ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Stanza piuttosto spaziosa, con [...] esposte al sole. /// [...] /// [...] inconveniente è l'acqua. L'acqua non ci arriva. Io, la mattina, prima [...] lavorare, scendo in corte coi due secchielli, [...] e li riporto sopra. Non siamo gli unici [...] questa comodità nella mia corte; ce n'è [...] l'acqua in casa; un inconveniente diviso fra [...] pesare di meno. Certe mattine mi tocca [...] alla tromba, spettare il mio turno. Io ero, non dico [...] ma nemmeno dispiaciuto. /// [...] /// E di ginnastica ce [...] bisogno. Pur non essendo un [...] mi sto appesantendo; mi sta venendo la [...] diventando rotondo da tutte le parti Io [...]. Ho una «500» che, [...] mi muovo sempre in [...]. Vado a lavorare in [...] in macchina, in giro in macchina. Sicché cammino poco poco. Il più del mio [...]. Lavoro in un calzaturificio [...] tappeto mi scorre davanti con in fila [...] farsi, e io a ogni suola che [...]. [...] sabato di settembre è [morto [...] una clinica di Vigevano, un [operaio, vittima del benzolo. /// [...] /// La [...] morte è spassata sotto silenzio. A Vigevano, [quando qualcuno [...] come se non fosse mai vissuto. Quel sabato era il [...] apertura della nostra gloriosa Mostra, [...] dieci giorni prima dal [...] Medici, [...] ha avuto alate paiole per questa città [...]. Mentre [...] agonizzava in luna stanza [...] saloni [...] Mostra si contrattavano affari [...]. La sera stessa della [...] un salone della clinica della gente vegliava [...] un salone g. Si festeggiavano tutti i [...] dice dieci, chi cinquanta, chi cento miliardi. Noi abbiamo il miliardo [...]. Siccome in questa vita [...] da ridere, alla festa hanno invitato il Gino [...] che ha fatto scoppiare [...] i muri del salone, ripetendo: viva [...] la divina. Da questo episodio ho [...]. Ma preferisco [...]. Salvo soltanto il periodo [...] morti di benzolo sono piene le fosse [...] Vigevano. Finito, il lavoro di [...] io e [...] mia donna, lavoriamo per [...] dei piccoli industriali che ci portano il [...]. Mia moglie orla [...] io rifinisco tacchi: incollo piccoli [...]. Tutto un lavorare da [...]. Tempo per [...] ce ne avremmo anche; [...] alla domenica, ma, gira e rigira, finiamo [...] al cinema, o a fare dei giri [...]. Il portare secchielli mi ha [...] come una specie di complesso. Il complesso dell'acqua. Certe mattine che sono [...] per meglio dire: che temo di arrivare [...] lavoro, lascio perdere l'acqua. /// [...] /// E ecco che, mentre [...] sento tranquillo; mi serpeggia un nervoso nel [...] movimento, quei [...]. In più, sulla parete [...] grosso orologio, che mi calamita la vista, [...] momenti mi dà [...] che si è incantato. /// [...] /// Quando prendo la lancetta [...] si sposta, sono preso [...]. Mi guardo intorno: tutti [...] rigidi ai loro posti; inflessibili nei movimenti: [...] lì, con un cronometro, a calcolare i [...]. A mezzogiorno corro a [...] prima cosa che faccio è di andare [...]. Mi sento liberato. I secchi li [...] fino agli orli. Per le scale faccio di [...] per non [...] traboccare. Quando traboccano, anche di [...] di sgarrare del ben di Dio: come [...] acqua che va per terra, fosse del [...] getto nella pattumiera. Alla notte la stessa [...]. Una delle prime notti [...] dormire. Mi giravo e rigiravo [...] Ietto. /// [...] /// Tanto che mi dicevo: [...] ho mica [...] nessuno; non ho rubato, [...] niente di male. Nel sentire la mia [...] lei! /// [...] /// Il secchiello vuoto; [...] secchio con l'acqua meno [...]. Avevo pari a [...] c'è [...] che basta per bere, e [...] lavarsi, e ancora ne avanza. /// [...] /// Alle tre di notte [...] pompa, e quando sono tornato in letto [...]. Per la pulizia personale [...] bagni pubblici, mentre la mia donna, che [...] fabbrichetta familiare, si lavava nel bagno dei [...] che mi ha sempre rugato, ma sulla [...] sopportavo, per non cominciare a litigare fino [...]. Da fidanzati si litigava [...] ero sempre io a cominciare, ma da [...] doveva esserci lite doveva essere le: a [...]. Tante volte, nel vedere la [...] donna [...] i gerani sui davanzali delle [...] tranquillamente dei mezzi secchi di [...] ero lì li per scoppiare. Ma sono sempre riuscito [...]. Un sabato, mentre esco [...] e sto per aprire la portiera della [...] guardare da uno, un terrone, che dice: [...] Prima [...] e dopo la pulizia! In quel momento mi [...] zimbello. Quella frase, quella voce, [...] seguitavano tornare in mente. Il sabato dopo feci [...] casa. Comprai uno [...]. Mia moglie, come lo vide, [...] a dire: [...] Ah no [...]. /// [...] /// Non voglio incartocciarmi come [...] no no no [...]. Ci sono le lavanderie [...]. Seguitava: e perchè mettere [...]. /// [...] /// E tutte le pentole [...] in batteria Ragiona marito, ragiona! In casa si scoppiava [...] Spostai il tavolo in un canto. [...] sveltamente; l'acqua non troppo calda [...] intiepidendosi. Mentre lo raccattava, ecco un [...] -. /// [...] /// Disegni di Giuseppe [...] le scale. Io e lei ci [...]. Il passo seguitava a [...]. Forse doveva essere qualche [...] a prendere il lavoro; o a [...]. Speravo che non fosse; [...] si fermasse al piano di sotto. Invece stava venendo proprio [...]. /// [...] /// Il vicinato Io sa [...]. E poi c'è la [...]. Intanto la maniglia si [...] permesso? Segui qualche attimo di [...]. /// [...] /// Quei passi mi rimbombavano [...]. [...] sensazione: come avere scacciato [...] dalla casa. La mia donna prese [...] un silenzio stranissimo: addirittura violento. In quel momento, in [...] quello stato dovevo fare pena. Non eravamo marito e [...] che fa malvolentieri il suo mestiere e [...]. Lei aveva una smorfia di [...]. L'acqua era fredda oramai [...] dal freddo. Finito il bagno provavo [...] nausea, che viene dopo una qualche orgia [...] Mentre mi rivestivo mi accorsi che lei piangeva. Passò qualche [...] in quel silenzio odioso, [...] soffi di naso, lavorava e [...]. E dell'acqua per terra. Scesi in corte Sul [...] vicini che se la contavano, e io [...]. Dopo un po' mi [...] sulla testa. Veniva da una delle [...] fine-stre. Lei stava bagnando i [...]. E giù acqua! Ma davanti alla donna [...]. Aveva [...] dolorosa; bellissima. Mi sentivo commosso. Perchè non mi capisse, [...] L'acqua che tu getti, io la vado a [...]. Ci restai male trovando i [...] pieni. Aveva [...] i fiori con l'acqua sporca [...] mio bagno. /// [...] /// La lite era [...]. Per smorzare [...] tesa ho aperto il [...]. /// [...] /// Dopo un po' spensi [...] Ietto. [...] mia moglie disse: [...] Da domani ciascuno si va [...] prendere la [...] di acqua. Un secchiello pruno! Lei era alla macchina [...]. Il ronzio del motorino [...]. E quel martelletto che [...]. Ecco di nuovo quel [...] ie scale. La mia donna [...] si morse un labbro. [...] cominciò a strizzare ora un [...] ora [...]. Lo credo bene! Della loro vita intima. Il mio dovere coniugale [...] volte al giorno. /// [...] /// Io sono [...] per natura. Anche cinque volte. E poi ci ho [...]. /// [...] /// Ma durò poco. Nel mettersi sotto le [...] donna mi voltò le spalle. Allungai le mani: ebbe [...] come essere strusciata da rettili. Io non [...]. Era la prima notte [...]. /// [...] /// Alla mattina, come mi [...] la mia donna mezza sbilenca con un [...]. [...] al chiodo vidi che faceva [...] sforzi: [...] il secchio fino alla portata [...] chiodo; e nel dissimulare questo sforzo. Si sedette; emise un [...]. Respirava come dopo una corsa. In quel momento mi [...]. Mi alzai; poco dopo [...] scale. Gli occhi mi andavano [...] striscia di acqua, per ogni rampa. Sui pianerottoli si erano [...] acqua. Mi vedevo lei, arrancare [...]. Dio buono, le ho [...] le ho detto di male dopotutto, cosa?. Ogni tanti gradini [...] il cerchio del fondo del [...]. Ogni poco lo aveva [...]. Mentre traverso la corte, una [...] una di quelle che dicono: io in società ci [...] stare! Disse: [...] Tutti eguali voi uomini! [...] comodo farsi servire e [...] in letto. Vai a prendermi l'acqua. /// [...] /// Povere noi donne. Tutti egoisti! /// [...] /// Tutti egoisti! (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL