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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2698190244.

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Sono le 88 fondazioni [...] il controllo delle cas-se di risparmio e [...] di credito di diritto pubblico. Per loro si prospetta [...] privatizzazioni, alme-no è quello che si propone [...] ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi con [...] legge dele-ga, ora in discussione in Par-lamento. Le fondazioni do-vrebbero, anche [...] fiscali, dismettere il controllo delle aziende bancarie, [...] gli effetti enti privati, con [...] però di destinare al-meno [...] redditi-vità derivante dalla gestione del patrimonio a [...] di pubblica utili-tà. Espressamente indicati dal disegno [...] scientifica, istruzione, arte, sanità, assistenza alle cate-gorie [...]. Con il che il [...] si arric-chirebbe di protagonisti di grande rilievo. Basti citare la Compagnia [...] S. Paolo, che ha ormai ceduto [...] maggio-ranza delle azioni [...] S. Paolo di Torino, la [...] italiana, inca-merando alcune migliaia di miliardi. O la Commissione centrale [...] controlla [...] la mag-giore cassa di [...] la quale con [...] annunciato con il Banco [...] si troverà a disporre [...] settemila miliardi. Naturalmente sono scoppia-te subito [...]. I vertici delle fondazioni, [...] parte di essi, hanno gridato [...]. Contestano che la legge [...] destinazione di almeno la metà degli utili [...] del patrimonio. Dimenticando peraltro che questo [...] di proprietà degli attuali amministratori ma di [...] o enti locali, che nel lontano passato [...] istituzio-ne che spesso hanno molti secoli di [...] vi-ta a queste istituzioni, pro-prio al servizio [...]. La contestazione investe so-prattutto [...] una Autorità con il compito di vigilare [...] che sulle Onlus (organizza-zioni non lucrative di [...] le attività non [...] come si è visto [...] delle casse di risparmio [...]. Difende invece la scelta [...] «Anche negli Stati uniti [...]. Le grandi fondazioni americani [...] legge a destinare il [...] del loro patrimonio ai [...]. La realtà è che [...] delle casse di risparmio, e delle banche [...] sono state negli anni sotto il con-trollo [...] potere che con la privatizzazioni ri-schiano di [...]. Intanto però gli esempi [...] S. Paolo e [...] indicano che la strada [...] partecipazioni ban-carie può essere percorsa. Anche se [...] appa-re un [...] più complicata per le casse [...] risparmio minori, che hanno una dimensione limitata [...] provin-ciale e regionale o al [...] interregionale. In gran parte si [...] a base associativa che, fa ri-levare il [...] potrebbero anche «conti-nuare a [...] o comunque partecipazioni rilevanti delle aziende ban-carie, [...] però di contribuire allo sviluppo locale. In questa ottica bisognerebbe [...] fini istituzionali delle fondazioni, il persegui-mento dello [...]. Ma, ecco il punto, [...] loro patrimo-nio le fondazioni? Come lo investiranno [...] a chi andrà? Si può parlare delle [...] del non [...] «No, si tratta di [...] risponde netto Roberto Artoni, pro-fessore di Scienze [...] Università Bocco-ni di Milano, ma soprattutto vicepresidente [...] Fonda-zione [...]. Secondo Ar-toni, il disegno [...] Ciampi è «corretto, anche se necessità di molte [...] bisogna esagerare con le Autorità». In ogni caso, non [...] confusione tra le cooperati-ve sociali e le [...]. Che a suo av-viso [...] ispirare al modello americano della fondazione [...] cioè di erogazione, che [...] in manie-ra diretta. Certo poi la redditività [...] a finalità sociali, secondo ben precisi indirizzi [...] delle esigenze del territorio». Artoni smor-za anche molti [...] ruolo di sup-plenza che le fondazioni po-trebbero [...] del [...] State: «Al massimo possono [...] complementare, certa-mente non sostitutivo». E ri-corda che nel [...] fondazioni bancarie hanno erogato [...] 350 miliardi. Fu il fascismo a [...] parte di queste iniziative, statizzando di fatto [...]. [...] delle partecipazioni statali e [...] burocrati-co nel secondo dopoguerra ha [...] il resto. Fino alla crisi del [...] attuale, che ha ripro-posto [...] rapporto pubblico privato, cioè di come si [...] protezione sociale facendo ricorso anche al mercato. Ma quale mercato? La [...] cattolico, stu-dioso di dottrina [...] Chiesa, è che «nel mercato non ci stanno [...] capitalistiche, ma anche quelle che hanno finalità [...]. E proprio per questo il [...] non può [...] a svolgere «puramente [...] ma deve assumere un carattere [...]. Non a caso, [...] ha coniato il termine [...] dentro la quale ci stanno tutte quelle [...] «stanno nel mercato» pur avendo tra i [...] dichiaratamente sociali e col-lettive. La [...] tesi è che «una società [...] alla quale vengono dele-gati compiti solo di testimo-nianza o [...] enunciazione dei valori è una società civile de-stinata a [...]. Per que-sto si tratta di [...] decollare un non [...] per dimostrare che si può [...] imprenditori anche se non si è capitalisti». La riforma del [...] è da questo punto di [...] importante. Per [...] lo Stato si deve [...] per assu-mere «funzioni di regolazio-ne» in termini [...] obiettivi delle prestazio-ni, degli standard di qualità [...] «La gestione va invece affidata al mercato [...] alle imprese [...] civile». Iovene peraltro denuncia come [...] rifor-ma dello Stato sociale si sta li-mitando [...] previdenza e della sanità, «tra-scurando il fatto [...] per [...] in Italia è tra [...] in Europa». Secondo Iovene non [...] ancora piena chiarezza sul [...] giocare il Terzo settore in un moderno [...]. Perché [...] chi pensa ad un suo [...] marginale e subalterno», in quanto tutto deve [...] affida-to al libero mercato, mentre [...] i più bisognosi [...] la carità, magari elargita dai [...]. [...] chi enfatizza il Terzo settore [...] pensa possa es-sere «la panacea per tutti i ma-li». Ora, co-munque, il non [...] italiano è a una svolta. Il governo ha varato [...] legi-slativo sulla disciplina fiscale degli enti non [...] organizzazioni non lucra-tive. Una questione sulla quale [...] lavorato una com-missione presieduta proprio da [...]. Il quale ci tiene [...] dopo tanti tentativi fatti negli anni passa-ti, [...] è riuscito a portare [...] provvedimento così importan-te». Al centro della legislazione [...] Onlus, ossia le Orga-nizzazioni non lucrative e [...]. Le cui attività godranno [...] in-centivi fiscali mentre potran-no [...] in misura non superiore [...] totale del-le entrate. Naturalmente sulla base di [...]. Le Onlus, a prescindere [...] giuridica (cooperative, fondazioni, associazioni,. Dunque agevolazioni ma anche [...]. Per questo aspetto, secondo Nuccio Iove-ne [...] Commissione [...] distinguendosi dagli orienta-menti del [...] ha rischiato di dover subire un «approccio [...] finito per rappresenta-re più una camicia di [...] volano di sviluppo per il Terzo settore. Per fortuna [...] lo schema dei decre-ti [...] disci-plinare il settore Visco e [...] consiglio dei ministri han-no [...] nostre preoccupazioni e delle nostre proposte». [...] invece chi con-tinua a lamentarsi [...] il Terzo settore fa una concorrenza sleale alle piccole [...] e al commercio. [...] di fronte allo sche-ma [...] dei ministri, invita a ritenere supe-rata questa [...]. Il go-verno, pur con [...] accolto [...] effettuata nel corso di [...] commissione da me presieduta. È sempre motivo di [...] di non [...] lavorato invano». ///
[...] ///
È sempre motivo di [...] di non [...] lavorato invano».

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(192)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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