→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2066009839.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Dice la cronaca che [...] rotti saltando dal balcone del terzo piano [...] di correzione negli Usa insegui-to da un [...] smaniosi di [...]. Dice lui che è caduto [...] per-chè negli States [...] andato per la-vorare come manovale [...] costruiva grattacieli. Don Procopio è un [...] la sentenza del maxi-processo istruito da Borsellino, De Francisci, Di Lello, Falcone, Guar-notta, Natoli. Anzi un boss tra [...] componente della cupola di Co-sa nostra, capo [...] Ci-nisi seduto sul trono che fu di Gaeta-no Badalamenti [...] dei [...] di Riina. Come don Tano, che [...] Cosa [...] fu capo assoluto, dicono i pentiti, don Procopio [...] uomo scolpito nella pietra. Don Procopio ha 81 [...] ma forte, con i capelli bianchi e [...]. La leggenda giudi-ziaria dice [...] degli ultimi gangster [...] uno di quelli che [...] resti della banda di Al Capone, partito [...] per [...] e poi tornato indietro. Perchè clandestino dice lui. Perchè pericoloso per gli States, [...] giu-stizia americana. Don Procopio abi-ta a Cinisi [...] vecchia casa che si apre sulla strada [...] tutta la [...] famiglia sistema le sedie [...] e chiacchiera cercando sollievo nel vento marino [...] appena dentro perchè i giu-dici hanno detto [...] agli arresti domiciliari e lui ubbi-diente agli [...]. È [...] ma si vede che [...] rispet-to, prima di tutto dei suoi figli [...] del Duemila si rivolgo-no a lui col [...]. Da gio-vane gli piaceva [...] Charleston -è uno spasso [...] pro-nunciare da lui vec-chio [...] a cavallo. Aveva cinque figli, tre [...] femmine, ora ne ha quattro, Gaspa-re, Giuseppe, Benedetta [...] Giuseppi-na, perchè uno è morto in un inci-dente [...]. Don Procopio ha gui-dato solo [...] 600, una 1100, una 500, tutte Fiat. E non votava Demo-crazia [...] Partito so-cialdemocratico. Lo ammette sorri-dendo. Don Procopio è un [...] per due volte è scampato ai proiettili [...] sparato contro. E naturalmente dice che [...] di lui sono infa-mie e che la [...]. La soli-ta favola. Ma Don Procopio, a [...] mafiosi, non lascia in-tendere ma parla direttamente [...]. Sicuramente non dice tutto. Ma non lascia nulla [...] lo ascolta, non si esprime per messaggi [...]. Que-sta è la storia [...] Don Procopio Di Maggio così come la racconta lui, [...]. Don Procopio mi parli [...] di Cinisi, di suo pa-dre. Mio padre era un [...]. Ha avuto nove figli, [...] tre femmine. Io sono nato il [...]. Mio padre era un [...] gli darei la mia vita anche adesso. Io ero uno che [...] mettere i piedi sulla testa. Sono nato in que-sta [...]. E anche i miei [...] nati lì. Ho fre-quentato fino alla quarta [...]. Mi piaceva più la [...] lettere. Poi ho cominciato ad [...] padre al pascolo. Ve-devo capre e montagne. [...] di-vertimento in paese era la [...] di Santa Fara che si svolgeva una volta [...]. In [...] arrivava anche il cinema [...] lo proiettavano sulla facciata della chiesa. Quando cominciano i suoi guai [...] la [...] Nel [...] quando ebbi una «questione» con [...] ragazzo di un anno più gran-de di me. Aveva un coltello, nella lot-ta [...] strappai e partì una coltella-ta. È morto dopo tre [...]. Mi hanno condannato a [...] omicidio volontario. È stata [...] non lo volevo uccidere ed [...] comin-ciato lui. Prima [...] i fascisti ora i comunisti [...] sono peggio. Mi man-darono in carcere [...] Noto. [...] cimici, scarafaggi, topi. Ricordo che cacciavamo le [...] sotto alle brande. In carcere fabbricavo sedie [...] vimi-ni. Mi condonarono quasi nove [...] volta perchè si sposò il prin-cipe Umberto, [...] voluta da Mussolini. Cosa fece quando tornò [...] Uscii nel [...]. [...] a lavorare con le pecore. Nel [...] mi sono spo-sato. Mia moglie Francesca è [...] dieci anni. Ci guardavamo ed io le [...] così ci conoscemmo. Ma lei non era [...] Ameri-ca? Sì nel [...] con la nave. Poi ci tornai nel [...] con [...]. Questa seconda volta partii [...] e avvi-lito per quello che mi capitava [...] Si-cilia. [...] mi rimandarono in Italia nel [...] perchè ero clandesti-no. Anche la prima volta [...]. Ma perchè era avvilito? Cosa [...] era capitato in Sicilia? Nel [...] avevo aperto una pompa di [...]. Nel [...] una sera i po-liziotti vengono [...] arrestarmi e mi portano in una cella della questura [...] era peggio della stalla di mio pa-dre. Rimasi lì 56 giorni [...] parlare con un giudice o un avvocato. Alla fine mi scarcerarono [...] un foglio. [...] scritto: è vero che [...] non esiste ma è un affiliato alla [...]. Una let-tera anonima mi accusava [...] esser-mi appropriato dei terreni sui cui do-veva [...] costruita la terza pista [...] di Punta Raisi. Ancora oggi la terza [...] stata costrui-ta ed io non ho terreni. Dopo un an-no mi [...] ob-bligato a Castel Guelfo di Bologna. Lavoravo in una falegnameria e [...] 21 mila lire al mese. Poi an-dai in America [...] volta. Lei è stato per [...] di tentativi di omicidio. Una volta è certo. ///
[...] ///
Nel set-tembre [...] mentre ero alla pompa di [...] a Cinisi si avvicinò [...] con quattro persone a bordo. Vidi le armi credevo [...] una rapina invece mi spararono e mi [...]. Un ragazzo mi portò prima [...] di Carini poi a Palermo. Mentre ero lì un [...] se conoscevo quelle persone. ///
[...] ///
Crede che non glielo [...] saputo mentre stavo morendo [...] La seconda volta fu nel 1983 in [...] Cinisi. Ero con quat-tro conoscenti [...] e cominciarono gli spari. Uno dei miei interlocutori fu [...] alla schiena, un altro [...] della cravatta, [...] ancora sulla guancia, il quarto [...] uccisero. Io rimasi illeso. Crede che se avessero mirato [...] me sarei [...] a [...] Eppure dis-sero che ero io [...] vittima designata. I miei amici erano [...]. Nonostante il famoso proverbio [...] ma è sal-vamento di vita», io fuggii [...] a nascondere. Don Procopio non lo [...] cro-naca leggendaria del primo tentato omicidio racconta [...] che lo stava portando in ospedale sulla [...] trovò davanti le sbar-re del passaggio a [...]. A don Pro-copio disse: «Si [...] le rom-piamo». Lui che era ancora [...] per il colletto della cami-cia e rispose: «Cornuto [...] han-no ucciso quelli e vuoi uccidermi tu?» Aspettarono [...] sbarre si al-zassero. Don Procopio svenne in [...]. Quando si fece rivedere? [...]. Mi arrestarono mentre ero [...]. [...] e Contor-no mi accusavano di [...] mafioso perchè dicevano di [...] sentito di-re da Gaetano Badalamenti. Mi han-no condannato a [...] ri-dotti a sette nel maxiprocesso. Nel [...] mentre mi trovavo agli arresti [...] mi hanno arrestato [...] volta. Quella volta ad accusarmi [...] Giuseppe Marchese e Gaspare Mutolo. Sono imputato nel processo [...] Salvo Lima per quelle dichiarazioni. Lima sapevo chi fosse, chi [...] lo sapeva, ma io non [...] mai visto di persona, non [...] mai avuto a che fare con lui. Io votavo [...] non [...]. Don Procopio, ma secondo [...] esiste? Molti ex mafiosi han-no descritto con [...] i segreti di Cosa nostra. La mafia per me [...]. Non ho mai sentito [...] Cosa nostra se non dai giornali e dalle [...]. Certo i morti in [...] sono stati a Pa-lermo e qualcosa per [...] essere, ma di mafia non ho sentito [...]. E poi i pentiti? Sono [...] personalità. Lei non ha nulla [...] Devo pentirmi solo della fame che ho. Ha mai conosciuto altre persone [...] di mafia? Riina, Badala-menti. Riina [...] visto in gabbia al processo Scopelliti. Non [...] mai visto pri-ma. Badalamenti lo conoscevo, direi [...] non [...]. Veniva a fare benzina [...]. Non avevamo altro da [...]. Lei conosceva Peppino Impastato il [...] militante di [...] e giorna-lista ucciso [...] a Cinisi? Certo. Suo padre è nato [...]. Peppino stava [...] da me era amico dei [...] figli. Non ho idea del-la [...] è morto, non lo posso immaginare. Lei ha motivi di [...] No. Ho solo un rammarico [...] da innocente. E devo dire grazie [...] famiglia e al mio avvocato Ubaldo Leo [...] questi ultimi anni [...] a ca-sa. Vede se ci fosse [...] verità nelle accuse mi accollerei le colpe. I pentiti parlano per [...]. Mio figlio Giuseppe è [...] Santino Di Matteo dice che è mafio-so. Quando Giuseppe aveva otto [...] di [...] in colonia a San Martino [...] Scale. Io non vole-vo e [...] anche botte. ///
[...] ///
Lì conobbe Di Matteo e [...] più visto. Lei è stato soggetto [...] 41 bis del regolamento carcerario. È disumano, Non si [...] familiari più di una volta al me-se. Ho sentito dire che [...] picchiati. A me non [...] mai fatto: sarebbe stato co-me [...] un morto. Le guardie mi facevano [...]. Mi [...] ad ogni ora la mattina. Una volta una guardia mi [...] per [...] dicen-do di abbassare il volume [...] tele-visione. La tv era spenta. Don Procopio un libro [...] edicola dice che lei è fratello di Joe Di Maggio, cioè che sarebbe cognato di Marylin Monroe. [...] ve-ro? Ma che va dicendo. Joe Di Maggio era [...] Isola delle Femmine. Io sono di Cinisi. Sa anche questo don Procopio Di Maggio. [...] di Cinisi Procopio DiMaggio, [...] immagine [...] CLAUDIO FAVA [...]. Avremmo voluto commentare con [...] di don Procopio Di Maggio. Ci sarebbe servito, se [...] rimarcare la brutalità dei suoi epigoni, i [...] strangolano i bambini e fabbricano la morte [...]. Avremmo voluto parlarvi della [...] quel sapo-re di antica e astuta sapienza, [...] in altri tempi sia esistito, perfino fra [...] primitivo codice di regole e di valori. Ci sarebbe piaciuto. Ma non ne siamo [...]. Percorrendo le parole del [...] Di Maggio (soprattutto quelle taciute, quelle sottratte alla verità) [...] la sensazione [...] ottusa continuità, come per [...] si replichi ormai da infinite stagioni. Cambia, è vero, lo [...]. Che oggi vive anche [...] di statistiche deliranti, di sicari che si [...] ammettendo di non ricordare più il [...] degli ammazza-ti né la [...]. Quelli come don Procopio [...] considerazione la vita altrui: e quando decidevano [...] quei disgraziati ricordavano bene nomi e pec-cati. Un tempo i gesti [...] dei mafiosi erano più conte-nuti. Si uccideva, non si [...]. E nella contabilità dei loro [...] i vecchi padrini stavano attenti a non [...] mai più di quanto avrebbero [...]. Ragionieri della propria violen-za: [...]. Quelli come Riina o [...] Santapaola [...] smarrito pre-sto ogni misura. Si sono esibiti, e [...]. Nelle loro pose, anche [...] ci hanno offerto durante i processi, [...] sempre una punta di [...] capo-comici di mezza età avidi [...] e di attenzione, convinti [...] più rabbia ogni battuta il pubblico si [...]. Buttare giù la torre di Pisa, [...] un parti-to della mafia, squagliare [...] i nemici e poi improvvi-samente addolcirsi di fronte ai [...] con la bibbia in mano: no, don Procopio Di Maggio non [...] mai fatto. Eppure qualcosa unisce le [...] intervista agli eccessi dei [...]. Anzitutto il cinismo: che [...] on-nipotenza, forse frutto del mistero mafioso di [...] la vita. Per esempio il ricordo [...] Procopio Di Maggio dedica a Peppino Impastato, fatto a [...] tritolo da Tano Badala-menti. Un delitto vile e [...] sproporzione di forze che esisteva tra il [...] Cinisi e un ragazzo di [...] armato solo di infinita [...] infinita dispera-zione. Non [...] rispetto, nelle parole di Di Maggio. Nemmeno il pudore del [...]. Il suo ricordo scivola [...] irridente menzogna: Peppino? «Stava [...] da me, era amico [...]. Uno dei nostri, fa [...] Di Maggio: che ne può sapere lui delle ragioni [...] fatto a pezzi? Di-ce, senza esitare, senza [...] «Non [...] idea, non so. Non ci sono esitazioni, non [...] sono mai distinzioni. Nelle ri-sposte di don Procopio [...] follia di Riina, la vita obbe-disce ad [...] geometrico: noi, loro. Noi sia-mo i signori [...] della morte, gli arbitri supremi, gli astuti, [...] vincenti, i saggi, i forti. Loro sono solo sbirri, [...] Di Maggio si ostina a ricordare, lasciando [...] scorza di un odio antico: «Mi portarono [...] della questura che era peggio della stalla [...]. E i morti ammazzati? Certo, [...] stati, è un fatto. E una ragione, ammette Di Maggio, dovrà pur esserci. Ma a costo di [...] patetico, il vecchio boss insiste: [...] mafia non esiste, non [...] mai incontrata. E i pentiti, naturalmente, [...]. Avremmo voluto offrire [...] delle armi a [...] di [...] anni, sopravvissuto a molte stagioni [...] violenza e ormai prossimo a ta-cere per sempre. Non ne siamo capaci. La [...] si smarrisce di fronte alla [...] superbia. E in questo vizio [...] passato altri mafiosi hanno saputo mettere da [...] ai propri peccati), nel bisogno di conti-nuare [...] proprie colpe, a [...] dal nostro giudizio, [...] -intatta -tutta la viltà [...]. Don Procopio nella cupola [...] venti omicidi Procopio Di Maggio è da [...] arresti domiciliari nella propria casa di Cinisi. È stato condannato nel [...] a sette anni di carcere per associazione [...]. I pentiti lo hanno [...] dei componenti della commissione di Cosa nostra [...] Cinisi. Il collaboratore Salvatore Cancemi, [...] della cupola, ha spiegato che negli ultimi [...] Di Maggio non partecipava alle riunioni mafiose. Procopio Di Maggio è [...] per [...] Salvo Lima, e nei [...] «Golden [...] e «Mariano Agate più altri». È accusato, quale componente della [...] di una ventina di omicidi: da quello del mafioso Giovanni [...] a quello [...] Libero Grassi. È stato assolto nel [...] del giudice Scopelliti in Calabria. Era imputato quale mandante [...] commissione di Cosa nostra. Gli altri boss sono [...] questi figura anche Totò Riina. Per effettuare questa intervista [...] alle rispettive Corti di Assise davanti alle [...]. Il testo integrale delle sue [...] è stato sottoposto alle Corti [...] e alla Procura distrettuale antimafia. Durante [...] erano presenti due carabinieri. È agli arresti domiciliari. È considerato un boss [...] Cosa Nostra. È imputa-to in tre processi [...] mafia tra cui quello per [...] Salvo Lima. Ma per lui la [...] anche se ammette che «una spiegazione a [...] ci deve essere». E i pentiti? «Sono [...]. ///
[...] ///
E i pentiti? «Sono [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL