→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1660450503.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

È [...] del campione di Formula [...] Michael [...] cui è stato chiesto [...]. La moda di gettare [...] non è solo italiana -ha commentato [...] a Madonna di Campiglio [...] per la [...] a chi chiedeva la [...] esiste anche in altri paesi, compresa la Germania. Sollecitato ancora [...] argomento il pilota della Ferrari [...] «Sono probabilmente degli stupidi che non sanno [...]. E poi ha aggiunto: «Non [...] si tratti di ragazzini che lo fanno [...] se si tratta di adulti che lo [...] ma per me andrebbero rinchiusi in prigione [...]. Tre fratelli sotto accusa [...] killer di Ortona Scoperti in tv. La folla grida: [...] Una telefonata anonima: «Sono [...] che han-no lanciato i sassi. Sono in tv a [...] Dick». Sembra che sia questa, [...] indagini [...] di Maria Leti-zia Berdini, [...] cavalcavia [...]. Tre fra-telli, da ieri [...] stato di fermo. Sospetti su un loro [...]. ///
[...] ///
Quando li hanno portati [...] della folla: «Adesso [...]. E i lanciatori di [...] fermano. ///
[...] ///
Grida la folla, nella [...] di Tortona. Sono stati lì ad [...] giorno. La svolta nelle indagini [...]. Alle sette di sera [...] procuratore ca-po Aldo [...] era partito come sem-pre [...] casa di Torino, e [...] dopo è stato avvertito. A mezzanotte pattuglie della Stradale [...] que-stura sono andate nelle case dei fra-telli Sergio, Sandro [...] Paolo Furlan (età compresa fra i 18 [...] e di un loro cugino, Paolo B. Alle otto del mattino, [...] sono stati portati in Procura, e tante [...] viste da tutti. [...] Ieri sera elle 23, questa [...] situazio-ne. I tre fratelli in [...] con [...] di omicidio volontario. Il lo-ro cugino, dopo [...] è stato rilasciato. Alla stessa ora, si [...] vo-ce: «I tre fratelli hanno confessato». Dalla Procura, una netta smentita: «Non è vero. Illustreremo al più pre-sto [...] ci hanno portato al fermo». Il decreto di fermo giudiziario [...] stato firmato alle ore 18. Ma cosa ha portato [...] indagini? Forse una telefonata anonima, arri-vata giovedì [...]. Una telefonata anonima A Voghera, [...] locali di un bo-wling, [...] una troupe di [...] Dick», inviata da Michele Santoro. Si parlava dei criminali [...] sassi in autostrada, e si erano riuniti [...]. [...] anche loro, i tre [...] stato di fermo, là sul-lo sfondo. La telefonata diceva: «Se [...] assassini [...] guardate adesso la televi-sione, [...]. Questo sarebbe ba-stato per individuare [...] gruppo, e [...] sotto controllo. Una telefo-nata importante sarebbe [...]. Quella di Paolo Furlan [...] che parlerebbe dei sassi lanciati. E, come avviene sempre [...] sarebbe anche una «penti-ta», una ragazza che [...] sta-ta fidanzata di uno dei sospettati. Una ragazza «pentita»? Avrebbe [...] non si sa quale, in quella tragica [...] di-cembre, quando Maria Letizia Berdi-ni è stata [...] caval-cavia. Forse ha visto, forse [...] erano coloro che si accingevano a tale [...]. Ma qualcosa di decisivo [...] nel tardo pomeriggio di martedì, quando il [...] partito per Torino. Indizi suffi-cienti ad organizzare [...] pro-pria retata: oltre ai tre Furlan, sono [...] due dei loro fratelli, il cugino, e [...] avevano le-gami con loro: anche due ragazze, [...] la ragazza «pentita». Folla in piazza Piazza [...] Erbe, [...] alla [...] è affollata fin dal [...]. Tanti parlano della storia [...] par-roco di Retorbido, che avrebbe avu-to un [...]. Avrebbe visto tre o [...] alla par-rocchia, che bevevano birra e man-giavano [...]. Poi li avrebbe osser-vati [...] in un cantiere. Ma chi fa le [...] sul serio, smentisce tutto. La piazza è sempre [...] perchè arrivano i camion per le dirette [...]. Un negozio che si [...] Follie, [...] caffè della piazza, la pizza al metro. Li portiamo al cavalcavia, [...]. Ma sono pochi, quelli [...] linciaggio. Quasi tutti so-no [...] «per vedere che facce han-no». La ragazza con la [...] «Spero di non [...]. Tan-ti i ragazzi, zainetto [...]. Quelli debbono restare [...] a spaccare pietre, a [...]. Per qualche minuto, nascosti [...] ci sono i genitori di uno dei [...]. Ma cosa può provare, [...] come questo? Se succedesse a me, io [...]. Una cosa come que-sta, [...] accettare». La gente resiste al [...] via. E [...] dal retro della procura, si [...] le sirene. Sono i cellulari che [...] car-cere i tre fratelli Furlan -un imbian-chino, [...] manovale -accusati di un delitto che fa [...] una donna «per di-vertimento», in una sera [...] vino e la birra non bastavano, per [...]. [...] Ansa IN PRIMO PIANO Maria Rosa Berdini: «Vorrei solo [...]. Vi farò impazzire, non [...]. Vi odio maledetti assassini, [...] e per sempre, e lotterò fino alla [...] voi stessi. Non ho pietà, non [...] e vi perseguiterò». Maria Rosa Berdini, sorella maggiore [...] Maria Letizia, [...] aveva scritto questo durissimo messaggio [...] killer che ancora erano sconosciu-ti. Una lettera che aveva [...] sollevato polemiche sul perdonismo e [...] indulgenza che la giustizia [...] degli autori di atroci delitti. Maria Rosa ha appreso [...] fermo dei quattro giovani di Tor-tona, mentre [...] Maria Grazia, partecipava alla tra-smissione televisiva «Fatti [...]. Maria Rosa si è [...]. [...] sorella, Maria Grazia, ha aggiunto: «A noi è stata tolta una sorella. Che dire di più [...] Fatti [...] questo non rientrano nelle menti normali della [...]. Oggi, quando abbiamo sa-puto [...] stato come [...] improvvisamente di fronte alla [...] la realtà è quella che ci cir-conda, [...] dormire». Maria Grazia non è [...] ai presunti assassini anche se sono molto [...] che ventenni. Non esistono -dice -atte-nuanti, [...] so-no giovani. I ragazzi di oggi [...] ulteriore del mondo in cui vivono, cosa [...] avevamo. Gli avvocati faranno sicuramente [...] però non giustifichiamo i colpevoli perché so-no [...]. La giustizia dovrà [...] benissimo in questa situazione ed [...] severa per dare un esem-pio a tutti». Fra i fermati vi [...]. Maria Grazia replica così: «Anche [...] tre sorelle, ma ci divertivamo in modo [...]. Al cronista che chiedeva [...] si trovasse davanti i colpevoli Ma-ria Rosa [...] un «niente». Ma ha subito aggiunto: « [...] la giusti-zia che deve fare. Adesso sono scon-volta e [...] bisogno di urla-re». Da Civitanova Marche, dove [...] sorelle, arriva anche la rea-zione del padre [...] uccisa, Vincenzo Berdini, per quat-tro legislature consigliere [...] e per due assessore ai servizi sociali. Ha appreso dalla tele-visione [...] fermo dei quat-tro ragazzi. Voglio essere [...] -e solo allora li [...] li metterò a confronto con i genitori [...] Titi. Noi, Maria Letizia, la [...]. Alla domanda se la [...] dei genitori o dei ragaz-zi, Vincenzo Berdini [...]. [...] inuti-le che parliamo di ragazzi. Ci sono ragazzi bravissimi: [...] voglia di fare, qualcosa si trova sempre. Nel volontariato, [...] la gente. Io vivo tra i [...]. I delinquenti invece sono [...] basta». Berdini ricorda il caso [...] Monica Zanotti, uccisa tre anni fa a Verona [...] in cui è stata uccisa [...] figlia. Non gli garba che la [...] appello abbiano avuto una pena [...] a dieci anni. [...] il perdonismo che fa più [...]. Il di-scorso -osserva -è [...] ragazzi che tre anni fa uccisero Monica Za-notti [...] tutti e 25 gli anni di carcere [...] me sono po-chi; sarebbero usciti a 45 [...] avuto ancora una vita da-vanti a loro. Non dovevano mettersi in [...] né frati. Che venga da me [...] porto davan-ti alla tomba di Letizia e [...]. Avevano messo in palio [...] una coca cola: [...] avrebbe vinta chi avesse [...] dei treni in corsa. Questa la confessione re-sa [...] fermati dai carabinieri a Borgo Ticino (Novara), [...] tirato sassi contro un convoglio merci. Due ragazzi in caser-ma [...] due non hanno invece mostrato segni di [...] loro genitori: «È stata una ragazzata -hanno [...] ai carabinieri -non meritava tanto impegno da [...]. Il fatto si è [...] di martedì. I quattro sono tutti [...] frequentano la seconda media e si erano [...] di andare, alle 17, alla lezione di [...]. Per ingannare il tempo [...] raggiun-gere la stazione. ///
[...] ///
Quando è arrivato a [...] han-no iniziato la sassaiola che ha danneggiato [...] traspor-tate sui vagoni. I macchinisti hanno subito [...]. Una casa a due [...] sulla statale per Alessandria. Davanti, tre cavalca-via. Al piano terra della [...] accusati di avere ammaz-zato con i sassi, [...] una scritta al neon: «Auto usate». Anche le vite di Sergio, Paolo [...] Sandro Furlan sembrano vite già usate, vite [...] le Ritmo e le Golf vendute a [...]. En-tri nella loro casa, [...] ve-dere un film fatto male, da un [...] sfruttare [...] dei sassi: camere con [...] Ultras della [...] e poster con donne [...] di X Files e [...] nessun libro. Tre letti stretti nella [...] padre invalido, una madre che vive pulendo [...] stazione del treno. Un film che potrebbe [...] «I [...] dei sassi». Me li hanno portati [...] cinque, a mezzanotte. Non li ho più [...]. Giulietta Mare-ga ha un [...] gli oc-chi rossi. Io gli caverei la [...] trovassi, gli assassini veri. Li male-dico, come ha [...] della povera Maria Letizia. Mi hanno di-sonorato, perchè [...] sono stati portati via dalla polizia, e [...] hanno visto». Un mazzo di rose [...] piccolo salotto, appena entra-ti. Un pupazzo e la [...] frate sul televisore. Un divano e una poltrona. Mio ma-rito è invalido, [...] il mio pane. E anche il mio [...] Sergio, [...] più piccolo, hanno por-tato via. Ma quella sera lui [...] me tutta la sera, non è mai [...]. Ed anche gli altri [...] con me, fino quasi alle dieci di [...]. Non sa, Giulietta Marega, [...] non cinque suoi figli sono ac-cusati di [...] i sassi. ///
[...] ///
Li hanno presi tutti. I più grandi, Gabriele [...] Franco, [...] stati portati in procura come testi-moni. È successo il gior-no [...] al pomeriggio. Ho guardato la tv [...] avete visto, ragazzi, che [...]. Loro mi hanno detto: [...] male, mamma, che ieri sera [...] eravamo al bar di San Giuliano, dove si balla [...]. Che i carabinieri non pensino [...] sia-mo stati [...] ». Non si accorge, la [...] frase sembra volere ricordare un alibi già [...]. Le stanze dei ragazzi Sono [...] i figli dei Fur-lan. Ma dormono, stretti come [...] bambini, in due stanzette. Nella prima un letto [...] divano letto. [...] dor-mono Franco che fa il [...] con [...] Mario Valente e Franco che [...] il manovale. Venti-nove anni il primo, [...]. Non [...] un pezzo di muro scoperto, [...] stanza. Disegni con armi, po-ster [...] un gagliar-detto nero con il teschio e [...] combattenti, un gruppo di [...]. La stanzetta di Sergio, Sandro [...] Paolo, i più giovani (18, 23 e 25 [...] spoglia, più or-dinata. Un manifesto della «magi-ca [...] ma anche un Crocefisso, [...] Madonna, [...] sopra il letti di Paolo un quadretto [...] che tiene per mano una bambina, forse [...] Italia, [...] è vestita di bianco, rosso e verde. Sul ripiano, i pesi [...] usati da Paolo, culturista. Dentro ad una cornice, etichette [...] birra. Una foto, forse di Sandro, [...] divisa da alpino. [...] «Anche noi genitori -racconta Giulietta Marega -siamo stati inter-rogati. Sono venuti i carabinieri, [...] e ci hanno detto di andare in [...]. Mi hanno chiesto cosa [...] mangiare la sera del 27 dicembre. Ma come [...] ho detto. Mi hanno chiesto dove [...] figli. Ho detto che dalle [...] fino al-le nove e mezzo, dieci meno [...] tutti [...]. Era via solo Franco, con [...] orchestra. Poi prima delle dieci Gabriele [...] dalla morosa, gli altri due sono partiti [...] Paolo B. Ma Sergio, il mio [...] con la [...] mamma tutta la se-ra. Questo lo grido e [...]. Avevano ragione, quelli di Tor-re Garofoli, [...] stesa nella campagna fra la statale ed [...]. Solo chi abita [...] conosce queste strade». Le cascine abbandonate Mario Furlan, [...] due anni fa, con moglie e figli [...] cascina, la [...]. Allora in casa aveva [...]. Ha lasciato la cascina [...] al cavalcavia, ha preso questo appartamento dove [...] ma almeno [...] il riscaldamento. Una figlia grande si è [...] e vive la [...] vita. Altri due fratelli sono [...] tan-ti anni fa. Noi siamo di Rovigo. [...] terra per tutti». Mezza squadra di calcio, [...] Torre Garofoli A. E dal Veneto arriva [...] di Paolo B. Abita in un pezzo [...] si innesta su strada Cerca, la via [...] del ca-valcavia. Dieci villette da una par-te, [...]. Tutte uguali, con i [...] Madonna di Lour-des, [...] e le palle di Na-tale [...] sono sugli alberi. La casa di Paolo B. Un cane di stoffa, [...] messo sul dondolo del giar-dino. Un cane vero, un [...] la casa. Non [...] nessuno nella villetta a un [...]. La madre Maria ed [...] Severi-no sono in mezzo alla folla, da-vanti alla Procura. La donna si stringe [...] verde. Ne abbiamo parlato tanto, [...] quella donna al caval-cavia. E sa cosa diceva [...] pagherei, per sapere chi è [...]. Ecco, diceva così». Pro-prio accanto a loro, [...] che mettono il freddo alla schiena. Maria vorrebbe reagire, ma [...] prende per un braccio e la trasci-na [...] lontano dai fari delle telecamere che si [...]. LA TESTIMONIANZA Lo sfogo [...]. ///
[...] ///
LA TESTIMONIANZA Lo sfogo [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .