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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1725250073.

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Parla Adrian [...] storico: «Sfatiamo i miti [...] viceversa» LUTTO Scompare Gabrieli grande orientalista del [...] a conoscere dav-vero [...] grazie a due [...] di biciclette e Roma [...]. Prima condividevo gli stereotipi [...] quei film me lo fecero capire e [...] stimolo a studiare un paese così strano [...]. [...] salone delle con-ferenze [...] di piazza Navona, Adrian [...] si concede di buon grado [...]. [...] ha parlato, con altri [...] a pochi minuti prima; una ricogni-zione di [...] la storiografia degli altri paesi ve-de, interpreta, [...] nella penisola dal giorno [...]. [...] il tema del volume che [...] stato presentato: [...] e la storiografia internazionale» (Marsilio, [...]. Quattordici saggi raccolti sotto la [...] di Filippo [...] do-cente di Storia contemporanea [...] di Teramo: una pa-noramica che [...] dalla Fran-cia al Giappone, [...] alla Gran Bretagna. Autocritica britannica [...] insegna Storia europea [...] di Pisa. Autore, tra [...] di un importante saggio [...] un rappresentante di spicco della storiografia britanni-ca. È un signore di [...] e dal portamento elegante, che con humour [...] che da sempre insidiano il lavoro degli [...] paese. In Gran Bretagna, ad [...] la richiesta [...] della Scozia». Il mondo che osserva [...]. [...] che cerca di capire come [...] vedono da fuori. [...] si ap-pella a Montesquieu [...] Stendhal: [...] considera i numi tutelari del lavo-ro da [...]. Due esempi di sguardo [...] su realtà lon-tane, estranee. Lo Stendhal de La Certosa [...] Parma, che nelle prime righe mette a fuoco [...] di [...] ritenuta unica. E soprat-tutto il modello [...] Montesquieu [...] Lettere persiane: i Persiani che parlano con [...] della [...] Francia. Il professore inglese distoglie lo [...] per [...] sui colleghi del suo paese, [...] un gioco di specchi che attraversa due se-coli. [...] è una visione forte-mente positiva. Si guarda al Risor-gimento come [...] una sorta di ri-voluzione liberale. Con un certo atteggiamento [...] gli inglesi ritengono di essere stati i [...] e anche di [...] dato un aiuto mate-riale [...] della nazione italiana. E si accol-gono un [...] alcuni miti della storiografia risorgimen-tale, come quella [...] provvidenziale che ci sarebbe stato tra Cavour, Mazzini [...] Gari-baldi». I miti sono duri [...]. Nella [...] Storia [...] Mack Smith compie alcune [...] storici italiani; così ter-mina la prima edizione [...] cosa più importante avve-nuta in Italia [...] era la disin-festazione operata [...] nelle zone in cui erano sbarcati». [...] fascismo Miti e ritardi. Persino gente seria e [...] può per-dere qualche battuta. Giolitti, il fa-scismo: forse la [...] ingle-se deve [...] una mano sulla coscienza. Spiega [...] per il Risorgimento suc-cede un [...] di sgomento. La crisi dello stato [...] del fascismo trovano gli storici, ma non [...] assoluta-mente impreparati. Il fascismo, soprattutto, risulta [...] qualcosa che non quadra con la visione [...]. Quindi viene sottovalutato, visto [...] fenomeno solo ita-liano, ma un [...] a rimorchio del nazismo, [...] costituito una versione eccentrica». La storiografia inglese accenna [...] in Italia torna la normalità. La dittatura si disgre-ga, [...] si fa repubblicana. Il professore riprende il [...] «Da noi nasce allora una grande curiosità; [...] come si era formato il fascismo, quale [...] importanza, perché era caduto. Però, in questo periodo, [...] si riverbera un clima di forte pessi-mismo, [...] permea la cultura italiana. È il pes-simismo di [...] in-certo sul suo futuro politico. È il cli-ma col [...] misurare al mio arrivo in Italia, nei [...] Cinquanta». [...] anziano, il professore che [...] interpretato la storia del paese che lo [...] rapido sorriso al ricordo di quel giovane [...] ari-stocratiche, che porta nella valigia qualcuno dei [...] comune cittadino britannico. Arrivo [...] e trovo che le [...] che della minaccia di un regime democristiano. Nel senso forte della [...]. È il peri-colo dei [...]. La ve-rifica sul campo [...] i miei limiti». E portò il professore [...] con occhio diverso alle vicende italiane. Per questo [...] non può non apparire sfumata. Devo dire che gli studi [...] sono cresciuti molto, ma [...] stata una certa difficoltà a [...] ad [...]. Paul Ginsborg, ecco, ha [...] pregevole ed effica-ce per quanto riguarda la [...]. Arrivata, peraltro, ad una [...] non si intravedo-no ancora i contorni. Uno stato che sembra [...] al punto di partenza, con un modo [...] che appare come blocca-to. E, [...] parte, una società, [...] penso ai modelli di organizzazione [...] an-che una cultura, che hanno fatto progressi notevoli. [...] allora, è quella di una [...] vita-lità, di [...] robusta, in un paese che [...] difficile da gover-nare». Bipartitismo idealizzato Un paese [...] guado tra prima e seconda repubblica. Contano anche le tradizioni [...]. Il bipartitismo, cui tende [...] non nasce soltanto [...] costituzionale, ma di-scende dalle tradizioni [...]. Ma se guardiamo [...] vediamo che il famoso [...] messo decisamente in questione: se si tiene [...] dei voti, il nostro bipartiti-smo poggia su [...]. [...] infatti, un partito liberale, [...] sul piano dei suffragi, di quanto lo [...] partito so-cialista italiano». Inutile prendere a modello [...] liberalismo, allora? «Io credo che probabil-mente il [...] più adeguato [...]. Anche la Fran-cia aveva [...] forte-mente frammentato, diviso in un gran numero [...] delle riforme della V Repubblica, quella di De Gaulle. Può sorprendere, ma penso [...] personali de-gli uomini di governo italiani negli [...] stata di gran lunga superiore a quella [...] Inghilterra. Da noi [...] regolarmen-te un governo formato da [...] inesperte. In Italia è presente una [...] percentuale di esperti. Vero, però, che spesso [...] mancano di capacità specifica-mente politiche. Ma quello del le-game [...] tecnica, tra po-litica e saperi è uno [...] che abbiamo davanti. Su questo tavolo mi [...] abbia buone carte da giocare ». Ma [...] in sè non ha [...] vedere con il fanatismo oscurantista, con [...] di cui questi assassini [...]. Evitare ogni demoniz-zazione, lottare [...] steccati, vecchi e [...] che separano il [...]. È il tratto di-stintivo, [...] che ha percorso tutta la lunga, prestigiosa [...] Francesco Gabrieli, il più insigne stu-dioso italiano [...] morto ieri a Roma [...] di 92 anni. La cultura come strumento [...] conoscenza giocata contro ogni oltranzismo [...] un imperati-vo che il [...] Gabrieli [...] portato con sè in ogni prestigio-so incarico [...] dei Lincei ai consigli [...] Accademie e società culturali del mondo occidentale [...] le quali quelle del Cairo, Damasco, Baghdad [...] Amman. Con la [...] ampia produzione scientifica -tra i [...] libri più importanti, «Storia della letteratura araba (1951), «Maometto [...] le grandi conqui-ste arabe (1967), «Storici arabi delle crociate [...] «Gli arabi in Italia» (1979) -Gabrieli ha dominato [...] campo degli studi islamici, [...] e alla turcolo-gia, con particolare [...] araba. In que-sto ambito, sono [...] sue edizioni e traduzioni di difficili poeti [...] le sue indagi-ni di storia araba medioevale, [...] e fi-losofici. [...] moderna della storia [...] ha dedi-cato il volume «Il Risorgimento [...] che ha avuto vasta eco internazionale. In [...] di attività Gabrieli ha [...] ogni altro alla diffusione e [...] verso il mondo arabo [...] registrati in Italia. Garbato nei modi, sempre disponibile [...] confronto, Gabrieli ha sempre cercato di evitare una lettura [...] mondo arabo confinata [...] strettamente cultura-le e letterario, [...] invece con le tendenze politi-che, [...] religiose, sociali, per offrire una visione [...] indispensabile per avvicinarsi a un [...] per molti ancora misterioso o indecifrabile. Gran parte della [...] opera fu dedicata ai rapporti [...] e [...] e ai mu-tui influssi tra [...] due mondi attraverso i secoli. Non va dimenticato che [...] cultura europea a fornire a quella araba [...] rivoluzione e nazionalismo, oggi diventati il tratto [...] parte dei popoli islamici». Capire le ragioni [...] archivia-re ogni tentazione [...] un insegnamento che rappresenta [...] profondo della grande eredità cultu-rale lasciata da Francesco Gabrieli. [...] «Meglio i vostri politici! E viceversa, ha aggiunto, [...] italiani hanno idealizzato le virtù della storia [...] il bipartitismo, formula niente affatto perfetta in Gran Bretagna, [...] la nostra classe politica. GIULIANO CAPECE LATRO DAL CONVEGNO DI PARIGI Rete europea della cultura contro la massificazione [...]. Concluso ieri il dibattito [...] Quale [...] culturale per [...] al teatro du [...] con una ricca partecipazione [...] artisti italiani e francesi. Il sindaco di Roma, Francesco [...] ha affermato che «segni [...] sono in corso nel nostro Paese, in [...] mutazioni che nascono dalle città, dalla cultura [...]. La re-gista Francesca Archibugi [...] passività del mercato, «luogo [...] mondano». Jac-queline [...] ha ricordato come in [...] Europa [...] consideri [...] «un laboratorio di esperienze [...]. Il filosofo Philippe [...] osservava con pensoso sarca-smo [...] Novecento, in Italia, è stato anche il secolo [...] di frange importanti e molto in-fluenti del Pci, [...] di piom-bo, [...] di Aldo Moro, della [...] «che fa di tutto commedia». Veltroni, ha incitato gli [...] la solitudine, a mettersi insieme per capire [...] lucidamente, a [...] per la fantasia e [...] anni [...]. E [...] , come annunciato dal-la [...] si profilano accordi di cooperazione tra Rai [...] culturale [...]. ///
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E [...] , come annunciato dal-la [...] si profilano accordi di cooperazione tra Rai [...] culturale [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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