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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1980»--Id 1563848120.

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Sabato 12 aprile [...] E [...]. Naturalmente, i modi della [...] diversi, come del resto gli sfondi ambientali: [...] riguarda il mondo cinematografico, la seconda quello [...]. I due autori fanno [...] alle rispettive esperienze biografiche. Ma il punto [...] sta proprio nel fatto [...] così dissimili come il regista romano e [...] abbiano avvertito la stessa necessità di un [...] ni di lavoro. E sappiamo clip in [...] si è trattato di una riflessione lunga [...]. Scola e Del Buono [...] di intellettuali che nel dopoguerra si applicò [...] rinnovamento della nostra vita culturale. Alla base del loro [...] la convinzione che occorresse operare [...] delle strutture e formule [...] assicurare un rapporto più ampio con i [...] pubblico era ai loro occhi un termine [...] in senso [...] rio. Così Scola è divenuto [...] della commedia cinematografica [...] nei cui moduli di [...] immettere umori critici di democraticità e rigore [...]. Più vari e compositi [...] Del Buono. Giunti a una fase avanzata [...] loro carriera, [...] e [...] che [...] processo storico in cui sono [...] implicati è ormai esaurito. [...] delle aziende culturali si [...]. Per parte [...] d'altronde, secondo le diagnosi [...] Del Buono e Scola. Può darsi che questi [...] lascino abbastanza indifferenti coloro a» quali sono [...]. In fondo, molti pensano [...] culturale non [...] ziona. Da simili atteggiamenti nasce una [...] le più sintomatiche contraddizioni attuali: alla grande adozione di [...] d'ordine partecipative, esaltanti la spontaneità [...] culturale dal basso, fa riscontro [...] produzione intellettuale che tende a [...] . Tali sono i dati [...] cui Scola e Del Buo no intervengono. I loro discorsi non [...] la eia ben [...] crisi [...] ma investono con assai [...] sfiducia nel proprio lavoro da parte di [...] della cultura e più [...] della necessità di continuare a far i [...] prospettive di uno sviluppo culturale massificato. Non per nulla. La terrazza e Se [...] te sono opere largamente accessibili al lettore [...] medio. Che poi i cin [...] protagonisti del film come del [...] appaiano sin troppo afflitti da rovelli affettivi, rappresenta il [...] esistenziale di vicende sto [...] circostanziate e di figure definite [...] sul piano specificamente professionistico. [...] parte, proprio quando non ci [...] sca più in [...] lavorativa [...]. Va [...] notata [...] significativa concordanza fra Del Buono [...] Scola: il richiamo che entrambi compiono alla presenza [...] Partito Conni nista. Nessuna traccia di fideismo però, [...] una problematicità tutta aperta. Nella Terrazza, un deputato [...] occhi spalancati di esporre dalla tribuna del [...] che lo assilla: come conciliare la ricerca [...] con la consapevolezza degli obblighi di solidarietà [...] agli altri, e che [...] indurre al sacrificio di sé. Volutamente esplicita e ingenua, [...] ha. In Se mi innamorassi [...] è quello conclusivo: in una vuota serata [...] e dirigenti editoriali allo sbando, la televisione [...] parola. Il significato emblematico delle [...] assai chiaro. Gli intellettuali più attivamente [...] con la gente comune rilanciano i loro [...] di tutti, in una dimensione in cui [...] si incrociano. Ogni progettazione di [...] pratica come dei fatti [...]. Ma la politica è [...]. Eppure, co loro che [...] sentono bene che migliorare la qualità della [...] stesso che [...]. E in questo senso [...] la comunicazione di massa resta il banco [...] per ogni rapporto di autonomia e interdipendenza [...] collettività. Vittorio Spinazzola NELLA FOTO: Una [...] film s La terrazza » con gli [...] Jean Louis Trintignant e Milena Vukotic Traffico «muscolare» a N. York in sciopero NEW YORK [...] Lo sciopero dei mezzi pubblici di trasporto a New York è arrivato [...] giorno. Giovedì la situazione, [...] di per sé caotica, [...] ancora più grave da una pioggia torrenziale [...] incessantemente per dieci ore. Nella serata di giovedì [...] sindacati [...] quelli [...] autonomo dei trasporti della [...] di nuovo incontrati nel tentativo di risolvere [...]. Secondo alcune indiscrezioni le [...] due parti si sarebbero accorciate nelle ultime [...]. Nessuna delle due delegazioni [...] previsioni. La situazione di emergenza [...] abitanti di New York a ricorrere ai [...] più insoliti: dai pattini a rotelle, alle [...]. La foto [...] sopra mostra uno di [...] vita [...] degli ultimi giorni: un [...] volontario controllore, in Herald [...]. Attraverso la fantasia, e [...] della favola, opera una irruzione sconvolgente di [...] nel processo del pensiero, nella cultura della [...]. Egli racconta come possa [...] soggetto uomo sia proiettato in universi « [...] quali ogni punto di riferimento muta carattere [...]. Traduce cioè in uno [...] e fantastico. E muove consapevolmente [...] con tutta [...] e il sarcasmo di [...] e disilluso [...] tra alcuni elementi del [...]. Per esempio [...] ordine di grandezza ». Il medico di bordo [...] naufragio [...] Lemuel [...] approda prima alla terra [...] piccoli » (Lilliput) e si sente gigantesco. I rischi della impresa scientifica, [...] avventure della razionalità entrano così [...] fantastico [...] moderno, ne strutturano il mondo [...]. Ecco dunque [...] di un « [...] di crisi ». [...] Cesare Luporini [...] più che una intervista è [...] una meticolosa lezione durata tre ore. Che questo progresso poi [...] debole e destrutturato a [...] e a [...]. E [...] angoscia ». Ci vengono, dal metodo scientifico, [...] incertezze che certezze, perché proprio questa è la [...] caratteristica: di mettere con [...] in discussione le sue scoperte. Alcuni [...] c'è uno sola ragione [...] rivoluzione I cambiamenti strutturali e culturali nelle [...] e politici -Da Cesare Luporini ad Aldo Tortorella, [...] Veca a De Giovanni a Giorgio [...] che Luporini mi indica [...] che mi hanno fatto ripensare alla «favola» [...] Swift: [...] di « ordine di grandezza »; la [...] « ordine «-«disordine »: la « simmetria [...]. [...] scientifica è tut-t'altro che [...] certezze garantite. Per e-sempio la teoria [...] ». Oggi uno scienziato e [...] di [...] di Francia, mi dice Luporini, [...] « insiemi sfumati ». Vale a dire che [...] » possono essere composti degli stessi elementi, [...] possono non essere « uguali ». Dilagano « mode » [...]. Dilagano in convegni e [...] alla vocazione del catastrofismo millenarista; dilagano, più [...] servizi filosofici su settimanali di pronto consumo. [...] la moda del « filosofo [...] », il gioco [...] un po' stupido e un [...] scellerato [...] della logica. Di qua e di [...] Alpi, i « [...] » di ogni risma, [...] tutto cambi talmente da non [...] più cambiare alcunché, mandano [...] ormai non è più in grado di [...] destino, e dunque siamo alla morte della [...]. Ala fuori dei salotti [...] di segno vario, è questa la realtà? Proprio [...] chiedono di parlare (per fare un esempio) [...] giovani che vanno improvvisamente a affollare una [...] rivista « [...] » indice un convegno [...] addetti ai lavori », e fanno la [...] concerto « rock »; questo chiedono i [...] filosofici settimanali indetti dalla Biblioteca comunale di Cattolica. E soprattutto questo [...] la discussione delle vecchie « [...] » [...] chiedono in misura crescente individui [...] movimenti, giovani e donne. Non è dunque nella [...] totalità rassicuranti, la risposta giusta [...] reazionario, ma in un [...] il processo del pensiero. Guai a chiuderci, dice Aldo Tortorella. Certo è in crisi [...] ragione assoluta » e è in crisi [...] esista per tutto una soluzione, il che [...] presa di coscienza che non esisterà mai [...]. La questione è tutta [...] di uno studio effettivo della realtà e [...] vanno usati tutti gli strumenti, tutte le [...] « finestre »:per capire. Dobbiamo sicuramente andare a [...] penetrazione degli specifici, dei [...] linguaggi, delle [...] ». E [...] certamente [...] nel contempo bisogna continuare a [...] politica. La politica del resto [...] è del tutto evidente [...] non può che avere come [...] volta a volta, ma con [...] strategico [...] un sistema di valori. E dunque fatta la [...] « sto dalla parte dei poveri contro [...] « voglio la pace mondiale », « [...] e la tolleranza fra gli uomini ») [...] organizzerò un mio sistema di valori. Sono quelle, in quanto elementari [...] domando [...] anche scelte arbitrarie? No, dice Tortorella. Non per la sinistra, [...] rapporta sempre al patrimonio storico del movimento [...] una idea forte di trasformazione. Quel che Marx non poteva [...] necessaria dunque [...] del più vasto spettro, o [...] di conoscenze e una capacità di analisi più libera, [...] spregiudicata, se si vuole usare la crisi [...] come si vuole [...] per fare un passo [...]. Esistono naturalmente angolazioni diverse [...] tale compito. Si può guardare a [...] Luporini chiama la destrutturazione del soggetto, la [...] «sofferenza» e si può [...] storica e strutturale della crisi. [...] da [...] punto di visuale che si [...] ad esempio Giuseppe Vacca. A partire dai due [...] secolo scorso e fino agli anni Sessanta [...] dice, si è assistito a un for-midabile [...] delle realtà sociali e politiche innervate dal [...] capitalistico. Questo sviluppo ha accentuato [...] ha reso più povere le zone povere [...] posto le premesse per [...] dei dominati (le grandi [...] non ha ancora definito nella [...] pienezza [...] della liberazione. Ecco il rafforzarsi dello [...] e [...] nei punti alti [...] dei movimenti operai. La crisi nasce appunto [...] dal movimento operaio [...] dello [...] di impronta capitalistica. Marx non poteva [...]. Il grande capitale ha [...] funzioni allo Stato per affrontare le crisi [...] problemi di redistribuzione di reddito e di [...] movimenti sindacali ed è nato lo [...] lo [...] (e potente imprenditore economico [...] suoi « servizi »),. Esso si è impiantato nel [...] territorio della [...] riproduzione » sociale, ben oltre [...] la semplice « produzione [...] di beni. Ed ecco il punto [...] capitale oggi intende riappropriarsi [...] di quel territorio, del [...] e dunque de. ///
[...] ///
Non molto diversa [...] che fa Biagio De Giovanni. Lo Stato moderno nasce [...] con Spi-noza, nel Seicento, [...] « caos » e [...] del teorizzato stato di [...]. [...] uno [...] che assume per definizione una [...] di « normalizzazione », cioè di arbitrato e neutralizzazione [...] conflitti. Perché oggi salta questo [...] Stato (e dunque quella immagine di ragione)? Perché [...] il sindacato sono tanto cresciuti da [...] in crisi le capacità [...]. La frantumazione corporativa è [...] alla incapacità di governare il sistema che [...] a tutte le forze sociali. Anche per De Giovanni [...] è di alto livello: solo il movimento [...] al go-verno « una » ragione, una [...] » rispetto ai vecchi modelli. Altrimenti a vincere sarà il [...] di un Norberto Bobbio per il quale [...] con la « ragione » [...] anche la democrazia « è morta » nel guscio [...] di uno Stato cadavere. Anche Salvatore Veca [...] lo vedo a Milano, alla Feltrinelli [...] parla di [...] crisi di un modello [...] » e afferma che la [...] degli anni [...] sarà, in Italia, che la [...] « farà la muta del serpente » [...] in crisi il marxismo, dice, [...] quel tanto che Marx non poteva prevedere di «incidenti [...] percorso»: e fra gli altri, il principale, cioè le [...] modifiche che avrebbe portato nel sistema la crescita e [...] del movimento operaio. Immaginiamo un grande « [...]. Ecco, il marxismo è stato [...] modo di dare una identità a quei gruppi sociali [...] scalata. [...] la crisi: la grande espansione [...] « [...] » [...] a livello sociale e a [...] mondiale, di popoli [...] pone problemi di governa-bilità che [...] « vecchia sinistra » (diciamo la borghesia . E questo è il compito [...] dunque di fondazione di una nuova, adeguata razionalità [...] del. Un puntuale richiamo al [...] fa Giorgio Ruffolo. Ai loro tempi Marx [...] Engels, [...] fondavano il socialismo sulla base di una [...] tutti e due i piedi nella scienza [...]. Ma oggi? Oggi tutta [...] scientifica di que-sto secolo lascia solo labili [...] sociale e progettuale della sinistra. La scienza di questo secolo [...] le basi per una ricostruzione delia visione del mondo [...] termini non ideologici ma strategici. Non esiste più « [...] del mondo, ma è-sistono « probabilità » [...]. [...] la filosofia sistemica, una « [...] nuova » sul reale che ci viene dalla matematica. Del resto il marxismo era [...] esso stesso una filosofia sistemica [...] aggiunge Ruffolo [...] fondata sulle coordinate della struttura [...] della storia (il tempo). La « sistemica » apre [...] vie a una progettualità finaliz-zata. [...] una filosofia di libertà e [...] è la tesi di Ruffolo, per rispondere alla crisi [...] oggi. Giuliano Amato fa un [...] parecchi aspetti somiglia a quelli che abbiamo [...]. La sinistra, dice, ha [...] Stato, [...] pubblico e invece questo, [...] per moltiplicare le frantumazioni, moltiplicare le corporazioni [...] categorie » di pensionati. Ecco [...] di nuove irrazionalità, figlie [...] monocra-tica ». [...] « irrazionalità oggettiva » [...] Stato che diventa soggetto economico, crea figure [...] emarginati). ///
[...] ///
Le proposte? Il governo [...]. Ma ci torneremo quando [...] « crisi delle categorie di razionalità classica [...] economico. Ugo [...] Committenza difficile » e [...] espressiva in [...] il mercante e il [...] BARI [...] II titolo del convegno è c La [...] ben trovato e [...] delle questioni sollevate dal [...] pubblica committenza che oggi. Nel nostro Paese questo [...] nuovo. La produzione e la [...] d'arte infatti è stata, salvo [...] eccezioni, quasi completamente monopolizzata [...] mercato d'arte privato, cioè dai mercanti, dai [...] ed è soltanto da qualche anno che [...] i comuni, soprattutto quelli retti dalle sinistre, [...] terreno di una loro autonomia e originalità [...]. Ma è proprio dalla [...] talvolta contraddittori di questi interventi, che scaturisce [...] assai acuto, di funzionalità reale della dimensione [...] divisa tra tentazioni « clientelari ». Molti altri esempi ancora [...] la considerazione che un certo numero di [...] deserto in fertile pianura. Ma le difficoltà forse [...] sono soltanto nel rapporto talvolta assai osti [...] politico » (le giunte, [...] il [...] cultu-rale specifico » (i [...] gli artisti stessi). Altra, e forse più [...] rappresentata dal problema delle strutture in cui [...] inerenti [...] contemporanea, e dalle esigenze [...] produzione, di confronto e ricerca ad essa [...]. Strutture che non sono [...] (i musei, le biblioteche, i centri, le [...] investono anche [...] di tecnici e operatori [...] spazi debbono gestire e fare vivere. Quando si pensa che [...] Ministero [...] i beni culturali. I processi di delega [...] Regioni delle più varie competenze centrali hanno [...] tra difficoltà non sempre trascurabili, punti di [...] segnano le tappe di una coscienza complessiva [...] società. E anche [...] pubblico è stato finalmente [...] a tale consapevolezza nel campo del cinema, [...] teatro. Ora, proprio di fronte [...]. Regioni, [...] e Comuni) e le [...] programmazione e di animazione. Proprio in questa direzione [...] Convegno [...] Bari ha segnato un interessante punto di [...] partenza: assai avan-zato in questo senso [...] di Voltolini, segretario nazionale [...] Federazione [...] delle arti visive della C GIL, che [...] di proposte di revisione [...] una esigenza di ridefinizione della funzione degli [...] della società italiana d'oggi. A fronte di queste proposte [...] sindacato è venuta una prima, interessantissima proposta formulata dal [...] culturale del PCI e presentata in [...] anteprima [...] al convegno da Adriano Seroni. Si tratta di una [...] per una possibile [...] da agganciare a quella [...] che contiene indicazioni di finanziamento e modalità [...] di una consulta nazionale per le arti [...] alla realizzazione di con-sigli regionali per la [...] operino e finanzino su programmi realizzati in [...] analoghi consigli previsti per il teatro, la [...] e con le consulte regionali per i [...]. Sono i primi elementi [...] che investe in maniera sostanzialmente integrata il [...] istituzioni di carattere nazionale (biennali, quadriennali ecc. Tale integrazione può essere [...] per la libertà degli operatori e per [...] fra tendenze diverse, correnti, scuole, ipotesi di [...] ricerca. Certo, questo primo passo, [...] ampiamente rilevato. Per intanto occorrerà operare [...] e sociali si esprimano con chiarezza di [...] un dibattito non strumentale finalizzato a far [...] governo passi concreti e credibili. Per dovere di cronaca [...] segnalare, a questo punto, anche i livelli [...] dibattito ha talvolta toccato malgrado [...] preciso e rigorosamente « [...] i suoi promotori ed organizzatori (Vittorio [...] Enrico Crispolti, Luciana Zingarelli, [...] gli avevano dato nella fase preparatoria. Questi temi non sono e [...] possono essere quelli di [...] oggi ciò che [...] re [...] di domani (che [...] contraddizione in termini) bensì quelli [...] garantire le reali condizioni pubbliche per la produzione e [...] ricerca, libera da ogni condizionamento, di [...] e di assicurare la [...] socializzazione massima, la [...] trasmissione e verifica in ogni [...] sociale, il suo uso produttivo. Ecco il vero problema, [...] quello di una politica per [...] contemporanea che tenga conto [...] soprattutto, si faccia carico degli aspetti umani [...] suoi produttori (pittori. Giorgio Seveso Francesca [...] Madre e figlia Due donne [...] e dalla [...] un racconto pervaso da una [...] forza di coinvolgimento. ///
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Giorgio Seveso Francesca [...] Madre e figlia Due donne [...] e dalla [...] un racconto pervaso da una [...] forza di coinvolgimento.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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inserito da il 22/09/2016 05.52.58


La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana

Belfagor. Rassegna di varia umanità [1946-1961 direttore Luigi Russo; 1961-1998 direttore Carlo Ferdinando Russo]

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Cinema Nuovo [serie quindicinale diretta da Guido Aristarco 1952-1958]

(51)

Città & Regione [1975-1976*]

(50)


(55)

Interstampa [1981-1984*]

(53)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(53)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

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L'Orto [1937]

(46)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(59)


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(53)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(68)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(52)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(52)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(83)

Brescia Libera [1943-1945]

(48)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(61)


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Ordine Nuovo [1919-1925]

(46)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(57)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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