|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Ho avuto un [...] così Gianni Amelio la [...] ultima avventura, [...] im-provvisa di un film che [...] fa prepo-tentemente strada alle cinque di un mattino [...]. Il 28 luglio 1997, come [...] preso dal raptus creativo buttò [...] la sceneg-giatura in quattro e [...] il 2 settembre. Tre giorni dopo era [...] su Così ridevano, storia di due fratelli [...] Torino alla fine degli anni Cinquanta. E con que-sto film [...] della tria-de italiana in concorso a Venezia, [...] I piccoli maestri di Da-niele Luchetti e [...] delle pere di Francesca Archibugi -Amelio [...] al Lido quattro anni dopo [...]. Se la storia era [...] e [...] aspettava solo di essere «acchiap-pata», Amelio confessa di [...] avuto per la prima volta [...] nel trovare il coprotagonista. Un colpo di fortuna». Invece, per individuare il [...] Gio-vanni -interpretato da Enrico Lo Verso -ci [...] di provini. E alla fine è [...] Francesco Giuffrida, sedici anni in corso di lavorazione del [...] il regista -«sarà una vera sorpresa». Amelio, di che storia [...] «Direi che è la storia [...] una magnifica osses-sione. Quella che Gio-vanni, analfabeta [...] nutre per il futuro del fratellino Pietro. I suoi sacrifici mirano [...] Pietro una persona colta, un uomo [...] dei teso-ri che si [...]. La più [...] di Giovanni è che il [...] riesca a diventare maestro di scuola, cioè una delle [...] più [...]. E il fratellino la [...] «Non ne pensa altrettanto bene. Non si sente particolarmente [...] studio, anzi si sente fuori posto. Sono sensazioni che ho pro-vato [...] quando da una frazio-ne di Catanzaro andai in città [...] fare le elementari. La scuola [...] fatta in dialetto e quando [...] i temi fa-cevo uno sforzo per [...] in [...]. In questo crepuscolo degli [...] Cinquanta, [...] la Torino del boom economico, la Fiat, [...] arrivano al nord con le valigie di [...]. [...] che oggi si fa fatica [...] ricordare in quei termini. Mi ha colpito il [...] no-stro tecnico marocchino che ve-dendo le comparse [...] anche voi avete avuto i nostri stessi [...] Cinquecento! Credo che per molti [...] generazioni [...] anni Cinquanta sembri altrettanto [...]. Questo film nasce anche con [...] di lanciare uno sguardo [...]. Un affresco lungo sei anni, [...] in sei giornate qualunque, una per anno dal [...] al [...] saltando il [...] per mo-tivi [...]. Come eravamo e come [...]. [...] mandata a suo tempo dai [...] una vignetta di quelle che non ti fanno più [...] così da-tata da [...] un intenerimen-to [...]. Da quegli anni, da [...] venuta fuori [...] molto diversa dalle aspettative. La cul-tura non viene considerata [...] simbolo di ricchezza da preferire [...] stessa esperienza di ex emigranti [...]. E rispetto [...] coltivo [...] che un giorno non si [...] più ma ci si incroci ogni gior-no [...]. [...] deve camminare verso quella [...] e torinesi convi-vranno arricchendosi a vicenda. Cosa penso del razzismo [...] nei confronti dei [...] immigrati? Credo che [...] ci siano delle dinami-che inevitabili, ma non [...] perché il film ruota [...]. Non vuole [...] di più nemmeno sui [...]. Però, un film deve [...] perché. Se Il ladro di [...] andato a [...] non sarebbe stato esportato [...]. Partecipare a un festi-val [...] se si ri-schia di venire massacrati, fa [...] del gioco. Per que-sto al Lido [...] Così rideva-no. Quali festival preferisco? Quelli [...] che non conosco, per esempio dal Burkina Faso. Rispet-to alla prevedibilità della [...] film che possono [...] molto». Rossella Battisti [...] 1. Torino anni [...] sogni [...] Accanto, Gianni Amelio durante [...] «Così ridevano» Nella foto in basso, Enrico Lo Verso [...] Francesco Giuffrida Sopra a sinistra [...] scena del film ERA LA MATTINA [...] 28 maggio 1996. [...] ma-gna [...] di Arcavacata, vicino Cosenza, Gianni Amelio improvvisò un breve discorso al cospet-to [...] Senato accademico in toga che [...] per confe-rire una laurea honoris causa [...] regista [...] ori-gine calabrese». Emozionato lui, emozionato il [...] Giu-seppe Frega, emozionati anche gli studenti. Quel «pezzo di carta» mancato [...] con grande dispiacere della nonna [...] arrivava [...] e il regista di Magisano [...] lasciò andare [...] sco-lastico. Riguardava un bambino di [...] quale Amelio, supplente di italiano per qualche [...] un tema classico e banale: «La città [...]. E quel dodicenne, scrivendo [...] dialettale, ma di una [...] risposto pressappoco così: «Non [...] importa, io voglio andare [...] Torino; [...] conosco Torino ma so che è la [...] i miei due fratelli, e io voglio [...]. Torino per me è [...] bella del mondo». Per lui, confessò Amelio, «inventati [...] che non esistevano, [...]. /// [...] /// Deve essere vero. Visto che il nuovo [...] quel «Così ridevano» che si vedrà in [...] Venezia tra poco più di un mese, è [...] Torino, negli anni Cinquan-ta, e racconta la storia [...] uno dei quali, piccolo e sperduto, è [...] sud per raggiungere il più grande, operaio [...] Fiat, [...] gli farà da padre. Ancora una vicenda maschile, un [...] generazionale am-bientato in [...] dura, povera, attraversata dal conflitto [...] classe e dal pregiudizio verso i «terroni», [...] nel nostro recente passato storico [...] parlare alla fin fine di una contemporaneità poco indagata [...] cinema italiano, [...]. Ha scritto Lino [...] tra [...] ad avere raccolto [...] neorealistica il suo lascito maggiore: [...] di praticare costantemente [...] ovvero di assumersi una piena [...] (morale) della forma». Una posizione non dis-simile da [...] che lo scomparso Maurizio Grande, parlan-do proprio quel giorno [...] maggio ad Arcavacata sul tema [...] dello sguardo [...] riassunse così: «La scommessa di Gianni Amelio è duplice, perché [...] è un problema di [...] senza [...] sapere esattamente se è [...] a det-tare uno stile o [...] viceversa, è lo stile a imporre [...]. Di sicuro per il [...] «Il ladro di bambini», non da ora, la [...] questione morale, definita dallo sguardo sulle cose, [...] -unito a un senso del dolore che [...] si impadronisce via via dei perso-naggi, siano [...] proletari, giudici o [...]. [...] è sobrio, perfino ostico, dietro [...] gentilezza del tratto e [...]. [...] chi ha parlato addirittura [...] pudore, per-fino di culto [...]. Sarà perché [...] concede interviste telefoniche (anzi [...] proprio, se non [...] non rila-scia pareri su [...] quello, non va mai in tv per [...] film, non firma appelli politici. Un [...] come Tornatore e Moretti, [...] dovrebbe apprezzare, pur praticando [...]. Magari pochi sanno che Amelio [...] puro, direi quasi enciclopedico. La [...] vec-chia casa di Trastevere [...] preziose, spesso rigorosamente in lingua originale, accatastate [...] rubricate per genere, e [...] parlare dei suoi [...] (da Rossellini a Hitchcock, [...] Wilder) era, ed è, un piacere. Solo che negli anni [...] si sono trasformati in un di-staccato gusto [...] cinema si è via via depurato, asciugato, [...] perfetto punto di fusione tra sguardo realistico, [...] e piacere comunica-tivo. Dicono che non sia facile [...] con lui (ne sapeva qualcosa Gian Maria Volonté, a [...] volta bizzoso e sofferto protagonista di «Porte aperte»), ma [...] dodici -ora tredici con [...] «Così ridevano» -titoli della [...] filmografia com-pongono il ritratto di [...] cineasta prezioso: partigiano, per [...]. Amelio e i suoi fratelli «Vado a Venezia con un pezzo di storia [...] 2. Il suo film, [...] che sussurrava ai cavalli», il [...] ottobre nelle sale italiane Redford: fra 20 anni [...] perderà le sue radici Un [...] un cavallo, una donna e la [...] bimba gli ingredienti di una [...] di buoni sentimenti. Con qualche rimpianto per il [...] «Nel resto [...] il diritto [...] vale anche per gli uomini [...] cinema. In Italia no. Le tv non hanno [...] anche se da sempre film e documentari [...] più importante dei palinsesti»: così scrivono cento [...] cui Antonioni, Benigni, Risi, Scola) al presidente [...] Repubblica, [...] ricordando che il diritto [...] agli autori per diffusione via cavo, etere [...] lo scorso anno dal Parlamento, è stato, [...]. La Rai ha rinviato [...] mesi. Comportamento preoccupante -per gli autori [...] la Rai trae le sue risorse dal canone [...] per il pubblico servizio. I cineasti: «Rai, rispetta [...] ROMA. Un cavallo ferito, una [...] madre affet-tuosa e testarda e sopratutto il [...] spazi del West: [...] dei buoni sentimenti e [...] torna prota-gonista grazie a Robert Redford e [...] che sussurrava ai cavalli, [...] da poco (in Italia uscirà il 30 [...] vede accanto a [...] Scott Thomas (Il paziente [...] la prima vol-ta impegnato allo stesso tempo [...] e produt-tore. Perchè un impegno così [...] lavoro? «Perchè, quando valuto un progetto cinematografi-co [...] Redford [...] passaggio a Roma -ciò che mi interessa [...] che ci sia una bella storia trainata [...] che dalla tecnologia, dagli affetti speciali o [...] esterni, come capita sempre più spesso a [...]. In questo caso ho [...] e coinvolgenti le temati-che della guarigione e [...] coscienza della bambina». Con [...] da ragazzo arrivato indenne [...] Redford ha già avuto tante soddisfazioni dalla [...] carriera: studi [...] a Parigi e Fi-renze; [...] a New York; successi in film malinconici (Come [...] (A piedi nu-di nel parco), drammatici (La [...] Africa), [...] Oscar come regista (Gente comune) e due [...] (La stangata e Quiz show). Ma questa volta si ha [...] di una profonda identifica-zione con i temi del film: «Quella che si vede -spiega -è [...] che conosco bene e che [...] per-ché vivo per lo più nel mio ranch nello Utah; [...] legata alle mandrie, a certi [...] familiari, ai cavalli. Tutto questo mi è [...] a 60-70 anni fa era la normalità. Fra 10-20 forse sarà tutto [...]. Il film [...] un omaggio a questa America [...] morendo». Il protagonista, Tom, è [...] senza pistola e senza asprezze, ugualmente sensibile [...] cavallo, della bambi-na e della madre, che [...] di lui: ma esistono dav-vero uomini così? «Penso [...] tutti piaccia credere che esistano. Abbiamo bisogno di eroi [...] gli eroi sono persone che hanno qualcosa [...] donare alla gente. Quanto al termine [...] indica gli uomini capaci [...] rapporto con i cavalli che implica comprensione [...] rifiuta i metodi coer-citivi e le punizioni». Un rapporto sulla fiducia, come [...] una bam-bina o una donna? «Sì. Se vuoi far fare qualcosa [...] un cavallo, non [...] un ordine, ma comincia [...] capire che non cè nulla [...] male ad essere un cavallo. Ognuno deve intendere la [...] rispettare il proprio ruolo: per raggiungere questa [...] di una certa spiri-tualità». Quanto le assomiglia il [...] «Beh, [...] che sa-rebbe stato facile per me [...] perché di lui avevo [...] di cose. Tom ha molto fa-scino per [...] che fa, per come lo fa, per [...] sulla quale basa la [...] vita». Ma Robert Redford è [...] West e cavalli? «Vivo per me-tà in un [...] a New York. Da una parte [...] la parte più profonda di [...] traggo i mezzi per vivere». E la [...] fami-glia? «Ho tre figli: una [...] il terzo è uno sce-neggiatore. Ma pensiamo che per [...] meglio non lavora-re insieme». Cosa farà adesso? «Ho [...] non so quale partirà per primo e [...] anticipare le cose». Ma dopo [...] interpretato [...] dei cowboy e delle università, [...] giornalisti e dei gangster, [...] un personaggio che le manca? «Uno, si e con [...] non [...] nulla: il [...] dice con un sorri-so da [...] ragazzo, molto lonta-no dal volto deforme del celebre personaggio. /// [...] /// Ma dopo [...] interpretato [...] dei cowboy e delle università, [...] giornalisti e dei gangster, [...] un personaggio che le manca? «Uno, si e con [...] non [...] nulla: il [...] dice con un sorri-so da [...] ragazzo, molto lonta-no dal volto deforme del celebre personaggio. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||