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Traduzione [...] bottega da barbiere di [...] (I) era sotto la [...] bazar di Macinino (2). Per soffitto, [...] dell'albero di [...]. Non [...] pareti; cosi, sulla seggiola [...] faceva accomodare i suoi [...] fresco venticello. Un cartello sul tronco Indicava [...] del servizio: [...] 7,50 scudi». Col crescere del costo della [...] la scritta; «Testata, 20 [...]. Appeso al vecchio legno [...] e, a lato, ingialliva un [...] El-vis Presley. Su una cassa, vicinò alla [...] di attesa, una radio ballonzolava al ritmo del [...]. [...] falciava la capigliatura parlando [...] chiacchiere da barbiere, un po' di questo [...] di quello. Ma non gU andava che [...] appisolasse 1 clienti. Se qualcuno [...] sulla seggiola» [...] aggiungeva un extra. [...] anche scritto sul cartello; sotto [...] prèzzo, aveva aggiunto: «Testata con [...] scudi di supplemento». Ma non nascevano questioni, sotto [...] generosa [...] di [...] ti barbiere distribuiva buoni [...] . [...] sue orecchie [...] da quelle parti, [...] soltanto chiacchiere sorridenti. Nel propagandare il proprio [...] non era secondo a [...] Ve [...] detto e ve lo ripeto. Sono maestro di barbieri, [...]. Alcuni clienti, pazientemente, lasciavano [...]. Altri [...] provocano, fingevano di [...] propaganda, mostro [...]. Se ho addirittura tagliato [...] capelli di quelli fini». Dico che gli ho [...]. E [...] fatto, paiola mia [...]. Tagliai i suoi, tagliai [...] figli. Non èrano venuti; perché [...]. /// [...] /// Ma non doveva essere [...] prima: categoria. Doveva essere un [...]. [...] continuò a far cantare la [...] mentre, con la mano sinistra, pescava da una cartellina. [...] là, sempre pronti a diffidare, [...] pieni di dubbi! Con mille precauzioni, tiro fuori [...] cartolina a colori, con ! Lo vedete, [...]. [...] tosato senza sapete qual [...] personaggio. Mi ero solo accorto [...] inglese». [...] va: «Ve lo ripeto: questo [...] ha portato la [...] testa da laggiù, [...] fino a qua, nella mia [...]. Mentre parlava guardava In [...] e faceva attenzione a schivare i frutti [...] ogni tanto. Sanno solo sporcarmi la [...]. Se ne vedo Uno [...] gli sfascio il sedere a pedate». Risultato: invece di farsi tagliare [...] capelli da [...] il cliente ha dovuto correre [...] al pronto soccorso?». Cambiava il cliènte, si [...]. Dalla tasca di mastro [...] usciva la vecchia cartolina [...] americano, a testimoniare [...] vera gloria. Chi gli faceva più [...] un ciccione di buon [...] al quale piaceva scovare i pidocchi [...] nella criniera di un [...]. [...] dichiarava:« Ah, [...] è stato qua? Scusa, mastro, [...] ci credo né punto né poco». Non si sarebbe seduto [...] mastro. Mai e poi mail». Là [...] parola non poteva essere messa [...] discussióne. Allora ricorreva [...] risorsa:« Ancora dubbi? Bene, le [...] un testimone. Adesso ve la faccio [...]. Aspettate soltanto un momento». E usciva, lasciando i [...]. Intanto gli altri rabbonivano [...] non [...] più di tanto! Queste discussioni sono scherzi, [...]. Lui crede che la [...]. Però è una bugia che [...] fa male a nessuno». Si era spostato solo [...] per confabulare con un vecchio venditore di [...]. Stavano ritornando insieme: [...] e il vecchio. E, voltandosi verso il [...] ordinava: «Parla tv, [...]. Il vecchio raschiava il [...] di confermare-. I capelli gli [...] tagliati [...]. Sono teste». E piovevano le domande [...] Ma lei lo ha sentito [...] bocca, quello straniero? Qual [...] che parlava?». Erano soldi di fuori». Il barbiere era soddisfatto [...] petto in mostra. Ma di tanto In [...] strafaceva e si lanciava in sue iniziative [...]. Ha comperato anche foglie [...]. Papà [...] saltava dalla seggiola, [...] il suo grosso [...] ho beccato, briccone! Un uomo come quello [...] in foglie! Uno di quella categoria [...] e col filtro, anche! Guardava, tremando, il barbiere, [...] un ultimo argomento:« Ma come? Non sono [...]. Me ne ricordo ancora: [...]. Allora, giù risate. Perché quella [...] era una contesa Seria. Il motivo di [...] quei dubbi era poco più [...] una barzelletta. [...] faceva finta di non [...] e invitava i dubbiosi a scegliersi un [...]. Ci crediamo, accettiamo la [...]. E anche papà [...] si arrendeva e prolungava [...] «E certamente anche questo cantante, [...] Presley, stava anche lui [...] a farsi i capelli. Ma [...] non lavorava da solo. Caspar [...] uno tutto pieno di [...] nelle pulizie. Scopava per terra con [...] non tirare su polvere. Andava lontano per scuotere [...]. [...] gli ordinava in continuazione di [...] attento. [...] voglio che il [...] mi faccia uno «dèi suoi [...]. Si riferiva a un [...] i capelli della gente per [...] il nido. Dice la leggenda che [...] proprietario defraudato delle sue chiome non crescerà [...] pelo. [...] vedeva nella negligenza di Ga-spar [...] causa di tutte le perdite [...] clientela. Ma [...] non si poteva chiedere gran [...]. [...] di Miguel [...] dalla testa ai piedi, era [...]. Le gambe flosce stavano [...] e aprirsi di scatto, come se stesse [...]. La lesta piccina ballonzolava [...]. Nel parlare balbettava, salivava [...] sputava alle consonanti. E, quando tentava di spaventare [...] bambini che prendevano le [...] incespicava. Alla fine delia sera, quando [...] ormai soltanto un cliente, [...] ordinava a Vivi-, [...] di rimettere tutto in ordine. E questa era [...] in cui arrivavano i [...]. Se [...] non aveva i numeri [...] una persona a pieno titolo, [...] era più abile con [...] con le forbici e il rasoio. Mio cugino [...] mi ha mandato per [...] per il modo in cui gli hai [...]. È rimasto completamente spennato. La [...] testa è scalza; brilla, [...] fosse uno specchio». Parlando, faceva cantare le [...] bene: vagli a dire che [...] smetta di [...]. Un pelato risparmia i [...]. Quindi, se ho tagliato [...] come un omaggio». Girava attorno alla seggiola, [...] po' per apprezzare meglio il [...] propria opera. Il barbiere scuoteva il [...]. E, invariabilmente, il [...] univa le stà [...] à quelle [...] «Insomma, mastro! E tu, [...] a tuo cugino [...] che passi di qua [...] restituisco le palanche. /// [...] /// Ed era proprio cosi [...] guadagnava il diritto di non pagare: [...] metteva in cassa solo [...]. Dalla mattina fino al [...] però gli pesava sulle [...] bottega si ingrandirà, parola [...]. Sto addirittura pensando di [...] qua. E forse; in un [...] locale al pubblico. Eh, [...] se ci dedicassimo soltanto [...] domicilio? Ma mi stai ascoltando, [...]. [...] osservava il padrone, cosi [...]. [...] concionava [...] ruotare la seggiola, pregustando il [...]. Poi Io sguardo del [...] ral-levato quasi tutto, sulla fronte! Io non ne ho [...]. I postulanti sommavano le [...] la duplice calvizie. E per il barbiere veniva [...] momento di sfoderare la [...] filosofia in fatto di disgrazie [...] che cosa fa restare calva una persona? È che [...] il cappello di un altro. È questo, che fa diventare [...] lo, per esempio, non uso mai neppure una camicia, [...] non so da dove viene. E meno che mai pantaloni. Senti, un mio cognato [...] di seconda mano. È troppo! Costa, vivere, caro il [...] Gaspar [...]. E i due si [...]. Il mastro sulla seggiola, [...] per terra. Era rimbrunire, per il [...]. Era [...] per rimuginare le proprie [...]. Sembra che [...] mi stia rubando tutta la [...]. Il ragazzino rispondeva solo [...] si difendeva in una lingua che era [...]. [...] scuoteva la cassetta di legno [...] dentro tintinnavano le monetine. Un sorriso si diffondeva sul [...] di [...] e due. Ma non era [...] non aliava la voce. Si avvicinava a [...] e, con la leggerezza [...] passava la mano sulla testa ballonzolante del [...]. Ma non te ne [...] con la testa, sempre [...]. Con un certo sforzo, [...] saliva sulla seggiola e [...] lenzuolo attorno al collo. Adesso, vedi di restare [...] P OmER. Lo vedete, [...]. [...] tosato senza sapere. E i due continuavano [...] sotto il grande albero. A [...] tutte le ombre erano già [...]. I pipistrelli graffiavano il [...] loro stridii. Ma quello era ii [...] Rosina, la venditrice, passava di là, ritornando [...]. Appena lei spuntava, il [...] sospeso, concentrato nel suo sguardo ansioso. A volte mi chiedo [...] faccio apposta, a [...] tardi lino al momento [...]. È un bei po' [...] mi ha abbandonato, Brutta zozza, mi ha [...]. Ed eccolo [...] il risultato». /// [...] /// La sviava dalla gente, per [...] contro gli animali. Scagliava rami, come se [...] di abbattere i pipistrelli. Non vedete che questa è [...] bottega da barbiere? E tutti e due [...] immaginari nemici. Finivano con [...] a vicenda, ma non [...] di [...]. Stanchi, si lasciavano andare [...] sorriso trafelato, come se perdonassero al mondo [...]. Un altro giorno. La bottega continua il [...] e quella mattina, come tutte le altre, [...] dolci conversari. [...] spiegava il cartello, minacciando [...] tassa sul pisolino:« La tassa la pagano [...] si addormentano sulla seggiola. Capita spesso, con quel [...]. Gli sto ancora annodando Il [...] lui già comincia a sonnecchiare. Non mi piacciono queste cose, [...]. Fu allora che apparvero [...]. Soltanto uno entrò sotto [...]. Era un mulatto quasi [...]. I discorsi impallidirono, sotto [...] paura. Il mulatto si diresse [...] e ordinò che gli facesse vedere i [...]. Uno dei clienti si [...] e gli dice in [...] è meglio che tu [...]. Questo è uno delia [...] (4)». Il barbiere si chinò [...] tirò fuori i [...] i miei papiri! [...] passò in rivista il [...]. Poi lo strapazzò e lo [...] per [...] una cosa, in questo portacarte, [...]. [...] sulle prime, resta perplesso; [...] capito [...] era pronto a spiegare [...]. Il mulatto gli dà uno [...] scherzo, eh? Adesso vediamo. Sappiamo molto bene che [...] Tanzania, dallo Zambia e da Dio sa [...]. /// [...] /// Dev'essere uno di loro, [...] ricevuto tu! [...] non lo ascolta e [...] il posto. Si ferma davanti al [...] sillaba le parole. La furia del poliziotto cresce:« Dammi [...] foto! Il barbiere tira fuori [...] cartolina. Il poliziotto non gli [...] finire il gesto, gli strappa la [...] grafia con tale violenza [...]. Questa è la foto [...] dei cinema. /// [...] /// Allora: anche questo è [...]. È tutta una bugia. È propaganda». [...] scrolla il barbiere, [...] per il camice. /// [...] /// [...] cerca di [...] ma il mulatto lo allontana [...] un calcio. Poi il mulatto chiama [...] gli parla [...]. Quello imbocca una stradina e [...] minuti dopo [...] portando con se il vecchio [...]. Conferma che hai ricevuto [...] della fotografia». [...] con un sorriso spento, [...] più la forza per spiegare:« Vede, signor [...] altro equivoco. Sono stato io a [...] perché facesse da testimonio [...] mia bugia. Era tutto combinato. Il povero vecchio, confuso, [...] giacca lacera. Per dire tutta la [...] visto, quel tal uomo. /// [...] /// Tenne testa alla piccola [...] assisteva a tutta la scena. Diede un calcio alla [...] specchio, strappò il poster. Allora [...] si mise in mezzo, [...]. [...] afferrò il braccio del [...] perdette [...] cadendo ginocchioni. Via, andiamocene! Camminate tutti davanti a [...]. A te e ai [...] fronte alla paura che invadeva [...] bazar, [...] vestito del suo camice [...] pettine nella tasca sinistra, fece il suo [...] territorio di [...] Dietro, con la [...] avita dignità, ii vecchio [...]. Seguiva [...] con [...] da ubriaco. A chiudere il corteo [...] I [...] agenti, orgogliosi per la buona caccia. Intanto i piccoli litigi sui [...] si erano acquietati, il mercato si arrendeva a una [...] malinconia. La settimana successiva arrivarono [...]. Portarono via il cartello [...]. Ma, dando [...] al posto, rimasero molto [...] toccato niente. Masserìzie, asciugamani, la radio [...] cassa erano là come erano stati lasciati, [...] dì [...] maestro dei barbieri [...]. [...] Ritmo musicale del centro del Mozambico. [...] Cosi nella lingua [...] si indicano i bianchi nati [...] Mozambico. Per indicare I bianchi in [...] invece, si usa il termine [...]. [...] Nome che gli [...] danno a un uccellino di [...] si dice che utilizzi capelli umani per costruire il [...]. [...] -Dalla parola portoghese [...] esplode, scoppia. [...] spinse il vecchio, legò [...] a quelle del barbiere. Guardò [...] con lo sguardo di un [...] è li modo in cui [...] parola [...] barbiere, [...] mozambicani del centro, di lingua [...]. [...] quartiere popolare di [...] seconda città del Mozambico. /// [...] /// [...] quartiere popolare di [...] seconda città del Mozambico. (0) (0) ![]()
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