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Lin-da abbassa lievemente il [...] gli occhi scuri dentro il ma-gma dei [...]. /// [...] /// Un sogno? E quale [...] Quale, [...] lunghissima lista? Non sa [...]. Non può o non [...]. O forse pensa che, [...] desideri, anche i sogni vanno sognati in [...] pena il loro [...] al semplice contatto della [...]. E poi i sogni [...] una materia troppo fragile per sopportare il [...] senza passione, estranei, distratti, come quelli che [...] foglio di giornale. Dice: «Non so, così [...] viene neanche uno. No, non mi metto [...] impossibi-li. /// [...] /// Ragionevole e ambiziosa Ragionevole, [...] Linda che, sogni in spalla, [...] -un piolo dopo [...] -lungo la scivolosa parete [...] «cose possibili», delle le-gittime aspettative. Alla vita che le [...] guarda come ad una scalata: non facile, [...] di rischi. Ma lei ha parecchi [...] fune da usare. Punto al meglio e [...]. Finora è stato così». I suoi difetti e le [...] doti, insieme con le sue speranze, la [...] coda di cavallo castana, il [...] largo sorriso, la [...] esse neghittosa, la studentes-sa Linda [...] li porta appresso ogni mattina, dal modesto quartiere ro-mano [...] Rebibbia ove abita, fin dentro [...] tecnico commerciale Salvemini di cui [...] anno. Del suo quartiere sono [...] che non le piacciono, così co-me della [...]. Sarà per via della [...] carcere, ma Rebibbia è parola che si [...] smorfia. Quando va in centro, [...] buio corridoio della «me-tro», Linda guarda gli [...] insegne pretenziose, gli alberi stenti, e torna [...] non è quello, davvero non è quello [...] cui vorrebbe vivere. Il quartie-re è chiuso, piccolo, [...] con adulti dalla mentalità un [...] ristret-ta e ragazzi dalla loquacità [...] volgare. E neppure la scuola [...] di sperimentazione di cui si favoleggiava quando [...] cinque anni fa. [...] ore a settimana, due lingue [...] Diritto fin dal primo anno, un corso di videoscrittura. /// [...] /// Ma a cosa servirà [...] -«a [...] non ci si crede! Ma se potesse tornare [...] il liceo. Perché, a pensarci, anche [...] è come il suo quartiere: di [...]. /// [...] /// E invece Londra è [...] cosa. Quella sì che è una [...] cosmopoli-ta. Sono bastate due settimane, [...] scorsa, per accendere nel cuore [...] Linda una forte passione. È là che vorrebbe [...] fare [...] là vorrebbe spe-cializzarsi nella [...]. E poi viag-giare, girare [...] aprirsi a nuove esperienze. Per desiderio di conoscenza o [...] insofferenza della propria condizione? [...] cosa e [...] forse», risponde pia-no. Ma quello di Londra [...] (un sogno?). E non tanto perché un [...] camionista e una madre casalinga non possano per-mettersi una [...] costosa trasferta, quanto perché una figlia sola per il [...] non sono disposti a [...] andare. Per ora, almeno. Se dovesse [...] ad un lon-tano corrispondente, qual [...] il ritrat-to che Linda farebbe di sé? Rispon-de così: «Direi che sono una perso-na socievole, attiva, che crede in [...] che fa e cerca di raggiungere ciò che le [...] giusto. Sono mol-te le cose [...] intor-no a me, e [...] mi piace-rebbe coinvolgere gli [...]. Credo nelle [...] capacità, sono testarda, sincera, [...] talvol-ta mi rende aggressiva, specie nei confronti [...] negativa-mente le [...] azioni. Sono molto determinata, ma [...] anche indecisa. Il dubbio magari non [...] agire, però continua a [...]. E se dovesse elencare [...] hanno più valore -valutate og-gi, certo, in [...] lei è una vigilia importante -, quali [...] Sceglie senza grossi imbarazzi: il lavoro, [...]. E dunque vediamo: il [...] quale lavoro? «Un la-voro che sia gratificante, [...] mi metta a contatto con gli altri [...] qualcosa di me. So che per altre [...] scala di valori diversa: il matrimonio, i [...]. Per me non va [...] che per prima cosa ci si deb-ba [...]. A tutti i co-sti». Davvero tutti? Riflette: «Parlo [...] rinunce. Sono ambi-ziosa, sì, ma [...] che il proprio successo lo si pos-sa [...] degli altri, o mettendo il proprio io [...] di tutto. E non credo che [...] lavoro o nella carriera debba escludere cose [...] la fami-glia e altro [...]. E ora [...]. Che cosa vuol dire [...] Linda? Risponde con si-curezza ma anche con qualche apprensione, [...] un timore altre volte esorcizzato. La spaventa -dice -una [...] ha bisogno di sentire gli altri accanto [...]. Ma mi piacerebbe anche [...] avere contatti con chi è portatore di [...] chi possa aiutar-mi a vedere più lontano». E infine [...]. Perché infine? Perché -spiega -è [...] che può nascere. Può essere [...] più alto di un [...] reciproca, di rispetto, di intesa. Ma non è, questa della [...] piuttosto che delle ali, [...] un [...] triste, afflittiva [...] si deve, più che [...] Linda riflette: «È perché così [...] è parso il rapporto che ho vi-sto crescere negli [...] anche se non è ciò che vorrei per me. Quello che io mi [...] rapporto forte, leale, paritario, che riconosca [...] di entrambi, che non [...]. Anche se un rapporto così [...] mai visto. E la gelosia? [...] che Linda si aspetta, [...] la gelosia? Sorride. E alla maniera degli psicologi [...] che in piccola misura la gelosia è [...] una prova [...]. Ma se diviene violenza, [...] posses-so, chiusura entro gli spazi angu-sti della [...] inaccet-tabile. Gelosia e fiducia sono [...]. I verbi di Linda [...] futuro. I diciottenni, tutti, li [...]. Ma se dovesse fa-re, [...] un bilancio dei suoi anni di scuola? Se [...] ti sono serviti a capire qualcosa del [...] Risponde-rebbe [...] la scuola non è perfet-ta, che i [...] troppo teorici, che hanno poco a che [...] vita vera, il lavoro vero, le sfide [...]. Ma al di là [...] delle parole, e dei numeri, questi tredici [...] le hanno insegnato a vivere con gli [...] altre facce, ad ascoltare altri linguaggi. Le hanno insegnato anzitutto [...] partecipe, informato, impegna-to; che non puoi restare [...] vuoi cambiare qualcosa; che è a te, [...] che spetta quel compito. È per questo che [...] rappresentante di classe; è per questo che [...] per il giornalino, parte-cipa alle assemblee; è [...] domattina distribuirà quel pacco di volantini verdi, [...] «Unione [...] Studenti», [...] di sinistra cui ha [...]. Perché anche un gruppo [...] un piccolo gruppo può fare qualcosa. Non puoi [...] le mani. E questo -Linda tiene [...] anche per la politica, che per un [...] studente non è un «di più»: perché [...] la fai o la subisci. Il mondo dei più [...] E [...] che si definisce «il mon-do degli adulti», [...] da quel suo osservatorio contiguo e pur [...] Linda [...] amaro: «Lo vedo afflitto da troppe ingiusti-zie, [...] ipocrisie. [...] poca solidarietà. Pur di raggiun-gere lo [...] i biso-gni di chiunque altro. E poi ci sono [...] invincibili. Ho detto che sono [...] ve-ro. Ma a volte, per evitare [...] e contrasti, scelgo di [...] un [...] meno». Un pedaggio iniquo per [...] della maggiore età. Un prezzo già assai [...]. Ed è sperabile che [...] un acconto. Che cosa pensa? Che [...] Che cosa teme? Parte da [...] da questa stagione di [...] promesse, da questa inquieta o spavalda vigilia, [...] viaggio nelle età della vita. Adolescenza, gio-vinezza, maturità, vecchiaia: [...] con per-sone non illustri alla scoperta di [...] e splendente, tragica e risibile, misera e [...] la vita. EUGENIO MANCA [...] Contrae virus in corsia [...]. Nessun indennizzo ai figli Aids, [...] Si fa frate e missionario. Ha donato [...] francescano la [...] liquidazione La vocazione del cassintegrato ROMA Contrasse [...] nel 1985 per una tra-sfusione [...] venne sottoposto durante un intervento chirurgico [...] romano San Filippo Neri. Oggi, a otto mesi [...] alla moglie e ai fi-gli è negato [...]. A denunciare la vicenda, [...] sta-to protagonista un artigiano roma-no, Adriano De Fino, [...] ieri la figlia Marina, di ventotto anni, [...] con la madre. Aveva fatto lui stesso [...] ottenere una pensione e un indennizzo, ma [...] di ricevere al-cunché. Ora -ha aggiunto -abbia-mo [...] Italia è in vigo-re una legge, la [...] danno, subìto da mio padre e da [...] abbiamo perduto, ag-giunge la beffa. Abbiamo scoper-to che dal [...] pa-dre non era più in grado di [...] né mia madre, nessu-no della famiglia ha [...] ri-sarcimento stabilito per questi casi dallo Stato». Adriano De Fino, ha [...] Marina, «non si riprese mai da quella [...] fat-tagli nel 1985». Questo fino a quando, [...] suo viso non venne sfigurato [...]. Fu allora che i [...] e gli fecero fare il test». Abbiamo detto a tutti [...] senza nes-suna vergogna. Il lavoro per lui non [...] quasi più, [...] solo le tante spese per [...] salute». Per Adriano De Fino e [...] la [...] famiglia iniziò una vera e [...] odissea da un ospedale [...]. Prima il San Giovanni, [...] Spal-lanzani. I medici riconobbero su-bito che [...] doveva risalire [...] chirurgi-co al cuore. Alla fine, visto che [...] possibile ot-tenere altro, il signor De Fino [...] chiedendo il ricono-scimento [...] civile. È per questo che, [...] é morto, noi non abbiamo nemmeno diritto [...] -ha spie-gato la ragazza [...]. Non ne abbiamo diritto [...] 740 presentato da mio padre nes-sun familiare [...] carico. Questo non ci sembra [...]. Non è per i [...] mai possibile che tanta sofferenza, vissuta per [...] Stato, non meriti nep-pure un modesto indennizzo?». DAL NOSTRO CORRISPONDENTE WALTER RIZZO GELA Molla la fabbrica, sa-luta i parenti, quasi tutti [...] comunista e decide di indos-sare il saio [...] San Francesco. Insom-ma una clamorosa smentita [...] che fece epoca negli anni [...]. Se «la classe operaia [...] Para-diso», si può dire che, almeno in [...] in missione per conto di Dio». È quanto ha deciso [...] Pie-tro [...] un operaio cassinte-grato di [...] di un depu-tato regionale di Rifondazione co-munista, [...] i due an-ni di [...] per approfon-dire la [...] vocazione, prima di af-frontare [...]. Per rispettare la regola principale [...] come il Santo di Assisi ha deciso di [...] di ogni bene ter-reno. Non si è spogliato [...] Vescovo, come il figlio di [...] ma, pronunciando il voto [...] devoluto [...] France-scano anche la liquidazione [...] dopo 16 anni passati al Pe-trolchimico di Gela. Sedici anni lun-ghi e [...] nel settore Agricoltura [...] e conclusi, due anni [...]. Un destino comune a [...] compagni, travolti dal-la crisi della chimica siciliana. Men-tre gli altri si [...] per tro-vare una nuova collocazione nel mondo [...] Piero ha deciso di approfittare di quel nuovo [...] ogni indugio e seguire quella vocazione che [...] dentro. Un processo interiore, durato [...] che a poco a poco ha trasformato [...] sino alla scel-ta definitiva. Dieci anni fa la [...] Piero [...] era simile a quella [...] giovani del paese. Era un operaio come [...] sindacato [...] vicino agli ambienti della [...] mai fatto scelte di [...] politica. Fidanza-to con una ragazza [...] al matrimonio e forse anche ai figli. Poi dentro di lui [...] che lo ha portato ad intra-prendere una [...]. Ha la-sciato la fidanzata [...] a studiare teologia. Approfittando del periodo di [...] si è de-dicato completamente [...] di volontariato. Assieme ad altri giova-ni [...] casa di accoglienza per le persone che [...] difficoltà e ha completato il periodo di [...]. Quindi è rientrato in [...] acquisti, ma ha capito [...] non era ormai più il suo po-sto. In pochi giorni ha [...] e, subito dopo, ha preso i voti. Adesso vive nel convento di Praiano, ma è una sede provvisoria. Frate Tito, questo il [...] da religioso, lascerà presto [...]. Ha deciso di svolgere la [...] attività in missione. Andrà probabilmente in Africa [...] Sud America. Io e mio fratello Salvatore, [...] fa abbiamo ritenuto di mettere in pratica [...] che ci aveva trasmesso la nostra famiglia [...] nel Partito comunista. Piero ha deciso di [...] gli stessi insegnamenti in un modo diverso. Una decisione che tutti [...] rispettato». Maria [...] ci tiene a chiarire [...] sono stati traumi e che la scelta [...] Piero [...] stato il momento finale di un proces-so [...] solo avuto esiti fi-nali diversi. Piero li ha messi [...] un modo, io e Sal-vatore in un [...]. La [...] è stata una scelta lenta [...] meditata. In tutti questi anni [...] quello che stava maturando in lui e [...] non ci ha certo sorpreso. Ades-so lo aspettiamo a [...]. Vogliamo passare insieme qualche giorno [...] della [...] partenza». /// [...] /// Vogliamo passare insieme qualche giorno [...] della [...] partenza». (0) (0) ![]()
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