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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2730317668.

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[...] collettivo non ha fatto davvero [...] fatica a farsi strada [...] di un futuro prossimo venturo [...] da tanti piccoli Hitler usci-ti dalla fabbrica [...] del professore. Negli ultimi mesi i [...] hanno fatto in tempo a denunciare e [...] giustamente, per [...] sul mercato non perfettamente [...] prodotti alimentari ge-neticamente manipolati, che molti hanno [...] di [...] mostri. Pronti a [...] la-boratori di genetica e a [...] le [...]. [...] millennio è sempre più caratterizza-to [...] timore che [...] apprendi-sta stregone, non riuscirà ad [...] per la caviglia lo spirito maligno usci-to dalla bottiglia [...] che sta aprendo. Nulla di nuovo, direte [...]. Da sempre «homo [...] puni-sce con un eccesso di [...] di orgoglio con cui guarda [...] sue [...]. E da sempre sublima [...] una critica, filosofica, della tecnica. [...] figlio Icaro la genialità di Dedalo, che ha osato inventare le ali per evadere dal [...]. E la rivo-luzione industriale, [...] sulla tecnologia, non era an-cora partita che [...] Jean Jacques Rousseau ammoniva che: «Tutto è bene quando [...] delle cose. Tutto degenera nelle mani [...]. E nel secolo scorso Giacomo Leopardi [...] sulle «magnifi-che sorti e progressive» preconizzate dai [...] un mondo fondato sulla tecnica. Da sempre «homo [...] (anche nella ver-sione «homo [...] si chiede se questa [...] capacità che gli è toccata [...] sorte, di [...] imitare e persino trasformare la [...] sia una benedizione o una maledizione. Da sempre i critici [...]. E da sempre i [...] contraltare agli apologeti quando [...] tecnologica fa regi-strare, come [...] stiamo [...]. Tuttavia la paura della [...] questo fine millennio ha caratteri affatto originali. È una paura nuova. I cui caratteri emergo-no [...] saggi filosofici coordinata da Vittorio Possenti e [...] tipi della Mondadori [...]. La prima novità è che [...] paura [...] del secolo scorso, solo paura [...] macchine. E non più neppure solo [...] paura, ecologica, [...] che modifica [...] in cui [...] vive, diventata [...] massa [...]. È qualcosa di più [...]. È paura [...] che, mediante [...]. Si tratta di una paura [...]. [...] tecnologico del passato. Persi-no [...] tra i grandi [...] paura di un [...] in cui [...] ancora un soggetto che modifica [...] oggetto. In cui [...]. [...] paura si manifesta rispetto a [...] pro-cesso del tutto diverso. Un processo in cui [...] (o si accin-ge a modificare) il soggetto. In cui [...]. Le antiche paure della tecnica [...] dal fatto che sembrava [...] meno il terreno delle relazioni [...] tra [...] e [...]. Insomma, la paura riguardava una [...] sia pure provocata [...]. Mentre lui, [...] autentico, rima-neva, come scrive Evandro Agazzi, [...]. Oggi la paura, per la [...] volta, nasce dal fatto che sembra [...] me-no il terreno, per [...] con Vittorio Possenti, docente di [...] morale a Venezia, [...] stabile [...]. [...] moderna paura della tecnica [...] è molto più intima. ///
[...] ///
Il secondo carattere di [...] tecnica è che essa non è più [...] «fare», ma è diventata anche paura del [...]. Per il semplice motivo [...] tecnologica non si limita a se-guire un [...] nel secolo scorso e per larga parte [...]. Ma si identifica, per [...]. Nelle mo-derne tecnologie, soprattutto [...] biologiche, non si può conoscere senza fare. Senza manipolare (il materiale [...]. Ed è per questo, [...] ulti-mi mesi abbiamo assistito non solo a [...] applicazioni tec-nologiche ritenute pericolose, ma anche, per [...] dai tempi di Galileo, ad autorevoli richieste [...] pericolose (per esempio, co-noscenze relative alla possibilità [...]. Un terzo carattere originale [...] che il sistema [...] ha acquisito un carattere [...]. È diventato, cioè, largamente [...] e [...]. E questo suscita il timore [...] diventato un sistema incontrollabile. Che produce inno-vazione senza il [...]. Come insegna il mito [...] Dedalo, [...] tecnica ha sempre una componente ambigua. E, come rileva Silvano [...] filosofo della scienza a Roma, [...] tecno-logica è neutrale. Cosicché nessuno di questi [...] della moderna paura della (bio)tecnologia è del [...]. Ma essendo i tre caratteri [...] i dilemmi nascono sulle modali-tà [...] necessaria a [...] la minaccia. E a controllare le [...]. Molti auspicano [...] di «regole globali», valide per [...] e dappertutto, elaborate sulla base di [...] totale e salvifica. In realtà [...] capace di contenere le nuove [...] e di spazzare via le [...]. ///
[...] ///
Al contrario esistono una [...] non sempre sovrapponibili e talvolta conflittuali. Allora, come sostiene Paolo Rossi, [...] fi-losofia a Firenze, per risolvere i [...] tecnologie, biologiche e non, [...] strada più faticosa. La strada, empirica, di [...]. Che è certo fon-dato [...] (anzi, sui punti di contatto [...] le varie etiche). Ma è an-che fondato [...] Agazzi chiama le virtù politiche della giu-stizia [...] in al-tri termini del controllo il più [...] conoscenze scientifiche e [...]. Questo esercizio democratico del [...] infine, non solo non può escludere la [...] della tecnica (e delle nuove paure della [...]. Ma deve fondarsi ancora [...] ragione. Per il motivo, semplicissimo, [...] Paolo Rossi. Ancora nel secolo scorso quella [...] poteva esse-re considerata [...] da [...] boy nel Far West: lo [...] era tanto, le risorse praticamente infinite e [...] sempre molte vie di fuga. Oggi quella [...] è [...] da astronauta: nella navicella spaziale [...] poco spazio e le risorse sono limi-tate. Occorre imparare a utilizzare [...]. A riciclare tutte le [...]. E a controllare le [...]. ///
[...] ///
Pietro Greco Paolo Pisanelli [...] La nuova paura si [...] Dolly, cloni [...] Co. I progressi [...] genetica sono vissuti sempre più [...] una minaccia alla propria identità profonda PUBBLICITÀ [...] SCIENZA Signore, attente al sole Scatta [...] da Dna AFFARI [...] MANIPOLAZIONE In Europa parte la [...] per «brevettare la vita» Attenti al Dna! È semplicemen-te una pubblicità a [...]. Immagine in basso: una signora [...] prende il sole su una spiaggia candida. Una «donna lucertola», dice [...]. Immagine piccola in alto: una [...] ripara una provetta contenen-te le catene elicoidali [...] desossiri-bonucleico. Proteggete il vostro Dna con [...] pillole per [...] dice in pra-tica [...] «protezione [...]. Una volta a una [...] chie-deva semplicemente di non farci arrosti-re dal [...] rendere la pelle di un bron-zo perfetto. Ora, invece, non basta [...]. Bisogna proteggere il nostro [...]. Ed ecco che arriva [...] contenente [...] che ripara [...] dei radicali liberi. Della stessa serie anche [...] che protegge sempre il Dna. Certo, è vero che [...] al gran buco che siamo riusciti a [...] possono provocare danni al Dna [...] della pelle e, di conseguenza, pro-vocare il [...]. Ma il messaggio che [...] pubblicità va oltre il mero dato scientifico. E sfruculia in una [...] fa capolino nei cuori degli oc-cidentali: quella [...]. Con questo, non vogliamo [...] pubblicità è ingannevole. No, anzi, il messaggio è [...] corretto, [...] supportato. Vogliamo solo dire che [...] degli spauracchi di fine millennio: il proliferare [...] applicazioni di manipolazione genetica. Una paura legata non [...] di mangiare pomodori gonfia-ti, peperoni alla melanzana, [...] o pecore clonate. È una paura lega-ta alla [...] della nostra identità per-sonale, del nostro nucleo, di ciò [...] ci rende unici. Della nostra «ghianda», di-rebbe [...] James [...]. [...] parte, questo è il Dna. Anzi «Io sono ciò [...] Dna ordina», dice sempre la pubblicità. Sta per iniziare al Parlamento Euro-peo [...] discussione su una direttiva che regola il «Diritto [...] intellet-tuale». ///
[...] ///
Tra i diritti in [...] quello relati-vo alla brevettabilità degli organismi vi-venti [...]. Il Par-lamento Europeo pare [...] riconoscere in via di principio e a [...] di fatto questo particolare «diritto di proprietà [...]. In contrasto con il Parlamento [...]. Il 10 marzo scorso, [...] Senato ha ap-provato un ordine del giorno che [...] ad attivarsi per bloccare la direttiva comunitaria [...] a ottenere la [...] radicale rielabora-zione. I motivi che spingono [...] Parla-mento Europeo verso il diritto di bre-vettare gli organismi [...] di brevettare la vita, come sintetizzano gli [...] sulla paura: la paura della scarsa com-petitività [...]. I brevetti sono consentiti [...] Stati Uniti e in altri pae-si. Per cui [...] europea della bio-tecnologie agricole [...] di questo diritto, si troverebbero in condizioni [...] competizione sul mercato globale. An-che la posizione degli [...] Parlamento italiano si fondano sul-la paura. La paura che i [...] e animali finiscano per ridurre la bio-diversità [...]. La paura che la [...] economica, diventi fa-cilmente una minaccia ambientale. La paura che i [...] contribui-scano a ostacolare lo sviluppo [...] nei paesi del Terzo Mondo. Po-che razze ad alto [...] ingegneria genetica e brevettate da grandi multinazionali, [...] in una campagna di sen-sibilizzazione cui il [...] Nobel Dario Fo ha prestato appoggio e faccia, posso-no [...]. Riducendo la diversità biologica, alterando [...] equili-bri naturali, minacciando la salute [...] e [...] dei paesi in via di [...]. ///
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Riducendo la diversità biologica, alterando [...] equili-bri naturali, minacciando la salute [...] e [...] dei paesi in via di [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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