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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2211592276.

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Ho avuto un [...] così Gianni Amelio la [...] ultima avventura, [...] im-provvisa di un film che [...] fa prepo-tentemente strada alle cinque di un mattino [...]. Il 28 luglio 1997, come [...] preso dal raptus creativo buttò [...] la sceneg-giatura in quattro e [...] il 2 settembre. Tre giorni dopo era [...] su Così ridevano, storia di due fratelli [...] Torino alla fine degli anni Cinquanta. E con que-sto film [...] della tria-de italiana in concorso a Venezia, [...] I piccoli maestri di Da-niele Luchetti e [...] delle pere di Francesca Archibugi -Amelio [...] al Lido quattro anni dopo [...]. Se la storia era [...] e [...] aspettava solo di essere «acchiap-pata», Amelio confessa di [...] avuto per la prima volta [...] nel trovare il coprotagonista. Un colpo di fortuna». Invece, per individuare il [...] Gio-vanni -interpretato da Enrico Lo Verso -ci [...] di provini. E alla fine è [...] Francesco Giuffrida, sedici anni in corso di lavorazione del [...] il regista -«sarà una vera sorpresa». Amelio, di che storia [...] «Direi che è la storia [...] una magnifica osses-sione. Quella che Gio-vanni, analfabeta [...] nutre per il futuro del fratellino Pietro. I suoi sacrifici mirano [...] Pietro una persona colta, un uomo [...] dei teso-ri che si [...]. La più [...] di Giovanni è che il [...] riesca a diventare maestro di scuola, cioè una delle [...] più [...]. E il fratellino la [...] «Non ne pensa altrettanto bene. Non si sente particolarmente [...] studio, anzi si sente fuori posto. Sono sensazioni che ho pro-vato [...] quando da una frazio-ne di Catanzaro andai in città [...] fare le elementari. La scuola [...] fatta in dialetto e quando [...] i temi fa-cevo uno sforzo per [...] in [...]. In questo crepuscolo degli [...] Cinquanta, [...] la Torino del boom economico, la Fiat, [...] arrivano al nord con le valigie di [...]. [...] che oggi si fa fatica [...] ricordare in quei termini. Mi ha colpito il [...] no-stro tecnico marocchino che ve-dendo le comparse [...] anche voi avete avuto i nostri stessi [...] Cinquecento! Credo che per molti [...] generazioni [...] anni Cinquanta sembri altrettanto [...]. Questo film nasce anche con [...] di lanciare uno sguardo [...]. Un affresco lungo sei anni, [...] in sei giornate qualunque, una per anno dal [...] al [...] saltando il [...] per mo-tivi [...]. Come eravamo e come [...]. [...] mandata a suo tempo dai [...] una vignetta di quelle che non ti fanno più [...] così da-tata da [...] un intenerimen-to [...]. Da quegli anni, da [...] venuta fuori [...] molto diversa dalle aspettative. La cul-tura non viene considerata [...] simbolo di ricchezza da preferire [...] stessa esperienza di ex emigranti [...]. E rispetto [...] coltivo [...] che un giorno non si [...] più ma ci si incroci ogni gior-no [...]. [...] deve camminare verso quella [...] e torinesi convi-vranno arricchendosi a vicenda. Cosa penso del razzismo [...] nei confronti dei [...] immigrati? Credo che [...] ci siano delle dinami-che inevitabili, ma non [...] perché il film ruota [...]. Non vuole [...] di più nemmeno sui [...]. Però, un film deve [...] perché. Se Il ladro di [...] andato a [...] non sarebbe stato esportato [...]. Partecipare a un festi-val [...] se si ri-schia di venire massacrati, fa [...] del gioco. Per que-sto al Lido [...] Così rideva-no. Quali festival preferisco? Quelli [...] che non conosco, per esempio dal Burkina Faso. Rispet-to alla prevedibilità della [...] film che possono [...] molto». Rossella Battisti [...] 1. Torino anni [...] sogni [...] Accanto, Gianni Amelio durante [...] «Così ridevano» Nella foto in basso, Enrico Lo Verso [...] Francesco Giuffrida Sopra a sinistra [...] scena del film ERA LA MATTINA [...] 28 maggio 1996. [...] ma-gna [...] di Arcavacata, vicino Cosenza, Gianni Amelio improvvisò un breve discorso al cospet-to [...] Senato accademico in toga che [...] per confe-rire una laurea honoris causa [...] regista [...] ori-gine calabrese». Emozionato lui, emozionato il [...] Giu-seppe Frega, emozionati anche gli studenti. Quel «pezzo di carta» mancato [...] con grande dispiacere della nonna [...] arrivava [...] e il regista di Magisano [...] lasciò andare [...] sco-lastico. Riguardava un bambino di [...] quale Amelio, supplente di italiano per qualche [...] un tema classico e banale: «La città [...]. E quel dodicenne, scrivendo [...] dialettale, ma di una [...] risposto pressappoco così: «Non [...] importa, io voglio andare [...] Torino; [...] conosco Torino ma so che è la [...] i miei due fratelli, e io voglio [...]. Torino per me è [...] bella del mondo». Per lui, confessò Amelio, «inventati [...] che non esistevano, [...]. ///
[...] ///
Deve essere vero. Visto che il nuovo [...] quel «Così ridevano» che si vedrà in [...] Venezia tra poco più di un mese, è [...] Torino, negli anni Cinquan-ta, e racconta la storia [...] uno dei quali, piccolo e sperduto, è [...] sud per raggiungere il più grande, operaio [...] Fiat, [...] gli farà da padre. Ancora una vicenda maschile, un [...] generazionale am-bientato in [...] dura, povera, attraversata dal conflitto [...] classe e dal pregiudizio verso i «terroni», [...] nel nostro recente passato storico [...] parlare alla fin fine di una contemporaneità poco indagata [...] cinema italiano, [...]. Ha scritto Lino [...] tra [...] ad avere raccolto [...] neorealistica il suo lascito maggiore: [...] di praticare costantemente [...] ovvero di assumersi una piena [...] (morale) della forma». Una posizione non dis-simile da [...] che lo scomparso Maurizio Grande, parlan-do proprio quel giorno [...] maggio ad Arcavacata sul tema [...] dello sguardo [...] riassunse così: «La scommessa di Gianni Amelio è duplice, perché [...] è un problema di [...] senza [...] sapere esattamente se è [...] a det-tare uno stile o [...] viceversa, è lo stile a imporre [...]. Di sicuro per il [...] «Il ladro di bambini», non da ora, la [...] questione morale, definita dallo sguardo sulle cose, [...] -unito a un senso del dolore che [...] si impadronisce via via dei perso-naggi, siano [...] proletari, giudici o [...]. [...] è sobrio, perfino ostico, dietro [...] gentilezza del tratto e [...]. [...] chi ha parlato addirittura [...] pudore, per-fino di culto [...]. Sarà perché [...] concede interviste telefoniche (anzi [...] proprio, se non [...] non rila-scia pareri su [...] quello, non va mai in tv per [...] film, non firma appelli politici. Un [...] come Tornatore e Moretti, [...] dovrebbe apprezzare, pur praticando [...]. Magari pochi sanno che Amelio [...] puro, direi quasi enciclopedico. La [...] vec-chia casa di Trastevere [...] preziose, spesso rigorosamente in lingua originale, accatastate [...] rubricate per genere, e [...] parlare dei suoi [...] (da Rossellini a Hitchcock, [...] Wilder) era, ed è, un piacere. Solo che negli anni [...] si sono trasformati in un di-staccato gusto [...] cinema si è via via depurato, asciugato, [...] perfetto punto di fusione tra sguardo realistico, [...] e piacere comunica-tivo. Dicono che non sia facile [...] con lui (ne sapeva qualcosa Gian Maria Volonté, a [...] volta bizzoso e sofferto protagonista di «Porte aperte»), ma [...] dodici -ora tredici con [...] «Così ridevano» -titoli della [...] filmografia com-pongono il ritratto di [...] cineasta prezioso: partigiano, per [...]. Amelio e i suoi fratelli «Vado a Venezia con un pezzo di storia [...] 2. Il suo film, [...] che sussurrava ai cavalli», il [...] ottobre nelle sale italiane Redford: fra 20 anni [...] perderà le sue radici Un [...] un cavallo, una donna e la [...] bimba gli ingredienti di una [...] di buoni sentimenti. Con qualche rimpianto per il [...] «Nel resto [...] il diritto [...] vale anche per gli uomini [...] cinema. In Italia no. Le tv non hanno [...] anche se da sempre film e documentari [...] più importante dei palinsesti»: così scrivono cento [...] cui Antonioni, Benigni, Risi, Scola) al presidente [...] Repubblica, [...] ricordando che il diritto [...] agli autori per diffusione via cavo, etere [...] lo scorso anno dal Parlamento, è stato, [...]. La Rai ha rinviato [...] mesi. Comportamento preoccupante -per gli autori [...] la Rai trae le sue risorse dal canone [...] per il pubblico servizio. I cineasti: «Rai, rispetta [...] ROMA. Un cavallo ferito, una [...] madre affet-tuosa e testarda e sopratutto il [...] spazi del West: [...] dei buoni sentimenti e [...] torna prota-gonista grazie a Robert Redford e [...] che sussurrava ai cavalli, [...] da poco (in Italia uscirà il 30 [...] vede accanto a [...] Scott Thomas (Il paziente [...] la prima vol-ta impegnato allo stesso tempo [...] e produt-tore. Perchè un impegno così [...] lavoro? «Perchè, quando valuto un progetto cinematografi-co [...] Redford [...] passaggio a Roma -ciò che mi interessa [...] che ci sia una bella storia trainata [...] che dalla tecnologia, dagli affetti speciali o [...] esterni, come capita sempre più spesso a [...]. In questo caso ho [...] e coinvolgenti le temati-che della guarigione e [...] coscienza della bambina». Con [...] da ragazzo arrivato indenne [...] Redford ha già avuto tante soddisfazioni dalla [...] carriera: studi [...] a Parigi e Fi-renze; [...] a New York; successi in film malinconici (Come [...] (A piedi nu-di nel parco), drammatici (La [...] Africa), [...] Oscar come regista (Gente comune) e due [...] (La stangata e Quiz show). Ma questa volta si ha [...] di una profonda identifica-zione con i temi del film: «Quella che si vede -spiega -è [...] che conosco bene e che [...] per-ché vivo per lo più nel mio ranch nello Utah; [...] legata alle mandrie, a certi [...] familiari, ai cavalli. Tutto questo mi è [...] a 60-70 anni fa era la normalità. Fra 10-20 forse sarà tutto [...]. Il film [...] un omaggio a questa America [...] morendo». Il protagonista, Tom, è [...] senza pistola e senza asprezze, ugualmente sensibile [...] cavallo, della bambi-na e della madre, che [...] di lui: ma esistono dav-vero uomini così? «Penso [...] tutti piaccia credere che esistano. Abbiamo bisogno di eroi [...] gli eroi sono persone che hanno qualcosa [...] donare alla gente. Quanto al termine [...] indica gli uomini capaci [...] rapporto con i cavalli che implica comprensione [...] rifiuta i metodi coer-citivi e le punizioni». Un rapporto sulla fiducia, come [...] una bam-bina o una donna? «Sì. Se vuoi far fare qualcosa [...] un cavallo, non [...] un ordine, ma comincia [...] capire che non cè nulla [...] male ad essere un cavallo. Ognuno deve intendere la [...] rispettare il proprio ruolo: per raggiungere questa [...] di una certa spiri-tualità». Quanto le assomiglia il [...] «Beh, [...] che sa-rebbe stato facile per me [...] perché di lui avevo [...] di cose. Tom ha molto fa-scino per [...] che fa, per come lo fa, per [...] sulla quale basa la [...] vita». Ma Robert Redford è [...] West e cavalli? «Vivo per me-tà in un [...] a New York. Da una parte [...] la parte più profonda di [...] traggo i mezzi per vivere». E la [...] fami-glia? «Ho tre figli: una [...] il terzo è uno sce-neggiatore. Ma pensiamo che per [...] meglio non lavora-re insieme». Cosa farà adesso? «Ho [...] non so quale partirà per primo e [...] anticipare le cose». Ma dopo [...] interpretato [...] dei cowboy e delle università, [...] giornalisti e dei gangster, [...] un personaggio che le manca? «Uno, si e con [...] non [...] nulla: il [...] dice con un sorri-so da [...] ragazzo, molto lonta-no dal volto deforme del celebre personaggio. ///
[...] ///
Ma dopo [...] interpretato [...] dei cowboy e delle università, [...] giornalisti e dei gangster, [...] un personaggio che le manca? «Uno, si e con [...] non [...] nulla: il [...] dice con un sorri-so da [...] ragazzo, molto lonta-no dal volto deforme del celebre personaggio.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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