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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1820965023.

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Il richiamo a quel [...] almeno con le tradizionali caratteristiche soltanto nel [...] lo conobbe -si ammanta sì di nostalgia, [...] soprattutto di sgombrare il campo del mero [...] e [...] i valori, «eco di [...] pensieri che erano stati dei padri dei [...] più col sangue che con la memoria», [...] la società moderna e le sue regole [...]. Il racconto, attraverso tre [...] famiglia contadina dalle risaie alla pianura [...] abbraccia quasi tutto il [...] per finire. I personaggi sono numerosi, [...] e complesse, [...] alla storia del Paese, [...] Settimana Rossa alla Resistenza al sessantotto, estremamente puntuale; ma [...] unifica la narrazione passa attraverso tre «processi», [...] assume valore simbolico: il processo popolare contro [...] risaia [...] del secolo, il processo [...] fascista spia dei tedeschi, il processo contro [...] in tempi più vicini e in una [...] tribunale, col quale si sanerà [...] ingiustizia. Ed è giusto sottolineare [...] dello spirito di equità su quello di [...] primi due la stessa dignità morale del [...]. La crudezza [...] oppressione sociale sui poveretti, [...] crudeltà nazifascista non hanno veli nel romanzo: [...] in tempi in cui le smanie del [...] ogni costo minaccia di oscurare la pur [...] opera di rimeditazione, potrà indurre qualcuno a [...] non sia un [...] fuori moda. No, non lo è. Anzi, è un suo [...] la permanente validità di alcuni elementari principi [...] libertà in un secolo che, inseguendo [...] «prima di morire si [...] dosso il suo peccato originale, [...] diviso gli uomini in [...]. Proviamoci dunque a leggere, [...] e al di là di esse. Di-versa, dice [...] il titolo: diversa da [...] Temo che questo aggetti-vo susciti oggi, per lo [...] tipo sociologico, le meno adatte [...] di questa poesia; so-no [...] gli extra-comunitari, gli handicappati. Ma diversi sono tutti [...] so-no uguali, renitenti da un punto di [...] oggettivo [...] della vita (moderna): che [...]. Diversi siamo tutti, pur [...] data la possibilità di [...] ma poichè es-sere diversi [...] in-terrogativi a chi ci circonda, e met-tere [...] certezze sociali, ecco che chi è diverso [...] solitudine nel [...] in cui ci troviamo [...] non im-porta se la [...] diversità sia anzitutto incapacità [...] timidità, paura di sbagliare -per-chè questo è [...] di [...] non ancora piegata, non [...]. A tale tipo di [...] rivolge dunque questa poesia, ed è nella [...] «tu» che si fonda [...] e che nasce il [...]. Diversa, dun-que, sei tu [...] che ti circon-da, e tanto più timorosa [...] o richiesta che dal mondo [...] ti giunga. Ti puoi so-lo ritrarre [...] nei tuoi sogni: sogni che si fanno [...] sfumati ed evanescenti, e che nel gorgo [...] finiscono per trasci-nare i loro referenti concreti. Me, fra gli altri; [...] che dal suo proprio isolamento tuttavia ti [...] ricorda e ti immagina nel-la tua lontananza [...] esplorare i movimenti e le ragioni degli [...] sperduti [...] della notte, carichi del [...] ormai in-capaci di [...] e pure in cammi-no [...]. Io stesso uno di [...] solo di qualche scintilla, di un instabile [...] di luce, eppure distinto alla tua vista [...] e ancora vivo per [...] il rapporto che a te mi lega: [...] il mio cercare solidali in una volontà [...] dun-que di conoscere il senso di tutto [...] nella tua infinità è indagare mondo e [...] istante, appartenenza e distanza -e constatare [...] di fermare il nostro [...] dividerci. Che cosa, ancora? Tante [...] è vero che non è certo pa-rafrasando [...] si sciolgono le complessità del linguaggio poeti-co, [...] meno -si spiegano i motivi di fascino [...]. Ma questo non vuole [...] di lettura: semmai, un piccolo aiuto per [...] per aprire uno spiraglio, un suggeri-mento che [...] da soli. Per-chè la poesia può [...] lo è anzitutto perchè, «diversa» dalle parole [...] incapace di rispondere alla fret-ta con cui [...] per [...] lontana e astrusa, mentre [...] il nostro rappor-to con lei (parlo, naturalmente, [...] non delle sue contraffazioni). Ciò è tanto più [...] di Giudici, che non disdegna affatto nei [...] e linguaggio af-fabili, e che volentieri si [...] musicalità che è essa stessa, con il [...] ai ritmi di una tradizione nota, con [...] al gioco delle rime, strumento di cordiale [...]. [...] verso è un chiaro [...] che compo-ne le [...] sbagliato sarebbe in-sistere sul [...] oppure [...] cercando di [...] senza tenere conto del [...] un fluire di suoni, di sillabe una [...] no accentate, che proprio nella regolarità del [...] prima che nel si-gnificato dei termini -dà [...] perenne ripetersi delle cose, [...] e sciogliersi delle contrad-dizioni. Sono osservazioni, tutte queste, [...] suggerisce da solo, sen-za che ci sia [...] al-tro, di ciò che gli sta intorno [...] le ha scritte. Chi procederà nella lettura [...] come la singola poesia possa, nel suo [...] altre, dise-gnare pian piano un percorso, trat-teggiare [...] a una storia (e alla Storia, al Mito: [...] su cui ci siamo soffermati, ad esempio, [...] una sezione intitolata a Creùsa, la moglie [...] Enea perde nella [...] fuga da Troia -e [...] questa via, a ulteriori e diverse significazioni): [...] meno che nostra, storia di uomini che [...] che vogliono rifiutare il [...] per questo cercano di parlare, anche se [...] con un linguag-gio suggestivo e oscuro. Diversa e così sola [...] tutti volendo, diversi. La sequenza di foto [...] tratta dal volume «Luoghi poetici», edito dalla Loggia [...] Lanzi (p. Sono ritratti di ventuno [...] Dario Bellezza a Attilio Bertolucci, da Maurizio Cucchi [...] Vivian [...] da Amelia Rosselli a Cesare Viviani. Sono fotografati per lo [...] case e nelle strade frequentate. Accanto alle immagini un [...] e alcune liriche per [...]. EDOARDO ESPOSITO DIVERSA Diversa [...] Nel [...] che a ogni Sillaba [...] E svanisce [...] dove mi sogni Amato [...] ti figura Nel remoto orizzonte donde esplori Noi [...] Specie consunta e tuttavia futura Da quel [...] uno Separato persisto se tu mai A [...] In me ti posi e sposi e vieni [...] 6. Mi è acca-duto di [...] stesura, appena iniziata, di questa recensio-ne [...] libro di poesie di Gio-vanni Giudici, [...] un breve viaggio a Pechino, dove ho [...] convegno su Eugenio Montale: tra-dizione e modernità, [...] cinesi. Ma, partendo per la Cina [...] al momen-to del ritorno questo dialogo con [...] Empie [...] di Giudici, non po-tevo non pensare al [...] prose del nostro poeta in-titolato Andare in Cina [...] (è un «racconto sulla poesia» che co-munque [...] a che fare con la Cina vera [...]. Si è dato poi [...] tra i vari in-contri che ho avuto [...] Pechino, [...] stato quello con un sinologo fran-cese, molto [...] della cultura italiana, Laurent [...] quando ha saputo che [...] mi occupavo di poesia contemporanea, questi mi [...] che in un recente viaggio a Venezia [...] città di Marco Polo, primo sinolo-go occidentale! Comprato il libro, la [...] scoperta che la Cina non [...] per niente era stata [...] lettura, [...] e dalla ricchezza delle [...] Giudici sul farsi della poesia, sulla vita della [...] del-la traduzione, riflessioni da uomo che nella [...] di casa, che abita la lingua, che [...] rit-mo. Davvero entusiasta per questo [...] pen-sa che sarebbe il [...] tra-durre in francese, se non in cinese. [...] di questa combina-zione «stellare» [...] fatto ri-trovare un lettore di Giudici a Pe-chino [...] forse del tutto incon-grua con una riflessione [...] e su questo Empie stelle: il discorso [...] è noto, è stato sempre un dato [...] di Giudici, in lui si fa sempre [...] dentro occasionali combinazioni, svolgendo il suo scatto [...] linguistiche più varie ed [...] da un vario confron-to [...] dati, in tutta una gamma che va [...] comunicazione quotidiana alle forme più preziose della [...]. A piedi in Cina Gran [...] atti linguistici che si assiepano intorno a [...] per il loro stesso carico eccessivo, ar-rivano [...] in modo inde-terminato, alcuni di essi vengono [...] nostro spazio mentale, si depositano e dispongono [...] gerarchia nelle nostre menti, di-ventano parte della [...] a [...] e ad operare nel [...] esistenze e dei nostri rapporti, ma la [...] legata alle effimere e ridotte occasioni delle [...]. Giudici è tra i pochi [...] a me sembra, nella attuale poesia italia-na) a far [...] che il linguaggio ascolta-to, i frammenti delle parole che [...] sente [...] intorno a sé, trovino una [...] singolare vitalità proprio grazie [...] con cui il poeta se [...] appropria, li rende parte della pro-pria [...]. Per questo la [...] poesia oscilla in modo [...] oscurità e chiarez-za, tra momenti in cui [...] per imprevedibili illuminazioni [...] al di fuori di [...] e articolata [...] e momenti di più [...] situazioni ed esperienze concrete e riconoscibili: tra [...] rugginosa e opaca «fortez-za» (che può far [...] Montale) e tenero abbandono co-municativo, esplicita e [...] sé (che può far pen-sare al «polo» Saba). Questa oscillazione è particolar-mente [...] Empie stelle, in cui questa autobiografia attraverso [...] del linguaggio si rivolge [...] indietro, in una protesta insieme accorata e [...] «empie stelle», in [...] verso quanto nello svol-gersi [...] perduto e consumato (in [...] per-sonale, ma essa è [...] culturale, storica, politica, di cui, dopo i [...] fine di secolo, lo sguar-do indietro rivela [...] più netto e definitivo il carattere delusivo). In un gioco di [...] scatti linguistici messi in moto dal-le suggestioni [...] vita e [...] che [...] ha alle spalle si [...] segno della sfasatura, del confronto con una [...] hanno subìto [...] e che è facile [...] perdita della madre, che Giudici ha subito [...]. Il segno del pianto E [...] poesie possono andare verso le direzioni più [...] talvolta anche verso momenti di grazia gioiosa, [...] si inscrive sotto il se-gno del pianto; [...] stesso di mostrare che [...] è esaurita, di indicare la [...] in-sufficienza e inutilità, come [...] epitafio iniziale che prende spunto da un [...] Garcia Lorca e che viene ripetuto anche alla [...] ma nel dialetto delle Grazie (il luogo [...] «Ti ho già detto tutto -/ Ora [...] / Questa voglia di piangere / La [...] sempre asciutto». Il libro si articola [...] la prima delle quali reca come titolo [...] Creùsa, e cioè della mo-glie che nella [...] Troia Enea lascia dietro di sé e [...] invano: dal ri-chiamo [...] si svolge una in-vocazione [...] e sottratte, verso affetti arretrati in-dietro [...]. Naturalmente la vera Creùsa [...] la madre tanto presto scomparsa, che sem-bra [...] al figlio che la cerca, ora che [...] al limite della propria esistenza, che vede [...] io sfiorare la condizione del «dopo» e [...] immaginare la figura di questa [...] da un altro tempo, [...] senso di [...] su cui si è [...] stessa per-sona, la [...] stessa poesia. Si crea un circuito [...] condizione del poeta e [...] as-sente della madre, che [...] sfasatura tra i tempi e tra la [...] vol-ti e dei corpi; il figlio vecchio [...] un dialogo con una figura materna che [...] viene a lui, giovane in altro tempo, [...] del-la morte, e che egli può pensare [...] giovane, rispetto al vecchio che egli è [...]. Davvero belle sono [...] le poesie in cui [...] piano questa sfasatura tra i tempi, questo [...] indietro, con [...] dei punti di vista [...] che guarda al pas-sato e della madre [...] guar-da in [...] verso questo presente che [...] futuro e che sembra a [...] volta svanire in una [...] in Diversa, ad esempio). Sguardo indietro Tra le [...] libro, le Addi-zioni a Creùsa aggiungono qualche [...] sfasatura e di sguar-do indietro (in [...] anche verso il crollo [...] comu-nismo); le poesie comprese in De fide [...] della fede religiosa, delle contraddizioni che sono [...] ogni fede; nella sezione La vita imperfetta [...] frammenti di realtà ester-na, con alcuni testi [...] intense immagini di un io che indugia [...] stesso, che ritorna sulla propria «orfanità». La poesia che dà [...] questa sezione, La vita imperfetta, è come [...] a tutta la pro-pria esistenza, alle possibilità [...] non vissute: quasi ne-gazione dolce della propria [...] qualcosa di «altro» che non è mai [...] («Inerme nostro avvento umano/ Essere chi non [...] Essere un tempo che non siamo/ Noi nel [...] Dal giusto asi-lo segregati/ Essere il dove non [...]. Con questo libro inscritto [...] di un pianto «asciutto», Giu-dici dà voce [...] sfasatura, alla non conciliazione che ogni vero [...] propria esperienza e nella propria poesia; egli [...] da cui ha saputo trarre e continua [...] di intensa vitalità, ma che ha visto [...] «altrove», configurarsi sempre in modo «altro» rispetto [...] mossa. Da que-sto punto di [...] poesia del libro, Poesia [...] ricordo postumo del cri-tico [...] Ferrata e di tutta [...] che Giudici ha fre-quentato, e insieme ricordo [...] è andato perduto nella vita e nella [...] le parole che non sono riuscite a [...] avrebbero voluto. È anche la constatazione [...] ogni poesia di fronte a quanto vor-rebbe [...] una ripre-sa [...] latina (da Ovidio) che Manzoni [...] Natale del 1833, lacerante poesia sulla morte [...] Enrichetta rimasta in-compiuta. Forse ogni poesia è in [...] al posto di [...] ogni poesia resta incompiuta di [...] al perdersi [...] ama-to, ogni testo giunge al [...] solo perchè [...]. E, rivisitan-do la propria [...] Giudici continua a porre do-mande essenziali su questa [...] la poesia e la letteratura ritrovano il [...] la loro urgenza, sotto le «empie stelle» [...]. ///
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E, rivisitan-do la propria [...] Giudici continua a porre do-mande essenziali su questa [...] la poesia e la letteratura ritrovano il [...] la loro urgenza, sotto le «empie stelle» [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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