→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2581601092.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Nessuno vuole restaurare la [...]. Ma che cosa è stata [...] partitocrazia? [...] è [...] Paese [...] europeo nel quale la funzione [...] dirigente di partito è stata distinta e separata dalla [...] di go-verno. In Europa questo è avvenuto [...] Italia e nei paesi del socialismo reale, dove [...] il capo del governo e [...] il primo segreta-rio del partito: [...] una figura diversa. Io ho qualche dubbio [...] che questa originalità del nostro Paese ha [...] con la partitocrazia. La partitocrazia è, innanzi-tutto, [...] potere non responsabi-le da parte dei partiti. [...] di un potere che si [...] manifestato [...] dello Stato e, per certi [...] della società. [...] parte, sul polo opposto [...] quel modello di governo di partito che [...] delle democrazie europee e che le distingue [...]. Il governo di partito [...] della partitocrazia, innanzitutto perché in questo schema [...] le loro leadership, misurandosi per il governo, [...] Paese, [...] pubblica e non ai [...] alle clientele interne. [...] un pote-re più responsabile. Il ritmo del ricambio [...] legato alla logica [...]. La prova dei partiti [...] non nel guadagnare un punto o lo [...] alle elezioni. La prova dei gruppi [...] governare. Questo meccanismo che attribuisce ai [...] una funzione pubblica regolabile, sot-toposta al giudizio di tutti [...] elettori, è [...] della partitocrazia. Dire questo non ha [...] vedere con la pretesa di coman-do. Significa porre un problema [...] del nostro sistema politico, per-ché è del [...] in Italia questo ri-chiede [...] di grandi forze poli-tiche [...]. Noi abbiamo un siste-ma [...] che potrebbe avere un suo sbocco in [...] inesorabile, nel presiden-zialismo: che diventerebbe così [...] mo-do di controbilanciare la [...] politico, garantendo decisione e go-vernabilità. Ecco perché credo che [...] ragionare le forze del centro sinistra, in [...] sono più ostili [...] presidenziale. Se noi vogliamo contrap-porre [...] -che ha una [...] digni-tà democratica -un disegno [...] questo non può poggiare esclusivamente sulla necessità [...] Presidente del Consiglio che abbia una qualche investitura [...] non sia soltanto [...] pattizia di un accordo [...] anche pog-giare su regole tese a favorire [...] del sistema politico. Si è discusso [...] io sono per [...] non [...] nessun dubbio da questo punto [...] vista. Si paventa la preoccu-pazione [...] io penso che il Paese [...] un ritor-no alla proporzionale, né si capisce [...] a noi, oltre che al Paese. ///
[...] ///
Noi dobbiamo mettere [...] punto che ci caratterizza: [...] «dop-pio turno». Perché il doppio turno [...] di aggregazione, e non è affatto inconciliabile [...] garantisca-no una presenza in Parlamento anche di [...] si coalizzano per governare. Sono [...] con chi sostiene che [...] escludono dal Parlamento forze politi-che che hanno [...] eletto-rale siano leggi pericolose. Pericolose persi-no nei paesi [...] democrazia, figuriamoci in un Paese turbolento, confuso, [...] di coesione nazionale come [...]. Ma doppio turno e [...] forze che non si coalizzano per il [...] mio giudizio obiettivi conciliabili. Quando ho detto che [...] nella Bicamerale si avvii un confronto anche [...] -altrimenti la di-scussione sulla nuova forma di [...] rimanere monca o ipocrita -mi riferi-vo alla [...] un confronto su queste ipotesi che in [...] di [...] proporre, anche in una [...] compiuta e precisa. Bisogna avere il coraggio [...] completare il cambiamento del nostro siste-ma politico. Lo dico in primo [...] amici, ai nostri alleati, ai nostri compagni [...] di governo. Se diamo la sen-sazione [...] la frammen-tazione, il potere di veto dei [...] idea del parlamentarismo, tutto questo non può [...] strada ad un cesarismo plebiscitario. Noi abbiamo [...] per guidare una trasformazione: [...] con coraggio, altrimenti passeremo ad [...] il testimone. Questo Paese vuole cambiare [...] del 21 aprile è e deve diventare [...] il cambiamento, non [...] di ergere [...] diga da parte delle [...] migliori tradizioni della demo-crazia italiana. Se noi pensassimo che [...] una diga contro il cambiamento, quel-la diga [...]. Guai a compie-re questo [...]. Dal congresso esce un ap-pello [...] un impegno per rilanciare con grande forza [...] innovativo del centro sinistra e [...] nelle riforme costituzionali e [...] di governo. Questo intento mi è [...] nella introduzione di Walter Veltroni che ha [...] uno stimolo per fare emergere ancora di [...] innova-tore, riformatore del governo e della maggio-ranza [...]. Ho trovato giusto il [...] cui Walter e gli altri nostri compagni [...] governo hanno spiegato ciò che stanno facendo [...] che si è aperto. Riforma della scuola, decentramento [...] riforma e decentramento del sistema fiscale, riforma [...] legge [...] non pretendo di essere [...] di dare il senso non di ciò [...] ripromettiamo di fare, ma dei lavori che [...]. [...] evidente che [...] tra questa opera riformatrice a [...] di go-verno e il confronto aperto nella Bicamerale, delinea [...] fase costituente del nostro Pae-se, non solo a livello [...] regole, ma direi della costituzione materiale del Paese, [...] della [...] amministrazione, [...] del rapporto fra i cittadini [...] lo Stato. [...] canto si tratta di una [...] perché ciò che si è esaurita non è soltanto [...] democrazia dei partiti, ma tutta una fase del-lo sviluppo [...]. Noi vogliamo un Paese [...] ma anche un Paese più moderno, più [...] più capace di reggere la sfida della [...]. La sinistra vince soltanto [...] gra-do di dimostrare che questi obiettivi non [...] fra di loro ma si salda-no, e [...] e i valori che uniscono un nuovo [...] di rappresentare la parte più moderna e [...] questo Paese. Altrimenti la sini-stra perde. Io capisco le ragioni [...] di critica che in modo molto franco [...] di Sergio [...]. Noi con questo dibattito [...] Europa, per-chè non [...] partito socialista o laburista [...] governa, non abbia i sinda-cati a sinistra [...]. [...] parte chi governa, necessariamente, [...] di un interesse generale e di un [...] invece il sindacato è giustamente di parte. Anche un sindacato come [...] pure ha ben fer-mo il senso [...] generale del Pae-se, tuttavia [...] essere parte, quindi di-fendere quel mondo del [...] la [...] forza e il suo [...]. Que-sta insofferenza è [...] di una sof-ferenza sociale che [...] di una impazienza che [...] tanto più comprensibile se pensia-mo [...] quanto il sindacato italiano e i lavo-ratori hanno dato [...] risanamento del Pae-se. Noi raccogliamo questo stimolo [...] lo raccoglie, come impegno a mette-re al [...] ancora più fattivo, una battaglia per creare [...] la-voro, innanzitutto nel Mezzogiorno dove più drammatico [...] di esclusione di una parte grande della [...] lavoro e dove questa questione assume oramai [...] una questione demo-cratica, non soltanto sociale. [...] molto diffi-cile agire tra [...] risanamento eco-nomico e [...] di politiche volte a [...] amministrazione, a rendere più agevole [...] di quelle risor-se comunitarie [...] era in grado di usare, a facilitare [...] valorizzare le risorse del Mezzogiorno, a cominciare [...] piano del lavoro legato alla valorizzazione, alla [...] patrimonio culturale e arti-stico, della rete urbana [...]. Questa è una sfida per [...]. Abbiamo detto queste cose [...] abbia-mo detto: servizio civile, programma per il [...]. Molte di queste cose [...] a fare. Bisogna incalzare: [...] an-che la lentezza, la [...] delle decisioni parlamentari. Ben venga un movimento [...] credo che stando al governo si debba [...] si riempiano le piazze per incalzare, per [...] in [...] questa sfida. Ma se vogliamo spingere in [...] una politica per il lavoro dobbiamo anche ave-re il [...] di [...] di rinnovamento. Ecco, [...] mi sento meno [...] con Sergio [...] forse anche per reazione. [...] sentito -a differenza di [...] chiuso e più sordo rispetto ad [...] di riflessione critica, non [...] sindacato, riguardo an-che alla sinistra. Anche noi ci sentiamo [...] ad una necessaria rifles-sione critica. Viviamo in una società, [...] lavoro che sono sempre più distanti dalla [...] fabbrica [...] e [...] del lavoro taylorista: la [...] sono innanzitutto un dato della real-tà e [...] corrisponde ad un modo diverso, nella nuova [...] al lavoro e al proprio rap-porto con [...]. Il grande problema che [...] noi -a noi sinistra, non soltanto a [...] se questa società più aperta debba ineso-rabilmente [...] solitudine, insi-curezza, angoscia. Oppure se rinnovando profondamente [...] nego-ziazione, della contrattazione sociale, co-struiamo nuove e [...] di rap-presentanza e di tutela. Se noi non ci [...] terreno rappresenteremo sempre di più soltanto un [...] del lavoro: quello che sta in mez-zo, [...] non sono [...] per negoziare da soli. Da una parte ci [...] di negoziare da soli; [...] parte, in basso, chi [...] del lavoro nero, non tutelato e precario. Noi finiremo per rap-presentare [...] stanno in mezzo, tra queste due realtà. Ma [...] un piccolo problema: coloro [...] mezzo sono sempre di meno, diminuisco-no sempre [...]. Allora questa è una sfida [...]. Lo so [...] che nel Mezzogiorno ci [...] milioni di italiani che lavorano in nero: [...]. Sento [...] questa come [...] vergogna, ma non sono [...] soltanto un problema di polizia, di ispettorati [...] che non basti. Non sono sicuro che [...] avremo settemila mi-liardi di entrate in più. Io temo che se [...] pagheranno le tasse, ma altri chiuderanno e [...] milio-ne di disoccupati in più in giro [...] Mez-zogiorno. Capisco benissimo che questo [...] enorme, un problema dramma-tico, e non chiedo [...] di le-galizzare il lavoro nero, il lavoro [...] sarebbe assurdo. Noi do-vremmo preferire essere [...] lavora-tori, e negoziare quel salario, per [...] negoziare i loro diritti, [...] da quelle fabbriche con in mano una [...] nazionale di lavoro. [...] una nuova, difficile, ardua frontiera: [...] non in modo subalterno. Sono convinto che il [...] della flessibilità è una politica per la [...] di lavoro. Negoziare la flessibilità significa [...] anche una politica di riduzione degli orari, [...] ad una diversa organizzazione produttiva. Non credo che un [...] possa essere regolato da soluzioni come la [...] a parità di salario. Vedo piuttosto la capa-cità [...] processo complesso di innovazione nel quale è [...] il rischio di una perdita di potere [...] aumento dello sfrutta-mento e [...]. Vedo però an-che la possibilità [...] del lavoro non più [...] di una più alta va-lorizzazione [...] delle sue capa-cità creative, di un modo diverso e [...] di lavorare. Certo, se pensiamo che [...] fab-brica [...] sia semplicemente la fine [...] ci lascia uno spazio di testimonianza, di [...]. Se invece pensiamo che [...] fabbrica [...] apra un nuovo terreno, [...] anche più avanzato di lotta, per affer-mare [...] del lavoro, allora questo diventa il criterio [...] nostre politiche. Questo tema si lega [...] stato sociale, non al taglio dello stato [...]. Io ho già detto [...] Italia la spesa sociale è bassa, ma oltre [...] è anche iniquamente distribuita. Perché sol-tanto una percentuale [...] spesa va ai ceti più poveri. Perché sono svantaggiati i [...] donne. [...] così: non siamo noi che [...] inventato una contrapposizione tra le generazioni, è vis-suta così [...] una parte del mondo giovani-le. Che infatti ha votato [...]. Noi sia-mo, credo, [...] Paese al mondo in [...] disoccupato può avere la cassa integrazione, può [...] quindi avere un reddito garantito per tut-ta [...] lavorare, può avere una pensione di invalidità [...] Mezzogiorno [...] gliela trovava nel passato qualche deputa-to amico [...] avere niente, che è la condizione di [...] gio-vani disoccupati meridionali. Questa è una diseguaglianza [...] di vista di chi non ha niente, [...] simpatie verso il sindacato e verso la [...] si è sentito tutelato in alcun modo. Noi, quelli che non [...] li vogliamo mettere contro i pensionati e [...] una sciocchezza! Però pensiamo che la [...] porre questo problema. In termini di rifor-ma, [...] uno stato socia-le più inclusivo, capace di [...] le stesse opportunità e che magari di [...] investa meno in forme di assistenza -che [...] modo diseguale, oltretutto -e investa di più [...] del lavoro, di forma-zione, in grado di [...]. So [...] che è puerile contrapporre le [...] e le garanzie. [...] chiaro che ci vogliono le [...] è evidente. ///
[...] ///
[...] chiaro che ci vogliono le [...] è evidente.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL