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[...] a fianco e al centro [...] pagina, due opere del ciclo «Immaginazione e morte della [...]. In alto a destra: «La [...]. In basso: Alberto Sughi [...] Nascita di un quadro Proseguiamo, con la [...] di Alberto Sughi [...] che ha anche scritto [...] la [...] di incontri con gli [...]. Domenica sara la volta di Renato Guttuso. [...] studio di Alberto Sughi [...] Circo Massimo guarda il Palatino, i dipinti [...] preparati con grande cura tecnica per II [...] tutti in giro ordinatamente poggiati alle pareti. [...] grigia della tela è [...] con che riempirà tanto spazio vuoto? Sughi [...] a un dipinto da dipingere, dei quadro [...] primo, come un preludio, [...] musicale, sarà «La luce [...] luce, ci dice, della [...] Romagna. Ne parla con grande [...] come se la vedesse. Fatta questa luce, entreranno In [...] gesti degli uomini, i gesti che durano [...] nel tempo. Lui parla e già [...] non vedo niente, null'altro che II grigio [...] preparate. Ma so come lavora, [...] rimuginare a lungo il progetto al lavoro [...]. Sughi è un grande [...] fa concreti anche i sogni, le memorie, [...]. Il quadro lo può [...] ma gli nasce, vero e poetico, [...] Io fa: è nel [...] che cattura poco o molto della vita. Sughi è di Cesena [...] 1928. Fin dal suo e-sordio, [...] Cappelli e Caldari, ii suo rovello fu II [...] quotidiano e 11 suo [...]. Cominciò dalla grande provincia [...] con la frequentazione. Dotato di [...] di rara qualità ed [...] e penetrazione, come pittore e sempre stato [...] di situazioni umane giorno dopo giorno in [...] noia e di melanconia, che con [...] diventava una tremenda prigione. Sughi riusciva a darti [...] e spietato di un destino anche dipingendo [...] si prende un caffè al bar. In anni recenti il [...] lavorare è alquanto cambiato: immagina e dipinge [...] per cicli. Famoso è quello de «La [...] 1976 nel quale trasformò un rituale della [...] in un «giudizio universale». Giorgio Amendola scrisse un [...]. A un punto scriveva: «Così [...] in piedi diventa [...] cena. La scena si è [...]. Sughi ci descrive il [...] ragioni del suo lavoro. Lo spazio si è [...] figure rimangono isolate. /// [...] /// Non si parlano ora [...] di scena come non si parlavano [...] del loro faticoso cammino, [...] entrare in scena. Non hanno saputo parlarsi nemmeno [...] storica del loro trionfo. Allora recitavano, pronunciavano monologhi, [...] gergo e privi di umano contenuto. Resta [...] del mangiare, il boccone [...] possesso. C'è il pericolo che [...] per soffocamento. Dopo [...] un nuovo scandaglio quasi [...] Sughi, [...] la grande pittura critica della «società del [...] luoghi e figure della persistenza dei valori [...]. Realizzò cosi, nel 1981, [...] »Immaginazione e memoria della famiglia» e vennero fuori [...] appena [...] pittorica ebbe bucàtó il [...]. Facemmo un bel libro [...]. Nel libro [...] anche [...] al pittore Sergio Za-voli [...]. A un certo punto Za [...] chiede: [...] "famiglia" è dunque calata [...] espressiva e contenutistica di segno "povero", quasi [...]. Perché, tu che [...] cosi spesso indagata e [...] hai scelto una famiglia borghese, dentro la [...] la tua vita e paghi le [...] vitali [...]. E Sughi risponde: «. Io ho sempre cercato [...] accanita sulla condizione [...] sul suo malessere esistenziale [...] di situazioni apparentemente rassicuranti. Facciamo un esempio: quando [...] II ritratto di un uomo trincerato dietro [...] frigoriferi, termosifoni, telefoni, volevo [...] il pericolo che [...] a [...] corso se non avesse [...] che non doveva mitizzare un benessere che [...] un pericoloso assedio. E cosi, quando nel [...] il ciclo della "Cena". Questa perdita della [...] memoria" diventava 11 segno più [...]. Nei quadri di oggi [...] dare sostanza d' Immagine alla memoria perduta. Non ho fatto il [...] famiglia contadina, ho cercato di recuperare la [...]. Già, gli oggetti, la [...] tutto [...]. Nel ciclo su immaginazione [...] famiglia la roba, gli oggetti del grande [...] restavano pochi semplici oggetti [...] quelli necessari; ed emergevano [...] quotidiani, potenti e solenni, come grandi segnali [...] tra la vita e la morte. La pittura [...] spogliata di ogni orpello; aveva [...] una primordiale classicità di forme, una certa necessità di [...] e di figure, di cose nette e pulite che [...] luce enigmatica, tra memoria. Bisogna avere memoria, dunque, [...] presente, per avere un futuro. Provo a immaginare che [...] il nuovo ciclo che ha per preludio «La [...]. Ma [...] diventato un pittore Imprevedibile [...] come altri, nella memoria del museo ma [...] d'oggi, nel profondo di sé e getta [...] abitudini consapevoli e inconsapevoli. Ho cercato di accennare [...] alla difficoltà che ti pongono una o [...] vuote dove tutto e ancora da lare. Sughi ha parlato del [...] nel tempo che «bucano» [...] e la storia. Chissà perché mi torna In [...] dallo studio devo quasi chiudere [...] occhi tale e il bagliore di luce che Roma [...] dalle mura [...] del Palatino [...] II passo ostinato [...] dello scultore Giacometti che si [...] sempre di più [...] col mondo. E penso che la [...] morta, può bucare Io strato secco e [...] e ritrovare l'acqua profonda. Siamo saturi di immagini [...] mai come e quanto oggi abbiamo vera [...] di una realtà non abitudinaria, di una [...] le nostre radici e di un futuro [...] del nostro orrido presente dicono che non [...] più. Dario Micacchi Pittori, [...] colla di [...] ALBERTO SUGHI Da anni compro [...] per dipingere già intelaiate e preparate [...] questa volta (devo preparare una [...] per [...] venturo) ho pensato di tornare [...] da solo. Per questo ho chiamato [...] Cesena [...] mio vecchio amico di lavoro perché venisse [...] ad approntare le tele. Vedremo poi quale significato, [...] uno, racchiuda questa decisione di ripristinare una [...] ormai dalla maggior parte del pittori. Mi piace Intanto raccontare [...] quattro giorni, di quando si è lavora-to [...] come [...] di una vecchia bottega [...]. Sul fornello si tiene [...] di coniglio; in un bidone da imbianchino Silvano [...] al gesso di Firenze rimestando lentamente, attento [...] gesso non si «appallottoli». Mio figlio mi aiuta [...] tela su un grande telaio che ha [...] lato; bisogna tirare la tela a tamburo [...] di Increspature. Quando la colla è [...] nel bidone del gesso e intanto che [...] rimestare si aggiunge una giusta dose di [...] amalgama finché [...] è ancora ben calda. [...] una pennellessa, che altro [...] non un grosso pennello largo e schiacciato [...] a stendere questo preparato sulla tela ben [...] tela è di grandi dimensioni, il gesto, [...] proprio quello dell' Imbianchino [...] di tinteggiare una parete. Si a-spetta che la [...] a-sciutta, quindi si passa la carta vetrata [...] si stende poi [...] mano, poi si carteggia [...] a quando si avverte che [...] base è buona, che [...] per [...] dipingere. Quando abbiamo finito, quando [...] erano pronte, nel mio studio si avvertiva, [...] la soddisfazione e [...] allegria che sono il [...] ha fatto bene un lavoro. Ma adesso sono solo [...] silenzioso; solo queste grandi tele appoggiate alle [...] con malinconia, quasi le accarezzo: vorrei che [...] la mano, a [...] cosa devo dipingervi sopra. Mio figlio Mario e [...] se ne sono andati sor-ridenti, forse con [...] tutto procederà così com'è incominciato: con fatica [...] tele sono state preparate a regola d'arte; [...] con «altra» fatica e -altra» allegria farà [...] a regola d'arte. Ma il pittore non [...] perché abbia voluto fare quel lavoro, perché [...] volta, di ripristinare una pratica abbandonata da [...]. Chissà, forse voleva ricordare [...] che il suo lavoro non può né [...] origine artigianale. Per non [...] quasi per farmi un appunto [...] cui non potessi prescindere, ho volu-to ricominciare da [...] dalla preparazione artigiana delle [...] tele. Guardo la tela preparata [...] che vi prenderà [...] ho già in testa [...] darò a questo quadro immaginario: «La luce [...]. Il pensiero corre lontano, [...] allorché il sole si leva, illuminarsi la [...] mia casa di Carpineta di Cesena. Rimanevo incantato ad osservare, [...] spiare, quel lento e magico processo di [...] che vanno prendendo preciso risalto nella luce. Quante volte, vedendo questa [...] collina, mi veniva fatto di immaginare che [...] cui assistevo veniva da chissà dove nel [...] di persone prima di me avevano avuto [...] la stessa scena che [...] incantava. Certamente con disposizioni visive [...] dalle [...] ma in tutti i [...] un rapporto in qualche modo costante: [...] il dato oggettivo della [...] valeva per me e per loro. Ma poi, forse, [...] anche [...]. Mettere [...] sulle esperienze [...] a considerare ciò che non [...] che per [...] natura non può mutare, non [...] né vuole pretendere di presentarsi come una scoperta «decisiva». Tuttavia è curioso che [...] mia specie, che da sempre ha creduto [...] ciò che modifica la struttura, il modo [...] che sempre ha cercato, anche a costo [...] cronaca, i segni del nostro cambiamento, è [...] questo pittore proponga una riflessione che sembra [...] che focalizzi la [...] attenzione su un tempo [...] si sfumano le differenze e i mutamenti [...] risalto le somiglianze, le costanti. È chiaro che non [...] «luce del mattino», ma anche al volto [...] gioia, al sorriso, alla paura; alla voglia [...] non essere soli e a tante altre [...]. Non credo quindi, come [...] che questo mio distogliere lo sguardo dal [...] di un tempo più denso e profondo [...] del [...] o di una delusione. E soprattutto la voglia [...] tutti [...] Insieme [...] cose che urano un [...]. E la voglia di misurarmi [...] più calma col mio destino, di proporre [...] un ritratto meno [...] e frantumato. Può essere [...] sui muri, striscioni che attraversano [...] strade, rubriche fisse sui giornali, tutti a segnalare un [...] susseguirsi di rassegne d'arte, da Ber-gamo a Matera, da Torino a Trieste. E poi denaro, tanto [...] qualche industria in vena [...] con rara munificenza per finanziare la miriade [...]. Cosa sta succedendo? E [...] «tempo [...] scolpita o dipinta torna [...] propria centralità dopo 11 tempo buio In [...] dalle Immagini affidate al-la fotografia, al cinema, [...] infine [...] E vero, ci sono [...] accalcano in fila per visitare le grandi [...] riviste d'arte lussuose, dispendiose, informate. I rotocalchi inseguono le [...] famosi sulle loro pagine a colori. Verrebbe fatto di pensare che [...] costretta a misurarsi nevroticamente con il quotidiano, con [...] deperibile, [...] di una crisi che sembra [...] a-vere vie [...] cerchi conforto, anche esistenziale, avvicinandosi [...] a cui chiede immagini e riflessioni che attraversino 11 [...]. Tuttavia, la ragione vera [...] interesse andrà ricercata altrove. Non si dovrà cedere [...] come fuga dal presente; [...] cogliere bene la logica del nostro tempo [...] più verosimili motivazióni. Abbandonate quindi tutte le [...] o suggestive, rimandiamo al cospetto dì [...] corposa e ormai onnipresente: [...] arte acquista questo carattere clamoroso allorché si [...] condizioni per cui [...] può essere gestita come [...] grosso affare politico, culturale, economico. Non ci sarebbe molto [...] tempo ha le sue regole per spiegarsi [...] mondo. Finita da tempo la [...] velleitaria e utopistica la separazione tra artisti [...] la bandiera della «bohème», [...] arte deve giocarsi la [...] con i valori che questa società è [...] quantificare; in altre parole, in un mondo [...] per non morire, presentarsi essa stessa come [...]. Paradossalmente direi che, per [...] accettare la [...] o meglio, e soltanto, [...] morte che tanti si premurano di stendere). Pensare [...] come a un affare è [...] diverso dal pensare [...] come arte. Bisognerà allora considerare se [...] si coglie vuole [...] conto di un nostro [...] il fenomeno arte o se si ritiene [...] intrinseca del fenomeno. Ma la questione forse non [...] pone: se riflettiamo meglio comprendiamo subito che pensare [...] come a un affare esclude [...] possibilità di [...] come una Qualsiasi altra cosa [...] in primus, di [...] come arte. Ma allora, se si [...] affare, se essa stessa è un affare, [...] arte? Basterebbe un numero, [...] per [...] sul libro mastro della [...]. A meno che, e [...] gioco della speculazione sottile, a meno che, [...] in commercio, il nome non sia divenuto [...] niente di più di un marchio. Purtroppo, infiniti segni sembrano [...]. Se [...] si presenterà parleremo anche [...]. Per Intanto voglio ricordare [...] volte che ho parlato di affare non [...] a quelli che si stipulano con un [...]. /// [...] /// Per Intanto voglio ricordare [...] volte che ho parlato di affare non [...] a quelli che si stipulano con un [...]. (0) (0) ![]()
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