→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1963»--Id 2883616267.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Io le difendevo dal freddo [...] le mettevo in una stanza, [...] convinta che , lì stessero [...] riparo. Ma poi si appassivano, [...]. Ci si figura 1 [...] esseri viventi debbano vivere protetti, e invece [...] è così, come [...] destinata Dio, , e [...] cure soltanto quando sono piccoli. Il resto, è una cosa [...] ha le sue leggi, e io non [...] mai capito. Anche la [...] Marina, la tua figliuola, [...] grandina mi sfugge. Tra poco avrà dieci [...] hai idea quanto mi dà pensiero. Se ci fossi tu, [...]. Ti vuole bene come [...] io, ma di più, perchè sei il [...]. Insomma ha bisogno di [...]. HA bisogno che qualcuno [...] è brava e che fa bene a [...] una bella calligrafìa, che è buona. Che glielo dica io, [...]. Eppure cerco di pensare [...] come te, ma non riesco. Marina lo capisce che [...] è lo stesso, purché lei sia educata, [...] bene. Per me, potrebbe smettere [...] a scuola. So che queste cose [...] neppure di [...] dire per scherzo. Ma se tu non [...] troverai come due selvagge. Giusto perchè c'è Gisella [...] in ordine, e perchè t'ha promesso di [...] Marina [...] ad andare a scuola. Se non ci fossero [...] donne vivremmo in uno stato che non [...]. Io non so perchè, quando [...] sole, [...] ho sentito con queste orecchie [...] signore [...] che facevano conoscenza. Una chiedeva: " Voi signora [...] rispondeva: "No, ma ho la [...] inglese. ///
[...] ///
[...] gente che non ha [...] che ha afferrato un posto come neppure [...] che crede suo tutto il mondo. Hanno letto pochi libri, [...]. Hanno frequentato di quel-. E se agiscono così, [...] così è la vita, e così saranno [...]. Ma ce ne sarà pure [...] poveretta, che la pensa in [...] maniera, e che ha schifo [...] toccata sia pure con un dito. Pensa che perfino la [...] comune per la strada, la più povera [...] che ha da pensare ai fatti suoi, [...] una donna senza [...] dietro le parole più [...]. E questa donna è [...] può avere il figlio malato a casa, [...] da qualche dolore. Fulvio mio, se vedono [...] che una volta era vai do-. Io ho pensato ad andare [...]. Disegno di [...] cucina diventa insipida, con [...] non sanno di niente. Si rimane come balorde, [...]. Fino al mese scorso, [...] Gisella [...] innamorata, e allora [...] presa un entusiasmo per [...] delle idee, era presa [...]. Ma da quando il [...] fa una cucina da infermeria, e a [...] annoia anche di apparecchiare. Tutto quello che è [...] qualche maniera rito, è proprio [...]. Figurati che Marina, ora, [...] mangiare con la scodella sulle ginocchia, coi [...] della sedia, in un angolo della cucina, [...] Gisella. Io lo vedo che [...] chissà che, aspettando il [...]. Io esco appena per [...]. Dove dovrei andare? Di [...] annoio, e poi non hai [...] di come la gente [...] Cambiando. Tutti si affannano a ricevere [...] autorevole, per lo meno a [...] e ad [...] se non altro, a [...] dire di averla vista, di [...] udita una loro frase, di conoscere ima loro abitudine. E se non proprio [...] contentano di imo che conosca quei personaggi. Dovunque vai, non senti [...] altro che eccellenza, generale, commendatore; [...] non è difficile [...] perchè ce ne sono, tanti. Ma invece è divenuta [...] ai potenti, e uomini e donne perdono [...] dignità. Nessuno ormai immagina che [...] avere un affetto e un legame con [...] ama, tanto che non si. E non credere che [...] preso la gente qualunque. Già, ormai non c'è [...] perchè non hai [...] di quante baronesse e [...] sono [...] fuori. Figurati che [...] come tu mi avevi scritto, [...] ti richiami [...] dov'è la tua casa. Ma non ci tornerò [...]. Non ti dico altro [...] dispiacere, giacché sei lontano. ///
[...] ///
Ci aiuterà la Provvidenza, [...] Fulvio [...] La tua Maura». Ricevo la tua lettera. Capisco bene quello che tu [...] dici, che [...] uomo in casa rende una [...] tarda e incantata. Perchè non mi spiego [...] condizioni, e dopo tante [...] ti supplicavo di fare qualcosa per il [...] non fai altro , che invitarmi a [...] Provvidenza. Eppure ti rendi conto [...] le cose, perchè me lo descrivi tu [...] troppa precisione. Io spero che la [...] sia caduta sotto gli occhi di nessuno; [...] intatta, ma non si sa mai; te [...] volte, te lo avevo avvertito prima di [...]. Non sono più i [...] si scriveva da innamorati, e ci si [...]. Ora c'è una disciplina, [...] dovere di essere disciplinati e obbedienti, anche [...]. Bisogna scrivere sempre come [...] parole potessero cadere sotto gli occhi di [...] alto di noi. Che idea si farebbe [...] che lavora per il nostro bene e [...]. Poiché siamo un [...] sempre detto, non te lo dimenticare. Capisco che tu scrivi [...] impressioni cui io non posso servire di [...] trovo lontano. Vedi? Ecco le conseguenze [...] a [...] rimanere rintanata in casa. Sei bella, sembri una [...] poco diventi elegante, troveresti tutte le " [...]. E sono anni che [...] non vedere e non frequentare nessuno. E ora che sei [...] a vedere la gente, se non altro [...] ti spaventa, ti irrita, ti ripugna. Persone che non hanno la [...] piccola parte delle [...] qualità, hanno saputo farsi una [...] rispettabile e una reputazione. Mi sono vedu-to passare [...] gente che ti dico queste cose con [...]. Bada, che poi la [...] si rimpiange il tempo perduto. Ti dico che [...] in provincia c'è delle ragazze [...] delle signore che [...] belle, prendono il treno per [...] capitale, dove sperano di far brillare le qualità sortite [...] natura. E la capitale è [...] di belle donne che stupisce ogni forestiero [...]. I V ENDO in [...] col vedere chiaro in queste cose, col [...] realismo che sono propri della vita d; [...]. [...] tutti si affannano di pervenire [...] Roma, di far sentire la loro voce a Roma. Tutti tendono verso il [...]. ///
[...] ///
Solo a Roma tutto [...] bello, è nuovo. Non si scorge quasi [...] città, fra tante cose nuove o rinnovate [...] tutto è giovane. Ognuno vorrebbe [...] e invidia chi ci sta. Soltanto in provincia si [...] che ho veduto io alla stazione [...] giorno, un uomo che, [...] leggeva per sè ad alta voce nel [...] del ministro dei Lavori Pubblici. Anche [...] bilancio lo entusiasmava. Tanta è la venerazione [...] Roma. [...] considerano un imbecille chiunque, [...] a Roma, non profitta di [...] vita e di quelle occasioni. Credi pure che il [...] modernità è arrivato anche in prò-" [...]. Anzi, credo che a Roma [...] una mentalità provinciale più facilmente che in [...] penisola. [...] vero che prima la [...] diversamente, per quanto avessi il sospetto che [...]. Io ricordo che cosa [...] . Po-veró impiegato, la mattina andavo [...] mio lavoro come imo che ha dormito accanto a [...] dea, la quale al mattino indossava [...] di casa,' diventava una mortale. [...] so che anche [...] queste cose ti fa arrossire. Ma tu non immagini [...] privilegio e di ricchezza era il mio, [...] curvo sul lavoro, sentivo [...] un segreto indicibile. E devi sapere che [...]. Ti ricordi quando mi [...] e uscendo a braccetto il ministro ci [...] per salire nella [...] automobile? Si voltò stupito, [...] ricco quel giorno, più ricco e più [...]. Da allora egli mi [...] e se fosse ancora lui a quel [...] starei a basire per questo ritorno. [...] vero che da quel [...] quegli sguardi, tu non volesti accostarti più [...] e cosi fini quella consuetudine tanto cara, [...] sabato, venivi a prendermi per. Si può dire, ora [...] non [...] niente, che era davvero [...]. Tu lo giudicasti subito [...]. Il nostro paese è [...] che sale, continuamente nuova. [...] sai presto un uomo è [...] vecchio. E la vecchiaia non [...] ma è considerata vituperosa; ed essa, in [...] anche più vituperosa volendo affettare pensieri e [...]. Meglio, dunque,. A noi ha sempre [...] disonestà, e siamo rimasti sempre rinchiusi fra [...]. Avere un tesoro e [...] questa è stata sempre la nostra condizione. La mia esperienza mi [...] Roma, quello che più conta per chi [...] è la bellezza. Ora, io non ho mai [...] fregiarmi della mia unica ricchezza. Dopo le prime esperienze, [...] che, in una qualunque società, [...] era attratta verso di [...] sulla mia modesta persona per riflesso tuo, [...] due quasi paura, tu di chiuderti in [...] di rimanere solo ad affrontare la vita. Ma già a me [...] grigi, sono confinato quaggiù senza che nessuno [...] per me. Non ti do torto [...] dici. Conosco i modi di [...] m'hanno sempre rivoltato. Ma non è il [...] mia cara. Aspetto sempre che tu mi [...] una buona notizia. Dipende soltanto da te. ///
[...] ///
Si avvicina alla condizione [...] riflesso quotidiano di fatti, di avvenimenti reali, [...]. C'è lo scrittore come [...] Natalia Ginzburg che interroga azioni e parole quotidiane per [...] eccezionale. C'è lo scrittore come Primo Levi [...] sente la propria semplicità umana trascinata negli [...] quali popoli interi sono impegnati, o travolti, [...] dialoghi fra [...] e [...]. Direi di più, ed [...] grandi temi come la Resistenza, la vita [...] o su alcuni personaggi del tempo, pochi [...] sono apparsi più convincenti, tanto da condizionare [...] a una revisione che si situa fra [...] coscienza di nuove problematiche o una prima [...] fuori dalle simbologie e, quindi, dalla ; [...]. ///
[...] ///
[...] è impostata sul confronto [...]. Quella che narra esercita [...] professione di medico, ed è la controfigura [...]. Nei giorni più torridi di [...] milanese, si svolge l'incontro, del tutto casuale, con Cecilia, [...] toscana e madre di una vivace e simpatica bambina [...] compagna. Giovane e già minata [...] arriva in città per farsi visitare da [...]. C'è un dramma in [...] il suo male non le è ignoto. Sa che le resta [...]. L'incontro fra due protagoniste [...] risolve in dialogo: [...] entrambe si scoprono unite [...] del mondo, nel partito degli sfruttati contro [...]. La intellettuale aiuta [...] a [...] nel labirinto cittadino, la fa [...] nella clinica [...] professore, [...] moralmente. Ma a poco a [...] presa del fascino di quella situazione umana [...] fare a meno di verificare su di [...] idee sulla vita. Vista [...] come un essere lineare, dotato [...] pazienza e di semplice [...] non fa che sorprendere la [...] amica. [...] venuta a Milano per curarsi. Si, ma [...] ritarda [...] in clinica. [...] legata al passato e alla [...] casa. Sì, ma non vuol [...] a Milano anche quando, sottoposta alle prime [...] andarci. Ha nella scienza una fiducia [...] di carattere « magico ». Sì, ma non sempre [...] sè gli effetti curativi di tanta. Forse quel lato ingenuo, «magico», [...] sue convinzioni potrebbe [...] alla rassegnazione religiosa di [...] fronte alla morte. A questa catarsi, per [...] disposta a chinarsi persino la dottoressa. ///
[...] ///
Cecilia si ribella al [...] adopera la [...] stessa bambina come strumento [...] di lei. La [...] amica intellettuale là ritroverà [...] breve parentesi, caduta nelle mani di « [...] trafficanti che non esitano . Questo finale sembra avvolgere [...] allucinato e davvero romanzesco la figura di Cecilia, [...] protagonista, come se cedesse [...] di capire, [...] del racconto, è portata [...]. Tutto questo rimane, però, [...] ai valori davvero poetici del racconto. Essi risultano da questa [...] due personaggi che si fanno da specchio, [...] scoprendo, dal loro confronto, [...] difficoltà del vivere, i [...] e del sapere che ci è [...]. Ad alcuni miti anche [...] sfugge ancora, e fra questi la religione [...] bisogno [...] -Laura Conti (a sinistra). Sono questi i miti,che [...] della dottoressa dì fronte al personaggio «inafferrabile» [...] Cecilia. Ma quella inafferrabilità è se [...] ribellione contro [...] di una società, alla quale [...] si partecipa restando chiusi in [...] miti. Cecilia non si oppone tanto [...] della morte consapevole quanto alla mancanza di libertà che [...] impedisce di affermare il valore [...] fino [...] o [...] ca in lei quanto di [...] prezio-so vuole trasmettere alla figlia, la vita che deve [...]. Michele [...] scritto che dà il [...] (Maria Luisa Astal-di: Il poeta e la [...] Firenze, Sansoni, 1963, [...]. Non certo una storia, [...] organico, bensì appunti, note, osservazioni dettate da [...] volume, una polemica, una [...] ma sempre con [...] attento al presente e [...] tanti problemi e aspetti della coscienza contemporanea. La materia è tanta: [...] Shakespeare [...] Livellatori, da De Foe e la nascita [...] Byron a [...] su su, fino a Joyce, Eliot, D. Lawrence, [...] e gli americani, Hawthorne, Melville. ///
[...] ///
Né vi si può [...] quanto uno spunto consenta, nel, breve giro [...] stimoli, notizie, ricordi, annotazioni qua e là [...] interrogativi alla sfinge, piuttosto inquietante, di questa [...] tutto è compresente, senza latitudini o confini [...]. E vedi, ad esempio, [...] al Robinson [...] non come libro [...] tura ma dedicato alla [...] », condizione per la « riabilitazione spirituale [...] »; o il ritratto, , giusto e [...] o gli appunti sul [...] o [...] Conrad, su Osborne e [...] »; il ritratto ironico di Morgan, monumento [...] o della vecchiaia di Ezra [...] o, infine, la sottile [...] Lolita, ch'è forse [...] la miglior recensione sul [...] Nabokov ch'io abbia letto. Ne trai il gusto [...] di frequentare con grazia e sottigliezza ima [...] una delle più ricche e intense e [...] la sollecitazione a un [...] dialogo vivo e civile: [...] pregi rari per una silloge [...]. Le poesie di Buttitta Un [...] smonta le leggende Interprete di una Sicilia [...] e insieme cantore di un suo possibile [...] Ignazio Buttitta (che, come si sa, ha : [...] il celebre . Nel primo volume. La [...] (ed. ///
[...] ///
Il secondo volume intitolato Lu [...] di lu [...] e La vera storia di Salvatore Giuliano (ed. ///
[...] ///
Tutti i componimenti presentano [...] fronte, opera del poeta stesso. Denominatore [...] comune dei canti di Buttitta [...] fanno discorso pur nella loro molteplicità di ioni) è [...] sensuale e pudico insieme ai tanti aspetti del mondo [...] il desiderio di essere [...] di questa terra » e [...] corollario naturale per quanti hanno le sue stesse idee, [...] sentirsi [...] un pisci [...] la riti [...] / [...] a [...] / la gaggia chi li [...] » (cioè un pesce nella rete con gli altri. A preparare o ad [...] c'è però tutto un indugio, ora dolce [...] natura e su facce, su oggetti e [...] i giornalieri, le madri [...] bambini che -giocano, [...] interni e il caldo. E il dialetto, con [...] modi figurati, dà concretezza alle espressioni di [...] coscienza, che altrimenti rischierebbero di essere generiche. Ma è soprattutto ne Lu [...] di [...] (un lamento che ha per [...] il dramma [...] e la tragedia mineraria di [...] nel Lamento pi la morti [...] e ne La. [...] invito alla riscossa (che [...] poveri, i carusi, i [...] a scrivere li sentenzi [...] passa al tono narrativo e disteso, alla [...] complessa realtà storica. ///
[...] ///
E c'è da dire [...] Buttitta [...] tramuta affatto Giuliano in un bieco eroe [...] preso in mezzo fra tante forze e [...]. Questa materia difficile (e [...] agli altri [...]. ///
[...] ///
Questa materia difficile (e [...] agli altri [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL