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Uno stato sociale insieme [...] investa di più sul futuro, sui giovani, [...] anche un modo di affronta-re il problema [...] della società italiana, dei tanti privi-legi che [...] fatto che questa è una società chiusa, [...] società aper-ta [...] delle carriere, negli ordini [...] come si se-lezionano [...] del mondo accademi-co. La nostra è una [...] contro i giovani e deve essere la [...] questo grande problema. Hanno ragione le ragazze [...] del-la Sinistra Giovanile che lo dicono, si [...] realtà viva che cresce e che qualche [...] scomoda [...] del no-stro partito, ed [...] sia così. Perché una forza giovanile deve [...] an-che questa contraddizione, farla vivere dentro la sinistra per [...] le nostre pigri-zie. Tutto questo pone il [...] smantellamento dello stato sociale, ma di un [...] questo sì. Un nuo-vo patto sociale [...] corpora-tivo, meno imperniato sulla figura del ma-schio [...] aperto, più di-namico, capace di sorreggere anche [...] sviluppo. Se noi vogliamo creare [...] ad uno stato so-ciale nuovo che divenga [...] occasione per [...] lavori. Ci sono tanti modi [...] si può fare col-pendo i ceti più [...] è inaccet-tabile; ma si può risparmiare, per [...] rete di servizi, di forme di assistenza, [...] grado di rag-giungere gli anziani che vivono [...] grado di mettere in rete il volontariato, [...] con i bisogni dei cittadini. Dove lo si è [...] scoperto do-po un [...] che si risparmiano parecchi [...] quelli per la degenza ospe-daliera degli anziani. Non solo: migliora la [...] delle persone perché oltre ad essere aiutate, [...] una forma che crea anche delle relazioni [...] sistema di protezioni sociali sempre meno burocratico [...] più capace di valorizzare una pluralità di [...]. Si crea anche una [...] umane più ricche di quelle che non [...] sportello pubblico a cui bisogna fare la [...]. [...] molto di nuovo da [...] sperimentare con coraggio, perché mette in discussione [...] al-la nostra tradizione, alla nostra storia, alle [...] organizzazione e di rappor-to, ai nostri patronati, [...] così come è venuta storicamente organizzando-si. Non è solo un [...] un problema della sinistra che è cresciuta [...] e con il fordismo e che non [...] Italia è di fronte ad un mondo nuovo [...] di ripensare ad un mondo nuovo, senza [...] in discus-sione i suoi valori costitutivi che [...] mai attuali. [...] un bisogno di libertà, [...] giustizia sociale, la mon-dializzazione [...] sposta su un terreno [...] peso di questo valori. Mi è capitato qualche [...] discu-tere con chi nella sinistra vede nella [...] disgrazia e di di-re che se si [...] il modo di produzione capitalistico, prima o [...] la lotta sociale. Mi fu detto che [...]. Il rappresen-tante del sindacato [...] Corea è la testimonianza che quel mio ottimismo [...] di un fondamento. La sinistra è dunque [...] la cri-si degli strumenti attraverso i quali [...] valere le sue idee nel corso di [...] tuttavia la sinistra non è stata tra-volta [...]. Vorrei partire dalla realtà, [...] ci dice molte più cose dei ragionamenti [...]. Si poteva pensare che [...] comuni-smo e [...] la crisi dello stato [...] modello socialdemocra-tico, sotto [...] della mondializza-zione e del [...] via la sinistra e invece non solo [...] ad esserci, ma per certi aspet-ti si [...] conquistato una dimensio-ne più larga, ha esteso [...] fuori [...]. Non so se qualcuno [...] riunione [...] socialista per rendersi conto [...] sta succedendo, per capire che quello non [...] dei vecchi partiti [...] eu-ropei, ma un movimento [...] crescendo. E cresce perché man [...] paesi entrano nel ciclo della produ-zione globale [...] lì sorge un bisogno di sinistra e [...] capaci di governare questi processi, di [...] compatibili con la libertà, [...] con una maggiore giustizia sociale. Aveva ragione dunque Bobbio, [...] ci disse: «Attenzione -ma noi ne eravamo [...] finisce la si-nistra e il bisogno di [...]. Certo, oggi la sinistra è [...] sinistra diversa, con meno certezze, attraversata da [...] interrogativi, [...] ad un duplice rischio: da una parte la subalternità [...] politiche monetariste, [...] (questo rischio [...] avvertiamo un certo senso di [...] a condiziona-re il processo [...] europea oltre [...] della moneta unica); [...] par-te la sinistra oggi corre [...] rischio di ridursi ad un puro ruolo di testimonianza. Tuttavia questa sinistra ha [...] vuole gestire il presente, cosa alla quale [...] politica non può mai ri-nunciare, deve anche [...] futuro, con maggiore credibilità e creatività. [...] inevitabile che questa sinistra muti [...] parte il suo vocabolario, [...] delle sue priorità. [...] inevitabile che si lasci alle [...] strumenti che non servono più, che si scrolli di [...] sue vecchie idee: quella di un egualitarismo che ha [...] con il com-primere [...] il merito, le capacità; di [...] certa idea lineare dello sviluppo e di una cultura [...] che sono entrate in conflitto con [...] e la [...] cultura; di una visione maschilista [...] è stata messa radicalmente in discussione dal modo di [...] delle donne. [...] una sinistra attraversata da idee [...]. Ed è una sinistra [...] riaprire il dialo-go con le grandi correnti [...] e liberale: correnti che non furono estranee [...] sinistra del passa-to, che si formò in [...] queste grandi culture. Questa sinistra democratica ha [...] in Italia, in questi anni, [...] più solido ad una [...] la politica. Questo è il cuore [...] neo liberista: meno Stato ha [...] soprattutto dire meno politica, [...] intesa come rinuncia alla sforzo [...] una regolazione umana dei processi sociali, dei processi di [...]. [...] è la leg-ge del [...] politica è lo spazio della sinistra. La politica è la [...] e di soggetti in grado di regolare [...] regolare lo sviluppo in una di-mensione globale, [...] di più lo Stato nazionale appare impari [...] della nuova stagione della globa-lizzazione. /// [...] /// [...] chi pensa che que-sta [...] semplicemente la fine della sinistra, [...] stato anche chi in Ita-lia [...] considerato con sospetto per il so-lo fatto [...]. [...] dentro la si-nistra [...] della quale dobbiamo libe-rarci: che [...] opposizione non sia una condizione nella quale ci si [...] ma sia sostanza, direi il destino e [...] della si-nistra. Io credo ad una [...] abbia paura di vincere, ad una sinistra [...] arrocchi [...] che lo spirito del [...] di noi e che quindi non resta [...] la nostra protesta e la no-stra diversità. Questa davvero mi verrebbe [...] sarebbe «una sini-stra in [...]. Noi abbiamo imparato a [...] della storia e dei processi sociali dove [...] dove emerge la contraddizione, dove sorge il [...] un senso la politica e quindi la [...]. Abbiamo visto che la [...] soltanto mondializzazione del-lo sfruttamento, ma è anche [...] sociali, è anche nascita di [...] sindacati, [...] di nuove lot-te per la libertà e [...] dei lavoratori, in Occidente, come in Asia, [...] Africa. Non è un caso [...] grande Paese co-me [...] -mentre si dice che [...] finita [...] al governo un partito [...] socialdemocratico: lì ci so-no 900 milioni di [...] le cose che quel partito ha fatto, [...] prima leg-ge in un paese asiatico per [...] la-voro dei fanciulli. Noi ci rendiamo conto [...] grande processo di mondializzazione [...] getta dentro la cucina [...] globale [...] popoli, apre [...] mercati e [...] ingiustizie, ma apre anche [...] conflitti, [...] nuove possibilità e nuove fron-tiere per la [...]. Anche per questo noi [...] diventare una grande forza politica della sinistra [...] lega a questa sinistra mondiale. In questa prospettiva il [...] come qualcosa di molto più impegnativo che [...] insieme, come qualcuno dice, i pezzi di [...] politico, un [...] di ceto po-litico. Io, peraltro, non condivido [...]. Anche noi siamo ceto [...] fatto che abbiamo avuto più fortuna di Ruffolo, [...] Giolitti non ci autorizza a [...] «ceto politico». Così come noi abbiamo [...] cittadinanza nella sinistra democratica e socialista del [...] dobbiamo dare diritto di cittadinanza in questo [...] sinistra a quei socialisti che sono rimasti [...] quei cattolici di sinistra che pensano che [...] dei cattolici si possa lavorare con noi; [...] partecipare con noi a que-sto progetto. E la forza di [...] questi gruppi, non si misura soltanto dal [...] ma dalle idee, dalle storie, dalla ricchezza [...] un progetto tanto più forte in quanto [...] di un segmento della sinistra italia-na. Abbiamo ricevuto un bellissimo [...] di uno dei leader più [...] della [...] socialismo euro-peo: il capo del governo portoghese Anto-nio [...]. Gramsci rappresenta, co-me [...] come Bauer e come [...] un valore storico di [...]. Ec-co, noi siamo accolti [...] eu-ropei, senza abiure, con la nostra storia. Al-tro che modello socialdemocratico! E la signora [...] è già andata oltre [...]. Insomma, questa sinistra sta [...]. Oltre il confine della [...] i confini di un modello socialdemo-cratico al [...] pensare di aderire con tanto ritardo nel [...] è messo in discussione e superato da [...] sono stati i protagonisti. Questo va detto con [...] verso quella sinistra democratica che non è [...] comunismo e intorno alla quale si sta [...] nel mondo. Guai se viene meno [...] storia e se si ha la pretesa, [...] di [...] fare la lezione agli [...]. Care compagne e cari [...] la nostra politica: governare [...] rifor-mare la nostra democrazia [...] gli altri, costruire in modo aperto una [...] della sinistra. La nostra è una [...] che è fatta in fondo di poche [...] deve essere la politica di un parti-to [...] grandi masse, che vuole suscitare speranze e [...] tanti cittadini. Noi, il Pds, non [...] un osta-colo a che si compia questo [...] la garanzia che questo processo si compia [...]. Quando parliamo di un [...] una pari dignità con gli al-tri, parliamo [...] di confluenza, non di smantellamento. Il passo decisivo, lo [...] è dietro alle nostre spalle. Adesso noi dob-biamo [...] a compimento. Non si può fare una [...] ogni tre mesi! Nella storia si fanno [...]. Quella importante [...] fatta. Ora la voglia-mo portare [...]. In un processo costituente [...] forza non soltanto per [...] leader che coinvolgerà, ma soprattutto per la [...] suscitare nel Paese e fra le nuove [...]. Alla fine vinceremo se [...] compagni che hanno alle spalle una sto-ria [...] loro ne saranno protagoni-sti con passione, con [...] se verranno con noi a costruire questa [...] giovani, molte ragazze e ragazzi, che non [...] dei partiti della sinistra italiana e che [...] sinistra nuova passione, nuo-vo slancio, nuova voglia [...] di lot-tare. Nello stesso tempo lavoreremo [...] quella serenità, con quello spirito aperto che [...] questo partito una delle forze al centro [...] italia-na. Si è molto ironizzato [...] di scarso respiro, di [...] fare [...] un Paese normale, guardando [...] grandi democrazie europee, pensando che fosse anormale [...] Paese [...] quale si poteva comandare per [...] e nel quale vi [...] come nel nostro. Ho ritrovato una vecchia [...] Altan molto bella, che non mi ri-cordavo, ma [...] rima-sta nel mio inconscio: [...] è un [...] straordinario. Mi piacerebbe tanto che [...] normale». Vedete, noi ci stiamo [...]. Noi stia-mo provando a rendere [...] Paese una grande democrazia del mondo occidenta-le, forte come [...] altre grandi democrazie [...] capace di competere e di [...] senza perdere in nulla le sue vir-tù originali, il [...] spirito creativo, la [...] in-telligenza diffusa. Io sono convinto che [...]. Sono convinto, cari compagni, [...] diffi-cile che abbiamo intrapreso si concluderà con [...] penso che alla fine, quando questo Paese [...] serenità e il suo [...] le sue istituzioni, sarà un Paese sano [...] noi potremo dire con orgoglio di avere [...] ciò il contributo del Partito de-mocratico della [...]. /// [...] /// Sono convinto, cari compagni, [...] diffi-cile che abbiamo intrapreso si concluderà con [...] penso che alla fine, quando questo Paese [...] serenità e il suo [...] le sue istituzioni, sarà un Paese sano [...] noi potremo dire con orgoglio di avere [...] ciò il contributo del Partito de-mocratico della [...]. (0) (0) ![]()
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