...] di un colore d'inferno. La giovane sentinella abbassò [...]. Ce soltanto il rumore [...] torce». Le fiamme gli arrossavano [...] facevano sembrare abbronzato, ramavano [...] di barba. James Me Neill, pensò Chandler. Fai buona guardia». Riprese a camminare, fino [...] settore illuminato, al limite della vigilanza. Guardò il buio profondo, [...] suo dominio e iniziava la terra di [...] del buio, da anni [...]. Niente le illuminava, i vecchi [...] per sempre. Chandler immaginò fogne, metrò, [...] oscuri corridoi che correvano, si diramavano, incrociavano, [...] e piazze. Un tempo erano le [...] arterie della città: oggi [...] pensò Chandler [...] rappresentavano solo una nauseabonda [...] sotto la terra, lontana dalla luce, regno [...] topi. Con un dito ripulì una [...] coperta di polvere. ///
[...] ///
Gli occhi scuri, i [...] lunghi, denti bianchi. ///
[...] ///
Si girò di scatto, [...] la puntò verso [...]. [...] era ferma, ansimante, nascosta [...] di mattoni umidi. Alzò le mani e [...] e subito si fermò, protetto dalla penombra. ///
[...] ///
Fece altri tre passi [...] a un metro [...]. Aveva occhi grandi, forse [...]. Aveva un viso gentile [...]. Aveva un piede ridotto ad [...] moncherino e una mano senza dita e una camicia [...]. Chandler parlò piano: «Perché sei [...]. Il bambino non rispose, [...] giù per le guance. Chandler abbassò lentamente la [...] nella fondina. Farfugliò qualcosa, poi abbassò [...]. A Chandler parve di [...] e un sinistro zampettare proveniente dal buio, [...] da loro. Voltò lo sguardo, ma [...]. Chandler sentì un sorriso [...] le labbra. Dimmi che cosa fai in [...] posto». La voce del bambino [...] facesse fatica a parlare: «V. E se ti prendono [...]. Tua madre ti ha [...] ti ha nascosto?». Il bimbo si asciugò [...]. Tu sei [...] un nodo gli afferrò [...] tua madre non ti avesse nascosto, ti [...]. Chandler avvertì un tremore, [...] una scossa che lo colpì a fondo [...] gli corse fino al cervello e fece [...] indifferenza, la corazza che in tanti anni [...]. Guardò la galleria buia. Là sarai al sicuro. Un giorno, forse, cambierà. Allora potrai rivedere la [...]. Chandler guardò il corpo [...]. Sentì rumore di passi [...]. Prese un pezzo di [...] nella tasca e lo porse al bimbo, [...] la mano informe e lo divoro. Se ne andò zoppicando. Chandler rimase a [...] per qualche metro, poi [...] camicia a brandelli si fece indistinta, si [...]. Chandler si giro piano, [...] la giovane sentinella. Uscì dalla underground e respirò [...] fredda, libera [...] e del marciume Soffiava una [...] rigida e, dove nascondevano la Luna, le nuvole erano [...] macchia d'argento. Chandler alzò il bavero [...] si incamminò scalciando una bottiglia infranta. Si erano radunati puntualmente [...] e scarsi proiettili, e mazze, lame, coltelli. I visi erano sporchi, [...] occhi da lupo, [...] quando il celo porta [...]. Chandler osservò il giardino, [...] coltivato che garantiva ogni anno un buon [...]. Da [...] nevicava e sul giardino [...] una sottile coltre bianca, che rifletteva i [...] fuochi levati, [...] il freddo. Di lontano, insieme ai [...] parve giungere il battito dei tamburi. Chandler parlò: «Dobbiamo conquistare [...] park e spingerci verso [...]. Dobbiamo guadagnare i grandi [...] AGOSTO [...] è nato a Bergamo 28 [...] fa. Giornalista professionista, si interessa [...] fantascienza. A gennaio dovrebbe essere [...] il suo primo [...] Nord. Nel 1985 Paolo [...] è stato premiato dalla Federazione [...] della stampa italiana al concorso «Senigallia, il cronista dell'anno» [...] la ricostruzione di [...] sole», presso episodio della Resistenza. Presero a saettare coltelli, [...] nelle carni, il sangue intrise la neve [...] fitta fitta dal cielo nero. Con la coda dell'occhio, Chandler [...] uomo nascosto dietro un muro diroccato: si [...] e strisciò fino al punto in cui [...]. [...] non fallì il colpo. Raggiunse il muro diroccato, [...] e poi decise di [...] e di scivolare lungo il lato del [...] quello dove si svolgeva il combattimento per [...] da una porta secondaria. Era [...] temeraria, forse illogica, perché [...] di sicuro difeso, e lui era solo. [...] si sentì preso per la [...] e trascinato per terra, vide balenare il pugnale, gli [...] pieni di [...] la mano che gli serrava [...] ola e [...] stava [...] verso il suo cuore. [...] in tempo e non [...] verso di sé ancora [...] di poco la traiettoria cosicché il pugnale [...] la spalla, mentre [...] perdeva [...]. Chandler raccolse il pugnale [...] senza pietà. Si rialzò, con il sangue [...] gli colava dalla spalla, e guardò verso il ma-di PAOLO [...] di Giulio [...] vide una fioca luce provenire [...] e la sagoma di un alberello sui cui rami [...] appese delle palline. La battaglia si stava [...] vicina al supermercato, perché i suoi avanzavano, [...] nemici ad arretrare. Avvertì uno scricchiolio alle [...] e si girò di scatto e il [...] volta [...] scura e terminò la [...] nel ventre di uno sconosciuto: Chandler vide [...] quel volto cambiare espressione, gonfiarsi di paura [...]. Vide il sangue uscire [...] mentre cadeva, e dalla [...] rantolo, delle parole che Chandler non capì. Eppure restò fermo, con [...] orecchie e vide [...] portare le mani al [...] profonda, da dove uscivano fiotti di sangue. Chandler chiuse gli occhi, [...]. Continuava a nevicare e [...] tanti uomini [...] imbiancato. Vide che molti avversari [...] gli ultimi si battevano senza speranza. Chandler seppe di avere [...] gente aveva il [...] e i magazzini. Altro cibo per sopravvivere, [...]. Rimase indietro, lasciò che [...] uomini ad avanzare, perché sapeva che non [...] pericolo. [...] gridò di gioia nel [...] provviste e gli altri uomini urlarono con [...] le scatolette di carne e i pacchi [...] e di pasta, intorno [...] dalle palline colorate. Poi [...] gridò per imporre il silenzio [...] guardarono. ///
[...] ///
Temettero che fosse là [...] alla neve, ferito o morto. Ci fu un brusio, [...] guardarono, assentirono gravemente. Poi rivoltarono cadaveri, scossero [...] dalla neve. Chandler trasalì, portò [...] la mano alla tasca [...] la torcia elettrica, l'accese. Disse: «Ho portato [...] cioccolato per te». Riportò la mano alla [...] e ne venne fuori una tavoletta. Il piccolo fece segno [...] si avvicinò zoppicando un poco. Prese il cioccolato e [...]. Chandler guardò gli occhi [...] della pila elettrica. II bimbo indicò il [...]. Chandler sentì le gocce [...] al suolo, tintinnando. Il bimbo fece un [...] nel binario, ma Chandler Io prese ai [...] braccia, e lo rimise in piedi. Il bambino indicò il [...]. Chandler tolse lo zaino e [...] aprì una saccoccia: tirò fuori una candela e dei [...]. La fiammella cominciò ad [...]. Ripose la torcia elettrica [...] giubbotto. Il fioco chiarore si [...]. Osservò profondamente i volti [...] parlare. Poi disse: «Dobbiamo [...] perché le nostre scorte stanno [...]. Per noi, per i [...] le nostre mogli. Per sopravvivere». Un brusio di assenso. Per sopravvivere, pensò Chandler [...] che scendeva sulla fila di uomini. I quaranta guerrieri si disposero [...] quattro gruppi che si spinsero fino a [...] metri dal confine nemico del [...] segnato da una barriera fatta [...] bidoni, vecchie auto, rifiuti. Là sostarono e nel [...] ancora il suono dei tamburi e Chandler [...] qualche punto della città in rovina si [...] ridendo e [...] ricordò che [...] era il giorno di Natale. Fece un cenno, e [...] strisciando nella neve e poi si arrampicarono [...] vecchie carcasse, nel buio appena rischiarato dai [...] dalla falce di luna [...] dalle nuvole. Si sentì un grido [...]. Le bande si lanciarono [...] la scavalcarono e si spinsero verso il [...] fazioni sulle ali e due al centro. Le poche sentinelle erano [...] non trovarono nessun'al-tra resistenza lungo tutto il [...] limite degli edifici. ///
[...] ///
Oltre, Chandler Io sapeva, [...] attendevano. Li aspettavano nei vicoli, [...]. Chandler chiamò i capi [...]. ///
[...] ///
Disse che bisognava risparmiare [...] se possibile, e che era indispensabile procedere [...] strada principale. Se staremo uniti non [...] anche perché sono poche le case [...]. ///
[...] ///
Martin e Adam annuirono. I gruppi si rimisero [...] ad avanzare, di corsa. Un minuto, pensò Chandler, [...] saremo [...]. Un colpo di fucile, [...] un altro ancora. Un uomo restò [...] coperto [...] sottile di neve. Mentre gli uomini correvano [...] si fermò con i [...] della strada. Puntò il disintegratore, [...] disintegratore di cui [...]. Proprio in quel momento [...] sotto il punto di fuoco e ad [...] parve di vedere un [...] finestra. Partì la raffica, caddero [...] restò calmo mentre le [...] passavano lente, come se il tempo avesse [...] la [...] corsa. La spia verde che [...] che poteva mirare e fare fuoco: il [...] rischiarò la notte, si scaricò sul palazzo, [...] e gli uomini sentirono [...] di calore. [...] sorrise, spense la preziosa [...] correre nella neve calpestata insieme agli uomini [...]. Avevano perso otto, nove [...]. Quando vide i nemici [...]. Era necessario attendere [...] e i suoi, [...] e la [...] preziosa arma. Arrivaro-no dei colpi di [...] uomini non risposero. Chandler pensò che il [...] dovesse [...] nascosto dietro Io spigolo, [...] opposto a loro e che ormai sapevano [...] di morte in loro potere e probabilmente [...] nuova disposizione tattica. In fretta, bisognava fare [...]. [...] e ì suoi arrivarono e [...] gettarono a terra. Chandler fece un gesto [...] gli strisciò accanto, nella [...]. Disse: «Attaccheremo subito, frontalmente, sparando [...]. Parlava ansando e avvertiva [...] sciogliersi sotto il suo corpo. II grosso di loro è [...] un cenno con la testa [...]. Poi tocca a te». [...] guardò il disintegratore e [...] striscio di nuovo in mezzo ai suoi [...]. Quando Chandler lanciò il [...] levò e corse urlando e sparando. Vista la manovra di [...] avversari uscirono allo scoperto e corsero incontro [...] subito nel corpo a [...] avrebbero certo Una grande iniziativa [...]. ///
[...] ///
Vista la manovra di [...] avversari uscirono allo scoperto e corsero incontro [...] subito nel corpo a [...] avrebbero certo Una grande iniziativa [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(192)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL