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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1994»--Id 2190695876.

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Lunedì 13 giugno [...] 5 pagina Scrittori e Barman Rane [...] salsa catalana Pedro [...] (Barcellona, 1954) si è [...] In Spagna soprattutto con due volumi di racconti [...] e «Ritratto di famiglia [...]. Da noi esordisce ora [...] «Il custode delle rane», del 1990. Il narratore [...] è un rinunciatario scettico [...] vivere In una mezza periferia e mezza [...] della megalopoli catalana. Dapprima vorrebbe ospitare nel [...] o abbazia [...] una comunità di spiriti [...] si limita a [...] Insidie che lo assalgono, [...] di conservare [...] di Laura, poetessa altrettanto [...]. Lui è tutto birra [...] caffè; attorno a loro [...] e gaffes di sconclusionati [...] che vorrebbero [...] sulla retta via. Alla fine Laura fugge In [...] avventure e affermazione, mentre il protagonista si [...] di sorvegliante di batraci. La [...] casa trova scampo Infatti dallo [...] dovuto [...] centrale elettrica purché lui custodisca [...] stagni popolati da rane azzurre in via [...]. Le parti più godibili sono [...] biografie di personaggi congeniali al protagonista incluse nel racconto, [...] a una concubina [...] fino a Denis [...] falsario di lettóre di [...]. Lascia amaro in bocca [...] II [...] mondo imploso, In [...] riflesso sodale è il [...] e [...] scappamento e che ha I [...] culminanti in due cene: una afrodisiaca, tanto [...] In shock vitaminico e piedi a mollo [...] per calmare I bollori erotici, e [...] in cui si consumano [...] un amico pittore defunto. I giovani scrittori [...] paiono [...] quasi sempre risultare brillanti e [...] scanzonati. Nonostante la lezione di [...] o [...] e nonostante mica tutti [...] II [...] per [...] Montalbàn o II miglior Mendoza. Quelli di [...] sono arguti eccentrici falliti [...] di un crepitio di battute dal retrogusto [...] e angoscioso. [...] gestisce un locale nel [...] Barcellona e questa è proprio una storia [...] letta confortati da un vispo tasso alcolico. Magari per trame la [...] salvezza privata e individuale è Impossibile: la [...] antitetici aspetti [...] o dei ripudio del [...] disastro, più o meno simpaticamente gracidante. COSIMO [...] cosa ci costringe a leggere [...] fiato, e in una sorta [...] incantamento tenace, questo lungo [...] di due poeti che prendono [...] scriversi nel [...] prima della guerra, prima di [...] eventi luttuosi che avrebbero poi colpito noi infelici (o [...] nascituri e il mondo intero? Il carteggio [...] copre un arco di più [...] di quarant'anni, interrompendosi [...] alcuni mesi prima della morte [...] Vittorio Sereni (1983). Sereni nasce a [...] In provincia di [...] proustiana ed estimatore -Varese, [...] morto a Milano nel 1983). [...] universitario ebbe rapporti con Intellettuali [...] che riconoscevano come loro maestro Antonio Banfi: Enzo Paci, Luciano [...] Remo Cantoni. ///
[...] ///
Il suo primo libro [...] (1941) a cui seguirà [...] (1947). Dopo la guerra Sereni [...] lavoro [...] che lasciò per entrare [...] Pirelli [...] pubblicitario e successivamente alla Mondadori, di cui [...]. Nel 1981 vinse II Premio [...] con «Il musicante di [...] che . Le sue opere poetiche [...] volume «Tutte le poesie». Tra I suoi testi In [...] «G II Immediati dintorni» (Il Saggiatore) e «Il [...] (Il Saggiatore). Attillo Bertolucci, Invece, i [...] San Lazzaro (Parma) nel [...]. SI è laureato [...] di Bologna, dove ha [...] di Roberto [...]. Ha insegnato a lungo [...] ombre, nel reciproco riconoscersi [...] amarsi nel nome di una comune scelta [...] poesia. Fin dalle prime lettere, Sereni [...] tutto in quel suo candido, incontenibile fervore [...] serietà con cui vive i fatti della [...] la stessa amicizia che lo lega ad Attilio; [...] suo Attilio, fin dalle prime righe, è [...] -fermamente, inquietamente radicata nella luce di Parma [...] domestici -che da quei luoghi, attraverso quei [...] sa parlare di libri, di cinema e [...] amicizia «forte e tenace». Nelle lettere del [...] e [...] non è tanto della guerra [...] parlano i due amici quanto, ancora e sempre con [...] rigore, di [...] di poeti e di riviste [...]. Sereni, richiamato alle armi [...] partire per [...] del nord dove poi [...] circa due anni, qualche rara volta accenna [...] di [...] Bertolucci e, a sinistra, Vittorio [...] trasferendosi a Roma solo [...] ha lavorato per I programmi culturali della Rai [...] riviste come [...] e [...]. Nel 1938 a Parma [...] Guanda la collana «La Fenice», [...] fatto conoscere in Italia la poesia moderna [...]. Grande traduttore di poeti [...] tra le sue raccolte di versi ricordiamo «Sirio» [...] «Fuochi di novembre» (1934), «Capanna Indiana» . Di recente ha pubblicato [...] saggi, «Aritmie» (Garzanti), e uno di poesie, -Verso [...] del cinghio» (Garzanti). È Sereni che, nelle [...]. E quanto tempo che fai [...] vita [...] qua e là, e la [...] famiglia lontana. Io me ne [...] sempre più servo di complessi, [...] ecc. Solida, limpidissima trama [...] che sembra collocarsi subito [...] stessa di ogni scambio [...] di conoscenza: perché, in realtà, nessuno dei [...] fa scoprire [...] niente che [...] già non sappia; nel [...] quarant'anni, nello svolgersi di due vicende distinte [...] stata sempre una [...] e inalterabile intesa. Scorrono -in questo epistolario [...] importanti nella cultura italiana (e non solo [...] anni, ma mai, fra personaggi di tanto [...] un solo ritratto che resti memorabile. Perché? Penso che, rispetto [...] intensità di questo rapporto, rispetto alla verità [...] poeti insieme -ma ciascuno a suo modo [...] tutto il resto è [...] loro, Koinè. Parlando della poesia di [...] per un secolo». Linea [...] Gatto, Sereni enuncia una [...] cosi vera e giusta, nel suo essere [...] è difficile trovare in altri poeti: «. E sopra tutto io [...] la [...] (di Gatto, [...] lotta è tra lui [...] poesia e non tra lui e le [...] quotidianamente impedire di essere poeti. Volevo dire che lui, [...] è sempre. Mentre io, per esempio, [...] di vincere un ostacolo sordo e anonimo, [...]. E, di rimando, Bertolucci: [...]. Quanto al libro e [...] mio lavoro sono di nuovo in uno [...] non è vero che non mi prema, [...] un po' al di fuori del tempo [...]. Dolcissimo, infallibile Bertolucci, che si [...] «ravvolto, prigioniero, in una rete d'oro, ragno vittima della [...] strategia». ///
[...] ///
In realtà contemplativa ed [...] tensione poetica di [...] febbre del fare, un [...] alla luce, cosciente di opacità e dolori, [...] in basso eppure in , attesa come [...] prega, paziente come lo sguardo di chi [...] e invisibile delle cose. [...] «collettiva e individuale, dai [...] Leopardi» che Cesare Viviani mise in rilievo [...] caratteristico del primo libro di Ingrao, // [...] si riafferma [...] alle vicende private e [...] parola nomina ora nel cuore di un [...] solitaria e vicina al silenzio, custode di [...] raccolti come deserti; talvolta al cospetto del [...] di «leggere il mare», oppure abbandonata e [...] a! Parola che interroga, che [...] forza del desiderio e le sue debolezze, [...] gli fa percepire: il [...]. Oltre la dispersione del [...] «chi solo [...] nemmeno raccontare il suo [...] Ingrao [...] « evocare uno stato di abbandono e [...] raccolta, la calma signoria della mente liberata [...] che la rendono serva dei contenuti: «Solo [...] invocare [...] cibo: [...] mente, senza [...] tenta-; re alcuna [...] alcuna [...]. Non più [...] il mare». Divenendo : puro specchio [...] della parola si popola di nuove presenze, [...] che solo la lontananza dalla razionalità strumentale [...]. Plotino affermava che laLa storia [...] una comunità contadina del Veneto [...] tedesca [...] violento della modernità: [...] è [...] scomposta della contemplazione che svanisce, [...] che [...] fare è motivato e sorretto [...]. [...] febbre dei fare nasce da [...] di permanenza, da una vocazione [...] e [...] sottratte alla velocità distruttiva della [...] nella coscienza che poesia e pensiero possono ricongiungere in [...] più alta [...] lo sguardo e la mano finché [...] materia» sia di nuovo possibile «guardare il mare senza [...]. A fronte di questa [...] «luce della parola», nel quieto accordo di [...] abbracciano stretti» dove i tempi della prassi [...] stesse scansioni dell'amore e dello sguardo, Ingrao [...] un mondo abitato da [...] uomini di mestiere che [...] Schiller [...] Marx vedevano condannati [...] della prassi alienata, incapaci [...] caccia e a pesca, secondo una celebre [...]. Marx, senza essere cacciatori [...]. Nella sezione Conflitti si apre [...] riflessione poetica [...] e la macchina, sul versante [...] e di scambio che riduce i valori a strumenti, [...] ristretta che [...] dice [...]. Con un linguaggio che [...] espressionista (basti pensare a Umbra vitae di Heym, [...] crescente nella quiete» e alle «grandi ciminiere [...] in Berlino //) Ingrao descrive il «sordo [...] avanza [...] dal [...] metropoli», la città divoratrice [...] umano a «scalpiccio» e stende su tutto [...] «E incrini lento: curva [...] su [...] cerchia di [...] alla città». Questa è la dimensione [...] della dissonanza, della sconfitta individuale e collettiva, [...] che ha distrutto la «passione comunitaria» ed [...] che pensa e [...] ride, non [...]. ///
[...] ///
Ma nella insonnia occidentale, [...] dove [...] sembra definitivamente privo di [...] luce, Ingrao evoca il sogno incancellabile [...] e della poesia: «apprendere [...] immobile». Di [...] il [...] vede e racconta la storia [...] una [...] contadina del «Veneto profondo», dai [...] tedesca a oggi. Una storia segnata da [...] rappresaglie atroci, fino al ritorno di una [...]. Protagonista intermittente è un [...] che, dopo [...] partecipato attivamente alle gesta [...] squadra, si pente, si fa battezzare e [...]. Il timido ricordo di [...] sciupa [...] ma nulla di più. Domina ormai su tutto [...] reintegrato i colpevoli nella «nuova» normalità. Su questa semplice trama Ca-mon [...] romanzo di grande complessità e pregnanza, problematica [...]. C'è, anzitutto, una implacabile denuncia [...] come ingiustizia e come colpa, che assume oggi una [...] accentuazione di attualità. Basta pensare alle difficoltà [...] incontra, di fronte a criminali nazisti per [...] organizzazioni ecclesiastiche. E basta pensare altresì [...] capziosi distinguo, e interessate ammissioni, a cui [...] «nuova» destra italiana, ne) quadro di un [...]. Ma la denuncia di Camon [...] stesso di un discorso che viene da [...] su un mondo contadino che emblematizza [...] delle vittime, nel più [...] di una falsa e prevaricante «modernità». È il discorso del Quinto [...] e della Vita eterna (1972) che [...] si conclude. Camon fa coincidere questo [...] di una tradizione etica [...] non ha saputo liberare le vittime, e [...] travolta dai carnefici. La violenza esercitata [...] in fondo, è soltanto [...]. Nel romanzo di Camon [...] televisione, la scuola, il «progresso», attraversano il [...] neto profondo» senza modificare [...] condizione, e in particolare il suo rapporto [...] e con la Storia vincente. Oggi come ieri insomma [...] costumi, culture, idee, linguaggi, comportamenti, che il [...] sente come estranei, incomprensibili, remoti, disumani, pericolosi. Ciò che resta di [...] viene emar-ginato ed escluso, nel momento stesso [...] viene coinvolto. È una tragedia silenziosa [...] raccontare soltanto (come fa appunto Camon) ricorrendo [...] grottesco,. Camon si riferisce anche [...] nota di «Precisazioni», quando [...] suo romanzo è «falso, naturalmente. Perché la verità non [...]. È lo sguardo ingenuo [...] del ragazzo [...]. È il linguaggio della [...] animali e piante) . Sono i proverbi e [...]. Tutti i segnali insomma [...] e [...] i segnali, in definitiva, [...] sconfitta. Camon estremizza la condizione [...] «Veneto profondo», e dilata [...] della «modernità» prevaricatrice, proprio [...] di un destino e [...] delle colpe. La [...] denuncia perciò, al di là [...] una indubbia attualità, finisce per non avere nessuna prospettiva. Tutto questo inoltre (sembra [...] dire Camon) reca in sé [...] inevitabile degradazione. La comunità contadina in [...] potuto o saputo mantene-re vivi i suoi [...] e di cultura, per una [...] intrinseca debolezza e vulnerabilità, [...] e inerzia eminentemente difensive che hanno finito [...] stesse fondamenta di quei valori. SI che Camon, an-. Denunce, accuse e processi [...] son diventati impossibili. Non si potrà [...] mai più». ///
[...] ///
Non si potrà [...] mai più».

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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