ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Non per un orologio, [...] ed alcune migliaia di lire di cui [...]. Né per il sangue [...] affondato il muso. Per molto di più. [...] che una loro pattuglia [...] e derubò in piazzale Baracca alle tre [...] a Milano, non era uno « di [...]. Era « nostro », [...] Partito [...] italiano e [...] che lotta; uno dei [...] capi tra i « nostri ». Era Giorgio; aveva trentadue [...] gentile di un ragazzo, tanto di più [...] momenti lieti, con quei suoi denti bruciati [...] tanto di «più anche nei momenti duri, [...] altri la [...] fiducia, la [...] sicurezza, la [...] forza. Alto di statura, anzi [...] nel modo di [...] qualcosa di arruffato e [...] se avesse preferito [...] piccolo. Uomo che aveva studiato [...] di cultura, intellettuale, metteva nel modo di [...] acute una verecondia ed un impaccio, come [...] essere uno dei più semplici fra gli [...] quali scelse un giorno di combattere. Venne al comunismo per [...]. Ma fu subito tra [...] quando nel novembre [...] si stabilì di nuovo [...] Milano, [...] uno che aveva terminato, da appena due [...] in carcere ed al confino la preparazione [...]. Ricominciò allora a lavorare [...] capace di lavorare, anche per diciotto ore [...] nello stesso freddo e nello stesso deserto [...]. [...] la Nostra lotta, [...] parte, scritti da lui. Era suo lavoro molto [...] nella nostra stampa, [...] a questo febbraio, è [...] nostro operato, analisi dei difetti del nostro [...] motivi di tali difetti e suggerimento di [...] per fare meglio. E molto era suo [...] per realizzare in Italia [...] della « democrazia progressiva [...] del « potere ai Comitati di Liberazione [...] suo anche [...] assidua con la quale [...] Partito cerca di trasformare i propri organismi malgrado [...] dalla attività clandestina, in organismi democratici! Accusiamo il colpo che [...] gravità della nostra perdita, e la portata [...] per [...] ciecamente arrecata, essi dovranno [...]. Come se ci avessero [...] Giovanni Roveda. E diciamo questo nome scoperto [...] tutti, per dare a loro una pietra di [...]. Perchè essi sappiano che [...] una pattuglia di loro in piazzale Baracca, [...] pomeriggio, il 24 febbraio, intendendo fare non [...] quello che tutti loro fanno, uccidere e [...] in questi ultimi giorni loro. Per il Partito comunista [...] che riportiamo fu scritto da Elio Vittorini [...] « Giorgio nome di battaglia di Eugenio [...] e usci su [...] il 9 aprile [...]. [...] non fu pubblicato interamente: [...] corsivo non apparvero, poiché non si volle [...] la certezza di [...] colpito uno dei massimi [...] Resistenza. Se non vi sarà [...] possa fare da solo tutto quello che Giorgio [...] da solo, vi saranno due compagni, o [...] tre, a [...] insieme. Irreparabile è per noi [...] del nostro affetto. Dov'è ora Giorgio per [...] a quello che gli è accaduto, fermo [...] a quelle ore tre del pomeriggio, in [...] Baracca, quel 24 febbraio. Viene da una strada diretto [...] entrare in [...] attraversa il piazzale, nel sole [...] è staio di [...] e una cieca scarica di [...] gli becca e trapunge le gambe. Giorgio cade ma non [...] caduto. Non fanno male le [...] stesso in cui le riceviamo. Giorgio vuole rialzarsi, capire [...] stato, ed appoggia in terra le mani, [...]. Cerca anche gli occhiali? Certo Giorgio, [...] ha perduto gli occhiali. Allora lo percuote, [...] la seconda scarica che lo [...]. E questo è ora Giorgio [...] fermato in quel punto per sempre, e [...] che lo vede, diventa in noi qualcosa [...] di più e fidùcia di più, sicurezza [...] conquisteremo tutto quello in cui Giorgio credeva, [...] in fondo a tutta questa lotta, libera [...] uomini, felice per tutti gli uomini. Questo è ora Giorgio [...]. Fermo [...] in cui fu assassinato: e [...] fiducia ferma in noi, la [...] sicurezza ferma in noi, donata da lui a noi [...] in mezzo alla nostra perdita. Egli non entra, come [...] voluto, nel numero degli « sconosciuti », [...] su un piazzale, su un viale, per [...] cani sanguinari che i fascisti hanno ogni [...]. Al contrario: tutti gli [...] uccisi entrano ora nel suo nome; uomini [...] «tentativo di fuga», per « atteggiamento sospetto [...] per « errore » e derubati anche [...] errore », privati sempre dei documenti perchè [...] a porgere le morte facce dalle tavole [...] ogni giorno, e dal settembre della « [...] oggi migliaia; e tutti ora entrano, migliaia [...] nome di Giorgio; tutti si chiamano Giorgio. Li vendicheremo tutti con [...] faccia era gentile e [...] quando sentiva parlare di rappresaglia. Egli sapeva che vendicarsi [...] può occorrere a chi non ha niente [...] ai fascisti può occorrere, non a noi [...] dinanzi a noi. Al noi occorre altro: [...] « molto », ed intensificare la nostra [...] essere più fitti tra noi, più assidui, [...] lotta, ed ormai, ora che anche lui [...] con ogni mezzo la fine del dominio [...]. La morte, su ogni [...] di luce e di oscurità. Su un uomo che [...] Giorgio, la morte si divide: lascia la [...] sul caduto, e [...] cammina, copre i colpevoli [...] su di loro. /// [...] /// Su un uomo che [...] Giorgio, la morte si divide: lascia la [...] sul caduto, e [...] cammina, copre i colpevoli [...] su di loro. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL