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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1800401844.

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Non so se questa affer-mazione [...] per una teoria del romanzo. Stendhal, ad esempio, che [...] di Camus, co-me romanziere almeno, la vede-va [...] «Un romanzo è lo specchio che uno porta [...]. Ora riflette [...] dei cieli, ora il fango [...] panta-ni». Eugenio Scalfari, che è il [...] giornalista che tutti co-nosciamo, mi pare abbia scelto di [...] per immagini» e per questo abbia affidato a una [...] romanzesca lo sviluppo dei suoi pensieri, [...] forse alla sistematicità, ma regalando-si [...] il dinamismo della ricerca, [...] delle conclusioni, la ricchezza delle [...]. Così a [...] anni ha scritto il [...] che troverete in libre-ria da domani e [...] Il labirinto (Rizzoli). E [...] torna [...] de Il rosso e [...] «labirinto» -la paro-la e il testo -è [...] senza opacità, anzi ben illuminato che riflette [...] i mondi, addirittura, che lo scrittore vuo-le [...]. Perché di due mon-di [...] reale, quotidiano, statico, regolato e quello della [...] e però magari traditrice, il mondo [...] della vana illusione che [...] un botto clamoroso. Intanto [...] nel primo mon-do, vivono i Gualdo, Andrea, il giovane, nipote di Stefano, il padrone di [...] e Cortese, il patriarca ottantenne, con gli altri parenti, [...] fa-miglia imponente, [...] persone, una specie di [...] sofferente di fronte alla moderni-tà [...] alle sue doman-de, incline a chiu-dersi su se stessa, [...] e a [...] intorno ai propri destini senza [...] «Non collo-quiavano soltanto con la propria psiche, ma viaggiavano [...] lo sguardo e con le capacità percet-tive anche dentro [...] proprio uni-verso corporale [...] gli organi e [...] natura. Vivono ai tempi del Giappone [...] con la Rus-sia, in una casa, in [...] è di per sé [...] il labi-rinto dove stanze, [...] si incrociano come in un disegno di [...]. Capita che Andrea voglia [...] e provi ad eva-dere in una sorta [...] fu-turo, in un «paese della vita ve-loce», [...] Huxley, senza la satira e il disgusto [...] Huxley, ma opprimente quanto il resto, come [...] metafora del viaggio si volesse spiegare che [...] per noi. Da una parte e [...] del mondo. Lo sguardo è cupo, [...] fino a un certo punto, nichilista. Il mondo di ieri ci [...] il moderno tec-nologico è altrettanto funesto: annulla [...] la [...] perso-nalità, la memoria. Nel nuovo paese le [...] i palazzi sembrano inespugnabili. Si guarda e pare di [...] di Fritz Lang e di [...] e della [...] verticalità. An-che tra quegli uomini, [...] solitari associati» in una città senza storia («La [...] un racconto del passato di assai dubbia [...] passa-to non ha alcun interesse in una [...] il futu-ro»), vi è chi rivendica il [...] di Cristina, parente di Andrea, [...] tran-sfuga [...] mondo). I cospi-ratori si ritrovano [...] incostanti». Un attentato [...] del nostro futuro?) spez-zerà [...] oppressivo. Che restituisce [...] della normalità. Il narratore risponde a Eliot [...] Ter-ra desolata: «Il sistema degli scambi faticosamente si [...]. La felicità tornò a essere [...] parola usata. I due mondi si [...]. Con asprezza ne viene [...] risanatrice) dei nostri tempi [...] vita veloce», che sa di capitali-smo senza [...] selvaggio. Ma neppure il «passa-to» [...] labirinto di famiglia, senza uscite, si salva. Le norme vacillano, le [...] ragione sono deboli. La verità è incomprensibile. Co-me scrive Nietzsche «che [...] maggior valore [...] non è nulla più [...] morale. O come dice Stefano [...] la coesi-stenza di tante verità. Le carte della vita [...] al «caso», rappresentato dalla com-pagnia dei lunatici, [...] parte dei disturbatori, degli anticonformisti, degli apocalitti-ci [...]. Così fragili [...] che nel labirinto smarri-ranno [...] la vocazione e si lasceranno irretire, al [...] Stefano sceglierà uno di loro a capo della [...]. Ovviamente, malgrado le pru-denze [...] Scalfari [...] dice di [...] a disagio di fronte [...] la narrazione roman-zesca pretende, alla mobilità del [...] dei ge-sti, eccetera eccetera) altre figure e [...] pagine. Ad esempio il Matto, lo [...] della vita che nella [...] sembra essere il più sanamente [...]. [...] Scalfari sco-pre i turbamenti [...] lui, personaggio ai mar-gini, lo stupido senza [...] del cervello gli si era bloccato assai [...] riabilita grazie [...] di un sentimento: [...] del pa-dre gli ridà [...] parola al-meno alcuni borbottii che prelu-dono alla [...]. Scalfari, da romanziere consu-mato [...] conceda), la-scia aperte le porte [...] come appunto dovrebbe capita-re [...]. Non tutto fi-la geometrico. Qualche cosa di tanto [...] i mecca-nismi, fa sussultare le storie oltre [...] ragione e crea [...]. Il granello di sabbia [...] degli umani, che non è coercibile secondo [...] razionalità. Improvvisa-mente tutto salta. Il granello di sabbia [...] gusto senile di abbandonarsi alle onde della [...] magari per [...] più in là. [...] è davanti a noi [...] che è in noi, a disposi-zione per [...] stu-diare. Più che un romanzo [...] citazione in epigrafe di Diderot dal Sogno [...] Il labirinto, che si apre con un sogno [...] legge come un romanzo colto sulle psicologie [...] alla Bernhard). I riferi-menti dichiarati o [...] Nietzsche (ha confessa-to Scalfari che [...] del roman-zo nasce appunto [...] lettura del filosofo tedesco e dal-la rinuncia [...] Goethe, Villon, Proust, Shakespeare, Ja-spers, [...] Thomas Mann, S. ///
[...] ///
Ma in onore del [...] Scalfari [...] dovrebbe di-menticare tutto questo, persino dimenticare il [...] gior-nalista, le sue inchieste [...] del boom economico (Rapporto [...] Italia, Il caso Mattei, Razza padrona), i [...] (La sera andava-mo in via Veneto), i [...] (Incontro con Io, Alla ricer-ca della morale [...]. Ma è dif-ficile, perchè [...] di quella forza polemica e morale che [...] traspa-re [...] e giustamente, nelle pagi-ne [...] vivono di immagini ma anche di una [...] mora-lità. La pedagogia, politica e [...] cosa. [...] conta il tessuto della narrazione, [...] non è piat-ta illustrazione di un pensiero politico, ma [...] se mai continuo ribaltamento [...] della ri-cerca. Che si avverta [...] è il tono del [...] la musica del romanzo (come Beethoven con [...] Sonata [...] e Brahms, che i [...] frequente, alla ricerca di un altro linguaggio [...] della scrittura, pa-cata ma indagatrice. È facile leg-gere Il labirinto [...] percorsi dei nostri quotidiani labirinti. Scal-fari vuole raccontare il [...] «nostro mondo», come tra i Gualdo e [...] vita veloce, i conflitti si ripropongo-no infiniti. Il conflitto è la [...]. E verrebbe anche facile, proprio [...] virtù di [...] sovrapporsi di figure, chie-dere una [...] e forse una soluzione. Ma non sarebbe giu-sto, [...] le figure. Persino Marx e Engels, [...] le tante colpe è stata at-tribuita anche [...] al firmamento del materialismo [...] il poeta non ha [...] di offrire al lettore [...] il futuro del conflitto che de-scrive. [...] un indizio, [...] che lascia pensare a un [...] necessario alla rigenera-zione. È una debole traccia nella [...] delle menti. Oppure la morte: di Andrea, [...] di Cortese, quella che è un lento [...] Stefano. Oppure ancora il disordine, [...] ogni individuo la spe-ranza di scegliere. Oreste Pivetta Il romanzo [...] Eugenio E il giornalista scelse di pensare per immagini Pronto [...] il restauro del capolavoro [...] Leonardo [...] Vinci ma restano le polemiche [...] cena» non si vede, [...] Uno studioso propone: pensiamo ad una ricostruzione «creativa» [...] tecnici e artisti da sistemare in periferia FIRENZE. Davanti [...] ce-na» dipinta da Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, [...] filtra dal [...] moto di meraviglia scatta una [...] di nostalgia. Nostalgia per una sce-nografia frammentata [...] forse è [...] e del quale oggi conserviamo [...] pittura lacerata. [...] i suoi discepoli anticipando [...] Giuda gli apostoli reagi-scono ognuno a modo [...] distribuiti piatti e pani, [...] e il gioco di luci de-vono rendere [...] più drammatico. Ma Leonar-do, sperimentatore incallito, [...] cura ai fenomeni [...] e [...] (le parole di Gesù [...] non volle usare la tecnica consolidata della [...] lui volle dipinge-re (e con i suoi [...]. [...] quanto sconfor-tanti di fronte [...] del tem-po. Leonardo era ancora vivo e [...] di ben quattro metri e sessanta per quasi nove, [...] colore. Da allora, nei secoli, [...] incessante e defatigante tentati-vo di [...] inseguendo [...] irrecuperabile attraverso re-stauri e [...] az-zeccati. [...] restauro, spezzato da molte [...] corso da oltre quindici anni. Doveva richiedere pochi anni, poi [...] terminare [...] scorso (era già pronto un [...] celebrativo, poi [...] del [...]. Così prevedono il diretto-re [...] Pietro [...] il condirettore Pietro C. ///
[...] ///
Dunque il Cenacolo, [...] ha perso troppi fram-menti. E ne [...] alle spalle di Gesù [...] le luci e le ombre, i dettagli. Se [...] non si può recuperare, [...] parziali [...] per mano dei tre [...] Brambilla? «È un problema che non si [...] Marani, studioso con numerose pubblicazioni [...] su Leonar-do -Noi non [...] ricostruiamo la superficie pitto-rica. Le integrazioni che facciamo [...] ridipinture, sono integrazioni smorzate, neutre, ad acquerello. ///
[...] ///
Il discorso non lascia [...] e [...] Brambilla insiste sulla [...] non originali, dove non [...] niente, abbiamo applicato e ap-plichiamo tinte neutre. Né abbia-mo certo rimosso [...] Settecento come le tende, perché sotto non [...]. E nelle zone morte [...] di colore applichiamo [...] acquerelli leggeri, applichiamo to-nalità [...]. Da vicino si vede [...] si tratta, si afferra il sen-so [...]. Viceversa da lontano, assicura, [...] si ricongiunge. Invece ipotizzare ri-facimenti parziali [...] meno che [...]. ///
[...] ///
E dei lacerti non può [...] rico-struire una parziale memoria. Con un lavoro lungo [...] «È uno dei restauri più difficili -ammette [...] Brambilla -Non è un [...] può fare per otto ore al giorno: [...] di [...]. Neppure Alessandro Vezzosi, stu-dioso di [...] sul Cenacolo oggi è quanto [...] impensabile, [...] non va toccato se non [...] indispensabile per [...]. [...] una proposta provocatoria: «Una reintegrazione [...] per ragio-ni conservative ben venga, se è ne-cessaria. Altrimenti prendiamo [...] cena per quello che è: [...] reliquia, un feticcio come lo è di-ventata la Gioconda. E allora, se ne abbiamo [...] il senso [...] solo con [...] finale, si potrebbe pensare a [...] ricostruzione in scala uno a uno, virtuale. Esistono inci-sioni che lo [...]. Ma pense-rei a una ricostruzione [...] con studiosi, tecnici, e anche artisti. Per ricreare anche [...] del luogo, [...]. Magari si potrebbe lanciare [...] idee». Il difficile sarebbe il [...]. Certo non nel cenacolo [...]. Dove [...] Stefano Miliani [...] 3. ///
[...] ///
Dove [...] Stefano Miliani [...] 3.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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