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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2639181712.

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Lin-da abbassa lievemente il [...] gli occhi scuri dentro il ma-gma dei [...]. ///
[...] ///
Un sogno? E quale [...] Quale, [...] lunghissima lista? Non sa [...]. Non può o non [...]. O forse pensa che, [...] desideri, anche i sogni vanno sognati in [...] pena il loro [...] al semplice contatto della [...]. E poi i sogni [...] una materia troppo fragile per sopportare il [...] senza passione, estranei, distratti, come quelli che [...] foglio di giornale. Dice: «Non so, così [...] viene neanche uno. No, non mi metto [...] impossibi-li. ///
[...] ///
Ragionevole e ambiziosa Ragionevole, [...] Linda che, sogni in spalla, [...] -un piolo dopo [...] -lungo la scivolosa parete [...] «cose possibili», delle le-gittime aspettative. Alla vita che le [...] guarda come ad una scalata: non facile, [...] di rischi. Ma lei ha parecchi [...] fune da usare. Punto al meglio e [...]. Finora è stato così». I suoi difetti e le [...] doti, insieme con le sue speranze, la [...] coda di cavallo castana, il [...] largo sorriso, la [...] esse neghittosa, la studentes-sa Linda [...] li porta appresso ogni mattina, dal modesto quartiere ro-mano [...] Rebibbia ove abita, fin dentro [...] tecnico commerciale Salvemini di cui [...] anno. Del suo quartiere sono [...] che non le piacciono, così co-me della [...]. Sarà per via della [...] carcere, ma Rebibbia è parola che si [...] smorfia. Quando va in centro, [...] buio corridoio della «me-tro», Linda guarda gli [...] insegne pretenziose, gli alberi stenti, e torna [...] non è quello, davvero non è quello [...] cui vorrebbe vivere. Il quartie-re è chiuso, piccolo, [...] con adulti dalla mentalità un [...] ristret-ta e ragazzi dalla loquacità [...] volgare. E neppure la scuola [...] di sperimentazione di cui si favoleggiava quando [...] cinque anni fa. [...] ore a settimana, due lingue [...] Diritto fin dal primo anno, un corso di videoscrittura. ///
[...] ///
Ma a cosa servirà [...] -«a [...] non ci si crede! Ma se potesse tornare [...] il liceo. Perché, a pensarci, anche [...] è come il suo quartiere: di [...]. ///
[...] ///
E invece Londra è [...] cosa. Quella sì che è una [...] cosmopoli-ta. Sono bastate due settimane, [...] scorsa, per accendere nel cuore [...] Linda una forte passione. È là che vorrebbe [...] fare [...] là vorrebbe spe-cializzarsi nella [...]. E poi viag-giare, girare [...] aprirsi a nuove esperienze. Per desiderio di conoscenza o [...] insofferenza della propria condizione? [...] cosa e [...] forse», risponde pia-no. Ma quello di Londra [...] (un sogno?). E non tanto perché un [...] camionista e una madre casalinga non possano per-mettersi una [...] costosa trasferta, quanto perché una figlia sola per il [...] non sono disposti a [...] andare. Per ora, almeno. Se dovesse [...] ad un lon-tano corrispondente, qual [...] il ritrat-to che Linda farebbe di sé? Rispon-de così: «Direi che sono una perso-na socievole, attiva, che crede in [...] che fa e cerca di raggiungere ciò che le [...] giusto. Sono mol-te le cose [...] intor-no a me, e [...] mi piace-rebbe coinvolgere gli [...]. Credo nelle [...] capacità, sono testarda, sincera, [...] talvol-ta mi rende aggressiva, specie nei confronti [...] negativa-mente le [...] azioni. Sono molto determinata, ma [...] anche indecisa. Il dubbio magari non [...] agire, però continua a [...]. E se dovesse elencare [...] hanno più valore -valutate og-gi, certo, in [...] lei è una vigilia importante -, quali [...] Sceglie senza grossi imbarazzi: il lavoro, [...]. E dunque vediamo: il [...] quale lavoro? «Un la-voro che sia gratificante, [...] mi metta a contatto con gli altri [...] qualcosa di me. So che per altre [...] scala di valori diversa: il matrimonio, i [...]. Per me non va [...] che per prima cosa ci si deb-ba [...]. A tutti i co-sti». Davvero tutti? Riflette: «Parlo [...] rinunce. Sono ambi-ziosa, sì, ma [...] che il proprio successo lo si pos-sa [...] degli altri, o mettendo il proprio io [...] di tutto. E non credo che [...] lavoro o nella carriera debba escludere cose [...] la fami-glia e altro [...]. E ora [...]. Che cosa vuol dire [...] Linda? Risponde con si-curezza ma anche con qualche apprensione, [...] un timore altre volte esorcizzato. La spaventa -dice -una [...] ha bisogno di sentire gli altri accanto [...]. Ma mi piacerebbe anche [...] avere contatti con chi è portatore di [...] chi possa aiutar-mi a vedere più lontano». E infine [...]. Perché infine? Perché -spiega -è [...] che può nascere. Può essere [...] più alto di un [...] reciproca, di rispetto, di intesa. Ma non è, questa della [...] piuttosto che delle ali, [...] un [...] triste, afflittiva [...] si deve, più che [...] Linda riflette: «È perché così [...] è parso il rapporto che ho vi-sto crescere negli [...] anche se non è ciò che vorrei per me. Quello che io mi [...] rapporto forte, leale, paritario, che riconosca [...] di entrambi, che non [...]. Anche se un rapporto così [...] mai visto. E la gelosia? [...] che Linda si aspetta, [...] la gelosia? Sorride. E alla maniera degli psicologi [...] che in piccola misura la gelosia è [...] una prova [...]. Ma se diviene violenza, [...] posses-so, chiusura entro gli spazi angu-sti della [...] inaccet-tabile. Gelosia e fiducia sono [...]. I verbi di Linda [...] futuro. I diciottenni, tutti, li [...]. Ma se dovesse fa-re, [...] un bilancio dei suoi anni di scuola? Se [...] ti sono serviti a capire qualcosa del [...] Risponde-rebbe [...] la scuola non è perfet-ta, che i [...] troppo teorici, che hanno poco a che [...] vita vera, il lavoro vero, le sfide [...]. Ma al di là [...] delle parole, e dei numeri, questi tredici [...] le hanno insegnato a vivere con gli [...] altre facce, ad ascoltare altri linguaggi. Le hanno insegnato anzitutto [...] partecipe, informato, impegna-to; che non puoi restare [...] vuoi cambiare qualcosa; che è a te, [...] che spetta quel compito. È per questo che [...] rappresentante di classe; è per questo che [...] per il giornalino, parte-cipa alle assemblee; è [...] domattina distribuirà quel pacco di volantini verdi, [...] «Unione [...] Studenti», [...] di sinistra cui ha [...]. Perché anche un gruppo [...] un piccolo gruppo può fare qualcosa. Non puoi [...] le mani. E questo -Linda tiene [...] anche per la politica, che per un [...] studente non è un «di più»: perché [...] la fai o la subisci. Il mondo dei più [...] E [...] che si definisce «il mon-do degli adulti», [...] da quel suo osservatorio contiguo e pur [...] Linda [...] amaro: «Lo vedo afflitto da troppe ingiusti-zie, [...] ipocrisie. [...] poca solidarietà. Pur di raggiun-gere lo [...] i biso-gni di chiunque altro. E poi ci sono [...] invincibili. Ho detto che sono [...] ve-ro. Ma a volte, per evitare [...] e contrasti, scelgo di [...] un [...] meno». Un pedaggio iniquo per [...] della maggiore età. Un prezzo già assai [...]. Ed è sperabile che [...] un acconto. Che cosa pensa? Che [...] Che cosa teme? Parte da [...] da questa stagione di [...] promesse, da questa inquieta o spavalda vigilia, [...] viaggio nelle età della vita. Adolescenza, gio-vinezza, maturità, vecchiaia: [...] con per-sone non illustri alla scoperta di [...] e splendente, tragica e risibile, misera e [...] la vita. EUGENIO MANCA [...] Contrae virus in corsia [...]. Nessun indennizzo ai figli Aids, [...] Si fa frate e missionario. Ha donato [...] francescano la [...] liquidazione La vocazione del cassintegrato ROMA Contrasse [...] nel 1985 per una tra-sfusione [...] venne sottoposto durante un intervento chirurgico [...] romano San Filippo Neri. Oggi, a otto mesi [...] alla moglie e ai fi-gli è negato [...]. A denunciare la vicenda, [...] sta-to protagonista un artigiano roma-no, Adriano De Fino, [...] ieri la figlia Marina, di ventotto anni, [...] con la madre. Aveva fatto lui stesso [...] ottenere una pensione e un indennizzo, ma [...] di ricevere al-cunché. Ora -ha aggiunto -abbia-mo [...] Italia è in vigo-re una legge, la [...] danno, subìto da mio padre e da [...] abbiamo perduto, ag-giunge la beffa. Abbiamo scoper-to che dal [...] pa-dre non era più in grado di [...] né mia madre, nessu-no della famiglia ha [...] ri-sarcimento stabilito per questi casi dallo Stato». Adriano De Fino, ha [...] Marina, «non si riprese mai da quella [...] fat-tagli nel 1985». Questo fino a quando, [...] suo viso non venne sfigurato [...]. Fu allora che i [...] e gli fecero fare il test». Abbiamo detto a tutti [...] senza nes-suna vergogna. Il lavoro per lui non [...] quasi più, [...] solo le tante spese per [...] salute». Per Adriano De Fino e [...] la [...] famiglia iniziò una vera e [...] odissea da un ospedale [...]. Prima il San Giovanni, [...] Spal-lanzani. I medici riconobbero su-bito che [...] doveva risalire [...] chirurgi-co al cuore. Alla fine, visto che [...] possibile ot-tenere altro, il signor De Fino [...] chiedendo il ricono-scimento [...] civile. È per questo che, [...] é morto, noi non abbiamo nemmeno diritto [...] -ha spie-gato la ragazza [...]. Non ne abbiamo diritto [...] 740 presentato da mio padre nes-sun familiare [...] carico. Questo non ci sembra [...]. Non è per i [...] mai possibile che tanta sofferenza, vissuta per [...] Stato, non meriti nep-pure un modesto indennizzo?». DAL NOSTRO CORRISPONDENTE WALTER RIZZO GELA Molla la fabbrica, sa-luta i parenti, quasi tutti [...] comunista e decide di indos-sare il saio [...] San Francesco. Insom-ma una clamorosa smentita [...] che fece epoca negli anni [...]. Se «la classe operaia [...] Para-diso», si può dire che, almeno in [...] in missione per conto di Dio». È quanto ha deciso [...] Pie-tro [...] un operaio cassinte-grato di [...] di un depu-tato regionale di Rifondazione co-munista, [...] i due an-ni di [...] per approfon-dire la [...] vocazione, prima di af-frontare [...]. Per rispettare la regola principale [...] come il Santo di Assisi ha deciso di [...] di ogni bene ter-reno. Non si è spogliato [...] Vescovo, come il figlio di [...] ma, pronunciando il voto [...] devoluto [...] France-scano anche la liquidazione [...] dopo 16 anni passati al Pe-trolchimico di Gela. Sedici anni lun-ghi e [...] nel settore Agricoltura [...] e conclusi, due anni [...]. Un destino comune a [...] compagni, travolti dal-la crisi della chimica siciliana. Men-tre gli altri si [...] per tro-vare una nuova collocazione nel mondo [...] Piero ha deciso di approfittare di quel nuovo [...] ogni indugio e seguire quella vocazione che [...] dentro. Un processo interiore, durato [...] che a poco a poco ha trasformato [...] sino alla scel-ta definitiva. Dieci anni fa la [...] Piero [...] era simile a quella [...] giovani del paese. Era un operaio come [...] sindacato [...] vicino agli ambienti della [...] mai fatto scelte di [...] politica. Fidanza-to con una ragazza [...] al matrimonio e forse anche ai figli. Poi dentro di lui [...] che lo ha portato ad intra-prendere una [...]. Ha la-sciato la fidanzata [...] a studiare teologia. Approfittando del periodo di [...] si è de-dicato completamente [...] di volontariato. Assieme ad altri giova-ni [...] casa di accoglienza per le persone che [...] difficoltà e ha completato il periodo di [...]. Quindi è rientrato in [...] acquisti, ma ha capito [...] non era ormai più il suo po-sto. In pochi giorni ha [...] e, subito dopo, ha preso i voti. Adesso vive nel convento di Praiano, ma è una sede provvisoria. Frate Tito, questo il [...] da religioso, lascerà presto [...]. Ha deciso di svolgere la [...] attività in missione. Andrà probabilmente in Africa [...] Sud America. Io e mio fratello Salvatore, [...] fa abbiamo ritenuto di mettere in pratica [...] che ci aveva trasmesso la nostra famiglia [...] nel Partito comunista. Piero ha deciso di [...] gli stessi insegnamenti in un modo diverso. Una decisione che tutti [...] rispettato». Maria [...] ci tiene a chiarire [...] sono stati traumi e che la scelta [...] Piero [...] stato il momento finale di un proces-so [...] solo avuto esiti fi-nali diversi. Piero li ha messi [...] un modo, io e Sal-vatore in un [...]. La [...] è stata una scelta lenta [...] meditata. In tutti questi anni [...] quello che stava maturando in lui e [...] non ci ha certo sorpreso. Ades-so lo aspettiamo a [...]. Vogliamo passare insieme qualche giorno [...] della [...] partenza». ///
[...] ///
Vogliamo passare insieme qualche giorno [...] della [...] partenza».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .