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Parla Adrian [...] storico: «Sfatiamo i miti [...] viceversa» LUTTO Scompare Gabrieli grande orientalista del [...] a conoscere dav-vero [...] grazie a due [...] di biciclette e Roma [...]. Prima condividevo gli stereotipi [...] quei film me lo fecero capire e [...] stimolo a studiare un paese così strano [...]. [...] salone delle con-ferenze [...] di piazza Navona, Adrian [...] si concede di buon grado [...]. [...] ha parlato, con altri [...] a pochi minuti prima; una ricogni-zione di [...] la storiografia degli altri paesi ve-de, interpreta, [...] nella penisola dal giorno [...]. [...] il tema del volume che [...] stato presentato: [...] e la storiografia internazionale» (Marsilio, [...]. Quattordici saggi raccolti sotto la [...] di Filippo [...] do-cente di Storia contemporanea [...] di Teramo: una pa-noramica che [...] dalla Fran-cia al Giappone, [...] alla Gran Bretagna. Autocritica britannica [...] insegna Storia europea [...] di Pisa. Autore, tra [...] di un importante saggio [...] un rappresentante di spicco della storiografia britanni-ca. È un signore di [...] e dal portamento elegante, che con humour [...] che da sempre insidiano il lavoro degli [...] paese. In Gran Bretagna, ad [...] la richiesta [...] della Scozia». Il mondo che osserva [...]. [...] che cerca di capire come [...] vedono da fuori. [...] si ap-pella a Montesquieu [...] Stendhal: [...] considera i numi tutelari del lavo-ro da [...]. Due esempi di sguardo [...] su realtà lon-tane, estranee. Lo Stendhal de La Certosa [...] Parma, che nelle prime righe mette a fuoco [...] di [...] ritenuta unica. E soprat-tutto il modello [...] Montesquieu [...] Lettere persiane: i Persiani che parlano con [...] della [...] Francia. Il professore inglese distoglie lo [...] per [...] sui colleghi del suo paese, [...] un gioco di specchi che attraversa due se-coli. [...] è una visione forte-mente positiva. Si guarda al Risor-gimento come [...] una sorta di ri-voluzione liberale. Con un certo atteggiamento [...] gli inglesi ritengono di essere stati i [...] e anche di [...] dato un aiuto mate-riale [...] della nazione italiana. E si accol-gono un [...] alcuni miti della storiografia risorgimen-tale, come quella [...] provvidenziale che ci sarebbe stato tra Cavour, Mazzini [...] Gari-baldi». I miti sono duri [...]. Nella [...] Storia [...] Mack Smith compie alcune [...] storici italiani; così ter-mina la prima edizione [...] cosa più importante avve-nuta in Italia [...] era la disin-festazione operata [...] nelle zone in cui erano sbarcati». [...] fascismo Miti e ritardi. Persino gente seria e [...] può per-dere qualche battuta. Giolitti, il fa-scismo: forse la [...] ingle-se deve [...] una mano sulla coscienza. Spiega [...] per il Risorgimento suc-cede un [...] di sgomento. La crisi dello stato [...] del fascismo trovano gli storici, ma non [...] assoluta-mente impreparati. Il fascismo, soprattutto, risulta [...] qualcosa che non quadra con la visione [...]. Quindi viene sottovalutato, visto [...] fenomeno solo ita-liano, ma un [...] a rimorchio del nazismo, [...] costituito una versione eccentrica». La storiografia inglese accenna [...] in Italia torna la normalità. La dittatura si disgre-ga, [...] si fa repubblicana. Il professore riprende il [...] «Da noi nasce allora una grande curiosità; [...] come si era formato il fascismo, quale [...] importanza, perché era caduto. Però, in questo periodo, [...] si riverbera un clima di forte pessi-mismo, [...] permea la cultura italiana. È il pes-simismo di [...] in-certo sul suo futuro politico. È il cli-ma col [...] misurare al mio arrivo in Italia, nei [...] Cinquanta». [...] anziano, il professore che [...] interpretato la storia del paese che lo [...] rapido sorriso al ricordo di quel giovane [...] ari-stocratiche, che porta nella valigia qualcuno dei [...] comune cittadino britannico. Arrivo [...] e trovo che le [...] che della minaccia di un regime democristiano. Nel senso forte della [...]. È il peri-colo dei [...]. La ve-rifica sul campo [...] i miei limiti». E portò il professore [...] con occhio diverso alle vicende italiane. Per questo [...] non può non apparire sfumata. Devo dire che gli studi [...] sono cresciuti molto, ma [...] stata una certa difficoltà a [...] ad [...]. Paul Ginsborg, ecco, ha [...] pregevole ed effica-ce per quanto riguarda la [...]. Arrivata, peraltro, ad una [...] non si intravedo-no ancora i contorni. Uno stato che sembra [...] al punto di partenza, con un modo [...] che appare come blocca-to. E, [...] parte, una società, [...] penso ai modelli di organizzazione [...] an-che una cultura, che hanno fatto progressi notevoli. [...] allora, è quella di una [...] vita-lità, di [...] robusta, in un paese che [...] difficile da gover-nare». Bipartitismo idealizzato Un paese [...] guado tra prima e seconda repubblica. Contano anche le tradizioni [...]. Il bipartitismo, cui tende [...] non nasce soltanto [...] costituzionale, ma di-scende dalle tradizioni [...]. Ma se guardiamo [...] vediamo che il famoso [...] messo decisamente in questione: se si tiene [...] dei voti, il nostro bipartiti-smo poggia su [...]. [...] infatti, un partito liberale, [...] sul piano dei suffragi, di quanto lo [...] partito so-cialista italiano». Inutile prendere a modello [...] liberalismo, allora? «Io credo che probabil-mente il [...] più adeguato [...]. Anche la Fran-cia aveva [...] forte-mente frammentato, diviso in un gran numero [...] delle riforme della V Repubblica, quella di De Gaulle. Può sorprendere, ma penso [...] personali de-gli uomini di governo italiani negli [...] stata di gran lunga superiore a quella [...] Inghilterra. Da noi [...] regolarmen-te un governo formato da [...] inesperte. In Italia è presente una [...] percentuale di esperti. Vero, però, che spesso [...] mancano di capacità specifica-mente politiche. Ma quello del le-game [...] tecnica, tra po-litica e saperi è uno [...] che abbiamo davanti. Su questo tavolo mi [...] abbia buone carte da giocare ». Ma [...] in sè non ha [...] vedere con il fanatismo oscurantista, con [...] di cui questi assassini [...]. Evitare ogni demoniz-zazione, lottare [...] steccati, vecchi e [...] che separano il [...]. È il tratto di-stintivo, [...] che ha percorso tutta la lunga, prestigiosa [...] Francesco Gabrieli, il più insigne stu-dioso italiano [...] morto ieri a Roma [...] di 92 anni. La cultura come strumento [...] conoscenza giocata contro ogni oltranzismo [...] un imperati-vo che il [...] Gabrieli [...] portato con sè in ogni prestigio-so incarico [...] dei Lincei ai consigli [...] Accademie e società culturali del mondo occidentale [...] le quali quelle del Cairo, Damasco, Baghdad [...] Amman. Con la [...] ampia produzione scientifica -tra i [...] libri più importanti, «Storia della letteratura araba (1951), «Maometto [...] le grandi conqui-ste arabe (1967), «Storici arabi delle crociate [...] «Gli arabi in Italia» (1979) -Gabrieli ha dominato [...] campo degli studi islamici, [...] e alla turcolo-gia, con particolare [...] araba. In que-sto ambito, sono [...] sue edizioni e traduzioni di difficili poeti [...] le sue indagi-ni di storia araba medioevale, [...] e fi-losofici. [...] moderna della storia [...] ha dedi-cato il volume «Il Risorgimento [...] che ha avuto vasta eco internazionale. In [...] di attività Gabrieli ha [...] ogni altro alla diffusione e [...] verso il mondo arabo [...] registrati in Italia. Garbato nei modi, sempre disponibile [...] confronto, Gabrieli ha sempre cercato di evitare una lettura [...] mondo arabo confinata [...] strettamente cultura-le e letterario, [...] invece con le tendenze politi-che, [...] religiose, sociali, per offrire una visione [...] indispensabile per avvicinarsi a un [...] per molti ancora misterioso o indecifrabile. Gran parte della [...] opera fu dedicata ai rapporti [...] e [...] e ai mu-tui influssi tra [...] due mondi attraverso i secoli. Non va dimenticato che [...] cultura europea a fornire a quella araba [...] rivoluzione e nazionalismo, oggi diventati il tratto [...] parte dei popoli islamici». Capire le ragioni [...] archivia-re ogni tentazione [...] un insegnamento che rappresenta [...] profondo della grande eredità cultu-rale lasciata da Francesco Gabrieli. [...] «Meglio i vostri politici! E viceversa, ha aggiunto, [...] italiani hanno idealizzato le virtù della storia [...] il bipartitismo, formula niente affatto perfetta in Gran Bretagna, [...] la nostra classe politica. GIULIANO CAPECE LATRO DAL CONVEGNO DI PARIGI Rete europea della cultura contro la massificazione [...]. Concluso ieri il dibattito [...] Quale [...] culturale per [...] al teatro du [...] con una ricca partecipazione [...] artisti italiani e francesi. Il sindaco di Roma, Francesco [...] ha affermato che «segni [...] sono in corso nel nostro Paese, in [...] mutazioni che nascono dalle città, dalla cultura [...]. La re-gista Francesca Archibugi [...] passività del mercato, «luogo [...] mondano». Jac-queline [...] ha ricordato come in [...] Europa [...] consideri [...] «un laboratorio di esperienze [...]. Il filosofo Philippe [...] osservava con pensoso sarca-smo [...] Novecento, in Italia, è stato anche il secolo [...] di frange importanti e molto in-fluenti del Pci, [...] di piom-bo, [...] di Aldo Moro, della [...] «che fa di tutto commedia». Veltroni, ha incitato gli [...] la solitudine, a mettersi insieme per capire [...] lucidamente, a [...] per la fantasia e [...] anni [...]. E [...] , come annunciato dal-la [...] si profilano accordi di cooperazione tra Rai [...] culturale [...]. /// [...] /// E [...] , come annunciato dal-la [...] si profilano accordi di cooperazione tra Rai [...] culturale [...]. (0) (0) ![]()
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