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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1877443396.

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E sia con noi [...] Commissione Bi-camerale per fare valere, se ci riuscirà, le [...]. Noi offriremo loro il [...] confronto per il federalismo. [...] un confronto serio, vero. Bossi vuole vedere se [...] il rinnovamento? Credo che questo con-gresso lo [...]. Noi siamo per il [...] tratta di vedere se è una cosa [...] del terzo millennio, [...] di ricostituire il Lombardo Veneto. Op-pure se il nuovo [...] nazio-nale sulle basi di [...] di auto-governo responsabile delle nostre comunità locali, [...] assetto dello Sta-to centralista. A noi interessa anche [...] e principale opposizione: quella [...] di centro-destra. Io sono convin-to che [...] Paese [...] la farà se si svilupperà il sen-so [...] responsabilità tra le forze politiche. Questa non è confusione [...]. Comune responsabilità significa che [...] delle opinioni, delle ricette, delle proposte [...] e noi sentiamo [...] e la riforma delle [...] un obiettivo co-mune, che porterà vantaggio a [...] Paese. Poi il confronto sia, [...] sui modi in cui perseguire questi risultati. E io credo che [...] se coltiveremo anche questo senso di una [...]. La concezione alla quale [...] è quella della contrapposizione politica e pro-grammatica [...] di regole e di valori condivisi. Ho usato [...] non mia -è di Edgard [...] -quella di «antagonismo collaborante» [...] frizzi e lazzi. Capisco che sia così [...] Paese abituato an-ziché [...] collaborante», alla «consociazione rissosa» [...] della politica italiana). Mi permetto soltanto di [...] contrapposizione politica, pro-grammatica, senza confusione di ruoli, [...] di regole e di valori condivisi, nel [...] comune responsabilità di fronte alla nazione, rappresenta [...] grandi democrazie [...]. Io sono convinto che [...] come positivi tutti i passi che vengono [...] direzione. [...] un fatto posi-tivo che il [...] del Polo, [...]. Berlusconi, abbia incontrato il [...] abbia discusso con lui, confrontato le sue [...]. Non ci sentiamo scavalcati. Siamo contenti di questo [...] avviene nelle grandi democrazie. [...] un fatto positivo che, [...] principio su una posizione contraria alla Commissione Bicamerale [...] Costituente, poi le forze [...] abbiano deciso di partecipare in modo attivo [...] lavori della Bicamerale ed abbiano, una parte [...] con il loro voto una fi-ducia condizionata [...] è giusto che sia in democrazia -verso [...] assunto la presidenza: di questo li ringrazio [...] un fatto positivo per il nostro Paese. [...] ora di [...] con una cultura del sospet-to, [...] la preoccupazione che il dialogo con gli avversari porti [...] sé una carica di insidie, di pasticci. La forza della maggioranza [...] suo operare concorde, nella rea-lizzazione del programma [...] non nel lanciare invettive agli avversari. Non è un segno [...] timore del confronto, del dia-logo, della sfida [...] sui programmi, sulle proposte: è un segno [...] di subalternità. [...] una malattia antica di una [...] subalterna. Gramsci parlava della paura [...]. Noi non intendiamo compiere [...] fare accordi sottobanco. Io sono sin-ceramente dispiaciuto [...] che perso-ne che stimo e delle quali [...] sen-tito amico possano coltivare il sospetto che [...] Pds [...] il suo segretario vogliano fare qualche pasticcio [...]. ///
[...] ///
Chi scrive su un [...] un settimanale, chi commenta, non ha il [...] che noi siamo delle persone perbene, è [...] so-spettare di noi. Quello che non è [...] noi sospettiamo di noi stessi! Bisogna andare [...] in [...] è utile al Paese, perché afferma il [...] democratico della sinistra. Ci fa uscire da [...] è stato anche grandissimo, per tanti anni. Perché nella logi-ca della [...] Paese va indietro: se noi demonizziamo gli [...] demonizzano noi; e voi sapete che [...] collettivo di questo Paese [...] noi abbiamo rappresentato è vis-suto come tale [...] certo numero di cittadini italiani, che fortunatamente [...]. Se vogliamo rafforzare la [...] andare [...] in questa po-litica che non [...] non vuo-le larghe intese, che vuole che [...] governi, che ricerca il dialogo, il confronto [...] comune nelle riforme costituzionali. In questa politica noi [...] siano tutti: il bipolarismo non vuole ta-gli [...]. Ho detto più volte [...] noi considereremmo negativo il fatto che nel [...] Paese, [...] nostro sistema politico, si producesse una sorta [...] sulla de-stra: una destra [...] governare. A parte il fatto [...] -pure se per un periodo breve -e [...] e regioni, noi vogliamo una destra pienamente [...]. Non vogliamo dividere il Polo [...] dare vita a una sorta di pentapartito della Se-conda Repubblica: noi vogliamo il bipolari-smo, che è [...] cosa. E siccome noi dicia-mo [...] penso che [...]. Fini potrebbe essere meno [...] con maggiore generosità sul futuro del Paese, [...] istituzioni e sul dialogo con gli altri: [...] un segno di qualità in un leader, [...]. Figuriamoci un [...] cari compagni, se di-ciamo questo [...] destra -e [...] una sto-ria che pesa e [...] si può cancellare -figuria-moci se possiamo [...] diversamente sulla sinistra e su [...] sta alla nostra sinistra. Noi vogliamo collaborare. Io vengo parago-nato da [...] se-gretario del Partito socialista [...]. Vorrei fare un elenco [...] egli divise la sinistra e si alleò [...] della Democrazia cristiana, contro le forze cattoli-che [...] avanzate. Noi abbia-mo unito la [...] siamo alleati con il mondo cattolico più [...] il Paese. [...] esattamente [...]. Difficile immaginare due politiche, [...] aspetti morali, più opposte. E abbiamo tenuto il [...] dialogo, di una [...] di una collabora-zione, [...] anche nei momenti difficili, anche nel momento [...] ci sia-mo spinti verso il centro -sostenendo [...] Lamberto Dini -in una posizione estre-mamente difficile, [...] Rifon-dazione -che cercò di cavalcare [...] sociale contro quel governo [...] erodere il nostro elettorato -e una informa-zione [...] ci spiegava che stava-mo sostenendo il governo [...] del Polo. Anche in una posizione [...] e coraggiosa, abbiamo tenuto il filo di [...] sinistra, di un confronto, abbiamo tenuto in [...]. Alla fine questa impresa è [...] un [...] ci ha aiutato il sistema [...] un [...] la paura. Da soli non ce [...] fatta. Abbia-mo costruito una maggioranza che [...] tenuto dentro tutta la sinistra e che nello stesso [...] ha saputo estendersi ad una parte signifi-cativa del centro, [...] sue tradizioni politi-che, direi persino della [...] rappresentanza sociale. Era [...] possibilità di dare un go-verno [...] Paese. Ora questo processo deve [...] molto coraggio. Mi è capitato di [...] elezioni, che noi avevamo ottenuto una vittoria [...] in un Paese le cui tendenze di [...] verso il centro-sinistra, segnato da pro-fonde contraddizioni, [...] egoismi sociali, di paure, di lacerazio-ni territoriali. La differenza è che [...] rappresentano largamente la maggio-ranza degli italiani -tuttavia [...] a dare a questa somma di istanze [...] fra di loro la forma di una [...]. Noi siamo riusciti a dare [...] forma di una proposta di governo al centro-sinistra: è [...] una vittoria tutta politica ed è una occasione che [...] sarà smarrita. Noi useremo questa forza [...] per rinnovare le istituzioni e il Paese, [...] basi nuove quella [...] fra gli italiani [...] spezzata. A questo scopo è [...] fare crescere [...]. [...] è il nucleo fondamentale di [...] di centro-sinistra che ha vinto an-che perché ha saputo [...] al di là [...] con Rinnovamento ita-liano e [...] con Rifondazione co-munista. [...] è tante cose insieme. Non è soltanto [...] tra partiti: e [...] strategica, abbiamo detto. [...] anche un cam-po di [...] è un incontro tra cul-ture e tradizioni [...]. Io sono fortemente convinto [...] di costruire una grande forza della sinistra [...] governo non è in contrasto con [...]. Questo progetto non soltanto [...] aspirazione storica della sinistra italiana, ma rappresenta [...] coerente della svolta. La svolta la facemmo [...] rinnovare e unire la sinistra in una [...]. Credo che questo progetto sia [...] consenta di costruire una grande [...] collegata [...] e al mondo, nello stesso [...] valga a co-struire uno dei pilastri del bipolarismo italia-no. In tutti i paesi democratici [...] il bi-polarismo -penso [...] un grande partito di sinistra, [...] governo, che normal-mente non ha il 21, ma il [...] il [...] dei voti. La frammentazione del sistema politico [...] una debolezza del bipolarismo italiano. Questa scelta si intreccia [...] consolidamento [...]. Ho sempre trova-to un [...] un confine netto fra questi due aspetti. [...] molto difficile e biso-gna stare [...] guardarsi da schematismi e ideologismi: io, per esempio, non [...] mai [...] non sarà mai un unico [...]. ///
[...] ///
Certo ora, realisticamente, non [...]. Ma non possiamo precludere [...] in [...] di medio periodo, nella [...] nostro Paese, [...] si possa vedere un [...] tra forze della sinistra democratica e forze [...] moderato, democrati-co e forze ambientaliste, laiche, [...]. Ciò di cui sono [...] mentre dobbiamo sviluppare forme di inte-grazione, di [...] comu-ne, non possiamo pensare ad una sorta [...] dentro una sorta di sog-getto [...]. [...] non è solo [...] tra partiti -è anche [...] -ma senza il ri-spetto della identità, del [...] di ciascuno di questi partiti, questa alleanza [...] fatta e non reggerebbe. Se noi diamo la [...] si voglia inglobare dentro una sorta di [...] cui noi inesorabilmente saremmo la componente maggiore [...] delle cose, non per cat-tiveria -se diamo [...] intro-durre norme e discipline [...] e rappresentanza, [...] non resiste-rebbe alla prova. Vedete, io sono per [...] nella scelta dei nostri candida-ti, ma le [...] una coalizione debbono essere fatte rispettando gli [...]. Do-vete pensare a come possa [...] alle elezioni primarie non alle [...] orec-chie, ma alle orecchie di una forza politica piccola, [...] ha una [...] dignità, che ha il suo [...] di voti e li porta alla coalizione. Se il giorno dopo [...] ci sarà neanche un verde candidato, finirà [...]. Io a volte mi [...] prima vittima di un certo ideologismo [...] non finirebbe per es-sere [...]. [...] è [...] che abbiamo co-struito insieme ad [...] intorno ad un pro-gramma, ad una candidatura per governa-re. [...] che ha dimostrato di [...] capacità di presa oltre i suoi confini, [...] energie, non soltanto per i voti in [...] per quel comune sentire che si è [...] popolari, ambientalisti, pidiessini. [...] un patrimonio prezioso e [...] vo-gliamo difendere, dobbiamo difendere la logica di [...] si fonda sul rispetto di identità e [...] da noi. Non ci può essere [...] ad un progetto politico. Non possiamo decidere noi [...] documento che il Partito popolare farà parte [...]. [...] un problema di cui discuteranno [...]. Per ora fanno parte [...] Partito [...] europeo. Ecco perché difendo [...]. [...] che ha vinto con il [...] pluralismo e con le sue potenzialità, non un Ulivo [...] ideologico che finirebbe -io temo -per creare molte difficoltà [...] che esi-ste. [...] poi un grande problema che [...] e la sinistra italiana. [...] difficile pensare ad un processo [...] riorganizzazio-ne della sinistra italiana se non in una pro-spettiva [...] e mondiale. Occhetto ci ha parlato di [...] peculiarità italiana. ///
[...] ///
Nessuno propone di importare [...]. Noi siamo noi. Con la no-stra storia, [...] cultura, e anche con [...] di portare un nostro [...] socialismo europeo e al suo rinnovamento. Ma attenzione: non torniamo, [...] a teorizzare una «via nazionale». Quella non ebbe neppure [...] forza espansiva, neppure quando la in-ventò Togliatti [...] differenza ri-spetto allo stalinismo. Fu una forma di au-todifesa. Figuriamoci oggi: una via [...] mondializzazione, della crisi dello [...] in [...] nella quale la parola [...] sen-so, se non si lega alla costruzione [...] riformatore sovranazionale, euro-peo e mondiale, capace di [...] altezza con i processi di trasforma-zione del [...]. Ecco perché sento che [...] insieme questi due lati della nostra missione. La forza [...] è leale, non partito-cratica. Nessuno potrà dire che [...] Pds ha chiesto un vertice di maggio-ranza, [...] al governo «devi fare co-sì»: è finito [...]. Avrei voluto vedere i [...] il giorno in cui il Presidente del Consiglio, [...] incontri europei, è venuto e ha detto: «La [...] deve raddoppiare». Noi ab-biamo detto «bene, [...] guida del go-verno, pensi così, noi siamo [...]. Certo, poi [...] il problema del rapporto [...] è fuori [...] gli incontri, le discus-sioni [...] Rifondazione: [...] problema esiste, ma certamente nessuno potrà dire [...] da parte nostra qualche pretesa di comando [...]. ///
[...] ///
Certo, poi [...] il problema del rapporto [...] è fuori [...] gli incontri, le discus-sioni [...] Rifondazione: [...] problema esiste, ma certamente nessuno potrà dire [...] da parte nostra qualche pretesa di comando [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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