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Per certe rivendicazioni di [...]. Ma cosa volevano gli [...] a sparuti gruppi testimoniali? Certo tra otto [...] Francia alla Russia, molti di essi non [...]. Ma per lo più preferivano [...] apostolato, teso [...]. Come nel caso degli [...] tra mazzinianesimo e moderno [...]. Mazziniano e «socialista anarchico» [...] Errico Malatesta, elettricista di S. Maria Capua a Vetere, [...] e morto a Roma nel 1932. Data News pubblica due [...]. Il nostro programma» [...]. È [...] per gettare uno sguardo [...] una corrente che tenne a battesimo la [...] subalterne, e che poi fu sconfitta dal [...]. [...] Malatesta, influenzato da [...] Cafiero, Marx, difende in [...] tenacia i princìpi della [...] fede: abolizione della proprietà, [...] dello stato, delle frontiere e delle religioni. E tuttavia ciò che in [...] pagine di fine 800 colpisce . Parliamo [...] del rivoluzionario campano con un [...] liberalismo radicale. Quella di Malatesta infatti [...] autonoma capacità creativa del «legame sociale». Contro ogni inutile e [...]. Gli uomini, secondo il nostro, [...] potrebbero far funzionare, senza leggi, [...] ferrovie o presìdi sanitari. [...] a vicenda servizi e [...] il principio della «mutualità». Perché, per Malatesta, la «natura» [...] sono benigni. Anche quando paiono egoisti. E quindi, [...] entrambi, tutto tornerebbe a posto. Per i liberisti invece, è [...] proprietario» ad [...] buono. E a guidare con [...] cose verso il meglio. Dunque la differenza [...] ma anche [...]. A proposito, sapete come [...] Usa i liberisti più [...]. Alias [...] Bruno [...] Il grande paese asiatico si [...] con [...]. Due giornalisti [...] analizzano un difficile passaggio Cina, [...] Drago alla prova di Hong Kong Finirà [...] tra dittatura e mercato? Tra [...] mesi [...] colonia inglese, diventata una delle [...] finanziarie più importanti del mondo, tornerà sotto [...] di Pechino. Pollio [...] e Tamburrino spiegano le [...] limiti del «boom» in corso [...] di mezzo». Ripubblicata [...] Spinoza, un «ateo» virtuoso del [...] Per molti anni si è scritto [...] Pa-cifico e si è letto [...] baricentro del mondo. Oppure [...] e si è letto [...] vin-cente ma senza democrazia. Più re-centemente [...] è inteso leggere globalizzazione. Ora quando trovi scritto Cina [...] non leggere (e soprattutto non teme-re) la [...] nuovo egemoni-smo. [...] può, naturalmente, continuare [...]. Era già suc-cesso in [...] via si era [...] miracolo [...] novità coreana (naturalmente del [...] delle «tigri del sud-est». Ma ora gli interrogativi so-no [...] più stringenti, davanti [...] nel mercato mondiale di quello [...] una volta si chiamava [...] di mezzo». [...] irruzione è il ritorno [...] Hong Kong che avverrà fra due mesi. A selezionare e riproporre [...] ad abbozzare alcune [...] da due firme [...] Antonio Pollio [...] e Lina Tamburri-no (Il [...]. Hong Kong, la Cina [...] vigilia del nuovo mil-lennio). Una lettura incrociata Su [...] subito detto che, aldilà del tema, uno [...] interesse consiste nella integra-zione delle diverse -se [...] questo termine un [...] degli autori: [...] se-gue da anni le [...] da tempo la [...] atten-zione sulla Cina, che [...] modo particolare proprio nel de-cennio in cui, [...] del 1989, ha cambiato radicalmente il suo [...]. Ne è scaturita una lettura [...] del fenome-no cinese, non visto solo analizzata [...] ma collocata nel con-testo mondiale. Anche per questo leggendo Il [...] alle anali-si, ai racconti e alla documenta-zione [...] poteva non cadere su due nomi citati. Uno, è quello di Lee [...] definito correttamente «il leader [...] dai [...] di Pechino e fondatore [...] Singa-pore». Si potrà dire che [...] scelta obbligata, ma è curioso che appaia [...] ri-ga del saggio, come pro-memoria del peso [...] ed ha un modello di sviluppo fondato [...] libertà politi-che e sociali e sul recupero [...] -il nuovo [...] -che serpeggia qua e [...] soprattutto, si in-contra e si sposa con [...] dalle forme più esasperate di socialismo statalista. Si tratta di un [...] so-prattutto a spiegare quanto sia importante per Pechino [...] di Hong Kong, non in quanto simbolo [...] grande ca-pitale finanziaria del mondo: cioè «crocevia [...] autoritario ed efficiente, che pro-cede a ondate, [...] tra la ricchissima diaspora ci-nese in grado [...] masse di capitale sulle piaz-ze finanziarie asiatiche [...] il braccio commerciale dello Stato cinese». [...] no-me che richiama [...] è meno rituale di quello [...] Lee [...]. Si tratta [...] americano Paul [...] il quale viene citato [...] lungo (e famo-so) articolo pubbli-cato sulla rivista [...] con il quale, nel [...] il mito del miracolo economico asiatico e [...] anche per [...] il valore di quel [...]. [...] aveva ricordato il boom [...] Sovietica [...] anni di [...] con ritmi di crescita [...] tutti, con [...] che però si sgonfiò [...] momen-to in cui si esaurirono gli effetti [...] e di [...] mobilitazione della manodopera. Quindi si era chiesto: perchè [...] sviluppo cinese degli anni [...] non potrebbe fare la stessa [...] di quello [...] degli anni [...] Che si-gnifica in realtà [...] quanto sia effet-tivamente competiti-vo e [...] il modello asiatico ora che sta unificando [...] costa del Paci-fico. Pollio [...] e Tamburrino non sembrano [...] dubbio di [...] per diverse ragioni. Intanto per una differenza [...] in cui il «disgelo» [...] fu la cornice del boom, e la Cina [...] modernizzazione economi-ca ha escluso qualunque forma di [...] pro-prio impedita. E poi soprattutto per [...] peso dei due apparati [...]. For-se però il dubbio [...] potuto servire da spunto per proporre altri [...]. Se non altro quelli [...] tendenze reali. Come, ad esempio, il [...] basso costo del lavoro, che tende a [...] consolidamento dello sviluppo e con la moderniz-zazione [...] (fenomeno particolarmente visi-bile nella Corea meridionale, che [...] il suo principa-le fattore di concorrenzialità con [...] Stati Uniti). Un altro dubbio riguarda [...] reale rispondenza, in termi-ni di ricchezza reale, [...] di sviluppo cinese, considerando anche [...] di-stanza che ancora separa [...] dalle singole econo-mie occidentali. Un altro dubbio ancora [...] della mas-sa demografica che non può esse-re [...] riserva di forza lavoro [...] ma che deve an-che essere vista come [...]. Per non parlare poi [...] sta prendendo forma in questo scorcio del [...] quale i paesi che si af-facciano sulla [...] Pacifico si trovano per la prima volta [...] la prospetti-va di una concorrenza di altri [...] del pianeta che posso-no imboccare la strada [...] non [...] solo [...] che riguarda [...] i segni che già [...] vanno in que-sta direzione. Sviluppo in bilico Altro [...] proprio quella parte del «modello» che presuppone [...]. La domanda in questo [...] è posta da Pollio [...] e Tamburrino a conclu-sione [...] e documentato saggio. Ci si chiede: senza [...] politica quanto può durare e [...] lo sviluppo di una Cina divisa tra zone ricche [...] zone povere, [...] imperiali e necessità di ri-spettare [...] regole della convivenza internazionale? Una prima risposta [...]. Renzo Foa Sconcertò i contemporanei [...] posteri, [...] e un «ateo» in tempi [...] cui era [...] o [...] e passò la [...] vita in una abile ma [...] dignitosa elusione della censura religiosa, cercando di eser-citare concretamente [...] libertà di pensatore critico e [...] smascheratore delle credenze reli-giose, negatore delle «cause finali», amante [...] della coerenza logica [...] delle cose. In [...] come la nostra, dove [...] a divenire valore dominante, di Baruch Spinoza, [...] olandese, bisogne-rebbe studiare la vita prima che [...]. Esempio [...] allora, ma [...] anche un prestigioso incarico [...] di [...] intenzioni del celebre ateneo non [...] potuto [...] con la libertà che voleva; [...] coltivò il fuoco [...] ma scelse una sostanziale povertà, [...] ti-rare [...] nei suoi studi grazie alla [...] lenti. Rileggere [...] il suo capolavoro (Etica, [...] Emilia Giancotti, Editori Riuniti, lire [...] aiuta a capire [...] e la storia delle [...] di altri pensatori. [...] non è soltanto il [...] filosofo ha dedicato tutta la vita, è [...] compendio del suo pensie-ro e della [...] personale ma capar-bia ricerca [...] e dimostrata con il metodo geo-metrico, anzi [...] stessa un concetto matematico. Di Spinoza, che [...] risolve il dualismo cartesiano [...] spirito, ponendo [...] so-stanza, Dio, che consta [...] e modi e che rappresen-ta il principio [...] realtà, resta famosa la risposta inviata alle [...] studioso del suo tempo: «Io non presumo [...] la filosofia migliore; ma so di in-tendere [...] poi chiedi in qual modo io lo [...] che lo so nello stesso modo in [...] che i tre angoli di un triangolo [...] due retti, e che questo sia sufficiente [...] nessuno che sia sano di mente e [...] di spiri-ti immondi che ci suggerirebbero idee [...] vere; infatti il vero è indice di [...] falso. [...] Il dialogo del 2000 E [...] prossimo fosse «un secolo euro-asiatico»? Questa è [...] un altro utile testo, centrato sui [...] in Asia. Si tratta di un [...] mani, dal titolo «Pax pacifica» (Franco Angeli [...] 45. Diversi studiosi (fra i [...] Gerard Segal, Roberto Menotti, Luigi Tomba, [...] analizzano i [...] equilibri [...] fine del bipolarismo, soprattutto nei rapporti tra Stati Uniti, Russia, Cina e Giappone. [...] è concentrata sulla prospettiva del [...] dialogo euro-asiatico. Con questa ipotesi: se [...] del «socialismo reale» maturassero fenomeni di crescita [...] che si stanno verificando sulle sponde del Pacifico, [...] euro-asiatiche potrebbero assumere [...] sempre maggiore, chiudendo una [...] reciproca disattenzione. Etica di Baruch Spinoza [...] Emilia Giancotti Editori Riuniti [...]. Filosofia della narrazione», un [...] Hannah Arendt e che si rifà alla Grecia [...] Omero. DALLA PRIMA PAGINA fluttuanti, [...] di simulazioni virtuali di cui non si [...] di controllare i [...] ai videogiochi come supremo [...]. Non ci si avvia [...] a preparare [...] inca-pace di riconoscere la [...] contraddittoria? non [...] il ri-schio di annullare [...] nel momento stesso in cui astrat-tamente si [...] salva-guardare? di creare nella scuola una democrazia [...] illusoria, su-balterna rispetto ai pochi [...] controllare e manipolare i [...] Tutto ciò non riguarda soltanto la storia, [...] discipline, sia quelle umanistiche (non solo la [...] la filosofia, le arti, la letteratura) che [...] astratta sui metodi, sulle «motivazioni» e gli [...] di far perdere il senso istituzionale delle [...] far annegare tutto in un ge-nerico «culturalismo», [...] ogni senso dei limiti e delle distinzio-ni, [...] sensazio-ne che il sapere possa essere sempre [...] tutto sia sempre possibile e tutto ci [...] incontro in atempo-rale «velocità». In realtà, come sotto-linea Neil [...] nel suo bel libro The [...] (New York, 1995), [...] bisogno prima di tutto [...] civili e socia-li della scuola e [...] e tali ragioni non [...] ad un modello di società, ad un [...] aperta ed universalistica, ma con-vinta dei propri [...] nuova progettualità culturale di cui la sinistra [...]. Si ha invece la [...] progetti scolastici si affidi-no troppo strettamente [...] (a dominante [...] che hanno fatto il [...] sono stati smenti-ti dalle vicende degli ultimi [...] sono in crisi in tutto il mon-do, [...] più in certe realtà scolastiche oltreoceano che [...] e pro-poste come modello. Ulisse, [...] com-muove non tanto per [...] rievocate [...] ma per il fatto [...] prima persona non ne aveva potuto sceve-rare [...]. Acquisisce dunque consapevolezza di sé [...] al cantore [...] si riconosce [...] fatto della [...] storia e, [...]. Prendendo spunto da questo [...] la propria storia tramite la [...] che mi guardi, tu che mi racconti. Fi-losofia della narrazione», Feltrinelli, [...]. [...] possa rendere leggibile [...] sulla scia di Han-nah Arendt [...] altri sono stati spettatori del costitutivo esporsi [...]. In questa prospettiva la prima [...] di ogni singolo essere umano [...] non [...] separare [...] da quello relazionale [...] poiché [...] sta proprio [...] ad una pluralità di altri. Dunque [...] di Ulisse non è [...]. Egli non essendo in [...] chi sia, può solo esibire la propria [...] in quanto esponibile risulta nar-rabile. Ogni uomo sa quindi di [...] «un sé narrabile immerso [...] spontanea della [...] è indistinguibile dal sé che [...] raccontato. [...] resto è una storia [...] con gli altri e con [...] mondo, non [...] tale rapporto, e poiché la [...] autobiografica da sola non potrà mai raccontare per intero [...] vita, in quan-to non può ricordare [...]. Se si vuole partire dalla [...] infatti, [...] sarà sempre la [...] di un discorso altrui». Per questo ognuno, raggiunta [...] risulti fallace o fuorvian-te [...] narcisistiche in cui può cadere, desidera ricevere [...]. Viene [...] tuttavia ribadito [...] secondo cui le storie di [...] non hanno mai autore, essendo [...] pertanto [...] colui che dà parole alla [...] che [...] si è la-sciato alle spalle, [...]. Così, so-stiene [...] ognuno cerca nella storia [...] propria identità che risulta apparte-nere al suo [...]. [...] delfico, che prescrive co-me primo [...] il «conosci te stes-so», non può essere ottemperato dunque [...] da cui non si trae [...] ma dalla riflessione sulla propria [...] che può essere tracciata solo dallo sguardo prospettico [...]. E le parole per dire [...] concretezza [...] di una persona, secondo [...] non sono certo quelle del [...] filosofico, che [...] occidentale ha ideato nella [...] pervicace [...]. [...] una differenza cruciale tra [...] astratta sul «che cosa» [...] e il racconto concreto della [...] del «chi». È una accusa senza [...] metafisica, in cui si è quasi sempre [...] declinata al maschile. Una filo-sofia [...] di redimere «il particolare dalla [...]. È quindi prudente non rivolgersi [...] -che è poi [...] dato costitutivo della nostra esistenza [...] con «vis» pole-mica [...]. Ciò che infatti in un [...] trova compimento non è già il «senso totale» di [...] vita, ma [...] temporale concesso [...] di ogni uomo. Allora il «sé narrabile» [...] nel più vasto panorama di [...] della contingenza e della [...] non può prescindere mai [...]. [...] che riconosce ad ogni in-dividuo [...] eccezionalità, in una denuncia nei [...] sia di tutte le morali [...] fondate [...] astratto, sia di quelle apparse [...] orizzonte [...] moderno [...] di un [...]. Dottri-ne che ancora una volta [...] a scapito del «che cosa il chi», il cui [...] ontologico è relazionale ed al-truistico, in quanto nella prospettiva [...] irripetibile il tu, [...] costituisce una presenza necessaria [...]. /// [...] /// Dottri-ne che ancora una volta [...] a scapito del «che cosa il chi», il cui [...] ontologico è relazionale ed al-truistico, in quanto nella prospettiva [...] irripetibile il tu, [...] costituisce una presenza necessaria [...]. (0) (0) ![]()
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