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[...] collettivo non ha fatto davvero [...] fatica a farsi strada [...] di un futuro prossimo venturo [...] da tanti piccoli Hitler usci-ti dalla fabbrica [...] del professore. Negli ultimi mesi i [...] hanno fatto in tempo a denunciare e [...] giustamente, per [...] sul mercato non perfettamente [...] prodotti alimentari ge-neticamente manipolati, che molti hanno [...] di [...] mostri. Pronti a [...] la-boratori di genetica e a [...] le [...]. [...] millennio è sempre più caratterizza-to [...] timore che [...] apprendi-sta stregone, non riuscirà ad [...] per la caviglia lo spirito maligno usci-to dalla bottiglia [...] che sta aprendo. Nulla di nuovo, direte [...]. Da sempre «homo [...] puni-sce con un eccesso di [...] di orgoglio con cui guarda [...] sue [...]. E da sempre sublima [...] una critica, filosofica, della tecnica. [...] figlio Icaro la genialità di Dedalo, che ha osato inventare le ali per evadere dal [...]. E la rivo-luzione industriale, [...] sulla tecnologia, non era an-cora partita che [...] Jean Jacques Rousseau ammoniva che: «Tutto è bene quando [...] delle cose. Tutto degenera nelle mani [...]. E nel secolo scorso Giacomo Leopardi [...] sulle «magnifi-che sorti e progressive» preconizzate dai [...] un mondo fondato sulla tecnica. Da sempre «homo [...] (anche nella ver-sione «homo [...] si chiede se questa [...] capacità che gli è toccata [...] sorte, di [...] imitare e persino trasformare la [...] sia una benedizione o una maledizione. Da sempre i critici [...]. E da sempre i [...] contraltare agli apologeti quando [...] tecnologica fa regi-strare, come [...] stiamo [...]. Tuttavia la paura della [...] questo fine millennio ha caratteri affatto originali. È una paura nuova. I cui caratteri emergo-no [...] saggi filosofici coordinata da Vittorio Possenti e [...] tipi della Mondadori [...]. La prima novità è che [...] paura [...] del secolo scorso, solo paura [...] macchine. E non più neppure solo [...] paura, ecologica, [...] che modifica [...] in cui [...] vive, diventata [...] massa [...]. È qualcosa di più [...]. È paura [...] che, mediante [...]. Si tratta di una paura [...]. [...] tecnologico del passato. Persi-no [...] tra i grandi [...] paura di un [...] in cui [...] ancora un soggetto che modifica [...] oggetto. In cui [...]. [...] paura si manifesta rispetto a [...] pro-cesso del tutto diverso. Un processo in cui [...] (o si accin-ge a modificare) il soggetto. In cui [...]. Le antiche paure della tecnica [...] dal fatto che sembrava [...] meno il terreno delle relazioni [...] tra [...] e [...]. Insomma, la paura riguardava una [...] sia pure provocata [...]. Mentre lui, [...] autentico, rima-neva, come scrive Evandro Agazzi, [...]. Oggi la paura, per la [...] volta, nasce dal fatto che sembra [...] me-no il terreno, per [...] con Vittorio Possenti, docente di [...] morale a Venezia, [...] stabile [...]. [...] moderna paura della tecnica [...] è molto più intima. /// [...] /// Il secondo carattere di [...] tecnica è che essa non è più [...] «fare», ma è diventata anche paura del [...]. Per il semplice motivo [...] tecnologica non si limita a se-guire un [...] nel secolo scorso e per larga parte [...]. Ma si identifica, per [...]. Nelle mo-derne tecnologie, soprattutto [...] biologiche, non si può conoscere senza fare. Senza manipolare (il materiale [...]. Ed è per questo, [...] ulti-mi mesi abbiamo assistito non solo a [...] applicazioni tec-nologiche ritenute pericolose, ma anche, per [...] dai tempi di Galileo, ad autorevoli richieste [...] pericolose (per esempio, co-noscenze relative alla possibilità [...]. Un terzo carattere originale [...] che il sistema [...] ha acquisito un carattere [...]. È diventato, cioè, largamente [...] e [...]. E questo suscita il timore [...] diventato un sistema incontrollabile. Che produce inno-vazione senza il [...]. Come insegna il mito [...] Dedalo, [...] tecnica ha sempre una componente ambigua. E, come rileva Silvano [...] filosofo della scienza a Roma, [...] tecno-logica è neutrale. Cosicché nessuno di questi [...] della moderna paura della (bio)tecnologia è del [...]. Ma essendo i tre caratteri [...] i dilemmi nascono sulle modali-tà [...] necessaria a [...] la minaccia. E a controllare le [...]. Molti auspicano [...] di «regole globali», valide per [...] e dappertutto, elaborate sulla base di [...] totale e salvifica. In realtà [...] capace di contenere le nuove [...] e di spazzare via le [...]. /// [...] /// Al contrario esistono una [...] non sempre sovrapponibili e talvolta conflittuali. Allora, come sostiene Paolo Rossi, [...] fi-losofia a Firenze, per risolvere i [...] tecnologie, biologiche e non, [...] strada più faticosa. La strada, empirica, di [...]. Che è certo fon-dato [...] (anzi, sui punti di contatto [...] le varie etiche). Ma è an-che fondato [...] Agazzi chiama le virtù politiche della giu-stizia [...] in al-tri termini del controllo il più [...] conoscenze scientifiche e [...]. Questo esercizio democratico del [...] infine, non solo non può escludere la [...] della tecnica (e delle nuove paure della [...]. Ma deve fondarsi ancora [...] ragione. Per il motivo, semplicissimo, [...] Paolo Rossi. Ancora nel secolo scorso quella [...] poteva esse-re considerata [...] da [...] boy nel Far West: lo [...] era tanto, le risorse praticamente infinite e [...] sempre molte vie di fuga. Oggi quella [...] è [...] da astronauta: nella navicella spaziale [...] poco spazio e le risorse sono limi-tate. Occorre imparare a utilizzare [...]. A riciclare tutte le [...]. E a controllare le [...]. /// [...] /// Pietro Greco Paolo Pisanelli [...] La nuova paura si [...] Dolly, cloni [...] Co. I progressi [...] genetica sono vissuti sempre più [...] una minaccia alla propria identità profonda PUBBLICITÀ [...] SCIENZA Signore, attente al sole Scatta [...] da Dna AFFARI [...] MANIPOLAZIONE In Europa parte la [...] per «brevettare la vita» Attenti al Dna! È semplicemen-te una pubblicità a [...]. Immagine in basso: una signora [...] prende il sole su una spiaggia candida. Una «donna lucertola», dice [...]. Immagine piccola in alto: una [...] ripara una provetta contenen-te le catene elicoidali [...] desossiri-bonucleico. Proteggete il vostro Dna con [...] pillole per [...] dice in pra-tica [...] «protezione [...]. Una volta a una [...] chie-deva semplicemente di non farci arrosti-re dal [...] rendere la pelle di un bron-zo perfetto. Ora, invece, non basta [...]. Bisogna proteggere il nostro [...]. Ed ecco che arriva [...] contenente [...] che ripara [...] dei radicali liberi. Della stessa serie anche [...] che protegge sempre il Dna. Certo, è vero che [...] al gran buco che siamo riusciti a [...] possono provocare danni al Dna [...] della pelle e, di conseguenza, pro-vocare il [...]. Ma il messaggio che [...] pubblicità va oltre il mero dato scientifico. E sfruculia in una [...] fa capolino nei cuori degli oc-cidentali: quella [...]. Con questo, non vogliamo [...] pubblicità è ingannevole. No, anzi, il messaggio è [...] corretto, [...] supportato. Vogliamo solo dire che [...] degli spauracchi di fine millennio: il proliferare [...] applicazioni di manipolazione genetica. Una paura legata non [...] di mangiare pomodori gonfia-ti, peperoni alla melanzana, [...] o pecore clonate. È una paura lega-ta alla [...] della nostra identità per-sonale, del nostro nucleo, di ciò [...] ci rende unici. Della nostra «ghianda», di-rebbe [...] James [...]. [...] parte, questo è il Dna. Anzi «Io sono ciò [...] Dna ordina», dice sempre la pubblicità. Sta per iniziare al Parlamento Euro-peo [...] discussione su una direttiva che regola il «Diritto [...] intellet-tuale». /// [...] /// Tra i diritti in [...] quello relati-vo alla brevettabilità degli organismi vi-venti [...]. Il Par-lamento Europeo pare [...] riconoscere in via di principio e a [...] di fatto questo particolare «diritto di proprietà [...]. In contrasto con il Parlamento [...]. Il 10 marzo scorso, [...] Senato ha ap-provato un ordine del giorno che [...] ad attivarsi per bloccare la direttiva comunitaria [...] a ottenere la [...] radicale rielabora-zione. I motivi che spingono [...] Parla-mento Europeo verso il diritto di bre-vettare gli organismi [...] di brevettare la vita, come sintetizzano gli [...] sulla paura: la paura della scarsa com-petitività [...]. I brevetti sono consentiti [...] Stati Uniti e in altri pae-si. Per cui [...] europea della bio-tecnologie agricole [...] di questo diritto, si troverebbero in condizioni [...] competizione sul mercato globale. An-che la posizione degli [...] Parlamento italiano si fondano sul-la paura. La paura che i [...] e animali finiscano per ridurre la bio-diversità [...]. La paura che la [...] economica, diventi fa-cilmente una minaccia ambientale. La paura che i [...] contribui-scano a ostacolare lo sviluppo [...] nei paesi del Terzo Mondo. Po-che razze ad alto [...] ingegneria genetica e brevettate da grandi multinazionali, [...] in una campagna di sen-sibilizzazione cui il [...] Nobel Dario Fo ha prestato appoggio e faccia, posso-no [...]. Riducendo la diversità biologica, alterando [...] equili-bri naturali, minacciando la salute [...] e [...] dei paesi in via di [...]. /// [...] /// Riducendo la diversità biologica, alterando [...] equili-bri naturali, minacciando la salute [...] e [...] dei paesi in via di [...]. (0) (0) ![]()
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