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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2182540938.

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E il suo esempio [...] versanti: la riscoperta di un modello evangelico, [...] è alla base della «teologia della liberazione» [...]. Ma non solo: [...] non ha in sé [...] francescano? E il pacifismo? E così via. Sarà, dun-que, per questa [...] «modernità» che studi e lavori [...] ricerca impaz-zano attorno alla [...] esistenza e alla [...] opera, fino a farne, come [...] scritto Claudio [...] «un mito spendibile»? È del [...] pro-babile. Ma è noto anche [...] voglia indagare su San France-sco, la difficoltà [...] concordanza delle fonti. A quale scuola di [...] A quel-la oleografica e [...] o ad [...] filologicamente e critica-mente corretta? Ma, [...] se-condo caso, che è quello che ci [...] questa «lettura»? La polemica tra Biagio Buono-mo, [...] Osservatore Romano, e la scrittrice Chiara Fru-goni ha [...] la que-stione delle fonti. La cosa non è [...]. Se per la Frugoni, Francesco, [...] rivoluzionario in tutti i sensi, perfino femminista, [...] Chiesa, soprattutto negli ul-timi anni del poverello [...] ha controllato a vista, [...] Vaticano, [...] il suo giornale, il libro non piace. ///
[...] ///
E così al Buonomo [...] da scrivere che questo: « Giudico severamente [...] fiducia a documenti che [...] siste-mazione [...] (San Bo-naventura è un [...] santo di Assisi, ma forse di parte [...] papa-to la figura di Francesco [...] ave-vano più motivi per [...] Francesco». Ecco, come uscire [...] Forse, ci siamo. Un gruppo di emi-nenti [...] pro-fessor Enrico [...] docente [...] di Perugia, infatti, ha [...] e fonda-mentale, [...] in cui sono state [...] volume di oltre 2500 pagine, tutte le [...] leggende, in lingua originale, che riguardano Francesco [...]. [...] a cui hanno lavorato per [...] anni, oltre allo stesso [...] e Stefano [...] insegnan-te [...] calabrese di Arcava-cata, [...] curatore delle [...] Giuseppe [...] Pao-li, Luigi Pellegrini e Stanislao [...] Campagnola, per i tipi delle «Edi-zioni [...] per la prima volta offre [...] scientifi-ca per [...] delle fonti medesime. In che modo? Vedia-mo. [...] dei testi rispec-chia quello ormai [...]. Do-po gli scritti di Francesco [...] Lette-ra [...] di frate Elia, sono [...] Leggende uf-ficiali di Tommaso [...] Celano [...] di Bonaventura da Bagnoregio. Infi-ne, dopo le opere [...] Giuliano [...] Spira e di Enrico [...] fa seguito il gruppo [...] uffi-ciali». La novità sta nel [...] sono corredati da [...] apparati critici, curati da [...] Giovanni Boccali, che riescono a ripercorre le fonti e [...] confronto, individuando identità e diseguaglianze. Non solo: le Leg-gende, [...] sono prece-dute da ampie introduzioni [...] in grado di storicizzare [...] a porgere materiali di rifles-sione e di [...] scritti. [...] di sistemazione scien-tifica, dunque, [...] né può inserirsi nelle polemiche di questi [...] che si rivol-ge, «non solamente agli addetti [...] anche ad un più vasto pubblico di [...] france-scane che potranno confrontare le proprie riflessioni [...] si-curi e fondati» come dice fra Gian Maria Polidoro, [...] delle «Edizioni [...]. Insomma, se si ha [...] ritrovare il «Francesco stori-co», basta tuffarsi nei [...] e cer-care lì la [...] meno, parecchi pezzi. LA LUCE SALTA quando [...] sembrano trema-re più. La villa ha i [...] di metà secolo e quando ac-canto [...] tuona, la grande co-struzione [...] rimpic-ciolirsi e oscurarsi. Le stanze occu-pate dagli [...] buio, il frigorifero si spegne con un [...] fiammiferi sulla carta ve-trata per accendere candele [...] a illuminare le troppe stanze. È un signor temporale, [...]. Aprendo il gior-nale, scruto [...] cartine meteorologiche per credere che al-meno il [...] per tutti. Che le nuvole si [...] nella stessa pioggia. Il movimento delle perturbazioni [...] procede da ovest verso est, le alte [...] compiono la stessa rotta, i vor-tici colpiscono [...] colpire più in là. Dove è lei, lei [...] un luogo che precede il luogo dove [...]. Anche lei precede me [...]. I fulmini cadono vicini [...] le persiane accostate e penso di non [...] mi trovo. ///
[...] ///
Felice e tu dove sei? Mi provo a [...] perché può darsi che il [...] lo scroscio, le lampadine che si spen-gono [...] lo possono [...] spaventato. Si è rintanato die-tro [...] broccato gemello [...] che gli sta di [...]. Nes-suno è seduto nella [...] a tutte le altre, come fosse il [...]. Il pianoforte è chiuso, [...]. I ritratti di papi [...] im-perturbabili. [...] lampadario di cristallo incombe sul [...]. Sono le scarpe da [...] Felice che si muovono sul pavimento di legno. Ho scorto la [...] testa grossa dai ca-pelli [...] capo, a casaccio. ///
[...] ///
Felice dove sei? Guarda [...] spaven-tarti. Glielo ripeto, dolcemente. Lui dice con un [...] dietro la spalliera con le frange «Non [...]. È [...] essere vivente che mi fa [...] lei. Tutte le sue forme, fi-siche [...] meteorologiche. Che mi solleva, mi distrae [...] giudicare mai, perché non potrebbe. Felice smette di sorridere [...] lar-ghe che non aderiscono mai al cor-po, [...] il naso. E allunga le dita [...] con il balcone di ferro che dà [...]. La nebbia [...] e il ni-tore [...] questo mi piace, [...] del caso. Anche Felice è stato [...] caso. ///
[...] ///
Marco era disteso sulla [...] in biblioteca ieri sera. ///
[...] ///
Loro parlavano della crescita [...]. Le conversazioni di questo [...] aneddoti o pareri. I consi-gli per crescere [...] sal-varsi la vita. Nessuno dei bambini era [...]. Dormivano già nei lo-ro [...]. Aspettavamo Se-bastiano ma era [...] vana. Non avremmo resistito fino [...] del suo ritorno. Andava a Lecco in [...] notte fonda per strade tortuose accompagnato da [...] patente. Marco non aveva autorità [...] e lui non sta-va né con suo [...] i gran-di. Gli altri figli erano [...]. Sebastiano si ciondolava tutto [...] un caffè e molte si-garette. A Felice dava, quando [...] buon umore, una ca-rezza sulla testa e [...] con il suo sorriso silenzioso e disarmante [...]. Alla so-rella niente. Agli altri niente. Si riti-rava in stanza con [...] sue riviste por-nografiche. Marco lo sapeva ma [...] per-ché Sebastiano alzava le [...] sufficienza gliele consegnava. Tieni, non [...]. Felice mi ha preso la [...] stretta. Siamo in piedi a [...] che si ab-batte sul [...] verso la bi-blioteca, verso la scalinata per [...]. Piove non te ne [...] Non ascolta e mi tira con forza. Sorride socchiudendo gli occhi [...]. La pioggia non lo disturba, [...] le braccia per [...] cammina dondolando sul ciottola-to, poi [...] rasa e bagnata. Prendo un ombrello, Felice, [...] più lontano e se-derci sulla panchina accanto [...] pietra. Non vuole ripararsi per-ché [...]. Anzi, [...] con i capelli fradici lo [...] con-tento. Camminiamo mentre penso che sarò [...] per [...] esposto ad [...]. Inco-scienza o libertà di [...] geni-tore. Siamo in due a [...] Felice e io. Si china goffo ver-so [...] con il corpo le abbrac-cia. Si pungerà temo. Le spine sem-brano troppo grosse [...] spesse per infierire sulla [...] pelle morbida. LA SERA, SEMPRE in attesa [...] che prova la [...] libertà, con il bicchie-re di [...] pura poggiato sui brac-cioli, le coppie parlavano ancora della [...]. ///
[...] ///
Ora i bambini come Felice [...] di [...] diceva France-sco, ne avevano discusso [...] lui e [...] moglie. La chirurgia pla-stica toglie [...] del ritar-do, lascia sorridere senza smorfie, allunga [...] elimina lo sguardo attonito sul mondo, tiene [...] al suo po-sto. Mimetizza esteriormente la [...]. Rende simili, apprezzabili, forse [...] la [...] vita sentimentale futura. Il viso di Felice [...]. Con le orecchie esa-geratamente [...] ro-tondità delle guance, e lo sguardo che [...] da sostenere per chiunque. Adesso Felice mi trascina [...] magnolie che piantate in un grande cerchio [...] e la restituiscono a piccole, insignificanti gocce. Ecco che Felice mi [...] sguardo struggente e pulito, senza le furbi-zie [...] né messe alla prova. [...] scurissima, tra radici secolari, lo [...] grande come Sebastiano. Per la [...] vita sentimentale, ripenso. La vita sentimentale down. Avrà più amore di [...] con le sue labbra contorte altre labbra [...]. Sebastiano che cosa possiede [...] La bellezza, la perfezione del mento imberbe, [...]. Felice li ha scuri, [...]. La lucidità che li [...] una percezione diretta e senza im-medesimazione. Non sono ghiacci, sono [...]. A Felice piace molto [...] tra le pieghe di velluto rosso della [...]. Sebastiano la odia come [...] per scontato. La ric-chezza non renderà [...] Felice. Forse neppure [...] che lo porterà in America [...] un modo e lo farà tornare in un altro. Mi viene vi-cino, allunga una [...] che ha scelto accuratamente. Poi mi ab-braccia quando [...] si ab-bandona a me. I fulmini, il raffreddore, [...] mia responsabili-tà. Lui mi stringe più [...] non gli manca e io rimango lì, [...]. Sotto le magnolie lei [...] bocca distorta di Feli-ce che cerca di [...] gratitudine è infinitamente più cara del sorriso [...] che hanno spesso gli adulti in ap-parenza [...]. Perché [...] e [...] Francesco, per sentirti meglio tu? [...] ho chiesto davanti alla pisci-na illuminata e le zanzare [...] pun-gevano. Per una vita più facile [...] ha risposto, per [...] ha aggiunto. Sono tutti gli altri [...] dico. Li vuoi tutti down? [...] pensa che mondo. O li vuoi tutti [...] Gli ho sorriso con lo stesso sorriso [...] insegnato Felice. Fuori tuona, la pioggia [...]. In ca-sa, il buio [...] delle candele. Il vi-so di Felice [...]. È un viso di-verso: [...] vita. Che cosa? E fino a [...] la [...] diversità lo proteggerà? VALERIA VIGANÒ Steve [...] DALLA PRIMA PAGINA Steiner IL LIBRO. Dopo [...] torna il primo romanzo [...] La vita galleggiante raccontata da John [...] un elemento di conferma [...]. Più grave è la [...] forte è [...] di-fensiva, personale ed interpersonale [...] viene costruita. Po-tremmo guardare al pentitismo [...] o al crollo psicotico, forse, come al [...] che si apre nel momento in cui [...] a mancare è il sostegno del gruppo [...] del singolo. Quello che mi sembra [...] che molte cose in più potremmo capire [...] che sembra ogni giorno più assurdo se [...] livello venissero po-ste al servizio di [...] pubbli-ca sempre più disorientata. Quello che mi sembra [...] i giornali [...] è che molte cose [...] capire di un mondo che sembra ogni [...] se teorie di questo li-vello venissero poste [...] pubblica sempre più disorientata. Era il 1955 quan-do un [...] americano [...] si poneva questa domanda. La [...] risposta fu affidata a un [...] uscito [...] seguente e ora ripropo-sto da Bompiani: [...] galleg-giante, di John [...]. Profondamente ancorato alla realtà [...] del Sud (tra Maryland e Virginia), il [...] un macchinoso pro-getto di suicidio che [...] Todd Andrews escogita dopo [...] un pluriennale triangolo amoroso. Sopravvissuto al secondo conflitto [...] porta in sé il ri-cordo di un [...] al segreto di una grave malattia: «Ogni [...] mio cuore ammalato poteva essere [...] [. Come rileva Claudio [...] nel-la [...] postfazione, nasce forse da [...] protagonista ad amare, insieme al trattamento fortemente [...] mate-riale luttuoso: [...] in tedesco è morte, [...] libro la morte non [...] molto; Todd, il mio [...] cioè quasi morte, e [...] moltissimo la quasi morte». Romanzo che ha per tema [...] stessa stesura (e dunque nella [...] che collega il [...] di Laurence Ster-ne [...] postmoderna), [...] galleggiante organizza la propria trama [...] al misterioso titolo. Ma, come dice [...] stesso, «potrei [...] fino al Giorno del Giudizio, [...] spiegare completamente». Se non vogliamo attendere [...] possiamo accontentarci di sapere che esso proviene [...] uno show [...] ossia [...] fluvia-le sulla quale si [...] organizzare spettacoli teatrali. Ri-spetto alla realtà, tuttavia, [...] introduce [...] alcuni de-cisivi cambiamenti. Nelle sue intenzioni, infatti, [...] dovrebbe essere normalmente ormeggiato, ma [...] su e giù lungo [...] la marea, e il pubblico an-drebbe allineato [...]. In tal maniera, gli [...] soltanto quella parte della trama narrata durante [...] battello, rasse-gnandosi a aspettare il ritorno per [...]. Inoltre, per col-mare le [...] della propria immaginazione, o domandare ai vicini. Forse non ca-pirebbero granché, [...] di capire. E questo libro farà il [...] effetto, ne sono sicuro [. Insieme a tutto ciò, [...] scorie e ingenuità, [...] galleggiante è però anche [...] racconto sul mondo della [...]. Lette-ratura e procedura penale, [...] di pari pas-so: «Quel [...] legge: co-me faccio a [...] La legge consiste nelle [...] nelle loro interpretazioni per mez-zo dei giudici, [...] È il precedente, o è il fatto [...] La [...] o la pratica? Non voglio cercare di [...]. Credo che mi interessi [...] cosa sia la legge». Rispetto a tanti meriti, [...] dire che anche questo volume insiste nella [...] denunciata da Gian-carlo Ferretti su [...] poiché, sebbene si tratti [...] non viene fornita alcuna notizia circa la [...]. Il lettore, cioè, sarebbe [...] che il libro di [...] sia arrivato in Italia [...] dalla [...] uscita americana. Perché tanta reticenza, quando una [...] come [...] dedica addirittura una rubrica alla [...] di li-bri ormai introvabili? Riprendere un titolo dimenticato non [...] di cui vergognarsi; al contrario, [...] il segno di [...] meritoria verso [...] purgatorio che è il cata-logo. Con buona pace di [...] altro che novità, libri caldi, top [...]. ///
[...] ///
Con buona pace di [...] altro che novità, libri caldi, top [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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