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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1629971961.

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Inizia così, attraverso un [...] proietta il lettore senza troppi preamboli dritto [...] giallo, quello che è forse il più [...] Jack Ritchie, «A new [...] (Una nuova foglia), da [...] il popolarissimo film «È ricca, la sposo [...]. Un genere di giallo [...] accenni di horror (proprio come piaceva a Alfred Hitchcock, [...] propose Ritchie in tutte le sue antologie), [...] noir, giusto per non far calare la [...] una buona dose di humour mai disgiunta [...] e soprattutto ad alta [...] catturato grazie ad una scrittura lieve, agile, [...] dal finale imprevedibile. Puntualmente infatti, sul filo [...] ogni racconto, si rimane folgorati da un [...] con genialità da vero prestigiatore Ritchie, pur [...] agli occhi, aveva mimetizzato fra le righe. E spesso allo stupore [...] accompagna liberatoria una risata, in quanto il [...] abbindolato da Ritchie, alla pari di tanti [...] truffatori che popolano i suoi racconti. Ma certo il tratto [...] rende originali queste storie di trucchi e [...] tasso elevato di improbabilità. Cioè il lettore si [...] dalle prime righe che si tratta di [...] una teatralità al limite [...] ma proprio [...] è celata la molla [...] lo spasso garantito. [...] stereotipia di personaggi, scenari [...] si sposano per soldi, tutti ricattano, tutti [...] agevola il riconoscimento delle maschere che, in [...] commedia [...] made in Usa, Ritchie [...] antologia di gialli. Ma, mentre da un [...] delle situazioni e degli interpreti [...] e loro protagonisti -rassicura [...] si trova immerso in una vicenda a [...] virata con cui il [...] Ritchie [...] il proprio pubblico fa [...] di questo giallista, che sarebbe piaciuto [...] ad André Breton, una [...] della vita. Così pur essendo stati [...] che «quando un uomo uccide la moglie [...] dentro i confini della [...] proprietà» gli appassionati di Ritchie [...] del racconto più terribile riusciranno a immaginare [...] a seppellire la moglie in giardino sorvegliato [...] riflettendo sul fatto che il prestigiatore non [...] manica che non abbia passato prima davanti [...] distratti [...]. Perchè La piazza universale di [...] le profes-sioni del mondo fu tradotta e ri-stampata innumerevoli [...] fino a tutta la prima metà del seicento; poi [...] secolare silenzio [...] che la pigra consuetudine delle [...] letterarie di [...] ha [...]. Per fortu-na che [...] trasversale, gli stu-di eccentrici di Piero [...] hanno riacceso [...] e a lui si deve [...] primo fondamentale impul-so a ripubblicare [...] finora di difficile reperibilità. Se penso a Manganelli, [...] da ragazzo, alla [...] vorace curiosità e folgorante [...] lettore idea-le, cui potrei accostare due celebri [...] e [...] per la capacità che [...] di animare un ideale parterre di [...] di cui non conti [...] o reale. Si sarebbero immersi, tutti [...] lettura frenetica di queste li-bresche nomenclature, di [...] e [...] godendo delle citazioni, di [...] strepitose elencazioni, di affreschi corali, colmi di [...] i curatori ab-biano avvertito che la maggior [...] derivi da altre opere, [...] ri-produzione, un plagio insomma. Anche se questo è [...] riguarda più gli studiosi che noi, lettori [...] Borges, [...] forse poco importa se il materiale sia [...] di seconda mano quando [...] è sotterrato negli incu-naboli [...]. Che cosa è dunque [...] smisuratamente lunga, che vuole classificare [...] descrivere tutte le professioni e attività umane, una sorta [...] catalogo delle ingegnosità del vivere che spalanca un pano-rama [...] di figure, luo-ghi e condizioni con un intento to-talitario [...] metà tra il didattico e [...] tassonomica? [...] sui generis, appunto, un repertorio [...] quali piace-vano a quel secolo, che ne pro-dusse di [...] le specie, parte [...] parte [...] dal mondo classico, ma [...] la materia di un aspetto [...] e divulgativo che la nascita della stampa aveva poten-ziato. Così il tema del [...] trattato [...] del no-stro canonico, ingloba [...] non solo le nobili e rina-scimentali ma [...] umili o strambe. Del resto la controrifor-ma, [...] Garzoni era fi-glio seppur [...] insegnava ad esaltare le [...] condannare la [...] tipica della civiltà umanistica [...] sudore e la fatica secondo la volontà [...]. E [...] monaco raccoglie volentieri le istanze [...] questo nuovo sentire che glorifica, accanto alla vita con-templativa, [...] attiva; e dà largo spazio [...] e a suoi me-stieri, [...] di [...] terminologica che attesta [...] minuta e fanatica al-le tecniche [...] agli insegnamenti specifici. Ma «La Piazza» metafora [...] delle occupazioni umane deborda dai ferrei dettami [...] Trento e lo sguardo troppo curioso del [...] non troppo «orto-dosse», come quella dei bravi, [...] di piazza, dei banditori, degli accattoni, dei [...] e dei ruffiani; quella terribile del carnefice [...] sin-golare degli oziosi che passano tutto il [...]. Attività comunque anche que-ste, [...] se ne serve nel bene o nel [...] giustificare [...] anche se, a lui, [...] e alle ristampe, giungono presto le condanne, [...] gesui-ta [...] che si chiede come [...] che un siffatto libro avessero concesso [...]. In ogni caso, occorre [...] punto che la Piaz-za che il canonico [...] non è quella di [...] al-la fine del Cinquecento: [...] cronaca e da ogni descrittivismo realistico e, [...] parte, [...] che vi si trova [...] carta, deriva dal-la civiltà classica come la [...] e di citazioni che [...] è libresca come la [...] religioso sche-datore che copia e copia e [...] un mondo perduto aspetti inediti e insoliti, [...] uno sguardo perennemente attratto dal bizzarro: non [...] Grecia [...] eroi e degli dei, bensì quella di Tersite; [...] la Roma di Virgilio, ma quella della [...]. Il plagio interessa grandissima [...] ed è giustamente e utilmente segnalato nel [...] asterisco, che evi-denzia così le «parti originali» [...] dei dati trafuga-ti, che ci permettono così [...] partecipazione del nostro autore, la [...] capacità di impastare eterogenei [...] scelta angolata apparente-mente a un intento omiletico, [...] disvelando una ve-ra passione per il macabro, [...] diverso. Sì, è vero, il [...] burattinaio talare sciorina è car-taceo, spesso inanimato [...] di tanto in tanto, una luce più [...] la scena, la aggetta di particolari di [...] se, subito, tutto torna sommerso dalla vorace [...] bastano a di-svelare [...] del [...] la vivacità degli spettacoli [...] delle taverne, i pericoli delle strade o [...] del potere controriformi-stico. Si prendano ad esempio le [...] di qualche mestiere o pro-fessione che scatenano la pirotec-nica [...] del Garzoni, co-me quelle, [...] sui chirur-ghi, sempre attenti «a [...] ra-dere, scotennare, [...] ra-spare, sollevare, tastare, cauteriz-zare, dare [...] fuoco, cucire, [...] e [...]. Oppu-re quelle, naturalistiche, su i [...] che «comprano la carne di qualche [...] man-giato [...] velenosa, o che [...] annegata in un fosso dentro [...] pantano, e la vendono alla ple-be e [...] villani per buonissima». O la narrazione dei [...] che, quando non cadono loro preda di [...] stati per impossessarsi del [...]. O la descrizione strabilian-te [...] e de-gli ostelli: [...] miri andamenti strani, guardi [...] da furbi, motti da marioli, [...] da boia, servitù furfantesca, [...] spassi da mille for-che, trattamenti da impiccati [...] ti [...] la pelle di dosso». O ancora i capitoli [...] o su i maghi, da consiglia-re ai [...] reti tele-visive. E infine le pagine [...] sul boia e sul suo arma-mentario, su [...] luce ra-dente di paura e di orrore. E il lessico di Garzoni, [...] politecnico, colto e [...] innestato in uno stile [...] retorica usa gli infiniti artefici, ricorda per [...] coordinata eccen-trica che Contini traccia da Dante [...] Gadda; [...] è certo anche che so-lo Merlin [...] Rabelais o Cervan-tes hanno [...] così ampi e variopinti, mentre i funambolismi [...] accostano [...] a quelle mostruosità manieristi-che [...] la lette-ratura di questo secolo, come Joy-ce [...]. Mi rendo conto di [...] attualizzata, po-stuma di [...] come se La Piazza [...] documento letterario del tardo cinquecento «vero e [...] trionfo eret-to a celebrazione della controrifor-ma» sollecitasse [...] cui ideali patron potreb-bero essere gli studi [...] Piero [...] e quel bellissimo Gli [...] immagini della lettera-tura (Einaudi, 1993) di Francesco Orlando, [...] però non cita Garzoni. [...] del Rinascimento italiano «La piazza [...] di tutte le professioni del mondo» (Einaudi, 2 volumi, [...]. [...] ebbe subito un grande successo [...] può essere considerato [...] grande [...] del Rinascimento italiano: [...] opera del tempo ci dà [...] una visione sinottica di una [...] con tutte le [...] nessuna è altrettanto ricca di [...] storici e antropologici, nessuna contiene un numero tanto alto [...] curiosità, nè un lessico più ricco. [...] ebbe ventisette edizioni [...] di [...] anni, traduzioni in tedesco, in [...] adattamento in spagnolo, imitazioni un [...] ovunque. Questa edizione dei [...] di grande raffinatezza editoriale, è [...] di due studiosi, Paolo Cherchi [...] Beatrice Collina, che hanno curato in maniera esemplare filologia [...] storia, [...] due saggi, uno centrato [...] sul personaggio, splendidi per cultura, [...] e chiarezza. [...] è accompagnata dalla riproduzione di [...] stampe [...] raffiguranti altrettante professioni. [...] del vivere PIERO GELLI NARRATIVA «Tu, sanguinosa infanzia»: undici racconti di Michele Mari [...] che adorava un orso di [...] notturna. Il pa-dre del narratore [...] sogno per mostrare al figlio giocattoli perduti [...] anni ormai lontani: un Winchester di 50 [...] una scatola di Meccano [...]. Oggetti dapprima amati con [...] tra-scurati, smarriti, ovvero (ancor più colpevolmente) barattati, [...] a un qualche cuginetto. [...] una sola parola per descrivere [...] condotta: tradimento. Per [...] il padre [...] segretamente im-pegnato a recuperare [...] di [...] che andava dilapi-dando i [...] poi, in un eccesso di zelo conservativo, [...] ancora in uso, il più ca-ro di [...] di stoffa. Resoconto [...] maturazione let-teraria. In un imprecisato passato [...] immenso scrittore [...] che rapiva la fantasia [...] varie eppure tutte [...] sue. Quello scrittore aveva otto [...] Conrad, Defoe, London, Melville, Poe, Salgari, Stevenson, Verne. Poi, come per fatale necessità, [...]. Le voci prendono a diffe-renziarsi; [...] ad una, denunciano li-miti, caratteri distinti, interessi diver-genti, incongruenze [...] inadeguatez-ze rispetto [...] perfezione originaria. Come nel finale della [...] ciascuno degli otto autori, a turno, prende [...] lettore smarrito, cui non giova aggrapparsi al [...] meno rimasti. La supremazia [...] rappresenterà bensì la sanzione di [...] artistica; ma non ripagherà [...] ricchezza della lettura ingenua. Ho esposto in sintesi [...] racconti di Tu, sanguinosa in-fanzia, il nuovo [...] Michele Mari. Ci sono scrittori dal [...] dopo esordi gravidi di promesse [...] su esiti delu-denti, mediocri [...]. Mari non è fra [...]. E infatti, giunto al [...] ci dà quella che è senza dubbio, [...] lunga, la [...] prova migliore: e insieme [...] delle sue capacità narrative. Vero è che alcuni brani [...] diseguale raccolta Euridice aveva un cane (Bompiani 1993) mostravano [...] sicurezza [...] già [...] e così non poche pagine [...] quella specie di giornale di naja e di reclusione [...] era Filologia [...] (Bompiani 1995). Ma questo libro, come si [...] dire, è [...] cosa. Il tratto distintivo della [...] Mari risiede da sempre nella qualità manieristica dello [...] sintattici sovente ampi e sostenu-ti, il lessico [...] le raffinate allusioni culturali e let-terarie. Nei libri precedenti -fatta eccezione, [...] necessità, per un [...] pastiche (Io venìa [...] a rimi-rarti, Longanesi [...] che inscena-va un Leopardi innamorato [...] luna perché affetto da licantropia -la riuscita era intralciata [...] mal-certo equilibrio fra estrosità lingui-stica e spessore [...]. Non di rado, la scrittura [...] una propria interna ed esclusiva logica, indifferente alla vicenda [...] o addirittura -ed era que-sto il caso [...] romanzo La stiva e [...] (Bompiani [...] -sembrava frapporsi, come uno schermo [...] o una rassicu-rante liturgia apotropaica, [...] del rovello emotivo e fan-tastico [...] cui [...] è abitato. [...] per [...] in modo un [...] spiccio, faceva da remora. Meglio, molto meglio funziona-vano [...] là dove la ma-teria narrata aderiva a [...] non senza [...] dose di autobiografismo. [...] realistico della storia e [...] della scrittura si temperavano reciprocamente: la banalità [...] ri-scattata dalla tensione espressiva, le ricercatezze del [...] al diagramma de-gli eventi. In questa direzione, Mari [...] lavorare; e i risul-tati non sono mancati. La pagina tende sempre [...] stilistico elevato, ma con oculata efficacia, in [...] che a latinismi accusati [...] vo-rato) può affiancare voci [...] la libido lessica-le, riscattata da ogni gratuità, [...] vera ispirazione. [...] e [...] che emerge da que-sti racconti [...] che univoca. Da un lato, [...] narratore pro-fessa una devozione [...] cimeli dei primi suoi anni, [...] alla stregua di oggetti [...] (I [...] che uccise Liberty [...] e ripensa con rimpianto [...] che la maturità ha reso irripeti-bili (Le [...] Urania, otto scrittori). [...] canto, quelle età lontane [...] un beato perduto paradiso, né offro-no alla [...] idillico ricovero. Il bambino, il giovinetto [...] profondo [...] -i primi cerchi nel [...] -non erano felici. Le ine-brianti scorrerie [...] i rapiti fantastici decolli veniva-no [...] da un dolente [...] da una solitudine intessuta [...] e rancori, di fraintendi-menti e [...] di ipersensibilità morbose, di impulsi alla fuga, di slanci [...] o non [...]. Cruciale, [...] la rela-zione con la figura [...]. Ecco un brano de La [...] che narra il disagio [...] bambino nel ricevere in [...] di Ste-venson che ha appena finito di [...] scoprirà di lì a poco, in una [...] del patetico di questa [...] che con [...] persona di mio pa-dre [...] insoluto rap-porto materiato di paralizzanti ter-rori e [...] affetto inespresso, di antagoni-smo [...] di [...] commercio con la colpa; [...] a lui significava provare un disperato bisogno [...] sprofondare ancor di più [...] fossa delle cose ambi-gue». Tu, sanguinosa infanzia mette [...] contraddizioni di una vi-sione del mondo angosciosa, [...] brama di preservare, catalo-gare, mettere in ordine [...] feticistica affezio-ne) si dimostra [...] fru-strante, quando non una [...]. Alimen-tata da un individualismo [...] la ripugnanza ver-so il presente si traduce [...] a sacralizzare il pas-sato, personale e storico; [...] una contrapposizione fra sa-cro e profano (trito, [...] lacera il soggetto, an-ziché [...]. Se insomma diventare grandi può [...] o uno strazio, [...] -perduta o ritrovata che sia, [...] realtà o nella memoria -resta, per [...] natura, qualcosa di intima-mente sanguinoso: [...] ferita, proprio a cagione della [...] com-mossa, pullulante vitalità. ///
[...] ///
Se insomma diventare grandi può [...] o uno strazio, [...] -perduta o ritrovata che sia, [...] realtà o nella memoria -resta, per [...] natura, qualcosa di intima-mente sanguinoso: [...] ferita, proprio a cagione della [...] com-mossa, pullulante vitalità.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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