→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1986»--Id 2897556354.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

[...] / GIOVEDÌ 1 MAGGIO [...] cambiato [...] concetto di ingiustizia . Questi fenomeni sembrano a [...] rilevanti delle tendenze «macro-economiche» alla riduzione delle [...] le grandi categorie del lavoro subalterno, almeno [...] portata della crisi di quel [...] fra salariati che è [...] alla base del potere contrattuale dei sindacati [...] della loro rappresentatività. Vuol dire forse che siamo [...] fronte alla [...] delle classi sociali e alla [...] di una classe operaia capace di esercitare, con la [...] azione rivendicativa, una funzione di stimolo [...] e alla trasformazione della organizzazione [...] del lavoro? E si assumono altri [...] come quelli fondati sul grado di subordinazione [...] grado di stabilità del rapporto di lavoro, [...] reddito individuale: per esemplo valutando [...] del «salario assistenziale» o [...] sul reddito complessivo è dato riscontrare una [...] radicale delle differenze di [...] e di aspettative nella [...] uomini e delle donne che si sottopongono [...] «eterodiretta» o che aspirano ad [...] sia pure per una [...] tempo. Quello che è certamente [...] che [...] meramente salariale dei lavoratori [...] più, come (almeno in parte) costituiva in [...] unificante e quindi un obiettivo solidale dei [...]. E che quando questa [...] (o la prevalente) forma di lotta sociale [...] non la solidarietà ma la frantumazione corporativa [...] del lavoro. Anche in ragione di [...] i salarialisti di tutte le scuole (dai [...] sembrano dimenticare: ossia che in molti casi [...] il salario e il lavoro immediatamente prestato [...] come quanto viene erogato un salario assistenziale) [...] indice rilevante di «costo» [...] la misura del grado di «sfruttamento» e [...] disagio sociale, il metro esauriente per valutare [...] «ingiustizia»: «Il furto di tempo altrui sul [...] la ricchezza odierna si presenta come una [...] confronto a questa nuova base» (ossia lo [...] scienza, e il pregresso fella tecnologia) «creata [...] stessa», ammoniva il tanto bistrattato Carlo Marx. E li vero grande [...] quale il movimento sindacale (ma, nello stesso [...] politica e culturale che intenda ridefinire la [...] sinistra») è chiamato a misurarsi è immediatamente [...] intrinseca del lavoro subordinato, non tanto (o [...] lavoro [...] ma soprattutto come lavoro [...] nella [...] continuità, limitato nella [...] autonomia, minacciato nella [...] integrità fisica, culturale, professionale, [...] da ogni controllo sul flusso di informazioni [...] che costituisce sempre più la forza di [...] una economia moderna. Solo se assumeremo 11 [...] liberazione progressiva del lavoro, che ci porta [...] problema del lavoro nella società contemporanea, soltanto [...] i valori di solidarietà e di uguaglianza [...] senso e ridiventare nella coscienza dei lavoratori [...] e non solo predicati. Anche sulla grande questione [...] di un governo flessibile del [...] che sostituisca la frattura drammatica fra lavoro garantito, lavoro [...] e disoccupazione assistita, sembra ormai impossibile ricostruire una solidarietà [...] di classe [...] fra tutte le forze del [...] del lavoro e della cultura, se questa solidarietà non [...] di una liberazione progressiva del [...]. Perché sul tema [...] (e quindi, [...] in Italia, di uno [...] meridionale che rompa con [...] e la degenerazione clientelare [...] Stato) [...] abbiamo costruito quella solidarietà operante fra i [...] garantiti e il terzo dei marginalizzati», che, [...] a crescere con la crescita delle forme [...] e [...] su un tema come [...] di lavoro il movimento sindacale non riesce, [...] di trasformazione e di ristrutturazione [...] a riunificare grandi masse [...] e disoccupati e a conquistare risultati significativi [...] vista [...] che la risposta a [...] anche nei ritardi con i quali il [...] occidentale ha fatto i conti con le [...] con la rottura di vecchie correlazioni fra [...] occupazione. Ma essa risiede soprattutto nel [...] che sindacati e partiti di sinistra, sulla scia di [...] vecchia tradizione [...] forse [...] più dura a morire [...] abbiano sempre identificato [...] posto e non [...] il lavoro: con quel lavoro [...] vogliamo cambiare e che sin dalle origini del movimento [...] era stato individuato come oggetto di oppressione, di divisione [...] saperi, molto più che come occupazione [...]. Con quel lavoro che [...] riconsiderato dai giovani che vogliono conquistare, anche [...] una nuova occupazione: non tanto il posto, [...] di esprimersi, di realizzarsi, di contare non [...] di [...]. Che cosa può unire [...] terzi «forti» della società con i marginalizzati, [...] la consapevolezza che per i quattro quinti [...] industriali si realizza tuttora, e si accentua, [...] saperi, di informazioni, di potere e una [...] di autogoverno, di autonomia di decisione; nel [...] cui la rivoluzione tecnologica segna la crisi [...] della parcellizzazione di un lavoro eterodiretto e [...] occidentale almeno nelle sue organizzazioni ufficiali, ha [...] del taylorismo e del fordismo in termini [...] per [...] con Gramsci. E i costi [...] sociali e politici [...] che sono stati pagati In [...] questa scelta (la quale fu addirittura teorizzata [...] ideologia [...] che dominò in Urss [...] nostri giorni), non sono stati ancora pienamente [...] lo furono ai tempi di Gramsci. Oggi le forze della [...] ripetere con esiti molto più disastrosi la [...] e culturale, ripiegando su una linea «difensiva» [...] fase ancora tutta «da scrivere» del [...]. Al centro di un [...] delle forze di sinistra in Europa deve [...] come [...] di un lavoro diverso, [...] certo più flessibile, mi, [...]. Così come la massima occupazione [...] la democrazia economica rischia infatti di diventare un obiettivo [...] e perfino mistificatorio, se non si [...] con [...] tema della liberazione del lavoro, [...] solidarietà [...] trasformazione del lavoro e [...] della difesa [...] dei suol valori, della [...] salute e della, [...] creatività, come parte determinante di [...] azione per la riconquista di un territorio e di [...] città in cui si posano realizzare i [...] bisogni più «ricchi» [...]. Siamo cioè nel campo [...] di cittadinanza, dei [...] poteri, dei [...] culture che devono ispirare la nostra battaglia [...] per [...] e siamo lontani [...] me lo si consenta [...] filantropici e illuministi che riducono il problema [...] dei «meriti» per le forze emergenti e [...] bisognosi, come contropartita della loro emarginazione. [...] il tema [...] del lavoro [...] come dice Peter [...] al centro di un progetto [...] cambiamento in Europa c in Italia, farne il perno [...] grande solidarietà che vogliamo ricostruire intorno [...] che è appunto, prima di [...] una questione di diritti, di poteri, di programmazione consapevole [...] risorse umane, non significa sognare al domani. Si tratta di una scelta [...] immensa ed immediata portata politica. E non, come per molti [...] è stato, di una questione da relegare fra le [...] più o meno [...] di una storia minore della [...] di classe. Quella storia dei contenuti [...] di classe che ha così poco interessato, [...] le culture uffi-ciali della sinistra in Italia, [...] e che è [...] totalmente rimossa nei paesi [...] dove la mitizzazione [...] dei rappresentanti della classe [...] di comando ha coinciso con [...] "cancellazione [...] concreto della trasformazione del [...] dei lavoratori in carne ed [...]. Ci troviamo [...] di fronte alla possibile ripresa [...] un movimento [...] di qualche rilievo, con [...] in [...] di più di 10 milioni [...] lavoratori impegnati nel rinnovo dei loro contratti collettivi. Può essère [...] di un nuovo processo di [...] sindacale intorno agli obiettivi [...] e del lavoro diverso, del [...] e della formazione, del governo [...] del tempo di lavoro. ///
[...] ///
Dare [...] politica a [...] anche sul piano politico e legislative! Questa può diventare negli [...] grande sfida che là sinistra italiana rivolge [...] a sé stessa, ritrovando nella liberazione del [...] progettuale e della [...] iniziativa politica. ///
[...] ///
Attorno al mondo si [...] i cinque continenti che sono «impersonati» da [...] i costumi del tempo. In alto campeggia la [...] tre valori affermati nella Rivoluzione Francese: Libertà Uguaglianza [...] Fratellanza. I momenti più significativi [...] movimento di emancipazione femminile coincisero spesso con [...] Primo Maggio. Questo portò da un lato [...] un arricchimento contenutistico della giornata e servì, [...] a dare nuova forza alla [...] femminile, [...] suo iniziale isolamento. Nella foto in fondo [...] copertina del numero unico «Primo Maggio Femminile», [...] Roma nel [...] può conciliare il massimo [...] massimo di liberta? La [...] lé esperienze dimostrano che. Siamo tutti [...] la sinistra deve compiere una [...] autocritica delle sue analisi e delle sue strategie. Finora però [...] è stata concentrata sulle [...] programmi, mentre alle analisi sulle quali i [...] sono state dedicate solo riflessioni frammentarie. In particolare, per quanto [...] comunista italiano, due sono, a mio parere, [...] vistose: la critica che concerne In dottrina [...] riguardante [...] sovietica. Un tempo quella dottrina [...] di riferimento ideale e la base per [...] su quella base venivano poi formulati i [...] e, ancor più, di lungo periodo. In quel tempo [...] Sovietica rappresentava il modello [...] pure in modo autonomo e creativo. Negli ultimi anni si [...] meno di dottrina [...] quanto [...] Sovietica, si è detto [...] perduto la «spinta propulsiva», si è discusso [...] si è ribadita in modo quasi rituale [...] fra Pei e [...] ciò che ormai provoca [...] invettive e le scomuniche dei [...] e dei [...] ma li astuti commenti, [...] di [...]. Il silenzio non è [...] di un grande partito, [...] prendere per le corna entrambi [...] tori. ///
[...] ///
Io dico [...] ma non faccio che esprimere [...] alta voce e [...] quel che molti pensano a [...] dentro e fuori del partito comunista [...] il [...] in guanto base per [...] di programmi politici di breve [...] di lungo periodo, è una dottrina radicalmente sbagliata: se [...] un tempo ha avuto una spinta propulsiva [...] di emancipazione e di maturazione [...] dei lavoratori in generale e dei proletari in particolare, [...] per tanti motivi sui quali [...] non entro, quella spìnta non [...] più. Anzi [...] per usare [...] dialettica cara a Marx [...] punto è divenuta un grave impaccio per [...] quel processo. ///
[...] ///
Non è un modello [...] pure in modo originale; si può dire, [...] un modello col segno meno. Se «è vero che [...] ingredienti del [...] la libertà democratica (la [...] e nor? per i pochi) e la [...] di ostacoli sulla via [...] ebbene, essi sono assenti [...] Sovietica. [...] disse [...] ed è una citazione più [...] ricordata [...] «Dobbiamo imparare a vivere con [...] democrazia, e non è facile perché non ne abbiamo [...] avuto [...]. Diceva il vero, e [...] ha piena validità anche oggi. La libertà non c'è [...] Sovietica; [...] non c'è neppure la tendenziale eguaglianza; non [...] cospicue differenze di retribuzioni fra i lavoratori [...] negano quel principio); mi riferisco alla «nomenklatura» [...] di ogni genere di [...] privilegi che fanno [...] quelli dei padroni del [...] che rappresentano una «degenerazione» [...] grave di quella [...] dalla così detta era [...] fu di Togliatti). La verità è che [...] Sovietica [...] bisogno di cambiamenti assolutamente radicali, sia nella [...] economica, che funziona sempre [...]. Ricordiamoci che essa è [...] del mondo in cui la vita media [...] invece di aumentare: è terribile a [...] ma è così. Il quadro complessivo [...] è quanto mai oscuro: [...] pianificazione centralizzata, permessi ben raramente concessi per [...] altri paesi o emigrare, controlli per gli [...] inesistenza delle libertà di stampa e di [...] pluralismi e divieto di critica a livello [...] delle disfunzioni burocratiche è ben misera cosa), [...] pochi. Ma questa è addirittura [...] entrambi i grandi ideali della Rivoluzione francese [...] eguaglianza [...] e non solo del [...]. Se è così, bisogna [...] nozione che, salvo poche e non confortanti [...] europei di sinistra hanno da tempo [...]. Una tale critica comporta [...] programma politico di Marx, a cominciare dalla [...] delia dittatura, ma non implica il ripudio [...] analitica. Così, la concezione del [...] caratterizzato da un esteso mercato del lavoro [...] 11 criterio [...] le tendenze in atto [...] le [...] di movimento, che non [...] politica è un criterio [...] socialisti riformisti possono e anzi debbono accogliere. Criticare [...] Sovietica non significa fomentare [...] per quel grande e tragico [...] significa, però, [...] come modello. Se la critica è [...] incalzante essa può servire [...] si deve sperare [...] agli stessi sovietici, che, [...] bisogno di critiche di questo genere, mentre [...] né di esaltazioni, né di critiche addomesticate, [...] bisogno [...] e di maledizioni globali. Ho numerosi amici fra [...] sono convinto che il partito comunista rappresenti, [...] un patrimonio prezioso di carattere e di [...] non deve essere disperso. Un amico comunista ha [...] dibattito pubblico: [...] era ed è giusta, [...] che ora ci appaiono sbagliati; è [...] che io condivido. La fedeltà ad antiche convinzioni [...] nobiltà [...] e, se sono [...] a [...] coraggio intellettuale; ma quando ci [...] rende conto che quelle convinzioni [...] non nei fini generali ma [...] mezzi indicati [...] erano errate, è lo stesso [...] intellettuale che deve spingere a riconoscere gli errori e [...]. Ecco: io credo che [...] solo nel Pei) si sia delineata una [...] fini e mezzi, ovvero si è dato [...] certi mezzi [...] automaticamente il fine, il [...] il massimo di liberta democratica col massimo [...] democratica. No: contrariamente a quel [...] Marx, la nazionalizzazione generalizzata, o quasi, dei mezzi [...] significa socialismo: il mercato del lavoro salariato [...] e [...] eliminato in tanti altri [...]. E la persistenza del [...] non è necessariamente un ostacolo al socialismo. Sono tutti temi che [...] dibattere criticamente e a fondo. I prudenti silenzi o [...] non sono soltanto Inutili: sono deleteri. Le critiche fondamentali di [...] possono avere significato politico a condizione che [...] far giustizia di formule vaghe e ambigue [...] la porta a una strategia [...] capace dì cambiare profondamente, [...] la nostra società. La via attraverso cui [...] Pei [...] divenire di pieno diritto componente essenziale della [...] a mio parere, attraverso [...] critiche fondamentali. Un tema di riflessione: [...] quella via, per fondare il nuovo partito [...] cui si parla da anni, e rendere [...] rifondazione, occorre probabilmente azzerare la [...] degli attuali partiti di [...] deve essere [...] di vertice. ///
[...] ///
Un tema di riflessione: [...] quella via, per fondare il nuovo partito [...] cui si parla da anni, e rendere [...] rifondazione, occorre probabilmente azzerare la [...] degli attuali partiti di [...] deve essere [...] di vertice.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(314)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(287)


(193)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(267)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(216)


(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(266)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL