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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1983»--Id 215077175.

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[...] a fianco e al centro [...] pagina, due opere del ciclo «Immaginazione e morte della [...]. In alto a destra: «La [...]. In basso: Alberto Sughi [...] Nascita di un quadro Proseguiamo, con la [...] di Alberto Sughi [...] che ha anche scritto [...] la [...] di incontri con gli [...]. Domenica sara la volta di Renato Guttuso. [...] studio di Alberto Sughi [...] Circo Massimo guarda il Palatino, i dipinti [...] preparati con grande cura tecnica per II [...] tutti in giro ordinatamente poggiati alle pareti. [...] grigia della tela è [...] con che riempirà tanto spazio vuoto? Sughi [...] a un dipinto da dipingere, dei quadro [...] primo, come un preludio, [...] musicale, sarà «La luce [...] luce, ci dice, della [...] Romagna. Ne parla con grande [...] come se la vedesse. Fatta questa luce, entreranno In [...] gesti degli uomini, i gesti che durano [...] nel tempo. Lui parla e già [...] non vedo niente, null'altro che II grigio [...] preparate. Ma so come lavora, [...] rimuginare a lungo il progetto al lavoro [...]. Sughi è un grande [...] fa concreti anche i sogni, le memorie, [...]. Il quadro lo può [...] ma gli nasce, vero e poetico, [...] Io fa: è nel [...] che cattura poco o molto della vita. Sughi è di Cesena [...] 1928. Fin dal suo e-sordio, [...] Cappelli e Caldari, ii suo rovello fu II [...] quotidiano e 11 suo [...]. Cominciò dalla grande provincia [...] con la frequentazione. Dotato di [...] di rara qualità ed [...] e penetrazione, come pittore e sempre stato [...] di situazioni umane giorno dopo giorno in [...] noia e di melanconia, che con [...] diventava una tremenda prigione. Sughi riusciva a darti [...] e spietato di un destino anche dipingendo [...] si prende un caffè al bar. In anni recenti il [...] lavorare è alquanto cambiato: immagina e dipinge [...] per cicli. Famoso è quello de «La [...] 1976 nel quale trasformò un rituale della [...] in un «giudizio universale». Giorgio Amendola scrisse un [...]. A un punto scriveva: «Così [...] in piedi diventa [...] cena. La scena si è [...]. Sughi ci descrive il [...] ragioni del suo lavoro. Lo spazio si è [...] figure rimangono isolate. ///
[...] ///
Non si parlano ora [...] di scena come non si parlavano [...] del loro faticoso cammino, [...] entrare in scena. Non hanno saputo parlarsi nemmeno [...] storica del loro trionfo. Allora recitavano, pronunciavano monologhi, [...] gergo e privi di umano contenuto. Resta [...] del mangiare, il boccone [...] possesso. C'è il pericolo che [...] per soffocamento. Dopo [...] un nuovo scandaglio quasi [...] Sughi, [...] la grande pittura critica della «società del [...] luoghi e figure della persistenza dei valori [...]. Realizzò cosi, nel 1981, [...] »Immaginazione e memoria della famiglia» e vennero fuori [...] appena [...] pittorica ebbe bucàtó il [...]. Facemmo un bel libro [...]. Nel libro [...] anche [...] al pittore Sergio Za-voli [...]. A un certo punto Za [...] chiede: [...] "famiglia" è dunque calata [...] espressiva e contenutistica di segno "povero", quasi [...]. Perché, tu che [...] cosi spesso indagata e [...] hai scelto una famiglia borghese, dentro la [...] la tua vita e paghi le [...] vitali [...]. E Sughi risponde: «. Io ho sempre cercato [...] accanita sulla condizione [...] sul suo malessere esistenziale [...] di situazioni apparentemente rassicuranti. Facciamo un esempio: quando [...] II ritratto di un uomo trincerato dietro [...] frigoriferi, termosifoni, telefoni, volevo [...] il pericolo che [...] a [...] corso se non avesse [...] che non doveva mitizzare un benessere che [...] un pericoloso assedio. E cosi, quando nel [...] il ciclo della "Cena". Questa perdita della [...] memoria" diventava 11 segno più [...]. Nei quadri di oggi [...] dare sostanza d' Immagine alla memoria perduta. Non ho fatto il [...] famiglia contadina, ho cercato di recuperare la [...]. Già, gli oggetti, la [...] tutto [...]. Nel ciclo su immaginazione [...] famiglia la roba, gli oggetti del grande [...] restavano pochi semplici oggetti [...] quelli necessari; ed emergevano [...] quotidiani, potenti e solenni, come grandi segnali [...] tra la vita e la morte. La pittura [...] spogliata di ogni orpello; aveva [...] una primordiale classicità di forme, una certa necessità di [...] e di figure, di cose nette e pulite che [...] luce enigmatica, tra memoria. Bisogna avere memoria, dunque, [...] presente, per avere un futuro. Provo a immaginare che [...] il nuovo ciclo che ha per preludio «La [...]. Ma [...] diventato un pittore Imprevedibile [...] come altri, nella memoria del museo ma [...] d'oggi, nel profondo di sé e getta [...] abitudini consapevoli e inconsapevoli. Ho cercato di accennare [...] alla difficoltà che ti pongono una o [...] vuote dove tutto e ancora da lare. Sughi ha parlato del [...] nel tempo che «bucano» [...] e la storia. Chissà perché mi torna In [...] dallo studio devo quasi chiudere [...] occhi tale e il bagliore di luce che Roma [...] dalle mura [...] del Palatino [...] II passo ostinato [...] dello scultore Giacometti che si [...] sempre di più [...] col mondo. E penso che la [...] morta, può bucare Io strato secco e [...] e ritrovare l'acqua profonda. Siamo saturi di immagini [...] mai come e quanto oggi abbiamo vera [...] di una realtà non abitudinaria, di una [...] le nostre radici e di un futuro [...] del nostro orrido presente dicono che non [...] più. Dario Micacchi Pittori, [...] colla di [...] ALBERTO SUGHI Da anni compro [...] per dipingere già intelaiate e preparate [...] questa volta (devo preparare una [...] per [...] venturo) ho pensato di tornare [...] da solo. Per questo ho chiamato [...] Cesena [...] mio vecchio amico di lavoro perché venisse [...] ad approntare le tele. Vedremo poi quale significato, [...] uno, racchiuda questa decisione di ripristinare una [...] ormai dalla maggior parte del pittori. Mi piace Intanto raccontare [...] quattro giorni, di quando si è lavora-to [...] come [...] di una vecchia bottega [...]. Sul fornello si tiene [...] di coniglio; in un bidone da imbianchino Silvano [...] al gesso di Firenze rimestando lentamente, attento [...] gesso non si «appallottoli». Mio figlio mi aiuta [...] tela su un grande telaio che ha [...] lato; bisogna tirare la tela a tamburo [...] di Increspature. Quando la colla è [...] nel bidone del gesso e intanto che [...] rimestare si aggiunge una giusta dose di [...] amalgama finché [...] è ancora ben calda. [...] una pennellessa, che altro [...] non un grosso pennello largo e schiacciato [...] a stendere questo preparato sulla tela ben [...] tela è di grandi dimensioni, il gesto, [...] proprio quello dell' Imbianchino [...] di tinteggiare una parete. Si a-spetta che la [...] a-sciutta, quindi si passa la carta vetrata [...] si stende poi [...] mano, poi si carteggia [...] a quando si avverte che [...] base è buona, che [...] per [...] dipingere. Quando abbiamo finito, quando [...] erano pronte, nel mio studio si avvertiva, [...] la soddisfazione e [...] allegria che sono il [...] ha fatto bene un lavoro. Ma adesso sono solo [...] silenzioso; solo queste grandi tele appoggiate alle [...] con malinconia, quasi le accarezzo: vorrei che [...] la mano, a [...] cosa devo dipingervi sopra. Mio figlio Mario e [...] se ne sono andati sor-ridenti, forse con [...] tutto procederà così com'è incominciato: con fatica [...] tele sono state preparate a regola d'arte; [...] con «altra» fatica e -altra» allegria farà [...] a regola d'arte. Ma il pittore non [...] perché abbia voluto fare quel lavoro, perché [...] volta, di ripristinare una pratica abbandonata da [...]. Chissà, forse voleva ricordare [...] che il suo lavoro non può né [...] origine artigianale. Per non [...] quasi per farmi un appunto [...] cui non potessi prescindere, ho volu-to ricominciare da [...] dalla preparazione artigiana delle [...] tele. Guardo la tela preparata [...] che vi prenderà [...] ho già in testa [...] darò a questo quadro immaginario: «La luce [...]. Il pensiero corre lontano, [...] allorché il sole si leva, illuminarsi la [...] mia casa di Carpineta di Cesena. Rimanevo incantato ad osservare, [...] spiare, quel lento e magico processo di [...] che vanno prendendo preciso risalto nella luce. Quante volte, vedendo questa [...] collina, mi veniva fatto di immaginare che [...] cui assistevo veniva da chissà dove nel [...] di persone prima di me avevano avuto [...] la stessa scena che [...] incantava. Certamente con disposizioni visive [...] dalle [...] ma in tutti i [...] un rapporto in qualche modo costante: [...] il dato oggettivo della [...] valeva per me e per loro. Ma poi, forse, [...] anche [...]. Mettere [...] sulle esperienze [...] a considerare ciò che non [...] che per [...] natura non può mutare, non [...] né vuole pretendere di presentarsi come una scoperta «decisiva». Tuttavia è curioso che [...] mia specie, che da sempre ha creduto [...] ciò che modifica la struttura, il modo [...] che sempre ha cercato, anche a costo [...] cronaca, i segni del nostro cambiamento, è [...] questo pittore proponga una riflessione che sembra [...] che focalizzi la [...] attenzione su un tempo [...] si sfumano le differenze e i mutamenti [...] risalto le somiglianze, le costanti. È chiaro che non [...] «luce del mattino», ma anche al volto [...] gioia, al sorriso, alla paura; alla voglia [...] non essere soli e a tante altre [...]. Non credo quindi, come [...] che questo mio distogliere lo sguardo dal [...] di un tempo più denso e profondo [...] del [...] o di una delusione. E soprattutto la voglia [...] tutti [...] Insieme [...] cose che urano un [...]. E la voglia di misurarmi [...] più calma col mio destino, di proporre [...] un ritratto meno [...] e frantumato. Può essere [...] sui muri, striscioni che attraversano [...] strade, rubriche fisse sui giornali, tutti a segnalare un [...] susseguirsi di rassegne d'arte, da Ber-gamo a Matera, da Torino a Trieste. E poi denaro, tanto [...] qualche industria in vena [...] con rara munificenza per finanziare la miriade [...]. Cosa sta succedendo? E [...] «tempo [...] scolpita o dipinta torna [...] propria centralità dopo 11 tempo buio In [...] dalle Immagini affidate al-la fotografia, al cinema, [...] infine [...] E vero, ci sono [...] accalcano in fila per visitare le grandi [...] riviste d'arte lussuose, dispendiose, informate. I rotocalchi inseguono le [...] famosi sulle loro pagine a colori. Verrebbe fatto di pensare che [...] costretta a misurarsi nevroticamente con il quotidiano, con [...] deperibile, [...] di una crisi che sembra [...] a-vere vie [...] cerchi conforto, anche esistenziale, avvicinandosi [...] a cui chiede immagini e riflessioni che attraversino 11 [...]. Tuttavia, la ragione vera [...] interesse andrà ricercata altrove. Non si dovrà cedere [...] come fuga dal presente; [...] cogliere bene la logica del nostro tempo [...] più verosimili motivazióni. Abbandonate quindi tutte le [...] o suggestive, rimandiamo al cospetto dì [...] corposa e ormai onnipresente: [...] arte acquista questo carattere clamoroso allorché si [...] condizioni per cui [...] può essere gestita come [...] grosso affare politico, culturale, economico. Non ci sarebbe molto [...] tempo ha le sue regole per spiegarsi [...] mondo. Finita da tempo la [...] velleitaria e utopistica la separazione tra artisti [...] la bandiera della «bohème», [...] arte deve giocarsi la [...] con i valori che questa società è [...] quantificare; in altre parole, in un mondo [...] per non morire, presentarsi essa stessa come [...]. Paradossalmente direi che, per [...] accettare la [...] o meglio, e soltanto, [...] morte che tanti si premurano di stendere). Pensare [...] come a un affare è [...] diverso dal pensare [...] come arte. Bisognerà allora considerare se [...] si coglie vuole [...] conto di un nostro [...] il fenomeno arte o se si ritiene [...] intrinseca del fenomeno. Ma la questione forse non [...] pone: se riflettiamo meglio comprendiamo subito che pensare [...] come a un affare esclude [...] possibilità di [...] come una Qualsiasi altra cosa [...] in primus, di [...] come arte. Ma allora, se si [...] affare, se essa stessa è un affare, [...] arte? Basterebbe un numero, [...] per [...] sul libro mastro della [...]. A meno che, e [...] gioco della speculazione sottile, a meno che, [...] in commercio, il nome non sia divenuto [...] niente di più di un marchio. Purtroppo, infiniti segni sembrano [...]. Se [...] si presenterà parleremo anche [...]. Per Intanto voglio ricordare [...] volte che ho parlato di affare non [...] a quelli che si stipulano con un [...]. ///
[...] ///
Per Intanto voglio ricordare [...] volte che ho parlato di affare non [...] a quelli che si stipulano con un [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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