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E sia con noi [...] Commissione Bi-camerale per fare valere, se ci riuscirà, le [...]. Noi offriremo loro il [...] confronto per il federalismo. [...] un confronto serio, vero. Bossi vuole vedere se [...] il rinnovamento? Credo che questo con-gresso lo [...]. Noi siamo per il [...] tratta di vedere se è una cosa [...] del terzo millennio, [...] di ricostituire il Lombardo Veneto. Op-pure se il nuovo [...] nazio-nale sulle basi di [...] di auto-governo responsabile delle nostre comunità locali, [...] assetto dello Sta-to centralista. A noi interessa anche [...] e principale opposizione: quella [...] di centro-destra. Io sono convin-to che [...] Paese [...] la farà se si svilupperà il sen-so [...] responsabilità tra le forze politiche. Questa non è confusione [...]. Comune responsabilità significa che [...] delle opinioni, delle ricette, delle proposte [...] e noi sentiamo [...] e la riforma delle [...] un obiettivo co-mune, che porterà vantaggio a [...] Paese. Poi il confronto sia, [...] sui modi in cui perseguire questi risultati. E io credo che [...] se coltiveremo anche questo senso di una [...]. La concezione alla quale [...] è quella della contrapposizione politica e pro-grammatica [...] di regole e di valori condivisi. Ho usato [...] non mia -è di Edgard [...] -quella di «antagonismo collaborante» [...] frizzi e lazzi. Capisco che sia così [...] Paese abituato an-ziché [...] collaborante», alla «consociazione rissosa» [...] della politica italiana). Mi permetto soltanto di [...] contrapposizione politica, pro-grammatica, senza confusione di ruoli, [...] di regole e di valori condivisi, nel [...] comune responsabilità di fronte alla nazione, rappresenta [...] grandi democrazie [...]. Io sono convinto che [...] come positivi tutti i passi che vengono [...] direzione. [...] un fatto posi-tivo che il [...] del Polo, [...]. Berlusconi, abbia incontrato il [...] abbia discusso con lui, confrontato le sue [...]. Non ci sentiamo scavalcati. Siamo contenti di questo [...] avviene nelle grandi democrazie. [...] un fatto positivo che, [...] principio su una posizione contraria alla Commissione Bicamerale [...] Costituente, poi le forze [...] abbiano deciso di partecipare in modo attivo [...] lavori della Bicamerale ed abbiano, una parte [...] con il loro voto una fi-ducia condizionata [...] è giusto che sia in democrazia -verso [...] assunto la presidenza: di questo li ringrazio [...] un fatto positivo per il nostro Paese. [...] ora di [...] con una cultura del sospet-to, [...] la preoccupazione che il dialogo con gli avversari porti [...] sé una carica di insidie, di pasticci. La forza della maggioranza [...] suo operare concorde, nella rea-lizzazione del programma [...] non nel lanciare invettive agli avversari. Non è un segno [...] timore del confronto, del dia-logo, della sfida [...] sui programmi, sulle proposte: è un segno [...] di subalternità. [...] una malattia antica di una [...] subalterna. Gramsci parlava della paura [...]. Noi non intendiamo compiere [...] fare accordi sottobanco. Io sono sin-ceramente dispiaciuto [...] che perso-ne che stimo e delle quali [...] sen-tito amico possano coltivare il sospetto che [...] Pds [...] il suo segretario vogliano fare qualche pasticcio [...]. /// [...] /// Chi scrive su un [...] un settimanale, chi commenta, non ha il [...] che noi siamo delle persone perbene, è [...] so-spettare di noi. Quello che non è [...] noi sospettiamo di noi stessi! Bisogna andare [...] in [...] è utile al Paese, perché afferma il [...] democratico della sinistra. Ci fa uscire da [...] è stato anche grandissimo, per tanti anni. Perché nella logi-ca della [...] Paese va indietro: se noi demonizziamo gli [...] demonizzano noi; e voi sapete che [...] collettivo di questo Paese [...] noi abbiamo rappresentato è vis-suto come tale [...] certo numero di cittadini italiani, che fortunatamente [...]. Se vogliamo rafforzare la [...] andare [...] in questa po-litica che non [...] non vuo-le larghe intese, che vuole che [...] governi, che ricerca il dialogo, il confronto [...] comune nelle riforme costituzionali. In questa politica noi [...] siano tutti: il bipolarismo non vuole ta-gli [...]. Ho detto più volte [...] noi considereremmo negativo il fatto che nel [...] Paese, [...] nostro sistema politico, si producesse una sorta [...] sulla de-stra: una destra [...] governare. A parte il fatto [...] -pure se per un periodo breve -e [...] e regioni, noi vogliamo una destra pienamente [...]. Non vogliamo dividere il Polo [...] dare vita a una sorta di pentapartito della Se-conda Repubblica: noi vogliamo il bipolari-smo, che è [...] cosa. E siccome noi dicia-mo [...] penso che [...]. Fini potrebbe essere meno [...] con maggiore generosità sul futuro del Paese, [...] istituzioni e sul dialogo con gli altri: [...] un segno di qualità in un leader, [...]. Figuriamoci un [...] cari compagni, se di-ciamo questo [...] destra -e [...] una sto-ria che pesa e [...] si può cancellare -figuria-moci se possiamo [...] diversamente sulla sinistra e su [...] sta alla nostra sinistra. Noi vogliamo collaborare. Io vengo parago-nato da [...] se-gretario del Partito socialista [...]. Vorrei fare un elenco [...] egli divise la sinistra e si alleò [...] della Democrazia cristiana, contro le forze cattoli-che [...] avanzate. Noi abbia-mo unito la [...] siamo alleati con il mondo cattolico più [...] il Paese. [...] esattamente [...]. Difficile immaginare due politiche, [...] aspetti morali, più opposte. E abbiamo tenuto il [...] dialogo, di una [...] di una collabora-zione, [...] anche nei momenti difficili, anche nel momento [...] ci sia-mo spinti verso il centro -sostenendo [...] Lamberto Dini -in una posizione estre-mamente difficile, [...] Rifon-dazione -che cercò di cavalcare [...] sociale contro quel governo [...] erodere il nostro elettorato -e una informa-zione [...] ci spiegava che stava-mo sostenendo il governo [...] del Polo. Anche in una posizione [...] e coraggiosa, abbiamo tenuto il filo di [...] sinistra, di un confronto, abbiamo tenuto in [...]. Alla fine questa impresa è [...] un [...] ci ha aiutato il sistema [...] un [...] la paura. Da soli non ce [...] fatta. Abbia-mo costruito una maggioranza che [...] tenuto dentro tutta la sinistra e che nello stesso [...] ha saputo estendersi ad una parte signifi-cativa del centro, [...] sue tradizioni politi-che, direi persino della [...] rappresentanza sociale. Era [...] possibilità di dare un go-verno [...] Paese. Ora questo processo deve [...] molto coraggio. Mi è capitato di [...] elezioni, che noi avevamo ottenuto una vittoria [...] in un Paese le cui tendenze di [...] verso il centro-sinistra, segnato da pro-fonde contraddizioni, [...] egoismi sociali, di paure, di lacerazio-ni territoriali. La differenza è che [...] rappresentano largamente la maggio-ranza degli italiani -tuttavia [...] a dare a questa somma di istanze [...] fra di loro la forma di una [...]. Noi siamo riusciti a dare [...] forma di una proposta di governo al centro-sinistra: è [...] una vittoria tutta politica ed è una occasione che [...] sarà smarrita. Noi useremo questa forza [...] per rinnovare le istituzioni e il Paese, [...] basi nuove quella [...] fra gli italiani [...] spezzata. A questo scopo è [...] fare crescere [...]. [...] è il nucleo fondamentale di [...] di centro-sinistra che ha vinto an-che perché ha saputo [...] al di là [...] con Rinnovamento ita-liano e [...] con Rifondazione co-munista. [...] è tante cose insieme. Non è soltanto [...] tra partiti: e [...] strategica, abbiamo detto. [...] anche un cam-po di [...] è un incontro tra cul-ture e tradizioni [...]. Io sono fortemente convinto [...] di costruire una grande forza della sinistra [...] governo non è in contrasto con [...]. Questo progetto non soltanto [...] aspirazione storica della sinistra italiana, ma rappresenta [...] coerente della svolta. La svolta la facemmo [...] rinnovare e unire la sinistra in una [...]. Credo che questo progetto sia [...] consenta di costruire una grande [...] collegata [...] e al mondo, nello stesso [...] valga a co-struire uno dei pilastri del bipolarismo italia-no. In tutti i paesi democratici [...] il bi-polarismo -penso [...] un grande partito di sinistra, [...] governo, che normal-mente non ha il 21, ma il [...] il [...] dei voti. La frammentazione del sistema politico [...] una debolezza del bipolarismo italiano. Questa scelta si intreccia [...] consolidamento [...]. Ho sempre trova-to un [...] un confine netto fra questi due aspetti. [...] molto difficile e biso-gna stare [...] guardarsi da schematismi e ideologismi: io, per esempio, non [...] mai [...] non sarà mai un unico [...]. /// [...] /// Certo ora, realisticamente, non [...]. Ma non possiamo precludere [...] in [...] di medio periodo, nella [...] nostro Paese, [...] si possa vedere un [...] tra forze della sinistra democratica e forze [...] moderato, democrati-co e forze ambientaliste, laiche, [...]. Ciò di cui sono [...] mentre dobbiamo sviluppare forme di inte-grazione, di [...] comu-ne, non possiamo pensare ad una sorta [...] dentro una sorta di sog-getto [...]. [...] non è solo [...] tra partiti -è anche [...] -ma senza il ri-spetto della identità, del [...] di ciascuno di questi partiti, questa alleanza [...] fatta e non reggerebbe. Se noi diamo la [...] si voglia inglobare dentro una sorta di [...] cui noi inesorabilmente saremmo la componente maggiore [...] delle cose, non per cat-tiveria -se diamo [...] intro-durre norme e discipline [...] e rappresentanza, [...] non resiste-rebbe alla prova. Vedete, io sono per [...] nella scelta dei nostri candida-ti, ma le [...] una coalizione debbono essere fatte rispettando gli [...]. Do-vete pensare a come possa [...] alle elezioni primarie non alle [...] orec-chie, ma alle orecchie di una forza politica piccola, [...] ha una [...] dignità, che ha il suo [...] di voti e li porta alla coalizione. Se il giorno dopo [...] ci sarà neanche un verde candidato, finirà [...]. Io a volte mi [...] prima vittima di un certo ideologismo [...] non finirebbe per es-sere [...]. [...] è [...] che abbiamo co-struito insieme ad [...] intorno ad un pro-gramma, ad una candidatura per governa-re. [...] che ha dimostrato di [...] capacità di presa oltre i suoi confini, [...] energie, non soltanto per i voti in [...] per quel comune sentire che si è [...] popolari, ambientalisti, pidiessini. [...] un patrimonio prezioso e [...] vo-gliamo difendere, dobbiamo difendere la logica di [...] si fonda sul rispetto di identità e [...] da noi. Non ci può essere [...] ad un progetto politico. Non possiamo decidere noi [...] documento che il Partito popolare farà parte [...]. [...] un problema di cui discuteranno [...]. Per ora fanno parte [...] Partito [...] europeo. Ecco perché difendo [...]. [...] che ha vinto con il [...] pluralismo e con le sue potenzialità, non un Ulivo [...] ideologico che finirebbe -io temo -per creare molte difficoltà [...] che esi-ste. [...] poi un grande problema che [...] e la sinistra italiana. [...] difficile pensare ad un processo [...] riorganizzazio-ne della sinistra italiana se non in una pro-spettiva [...] e mondiale. Occhetto ci ha parlato di [...] peculiarità italiana. /// [...] /// Nessuno propone di importare [...]. Noi siamo noi. Con la no-stra storia, [...] cultura, e anche con [...] di portare un nostro [...] socialismo europeo e al suo rinnovamento. Ma attenzione: non torniamo, [...] a teorizzare una «via nazionale». Quella non ebbe neppure [...] forza espansiva, neppure quando la in-ventò Togliatti [...] differenza ri-spetto allo stalinismo. Fu una forma di au-todifesa. Figuriamoci oggi: una via [...] mondializzazione, della crisi dello [...] in [...] nella quale la parola [...] sen-so, se non si lega alla costruzione [...] riformatore sovranazionale, euro-peo e mondiale, capace di [...] altezza con i processi di trasforma-zione del [...]. Ecco perché sento che [...] insieme questi due lati della nostra missione. La forza [...] è leale, non partito-cratica. Nessuno potrà dire che [...] Pds ha chiesto un vertice di maggio-ranza, [...] al governo «devi fare co-sì»: è finito [...]. Avrei voluto vedere i [...] il giorno in cui il Presidente del Consiglio, [...] incontri europei, è venuto e ha detto: «La [...] deve raddoppiare». Noi ab-biamo detto «bene, [...] guida del go-verno, pensi così, noi siamo [...]. Certo, poi [...] il problema del rapporto [...] è fuori [...] gli incontri, le discus-sioni [...] Rifondazione: [...] problema esiste, ma certamente nessuno potrà dire [...] da parte nostra qualche pretesa di comando [...]. /// [...] /// Certo, poi [...] il problema del rapporto [...] è fuori [...] gli incontri, le discus-sioni [...] Rifondazione: [...] problema esiste, ma certamente nessuno potrà dire [...] da parte nostra qualche pretesa di comando [...]. (0) (0) ![]()
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