ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Parla il semiologo Paolo Fabbri Segni [...] casualità? «Il grande [...] è un film divertente, [...]. /// [...] /// Non sappia-mo se è [...] and [...] in Las Vegas», appena [...] di [...] potrem-mo decidere di sì [...] che la regia è di Terry Gilliam, [...] questo il punto. Il punto è che [...] importante ele-mento in comune (nello specifico, la [...] e, a lo-ro volta, hanno la stessa [...] con lo spot di un nuovo tipo [...]. [...] gli [...]. Non solo la moda, [...] parlare dei figli dei fiori. E persino i libri: [...] Italia è uscito solo ora «Ruba questo [...] Con [...] semiologo Paolo Fabbri, che confessa di essere [...] dei fiori, parliamo di questi segni «floreali» [...] da ci-nema e pubblicità. Perdenti da riva-lutare, morti da [...] in-genui da sfottere: insomma, che senso ha, oggi, parlare [...] o [...] «Gli [...] hanno costi-tuito un elemento culturale [...] -dice Fabbri -. Peraltro alcuni loro [...] assorbiti: uno è [...] verso la natura, una specie [...] ecologia an-te [...]. Un altro è il buonismo [...] ricorda quando andavano col fio-re dal poliziotto e quello [...] menava? Un altro ancora, molto importante, [...] la genti-lezza. Questi sono valori hippie [...] davvero mentre altri pezzi della loro cultura [...]. Gli [...] sono morti? Non so, [...] comunque, sono vivi in simula-zione». Poverini, viene da dire. [...] parte il buon [...] del film è un [...] cuore [...] uno svogliato che, messo [...] balla bene. Vogliamo provare a [...] come un «segno»? Anche [...] è vi-vo in simulazione [...] mondo estetizzato e estetizzante? «Evidentemente in un [...] dominante la moda tutto torna -osserva Fab-bri [...]. [...] diceva che la moda è [...] rotazione dei possibili. In questo senso [...] è un possibi-le che torna, [...] tanti. Tutti i possibili tornano [...] che è fondato non sulla forza del [...] come accumu-lazione, trasformazione e cambia-mento. Là dove [...] moda, ossia [...] rotazione. Basta vedere come si [...] di oggi, pensare alla moda di oggi, [...] dei fiori: vita bassa, il panci-no scoperto, [...]. Il segno ha ucciso [...] «Nella loro epoca i fi-gli dei fiori, come [...] cui cultura erano legati, costituivano una differenza [...] so-cietà -spiega il semiologo -. Era-no una sfida reale. A cominciare dal loro [...] la musica e le droghe. La codifica del sensi-bile [...] li metterei insieme in questo caso) e [...] di immagine, la scelta del-le culture orientali, [...] lavoro (anche questa è una cosa molto [...] lasciato tracce enormi) erano sì un aspet-to [...] quella rivo-luzione estetica conteneva forti elementi etici. Perché si oppone-va in [...] sì che gli altri diventassero così come [...] rin-viava loro [...] violenta, dura, efficientista. E da questo punto di [...] costituivano una sfida reale». Adesso, però, non siamo [...] Sessanta. Al-lora, per [...] con Gilliam, [...] ottimismo, speranza e voglia di [...]. Poi hanno ammaz-zato [...] e Martin Luther King: [...] sfumato». Allora un hippy era [...]. Ora uno qualsiasi di [...] anche figlio dei fiori. Prendia-mo in considerazione [...]. Adesso va di moda un [...] di uni-sex. Allora, i figli dei fiori [...] che era [...] fortissima. Oggi, invece, siccome non [...] alternativa, tutto è possi-bile. Si può essere unisex [...] eleganti alla sera. Ci si può vestire [...] abbastanza duro e in realtà essere un [...]. Insomma, il problema è [...] valori dei figli dei fiori di cui [...] passati, ma sono sul mercato. E sono perfettamente scambiabili». Tutto ciò ha il sapore [...] una nemesi. Fabbri, nella [...] giovanile, è [...]. Nessu-no li ha lasciati [...]. Come i punk? «Se [...] punk e lo rovescia tut-to, tratto per [...] hip-py. Semioticamente è la [...] con-versione: [...] passione per la [...] per la città; oc-chialini [...] di artificialità; massimo di [...] di tutti i colori; [...] tagli, spilloni. Persino [...] per la società, che li [...] per [...] era una specie di inversione [...] per [...] era proprio un odio fino [...] fondo. Oggi entrambi sono diventati [...] comunicazio-ne». Uccisi, mangiati e digeriti, [...] dello spot. Il figlio dei fiori [...] fra le tante altre dei linguaggi della [...]. È diventato un segno [...]. Come le cartoline di Di Caprio [...] insieme a quelle di Che Guevara». Tutto questo, [...] dà un senso di [...] an-che di grande vuoto. Perché non solo i [...] non ci sono più, ma [...] sono entrati nel gio-co [...] segni. E la cosa più [...] punto di vista è che la sola [...] il ritorno a formule passate, ma è [...]. [...] sul paradosso, possiamo sperare, nel [...] in un uso esponenziale [...] in una moltiplicazione vertiginosa. E la speranza è [...] dei co-lori che, se accelerati, danno il [...] cose fino [...]. Perché da qual-che parte [...] una via di fuga, un cambia-mento di [...]. Il tentativo di trovare [...] piombo, un pun-to di gravità, è destinato [...]. Già ci sono in [...] ma forse non stiamo guardando nel posto [...]. E da che parte [...] sguardo, secondo Paolo Fab-bri? «In certe forme [...] modo in cui i giovani usano la [...] e con le macchine, lì stanno cam-biando [...]. Si fa strada [...] di una specie di centauro, [...] una chimera metà macchina e metà uomo che, probabilmente, [...] un comportamento diver-so da quelli che conosciamo. Non sappiamo ancora come». /// [...] /// E non parliamo dei [...] escono allo scoperto in occasione di festi-val [...] ai loro cani, [...] e chitarre. No, parliamo dei figli [...] fiori che, soprattutto nel nord Europa, continuano [...] senso reale e in quello metaforico. Co-me il grande [...] anche gli [...] storici hanno lasciato, volenti [...] il loro seme. Questa nuova ge-nerazione è quella [...] o new age [...]. /// [...] /// Si stima che in Inghilterra [...] mezzo milione le persone che, spesso spinti [...] nei confronti della vita [...] hippy e abbiano deciso [...] per la nazione a bor-do di [...] o roulotte. Nomadi, vi-vono di espedienti [...] per [...] questi [...] uniscono [...] per la natura, un [...] con un disconoscimento del potere costituito che [...] in Gran Bretagna, i [...] devianti». Contro di loro, infatti, (ma [...] contro [...] e squatter) fu vara-ta una [...] ad hoc, il [...] justice [...]. Il pacchetto di leggi [...] altre co-se, pena detentiva per occupazione abusi-va [...] o privato, considera reato penale rifiutarsi di [...] di automezzi superiore a sei, cam-peggiare abusivamente. E concede alla po-lizia [...] sciogliere assemblee in luoghi di importanza archeologica, [...] a tutti i [...] che, dal [...] vogliono continuare a fare [...] a Stonehenge. [...] è impossibile, scavando e [...] archivi, leggendo e rileg-gendo le lettere e [...] imbattersi in qualche riga capace di gettare [...] qualcuno de-gli infiniti episodi di questo intrec-cio, [...] i connotati» di un personaggio fino a [...] al di sopra di ogni sospetto. Tanto, come nel ca-so di [...] stiamo per parlare, [...] ospitate le spoglie nella basilica [...] e i cenotafi delle glorie nazionali. Tale è il posto [...] oggi le spoglie di Leonardo Bruni, nato [...] Arezzo [...] 1370 e morto nel 1444, umanista e [...] dei 12 libri delle [...]. Che fu can-celliere della Signoria [...] Firenze e, [...]. La tremenda accusa viene rivolta [...] al Bruni [...] di storia rinascimentale [...]. Il professore avrebbe scoperto [...] cui il cancelliere sarebbe stato implicato in [...] favorire [...] areti-no in combutta con [...] Milano, in lotta contro Firenze. Il documento, che risale al [...] ap-pare redatto da una [...] della cancelleria milanese e descri-ve [...] progetto per liberare Arezzo dal dominio fiorentino con [...] di Siena e di Lucca. Il testo, che non lascia [...] di «rovinare» Firenze e la Signoria, presenta Bruni come una quinta co-lonna aretina in campo [...] e come una fronte di informazioni ri-servate. Il cancelliere, ad esempio, avrebbe [...] il nome di [...] fiorentina infiltrata [...] lucchese. A dire il vero [...] dal professor Field nel suo studio, che [...] al congresso annuale [...] america-na per gli studi [...] Rinascimento [...] che verrà pubblicato sul prossimo numero di «Renaissance Quarter-ly», [...] sembrano infondate. Leo-nardi Bruni (e non [...] da tem-po un personaggio «chiacchiera-to», [...] cui fama di grande patriota [...] oligarchici in lotta è stata [...]. Un fatto per tutti: [...] suo unico figlio, da lui usato co-me [...] legarsi agli ambienti oligarchici. [...] i favori che riservò [...] co-me lui, provenivano dalla suddita Arezzo. Ma, come negli intrighi che [...] ri-spettano, al professor Field sovvie-ne un dubbio: non sarà [...] il testo ritrovato (la cui autenticità sembra sicura) sia [...] scritto ad arte, [...] di una campagna di calun-nie [...] per fo-mentare una rivolta contro Firenze e [...] Il professor Field ne dubita, [...] resta. /// [...] /// Ma, come negli intrighi che [...] ri-spettano, al professor Field sovvie-ne un dubbio: non sarà [...] il testo ritrovato (la cui autenticità sembra sicura) sia [...] scritto ad arte, [...] di una campagna di calun-nie [...] per fo-mentare una rivolta contro Firenze e [...] Il professor Field ne dubita, [...] resta. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL