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È [...] del campione di Formula [...] Michael [...] cui è stato chiesto [...]. La moda di gettare [...] non è solo italiana -ha commentato [...] a Madonna di Campiglio [...] per la [...] a chi chiedeva la [...] esiste anche in altri paesi, compresa la Germania. Sollecitato ancora [...] argomento il pilota della Ferrari [...] «Sono probabilmente degli stupidi che non sanno [...]. E poi ha aggiunto: «Non [...] si tratti di ragazzini che lo fanno [...] se si tratta di adulti che lo [...] ma per me andrebbero rinchiusi in prigione [...]. Tre fratelli sotto accusa [...] killer di Ortona Scoperti in tv. La folla grida: [...] Una telefonata anonima: «Sono [...] che han-no lanciato i sassi. Sono in tv a [...] Dick». Sembra che sia questa, [...] indagini [...] di Maria Leti-zia Berdini, [...] cavalcavia [...]. Tre fra-telli, da ieri [...] stato di fermo. Sospetti su un loro [...]. /// [...] /// Quando li hanno portati [...] della folla: «Adesso [...]. E i lanciatori di [...] fermano. /// [...] /// Grida la folla, nella [...] di Tortona. Sono stati lì ad [...] giorno. La svolta nelle indagini [...]. Alle sette di sera [...] procuratore ca-po Aldo [...] era partito come sem-pre [...] casa di Torino, e [...] dopo è stato avvertito. A mezzanotte pattuglie della Stradale [...] que-stura sono andate nelle case dei fra-telli Sergio, Sandro [...] Paolo Furlan (età compresa fra i 18 [...] e di un loro cugino, Paolo B. Alle otto del mattino, [...] sono stati portati in Procura, e tante [...] viste da tutti. [...] Ieri sera elle 23, questa [...] situazio-ne. I tre fratelli in [...] con [...] di omicidio volontario. Il lo-ro cugino, dopo [...] è stato rilasciato. Alla stessa ora, si [...] vo-ce: «I tre fratelli hanno confessato». Dalla Procura, una netta smentita: «Non è vero. Illustreremo al più pre-sto [...] ci hanno portato al fermo». Il decreto di fermo giudiziario [...] stato firmato alle ore 18. Ma cosa ha portato [...] indagini? Forse una telefonata anonima, arri-vata giovedì [...]. Una telefonata anonima A Voghera, [...] locali di un bo-wling, [...] una troupe di [...] Dick», inviata da Michele Santoro. Si parlava dei criminali [...] sassi in autostrada, e si erano riuniti [...]. [...] anche loro, i tre [...] stato di fermo, là sul-lo sfondo. La telefonata diceva: «Se [...] assassini [...] guardate adesso la televi-sione, [...]. Questo sarebbe ba-stato per individuare [...] gruppo, e [...] sotto controllo. Una telefo-nata importante sarebbe [...]. Quella di Paolo Furlan [...] che parlerebbe dei sassi lanciati. E, come avviene sempre [...] sarebbe anche una «penti-ta», una ragazza che [...] sta-ta fidanzata di uno dei sospettati. Una ragazza «pentita»? Avrebbe [...] non si sa quale, in quella tragica [...] di-cembre, quando Maria Letizia Berdi-ni è stata [...] caval-cavia. Forse ha visto, forse [...] erano coloro che si accingevano a tale [...]. Ma qualcosa di decisivo [...] nel tardo pomeriggio di martedì, quando il [...] partito per Torino. Indizi suffi-cienti ad organizzare [...] pro-pria retata: oltre ai tre Furlan, sono [...] due dei loro fratelli, il cugino, e [...] avevano le-gami con loro: anche due ragazze, [...] la ragazza «pentita». Folla in piazza Piazza [...] Erbe, [...] alla [...] è affollata fin dal [...]. Tanti parlano della storia [...] par-roco di Retorbido, che avrebbe avu-to un [...]. Avrebbe visto tre o [...] alla par-rocchia, che bevevano birra e man-giavano [...]. Poi li avrebbe osser-vati [...] in un cantiere. Ma chi fa le [...] sul serio, smentisce tutto. La piazza è sempre [...] perchè arrivano i camion per le dirette [...]. Un negozio che si [...] Follie, [...] caffè della piazza, la pizza al metro. Li portiamo al cavalcavia, [...]. Ma sono pochi, quelli [...] linciaggio. Quasi tutti so-no [...] «per vedere che facce han-no». La ragazza con la [...] «Spero di non [...]. Tan-ti i ragazzi, zainetto [...]. Quelli debbono restare [...] a spaccare pietre, a [...]. Per qualche minuto, nascosti [...] ci sono i genitori di uno dei [...]. Ma cosa può provare, [...] come questo? Se succedesse a me, io [...]. Una cosa come que-sta, [...] accettare». La gente resiste al [...] via. E [...] dal retro della procura, si [...] le sirene. Sono i cellulari che [...] car-cere i tre fratelli Furlan -un imbian-chino, [...] manovale -accusati di un delitto che fa [...] una donna «per di-vertimento», in una sera [...] vino e la birra non bastavano, per [...]. [...] Ansa IN PRIMO PIANO Maria Rosa Berdini: «Vorrei solo [...]. Vi farò impazzire, non [...]. Vi odio maledetti assassini, [...] e per sempre, e lotterò fino alla [...] voi stessi. Non ho pietà, non [...] e vi perseguiterò». Maria Rosa Berdini, sorella maggiore [...] Maria Letizia, [...] aveva scritto questo durissimo messaggio [...] killer che ancora erano sconosciu-ti. Una lettera che aveva [...] sollevato polemiche sul perdonismo e [...] indulgenza che la giustizia [...] degli autori di atroci delitti. Maria Rosa ha appreso [...] fermo dei quattro giovani di Tor-tona, mentre [...] Maria Grazia, partecipava alla tra-smissione televisiva «Fatti [...]. Maria Rosa si è [...]. [...] sorella, Maria Grazia, ha aggiunto: «A noi è stata tolta una sorella. Che dire di più [...] Fatti [...] questo non rientrano nelle menti normali della [...]. Oggi, quando abbiamo sa-puto [...] stato come [...] improvvisamente di fronte alla [...] la realtà è quella che ci cir-conda, [...] dormire». Maria Grazia non è [...] ai presunti assassini anche se sono molto [...] che ventenni. Non esistono -dice -atte-nuanti, [...] so-no giovani. I ragazzi di oggi [...] ulteriore del mondo in cui vivono, cosa [...] avevamo. Gli avvocati faranno sicuramente [...] però non giustifichiamo i colpevoli perché so-no [...]. La giustizia dovrà [...] benissimo in questa situazione ed [...] severa per dare un esem-pio a tutti». Fra i fermati vi [...]. Maria Grazia replica così: «Anche [...] tre sorelle, ma ci divertivamo in modo [...]. Al cronista che chiedeva [...] si trovasse davanti i colpevoli Ma-ria Rosa [...] un «niente». Ma ha subito aggiunto: « [...] la giusti-zia che deve fare. Adesso sono scon-volta e [...] bisogno di urla-re». Da Civitanova Marche, dove [...] sorelle, arriva anche la rea-zione del padre [...] uccisa, Vincenzo Berdini, per quat-tro legislature consigliere [...] e per due assessore ai servizi sociali. Ha appreso dalla tele-visione [...] fermo dei quat-tro ragazzi. Voglio essere [...] -e solo allora li [...] li metterò a confronto con i genitori [...] Titi. Noi, Maria Letizia, la [...]. Alla domanda se la [...] dei genitori o dei ragaz-zi, Vincenzo Berdini [...]. [...] inuti-le che parliamo di ragazzi. Ci sono ragazzi bravissimi: [...] voglia di fare, qualcosa si trova sempre. Nel volontariato, [...] la gente. Io vivo tra i [...]. I delinquenti invece sono [...] basta». Berdini ricorda il caso [...] Monica Zanotti, uccisa tre anni fa a Verona [...] in cui è stata uccisa [...] figlia. Non gli garba che la [...] appello abbiano avuto una pena [...] a dieci anni. [...] il perdonismo che fa più [...]. Il di-scorso -osserva -è [...] ragazzi che tre anni fa uccisero Monica Za-notti [...] tutti e 25 gli anni di carcere [...] me sono po-chi; sarebbero usciti a 45 [...] avuto ancora una vita da-vanti a loro. Non dovevano mettersi in [...] né frati. Che venga da me [...] porto davan-ti alla tomba di Letizia e [...]. Avevano messo in palio [...] una coca cola: [...] avrebbe vinta chi avesse [...] dei treni in corsa. Questa la confessione re-sa [...] fermati dai carabinieri a Borgo Ticino (Novara), [...] tirato sassi contro un convoglio merci. Due ragazzi in caser-ma [...] due non hanno invece mostrato segni di [...] loro genitori: «È stata una ragazzata -hanno [...] ai carabinieri -non meritava tanto impegno da [...]. Il fatto si è [...] di martedì. I quattro sono tutti [...] frequentano la seconda media e si erano [...] di andare, alle 17, alla lezione di [...]. Per ingannare il tempo [...] raggiun-gere la stazione. /// [...] /// Quando è arrivato a [...] han-no iniziato la sassaiola che ha danneggiato [...] traspor-tate sui vagoni. I macchinisti hanno subito [...]. Una casa a due [...] sulla statale per Alessandria. Davanti, tre cavalca-via. Al piano terra della [...] accusati di avere ammaz-zato con i sassi, [...] una scritta al neon: «Auto usate». Anche le vite di Sergio, Paolo [...] Sandro Furlan sembrano vite già usate, vite [...] le Ritmo e le Golf vendute a [...]. En-tri nella loro casa, [...] ve-dere un film fatto male, da un [...] sfruttare [...] dei sassi: camere con [...] Ultras della [...] e poster con donne [...] di X Files e [...] nessun libro. Tre letti stretti nella [...] padre invalido, una madre che vive pulendo [...] stazione del treno. Un film che potrebbe [...] «I [...] dei sassi». Me li hanno portati [...] cinque, a mezzanotte. Non li ho più [...]. Giulietta Mare-ga ha un [...] gli oc-chi rossi. Io gli caverei la [...] trovassi, gli assassini veri. Li male-dico, come ha [...] della povera Maria Letizia. Mi hanno di-sonorato, perchè [...] sono stati portati via dalla polizia, e [...] hanno visto». Un mazzo di rose [...] piccolo salotto, appena entra-ti. Un pupazzo e la [...] frate sul televisore. Un divano e una poltrona. Mio ma-rito è invalido, [...] il mio pane. E anche il mio [...] Sergio, [...] più piccolo, hanno por-tato via. Ma quella sera lui [...] me tutta la sera, non è mai [...]. Ed anche gli altri [...] con me, fino quasi alle dieci di [...]. Non sa, Giulietta Marega, [...] non cinque suoi figli sono ac-cusati di [...] i sassi. /// [...] /// Li hanno presi tutti. I più grandi, Gabriele [...] Franco, [...] stati portati in procura come testi-moni. È successo il gior-no [...] al pomeriggio. Ho guardato la tv [...] avete visto, ragazzi, che [...]. Loro mi hanno detto: [...] male, mamma, che ieri sera [...] eravamo al bar di San Giuliano, dove si balla [...]. Che i carabinieri non pensino [...] sia-mo stati [...] ». Non si accorge, la [...] frase sembra volere ricordare un alibi già [...]. Le stanze dei ragazzi Sono [...] i figli dei Fur-lan. Ma dormono, stretti come [...] bambini, in due stanzette. Nella prima un letto [...] divano letto. [...] dor-mono Franco che fa il [...] con [...] Mario Valente e Franco che [...] il manovale. Venti-nove anni il primo, [...]. Non [...] un pezzo di muro scoperto, [...] stanza. Disegni con armi, po-ster [...] un gagliar-detto nero con il teschio e [...] combattenti, un gruppo di [...]. La stanzetta di Sergio, Sandro [...] Paolo, i più giovani (18, 23 e 25 [...] spoglia, più or-dinata. Un manifesto della «magi-ca [...] ma anche un Crocefisso, [...] Madonna, [...] sopra il letti di Paolo un quadretto [...] che tiene per mano una bambina, forse [...] Italia, [...] è vestita di bianco, rosso e verde. Sul ripiano, i pesi [...] usati da Paolo, culturista. Dentro ad una cornice, etichette [...] birra. Una foto, forse di Sandro, [...] divisa da alpino. [...] «Anche noi genitori -racconta Giulietta Marega -siamo stati inter-rogati. Sono venuti i carabinieri, [...] e ci hanno detto di andare in [...]. Mi hanno chiesto cosa [...] mangiare la sera del 27 dicembre. Ma come [...] ho detto. Mi hanno chiesto dove [...] figli. Ho detto che dalle [...] fino al-le nove e mezzo, dieci meno [...] tutti [...]. Era via solo Franco, con [...] orchestra. Poi prima delle dieci Gabriele [...] dalla morosa, gli altri due sono partiti [...] Paolo B. Ma Sergio, il mio [...] con la [...] mamma tutta la se-ra. Questo lo grido e [...]. Avevano ragione, quelli di Tor-re Garofoli, [...] stesa nella campagna fra la statale ed [...]. Solo chi abita [...] conosce queste strade». Le cascine abbandonate Mario Furlan, [...] due anni fa, con moglie e figli [...] cascina, la [...]. Allora in casa aveva [...]. Ha lasciato la cascina [...] al cavalcavia, ha preso questo appartamento dove [...] ma almeno [...] il riscaldamento. Una figlia grande si è [...] e vive la [...] vita. Altri due fratelli sono [...] tan-ti anni fa. Noi siamo di Rovigo. [...] terra per tutti». Mezza squadra di calcio, [...] Torre Garofoli A. E dal Veneto arriva [...] di Paolo B. Abita in un pezzo [...] si innesta su strada Cerca, la via [...] del ca-valcavia. Dieci villette da una par-te, [...]. Tutte uguali, con i [...] Madonna di Lour-des, [...] e le palle di Na-tale [...] sono sugli alberi. La casa di Paolo B. Un cane di stoffa, [...] messo sul dondolo del giar-dino. Un cane vero, un [...] la casa. Non [...] nessuno nella villetta a un [...]. La madre Maria ed [...] Severi-no sono in mezzo alla folla, da-vanti alla Procura. La donna si stringe [...] verde. Ne abbiamo parlato tanto, [...] quella donna al caval-cavia. E sa cosa diceva [...] pagherei, per sapere chi è [...]. Ecco, diceva così». Pro-prio accanto a loro, [...] che mettono il freddo alla schiena. Maria vorrebbe reagire, ma [...] prende per un braccio e la trasci-na [...] lontano dai fari delle telecamere che si [...]. LA TESTIMONIANZA Lo sfogo [...]. /// [...] /// LA TESTIMONIANZA Lo sfogo [...]. (0) (0) ![]()
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