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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 1753199075.

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Non per un orologio, [...] ed alcune migliaia di lire di cui [...]. Né per il sangue [...] affondato il muso. Per molto di più. [...] che una loro pattuglia [...] e derubò in piazzale Baracca alle tre [...] a Milano, non era uno « di [...]. Era « nostro », [...] Partito [...] italiano e [...] che lotta; uno dei [...] capi tra i « nostri ». Era Giorgio; aveva trentadue [...] gentile di un ragazzo, tanto di più [...] momenti lieti, con quei suoi denti bruciati [...] tanto di «più anche nei momenti duri, [...] altri la [...] fiducia, la [...] sicurezza, la [...] forza. Alto di statura, anzi [...] nel modo di [...] qualcosa di arruffato e [...] se avesse preferito [...] piccolo. Uomo che aveva studiato [...] di cultura, intellettuale, metteva nel modo di [...] acute una verecondia ed un impaccio, come [...] essere uno dei più semplici fra gli [...] quali scelse un giorno di combattere. Venne al comunismo per [...]. Ma fu subito tra [...] quando nel novembre [...] si stabilì di nuovo [...] Milano, [...] uno che aveva terminato, da appena due [...] in carcere ed al confino la preparazione [...]. Ricominciò allora a lavorare [...] capace di lavorare, anche per diciotto ore [...] nello stesso freddo e nello stesso deserto [...]. [...] la Nostra lotta, [...] parte, scritti da lui. Era suo lavoro molto [...] nella nostra stampa, [...] a questo febbraio, è [...] nostro operato, analisi dei difetti del nostro [...] motivi di tali difetti e suggerimento di [...] per fare meglio. E molto era suo [...] per realizzare in Italia [...] della « democrazia progressiva [...] del « potere ai Comitati di Liberazione [...] suo anche [...] assidua con la quale [...] Partito cerca di trasformare i propri organismi malgrado [...] dalla attività clandestina, in organismi democratici! Accusiamo il colpo che [...] gravità della nostra perdita, e la portata [...] per [...] ciecamente arrecata, essi dovranno [...]. Come se ci avessero [...] Giovanni Roveda. E diciamo questo nome scoperto [...] tutti, per dare a loro una pietra di [...]. Perchè essi sappiano che [...] una pattuglia di loro in piazzale Baracca, [...] pomeriggio, il 24 febbraio, intendendo fare non [...] quello che tutti loro fanno, uccidere e [...] in questi ultimi giorni loro. Per il Partito comunista [...] che riportiamo fu scritto da Elio Vittorini [...] « Giorgio nome di battaglia di Eugenio [...] e usci su [...] il 9 aprile [...]. [...] non fu pubblicato interamente: [...] corsivo non apparvero, poiché non si volle [...] la certezza di [...] colpito uno dei massimi [...] Resistenza. Se non vi sarà [...] possa fare da solo tutto quello che Giorgio [...] da solo, vi saranno due compagni, o [...] tre, a [...] insieme. Irreparabile è per noi [...] del nostro affetto. Dov'è ora Giorgio per [...] a quello che gli è accaduto, fermo [...] a quelle ore tre del pomeriggio, in [...] Baracca, quel 24 febbraio. Viene da una strada diretto [...] entrare in [...] attraversa il piazzale, nel sole [...] è staio di [...] e una cieca scarica di [...] gli becca e trapunge le gambe. Giorgio cade ma non [...] caduto. Non fanno male le [...] stesso in cui le riceviamo. Giorgio vuole rialzarsi, capire [...] stato, ed appoggia in terra le mani, [...]. Cerca anche gli occhiali? Certo Giorgio, [...] ha perduto gli occhiali. Allora lo percuote, [...] la seconda scarica che lo [...]. E questo è ora Giorgio [...] fermato in quel punto per sempre, e [...] che lo vede, diventa in noi qualcosa [...] di più e fidùcia di più, sicurezza [...] conquisteremo tutto quello in cui Giorgio credeva, [...] in fondo a tutta questa lotta, libera [...] uomini, felice per tutti gli uomini. Questo è ora Giorgio [...]. Fermo [...] in cui fu assassinato: e [...] fiducia ferma in noi, la [...] sicurezza ferma in noi, donata da lui a noi [...] in mezzo alla nostra perdita. Egli non entra, come [...] voluto, nel numero degli « sconosciuti », [...] su un piazzale, su un viale, per [...] cani sanguinari che i fascisti hanno ogni [...]. Al contrario: tutti gli [...] uccisi entrano ora nel suo nome; uomini [...] «tentativo di fuga», per « atteggiamento sospetto [...] per « errore » e derubati anche [...] errore », privati sempre dei documenti perchè [...] a porgere le morte facce dalle tavole [...] ogni giorno, e dal settembre della « [...] oggi migliaia; e tutti ora entrano, migliaia [...] nome di Giorgio; tutti si chiamano Giorgio. Li vendicheremo tutti con [...] faccia era gentile e [...] quando sentiva parlare di rappresaglia. Egli sapeva che vendicarsi [...] può occorrere a chi non ha niente [...] ai fascisti può occorrere, non a noi [...] dinanzi a noi. Al noi occorre altro: [...] « molto », ed intensificare la nostra [...] essere più fitti tra noi, più assidui, [...] lotta, ed ormai, ora che anche lui [...] con ogni mezzo la fine del dominio [...]. La morte, su ogni [...] di luce e di oscurità. Su un uomo che [...] Giorgio, la morte si divide: lascia la [...] sul caduto, e [...] cammina, copre i colpevoli [...] su di loro. ///
[...] ///
Su un uomo che [...] Giorgio, la morte si divide: lascia la [...] sul caduto, e [...] cammina, copre i colpevoli [...] su di loro.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .