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Utopia? Certo, anche. Ma nello stesso tempo [...] una di quelle idee capaci di stimolare [...] a organizzarsi, a combattere, a resistere, a [...] la realtà. Come tale, idea operante [...] del nostro secolo: quindi passata al vaglio [...] di ingenti forze politiche, [...] potenti. Ne esce [...] Chi non è stato indotto [...] davanti al suo profondo offuscamento [...] e nel rapporti reciproci delle [...] grandi potenze [...] la sovietica [...] la cinese [...] uscite dalle due maggiori lotte [...] dei passati decenni? Eppure è [...] che rinasce tempre In un [...] dova tutte le parti sono ormai molto più strettamente [...] di quanto [...] fossero quando le prime tendenze [...] cominciarono a manifestarsi pelle correnti rivoluziona-. Questo è il primo [...] sofferto interesse che mi pare debba richiamare [...] lavoro del [...] Pajetta: Gian Carlo [...] La lunga marcia [...]. Intervista di Ottavio Cecchi, Roma, Editori [...] 1978, [...]. [...] una severa riflessione ad alta [...] bu I motivo di un « nuovo internazionalismo [...] enunciato sin dalle battute iniziali [...] dialogo fra intervistato e intervistatore: una riflessione sintetica e [...] grandi scorci su tutta la storia del movimento comunista, [...] internazionalista è stato la massima [...] tanto da essere nato [...] ricorda Pajetta [...] come u-nico partito mondiale. [...] del passato più lontano [...] si arriva al presente coi suoi problemi [...] inerenti al rapporto fra il partito comunista [...] altre forze emancipatrici «lei mondo di oggi, [...] no di vecchia matrice [...]. Pajetta ci è troppo vicino [...] famigliare perchè possa [...] il dubbio, anche prima di [...] la lettura, che il suo pensiero [...] i di portarci lungo le [...]. [...] è stato e resta [...] vissuta. Esperienza personale innanzitutto: da [...] che riceve la [...] prima lezione internazionalista dai [...] giorno stesso della vittoria del 1918 a [...] del combattente, del dirigente politico per cui [...] » non è una speculazione della niente, [...] da condurre ogni giorno con pari lucidità [...]. Ma anche esperienza collettiva [...] avanguardia, di masse di [...] di intere [...] nostro o altri partiti, [...] in base alle loro etichette, bensì per [...] stati e sono in ogni specifico momento [...]. Lo stesso bravo intervistatore, Ottavio Cecchi, [...] preferito stimolare [...] su questa strada con [...] temi che andavano affrontati, piuttosto che addossarsi [...] del diavolo » per fingere un inesistente [...]. Il risultato [...] detto subito [...] è convincente. [...] concreta, spinto qua e [...] rievocazione a-neddotica, non solo non [...] dei giudizi, ma ne [...]. Questo si rivela sin [...] iniziale delle peculiarità [...] italiano. Due componenti che non [...] nò nel vecchio movimento socialista, nè nel [...] anche se si intrecciarono e si influenzarono [...] loro punto di incontro più alto e [...] viene indicato infatti nella Resistenza. Ma alla Resistenza gli [...] arrivarono dopo una complessa [...] della loro esperienza internazionalista: [...] Una [...] ancorata alla concretezza [...] politica -Il passato e [...] del movimento operaio -Una galleria di [...] appunto, un organismo dove [...] disparità di forze fra [...] Sovietica, che ne era [...] il resto del movimento, tanto da rendere [...] di subordinazione. Il settarismo dei partiti del [...] non è tuttavia attribuibile per Pajetta soltanto [...] sovietica. Cosi come non lo [...] suo graduale superamento [...] del fronti popolari. Furono [...] e [...] altro esperienze fatte dal singoli [...]. Il [...] era già servito ad [...] fra cui certamente l'italiano [...] il provincialismo del movimento operaio e della [...] cui essi erano scaturiti. Ancora [...] del [...] cominciò la riflessione sul [...] singoli partiti: questo vale per Gramsci, Togliatti, [...] Tito, Ho Chi Min, [...] riflessione furono fra gli esponenti più convinti. La conquista più impor-tante [...] antifascista fu la comprensione del nesso fra [...] nazionale: per [...] con Pajetta, dopo « [...] cui abbiamo capito che per essere italiani [...] del mondo intero » venne « il [...] abbiamo capito che per essere cittadini del [...] Intero [...] sentirsi ancora di più italiani ». Maturata già nelle battaglie [...] nella solidarietà con la Spagna, questa coscienza [...] Resistenza autentica forza di massa. Per questo, mentre esaltava [...] valori nazionali, la Resistenza fu anche un [...] internazionalismo: essa ebbe in Italia le sue [...] resero diversa da quella francese o quella [...] parte di un movimento che era europeo [...]. Nè vi fu contraddizione [...] originalità nazionale e il suo spirito internazionale. La questione più importante [...] occidentale Gravo fu invece il [...] arrecato [...] dalla guerra fredda e da [...] espressione nel movimento comunista che [...] il [...]. Su questo punto il [...] Pajetta è preciso e sicuro. Lo stesso scioglimento del [...] viene da lui indicato [...] ancora confusa, ma non di meno esplicita [...] della necessità di un « internazionalismo nuovo [...]. Essa non ebbe seguito, se [...] di singoli partiti. Il dopoguerra vide, sulla [...] di liberazione, [...] emergere di vie rivoluzionarie [...] andavano tutte verso un rinnovamento socialista della [...] In questa comune direzione trovavano un profondo richiamo [...] tutte concepite in nuova aderenza alle singole [...]. Il motivo [...] fu invece invocato a pretesto [...] ignorare quella necessaria diversificazione, [...] o [...]. Fu la causa di [...] le cui ripercussioni si rivelano ancor oggi [...] paesi che pure ai [...] un comune orientamento socialista. Nel rintracciare 11 filo [...] di Pajetta non vorrei finire, però col [...] grande vivacità di questa [...] conversazione con Cecchi. [...] non si limita mal [...]. Ci sono i fatti, [...] esaltanti, ma anche 1 più ostici alla [...] patto [...] del 39 alla scomunica [...] Jugoslavi, [...] rivolta ungherese del [...] alle prime manifestazioni del [...] ricordati per quello che furono e per [...] ognuno di essi, nelle circostanze e nel [...] In chi credeva e crede nel valori [...]. E ci sono i [...] Stalin. [...] Mao, Tito, Ho Chi Min [...] non cosi altisonanti eppure degni di menzione, [...] o [...] deck [...] Certo, [...] di essi è appena [...] mediante 11 ricordo di un incontro personale. Ma di ognuno si [...] preconcetti, positivi o negativi, con lo scrupolo [...] vollero e quello che oggettivamente furono. Ne risultano pagine di [...]. Mi limiterò a ricordare [...] Quello del XX congresso è certo fra i [...]. Inedito è il racconto [...] con [...] riuscito il contrasto fra [...] e [...] del funzionari in anticamera. Proprio da questa narrazione [...] che da una qualsiasi risoluzione, la maturità [...] nazionale e internazionalista che il partito comunista [...] in [...]. Secondo momento, il [...] cecoslovacco. Sono pagine che dicono [...] delle scelte che facemmo allora, scelte assai [...] dettate non da impulsi momentanei, ma da [...] nel tempo [...] della posta in gioco: [...] che, come ricorda Pajetta, ci consenti di [...] dissenso alla conferenza di Mosca dei partiti [...]. Che cosa significhi oggi [...] è detto con chiarezza [...] del volume, dedicate [...]. Sarebbe arbitrario cercare ora [...]. Vorrei tuttavia attirare [...] su due affermazioni che [...]. La seconda affermazione estende [...] prima: « Il nuovo internazionalismo si presenta [...] di [...] rapporti tra i partiti comunisti, [...] nuova [...] tra comunisti, socialisti e [...] come problema di [...] partiti comunisti occidentali e 1 partiti comunisti [...]. Si presenta altresì come [...] riconoscimento dello specifico nazionale del movimenti di [...]. [...] carattere nuovo di tali rapporti [...] compresi quelli che coinvolgono le relazioni fra stati socialisti [...] non è dunque rinuncia [...]. Al contrario, è [...] fondamentale di una [...] efficace [...] quella per cui i comunisti [...] non hanno mal cessato di operare nè [...] loro paese, nè in tutte [...] sedi internazionali che sono loro accessibili. /// [...] /// [...] il Primo maggio del [...] Hitler ha i pieni poteri da meno di [...]. A differenza di Mussolini, [...] la ricorrenza fin dal 1923, Hitler decide [...] la data destinata a « onorare il [...] i secoli ». Il regista di quella [...] » manifestazione fu [...] che fra [...] fece appunto sostituire [...] garofano rosso con la [...] », fiore preferito da Hitler. Fino alla [...] fine il nazismo ripetè [...] manifestazione, irridente e livida caricatura della festa [...] di tutto il mondo. Va pur detto che [...] Primo maggio » nazista fu salutato con [...] sindacalisti tedeschi che vi videro una conferma, [...] « sociale » che il nazismo tentava [...] quindi una occasione da non perdere. E così tu quel [...] presenti quel giorno dirigenti operai autentici che [...] avevano collaborato alla organizzazione [...]. Sempre puntuale ai suoi [...] Hitler, a meno [...] ore di distanza, il [...] un grande « [...] » contro i sindacati [...] sono occupate, i fondi confiscati e i [...] rinchiusi in campo di concentramento: compresi [...] e [...] che il giorno prima [...] di [...]. [...] forse questa la più [...] trecento pagine di un bel libro, appena [...] storia del Primo maggio [...] e nei vari paesi di tutto il [...] Storia del Primo maggio » -autori Massaro, Schirìnzi, Sioli [...] Longanesi e C. [...] di [...] di nascita di questa [...] 1886; il luogo. Chicago, negli USA. Da quel giorno i [...] avevano deciso che doveva avere inizio la [...] di otto ore », e per sostenere [...] state preannunciate una serie di manifestazioni in [...] States » che. Quella manifestazione si svolse, [...] malgrado i giornali locali avessero ostinatamente preannunciato [...] » dovuti alla « marea [...] inedite [...] Rilke, Pasternak e Marina [...] come a te stessa» Così [...] poeta russo [...] emigrata a Parigi Pubblicati [...] Mosca [...] testi [...] e tormentato rapporto epistolare [...] qualche tempo i tre letterati Dalla nostra [...] MOSCA [...] E" [...] 1926. Siamo nel cuore di [...] definita la « sosta di pace » [...] e la seconda guerra mondiale. Tre poeti, diversi per [...]. Marina [...] Cvetaeva (1892-1941) ha lasciato [...] Russia [...] già da alcuni anni. Abita a Parigi, e [...] fine di [...] Ese-nin: « . E non pietà [...] poco ha vissuto / [...] poco ha dato / [...] chi nei nostri giorni / ha vissuto. Boris [...] Pasternak (1890-1960), vive [...] il disagio culturale [...]. /// [...] /// Rainer Maria Rilke (1875-1926). In questo clima particolare i [...] la Cvetaeva ha 34 anni. Pasternak 36 e Rilke 51 [...] sviluppano una intensa corrispondenza. /// [...] /// Sente di [...] bisogno della comprensione dei [...] superare la solitudine attraverso i vincoli di [...] nelle parole della Cvetaeva e di Pasternak. Sa però che la [...] la lontananza dalla Russia, il senso di [...] la tormentano. E poi c'è il [...] Pasternak. La [...] solitudine è diversa: la [...] poesia si alimenta al confronto [...] la realtà [...]. [...] dei tra letterati viene [...] grazie [...] della rivista [...] (Problemi di letteratura) che. E" il 12 aprile [...]. Boris Pasternak si rivolge [...] Rilke: [...] Grande, adorato poeta! I tratti principali del [...] il mondo in cui si svolge la [...] tutto ciò lo devo a voi. Sono vostre creazioni. Pasternak prosegua [...] Marina [...] come « poetessa naturale di [...] talento ». Voleva [...] a superare [...] farla sentire « viva » [...] attiva ». E il 20 aprile [...] a lei: « Ti voglio chiedere una [...] niente. Io credo nelle [...] ragioni, che pur se mi [...] restare sconosciute, sono una parte della mia vita. Dammi una risposta, una risposta [...] non hai mai dato a nessuno. Rispondi come a te [...]. Devo venire da te [...] un anno? ». Seguono altre lettere. Poi Il 9 maggio [...] Cvetaeva [...] a Rilke parole appassionate: «Rainer Maria Rilke! Mi è permesso [...] cosi! Rainer Maria questo suona [...] linguaggio religioso, da bambini. Lei non è il [...] poeta (il più è un grado). Lei è un fenomeno [...] non può essere mio. E più oltre: « [...]. Lei mi percepirà sempre come [...] russa. Io invece la sento [...] puramente umano (divino). Alla [...] Rilke risponde 1 IT Rilke [...] pianista polacca Wanda [...] « Marina. [...] da tanto che non leggo [...] regolarità in russo. E II 22 maggio [...] Cvetaeva [...] rivolge a Pasternak: «Boris! /// [...] /// Mi porto appresso tutta [...]. /// [...] /// Diminuiscono le lettere a Pasternak. Intanto Rilke è malato [...]. Mi ami ancora? ». /// [...] /// Per la Cvetaeva fu [...] quale non si riprese più. Tutto quello che lei [...] poesia alla lingua tedesca, alla ! Ed il primo gennaio [...] nuovo a Pasternak scriveva affranta: « Boris, [...] mai da Rilke. Questa città non esiste [...]. Sono passati cinquanta anni. Ora [...] vede la luce. La rivista sovietica [...] rendendo omaggio alla memoria delle [...] grandi personalità culturali [...] fa notare che le lettere [...] sono un quinto [...] epistolario. Nel libro di prossima [...] materiali inediti (otto lettere di Rilke, 17 [...] Cvetaeva, [...] di Pasternak) che contribuiranno a chiarire ulteriormente [...] del rapporto di Rilke [...] russo. /// [...] /// Nei due giorni seguenti, [...] pulizia perseguitò in ogni modo i lavoratori [...] 3 infine riuscì a innescare la grande [...] sindacalisti parlavano a una folla di operai [...] manifestare per [...] sei lavoratori appena uccisi [...] alla fabbrica Me [...] scoppiò ima bomba in [...] e [...] contro la folla terrorizzata [...] poliziotti cominciarono a sparare alla cieca. Risultò ucciso anche un [...]. La provocazione era riuscita. Il giorno dopo il [...] scrivere: « La gente appariva resa folle [...] sete di sangue, ferma sulle sue posizioni [...] dopo [...] in mezzo al gruppo [...]. Su questa base fu [...] processo contro i dirigenti sindacali. Fu dimostrato che la [...] che un provocatore giunto da New York [...] aveva messo la bomba ma tutto [...] inutile. Gli otto imputati vennero [...] morte. Per tre di essi [...] commutata in carcere, uno si suicidò, quattro [...] cortile della prigione di Chicago [...] novembre del 1887. [...] tino dei sindacalisti, nella [...] autodifesa, [...] pronunciato questi versi: « Spezza [...] tuo bisogno e la tua paura di essere schiavo, [...] pane è libertà, la libertà è pane ». [...] leader dei sindacati, [...]. [...] calpesterete una scintilla, ma là [...] là, dietro e di fronte a voi, dovunque, le [...] divamperanno. [...] un fuoco sotterraneo, [...] potrete [...] ». Ecco, possiamo dire che [...] di cui ci stiamo occupando, sia una [...] ricchissima. La fatica dolorosa, estenuante [...] sangue, le provocazioni, le subdole manovre che [...] per permettere ogni anno, nei paesi più [...] del Primo maggio finiscono per comporre uno [...] affreschi immaginabili della crescita prepotente del movimento [...] tutto il mondo. La proposta di fare [...] una festa mondiale del lavoro venne avanzata [...] nel [...] da La-vigne, delegato al Congresso [...] della Seconda Internazionale. Engels la patrocinò e [...] giorno, nel 1890. Era quello il Primo [...] la prima volta si celebrava sia in Europa [...] America e Engels scriveva: [...] Lo spettacolo di questa [...] occhi ai capitalisti e ai proprietari terrieri [...] Paesi sul fatto che oggi i proletari [...] Paesi si sono effettivamente uniti. Fosse Marx accanto a me, [...] coi suoi occhi! Engels stesso partecipò a Londra, [...] Hyde Park, [...] manifestazione che peraltro i sindacati [...] per non « provocare [...]. Per fare partecipare Za grande [...] al [...] 109 [...] e allora [...] altoparlanti per fare ascoltare a [...] gli oratori) si eressero sette palchi diversi su ognuno [...] quali era presente un qualche leader: Engels sul quarto [...] un vagone merci su un [...] su un altro ancora [...]. /// [...] /// I Dalle lontane origini, [...] questa data viene seguita nel libro, passo [...] in tutti i paesi, con una maggiore [...] maggiore spazio dedicati naturalmente [...]. Durissime furono le repressioni. Sono mille e mille [...] intrecciano a ogni passo con la storia [...] delle nazioni, delle guerre e delle dittature, [...] pace e delle insurrezioni, delle crisi economiche [...] di benessere, delle lotte, delle sconfitte, delle [...]. C'è ad esempio il Labriola [...] nel 1891 quel Primo maggio a Roma, [...] articolo che ci sono « degli improvvisatori [...] non ai stancavano di ripetere essere la [...] ore tino tesi insidiosa dei ritardatari della [...]. Come si vede nulla [...] sotto il sole. Se « arrivano i [...] »La [...] del Primo maggio diventa del resto ben [...] a essere, il punto di riferimento centrale [...] ribellione, repressione: quasi un crocevia obbligato per [...] . E ogni volta [...] ecco [...] caratteristica di questa data [...] più urgenti della lotta: [...] contro la miseria, proprio alle origini dei [...] in Italia, alla vigilia della terrificante repressione [...] Bava Beccarti a Milano; per la pace, nei giorni [...] tutta Europa il primo conflitto mondiale e [...] dopoguerra, contro la minaccia atomica; per la [...] fascismo e il nazismo; per [...] nazionale nei popoli [...]. La trama si svolge [...]. Ci sono i ricordi di Camilla Bavera sul [...] fronte interno » durante il [...] e ci sono alcuni [...] delle centinaia di [...] lenze di tribunali ordinari [...] quello [...] speciale [...] contro operai, contadini, artigiani, professionisti, [...] ci te celebravano il Primo maggio contro ogni divieto [...] ci furono anche costantemente le insidiose manovre [...] snaturare la festa, per [...]. Per esempio quello che [...] cronache come il « pesce di maggio [...] LISA. Siamo in una cittadina americana. [...] nel [...] del pri mo maggio del [...]. [...] viene issata la bandiera rossa [...] tetto del Municipio. Da quel momento i cittadini, [...] nel [...] no. Solo a sera l [...] si trattava di una « burla »: [...] « [...] » per dimostrare [...] cosa [...] comunismo In Italia, dopo [...] 1918, per molti anni il Primo maggio [...] divisione formale delle organizzazioni dei lavoratori. Solo nel 1971 i [...] come comune, la celebrazione di questa festa [...] tanto duro far nascere, e poi far [...] il mondo. Scrivendo per « [...] quello che sarà [...] suo Primo maggio. Di Vittorio dice nel 1957: [...] Parola d'ordine centrale di questo Primo maggio è quella [...] sistematica dei lavoratori di fronte [...] classe padronale fortemente [...] e sempre più aggressiva ». E può scrivere iMma, [...] questo libro, a ventuno anni di distanza: [...] unitario della Federazione C GIL, [...]. [...] del 1971 di celebrare il Primo maggio in forma unitaria. Collana "Presente Storico" [...] DEL PRIMO MAGGIO Prefazione [...] Luciano Lama La prima storia scritta in Italia delle [...] di coraggio per cambiare la società e [...] uomini, che hanno visto [...] la gente [...] un grande ideale di riscatto». /// [...] /// Collana "Presente Storico" [...] DEL PRIMO MAGGIO Prefazione [...] Luciano Lama La prima storia scritta in Italia delle [...] di coraggio per cambiare la società e [...] uomini, che hanno visto [...] la gente [...] un grande ideale di riscatto». (0) (0) ![]()
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