→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1368834063.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Per certe rivendicazioni di [...]. Ma cosa volevano gli [...] a sparuti gruppi testimoniali? Certo tra otto [...] Francia alla Russia, molti di essi non [...]. Ma per lo più preferivano [...] apostolato, teso [...]. Come nel caso degli [...] tra mazzinianesimo e moderno [...]. Mazziniano e «socialista anarchico» [...] Errico Malatesta, elettricista di S. Maria Capua a Vetere, [...] e morto a Roma nel 1932. Data News pubblica due [...]. Il nostro programma» [...]. È [...] per gettare uno sguardo [...] una corrente che tenne a battesimo la [...] subalterne, e che poi fu sconfitta dal [...]. [...] Malatesta, influenzato da [...] Cafiero, Marx, difende in [...] tenacia i princìpi della [...] fede: abolizione della proprietà, [...] dello stato, delle frontiere e delle religioni. E tuttavia ciò che in [...] pagine di fine 800 colpisce . Parliamo [...] del rivoluzionario campano con un [...] liberalismo radicale. Quella di Malatesta infatti [...] autonoma capacità creativa del «legame sociale». Contro ogni inutile e [...]. Gli uomini, secondo il nostro, [...] potrebbero far funzionare, senza leggi, [...] ferrovie o presìdi sanitari. [...] a vicenda servizi e [...] il principio della «mutualità». Perché, per Malatesta, la «natura» [...] sono benigni. Anche quando paiono egoisti. E quindi, [...] entrambi, tutto tornerebbe a posto. Per i liberisti invece, è [...] proprietario» ad [...] buono. E a guidare con [...] cose verso il meglio. Dunque la differenza [...] ma anche [...]. A proposito, sapete come [...] Usa i liberisti più [...]. Alias [...] Bruno [...] Il grande paese asiatico si [...] con [...]. Due giornalisti [...] analizzano un difficile passaggio Cina, [...] Drago alla prova di Hong Kong Finirà [...] tra dittatura e mercato? Tra [...] mesi [...] colonia inglese, diventata una delle [...] finanziarie più importanti del mondo, tornerà sotto [...] di Pechino. Pollio [...] e Tamburrino spiegano le [...] limiti del «boom» in corso [...] di mezzo». Ripubblicata [...] Spinoza, un «ateo» virtuoso del [...] Per molti anni si è scritto [...] Pa-cifico e si è letto [...] baricentro del mondo. Oppure [...] e si è letto [...] vin-cente ma senza democrazia. Più re-centemente [...] è inteso leggere globalizzazione. Ora quando trovi scritto Cina [...] non leggere (e soprattutto non teme-re) la [...] nuovo egemoni-smo. [...] può, naturalmente, continuare [...]. Era già suc-cesso in [...] via si era [...] miracolo [...] novità coreana (naturalmente del [...] delle «tigri del sud-est». Ma ora gli interrogativi so-no [...] più stringenti, davanti [...] nel mercato mondiale di quello [...] una volta si chiamava [...] di mezzo». [...] irruzione è il ritorno [...] Hong Kong che avverrà fra due mesi. A selezionare e riproporre [...] ad abbozzare alcune [...] da due firme [...] Antonio Pollio [...] e Lina Tamburri-no (Il [...]. Hong Kong, la Cina [...] vigilia del nuovo mil-lennio). Una lettura incrociata Su [...] subito detto che, aldilà del tema, uno [...] interesse consiste nella integra-zione delle diverse -se [...] questo termine un [...] degli autori: [...] se-gue da anni le [...] da tempo la [...] atten-zione sulla Cina, che [...] modo particolare proprio nel de-cennio in cui, [...] del 1989, ha cambiato radicalmente il suo [...]. Ne è scaturita una lettura [...] del fenome-no cinese, non visto solo analizzata [...] ma collocata nel con-testo mondiale. Anche per questo leggendo Il [...] alle anali-si, ai racconti e alla documenta-zione [...] poteva non cadere su due nomi citati. Uno, è quello di Lee [...] definito correttamente «il leader [...] dai [...] di Pechino e fondatore [...] Singa-pore». Si potrà dire che [...] scelta obbligata, ma è curioso che appaia [...] ri-ga del saggio, come pro-memoria del peso [...] ed ha un modello di sviluppo fondato [...] libertà politi-che e sociali e sul recupero [...] -il nuovo [...] -che serpeggia qua e [...] soprattutto, si in-contra e si sposa con [...] dalle forme più esasperate di socialismo statalista. Si tratta di un [...] so-prattutto a spiegare quanto sia importante per Pechino [...] di Hong Kong, non in quanto simbolo [...] grande ca-pitale finanziaria del mondo: cioè «crocevia [...] autoritario ed efficiente, che pro-cede a ondate, [...] tra la ricchissima diaspora ci-nese in grado [...] masse di capitale sulle piaz-ze finanziarie asiatiche [...] il braccio commerciale dello Stato cinese». [...] no-me che richiama [...] è meno rituale di quello [...] Lee [...]. Si tratta [...] americano Paul [...] il quale viene citato [...] lungo (e famo-so) articolo pubbli-cato sulla rivista [...] con il quale, nel [...] il mito del miracolo economico asiatico e [...] anche per [...] il valore di quel [...]. [...] aveva ricordato il boom [...] Sovietica [...] anni di [...] con ritmi di crescita [...] tutti, con [...] che però si sgonfiò [...] momen-to in cui si esaurirono gli effetti [...] e di [...] mobilitazione della manodopera. Quindi si era chiesto: perchè [...] sviluppo cinese degli anni [...] non potrebbe fare la stessa [...] di quello [...] degli anni [...] Che si-gnifica in realtà [...] quanto sia effet-tivamente competiti-vo e [...] il modello asiatico ora che sta unificando [...] costa del Paci-fico. Pollio [...] e Tamburrino non sembrano [...] dubbio di [...] per diverse ragioni. Intanto per una differenza [...] in cui il «disgelo» [...] fu la cornice del boom, e la Cina [...] modernizzazione economi-ca ha escluso qualunque forma di [...] pro-prio impedita. E poi soprattutto per [...] peso dei due apparati [...]. For-se però il dubbio [...] potuto servire da spunto per proporre altri [...]. Se non altro quelli [...] tendenze reali. Come, ad esempio, il [...] basso costo del lavoro, che tende a [...] consolidamento dello sviluppo e con la moderniz-zazione [...] (fenomeno particolarmente visi-bile nella Corea meridionale, che [...] il suo principa-le fattore di concorrenzialità con [...] Stati Uniti). Un altro dubbio riguarda [...] reale rispondenza, in termi-ni di ricchezza reale, [...] di sviluppo cinese, considerando anche [...] di-stanza che ancora separa [...] dalle singole econo-mie occidentali. Un altro dubbio ancora [...] della mas-sa demografica che non può esse-re [...] riserva di forza lavoro [...] ma che deve an-che essere vista come [...]. Per non parlare poi [...] sta prendendo forma in questo scorcio del [...] quale i paesi che si af-facciano sulla [...] Pacifico si trovano per la prima volta [...] la prospetti-va di una concorrenza di altri [...] del pianeta che posso-no imboccare la strada [...] non [...] solo [...] che riguarda [...] i segni che già [...] vanno in que-sta direzione. Sviluppo in bilico Altro [...] proprio quella parte del «modello» che presuppone [...]. La domanda in questo [...] è posta da Pollio [...] e Tamburrino a conclu-sione [...] e documentato saggio. Ci si chiede: senza [...] politica quanto può durare e [...] lo sviluppo di una Cina divisa tra zone ricche [...] zone povere, [...] imperiali e necessità di ri-spettare [...] regole della convivenza internazionale? Una prima risposta [...]. Renzo Foa Sconcertò i contemporanei [...] posteri, [...] e un «ateo» in tempi [...] cui era [...] o [...] e passò la [...] vita in una abile ma [...] dignitosa elusione della censura religiosa, cercando di eser-citare concretamente [...] libertà di pensatore critico e [...] smascheratore delle credenze reli-giose, negatore delle «cause finali», amante [...] della coerenza logica [...] delle cose. In [...] come la nostra, dove [...] a divenire valore dominante, di Baruch Spinoza, [...] olandese, bisogne-rebbe studiare la vita prima che [...]. Esempio [...] allora, ma [...] anche un prestigioso incarico [...] di [...] intenzioni del celebre ateneo non [...] potuto [...] con la libertà che voleva; [...] coltivò il fuoco [...] ma scelse una sostanziale povertà, [...] ti-rare [...] nei suoi studi grazie alla [...] lenti. Rileggere [...] il suo capolavoro (Etica, [...] Emilia Giancotti, Editori Riuniti, lire [...] aiuta a capire [...] e la storia delle [...] di altri pensatori. [...] non è soltanto il [...] filosofo ha dedicato tutta la vita, è [...] compendio del suo pensie-ro e della [...] personale ma capar-bia ricerca [...] e dimostrata con il metodo geo-metrico, anzi [...] stessa un concetto matematico. Di Spinoza, che [...] risolve il dualismo cartesiano [...] spirito, ponendo [...] so-stanza, Dio, che consta [...] e modi e che rappresen-ta il principio [...] realtà, resta famosa la risposta inviata alle [...] studioso del suo tempo: «Io non presumo [...] la filosofia migliore; ma so di in-tendere [...] poi chiedi in qual modo io lo [...] che lo so nello stesso modo in [...] che i tre angoli di un triangolo [...] due retti, e che questo sia sufficiente [...] nessuno che sia sano di mente e [...] di spiri-ti immondi che ci suggerirebbero idee [...] vere; infatti il vero è indice di [...] falso. [...] Il dialogo del 2000 E [...] prossimo fosse «un secolo euro-asiatico»? Questa è [...] un altro utile testo, centrato sui [...] in Asia. Si tratta di un [...] mani, dal titolo «Pax pacifica» (Franco Angeli [...] 45. Diversi studiosi (fra i [...] Gerard Segal, Roberto Menotti, Luigi Tomba, [...] analizzano i [...] equilibri [...] fine del bipolarismo, soprattutto nei rapporti tra Stati Uniti, Russia, Cina e Giappone. [...] è concentrata sulla prospettiva del [...] dialogo euro-asiatico. Con questa ipotesi: se [...] del «socialismo reale» maturassero fenomeni di crescita [...] che si stanno verificando sulle sponde del Pacifico, [...] euro-asiatiche potrebbero assumere [...] sempre maggiore, chiudendo una [...] reciproca disattenzione. Etica di Baruch Spinoza [...] Emilia Giancotti Editori Riuniti [...]. Filosofia della narrazione», un [...] Hannah Arendt e che si rifà alla Grecia [...] Omero. DALLA PRIMA PAGINA fluttuanti, [...] di simulazioni virtuali di cui non si [...] di controllare i [...] ai videogiochi come supremo [...]. Non ci si avvia [...] a preparare [...] inca-pace di riconoscere la [...] contraddittoria? non [...] il ri-schio di annullare [...] nel momento stesso in cui astrat-tamente si [...] salva-guardare? di creare nella scuola una democrazia [...] illusoria, su-balterna rispetto ai pochi [...] controllare e manipolare i [...] Tutto ciò non riguarda soltanto la storia, [...] discipline, sia quelle umanistiche (non solo la [...] la filosofia, le arti, la letteratura) che [...] astratta sui metodi, sulle «motivazioni» e gli [...] di far perdere il senso istituzionale delle [...] far annegare tutto in un ge-nerico «culturalismo», [...] ogni senso dei limiti e delle distinzio-ni, [...] sensazio-ne che il sapere possa essere sempre [...] tutto sia sempre possibile e tutto ci [...] incontro in atempo-rale «velocità». In realtà, come sotto-linea Neil [...] nel suo bel libro The [...] (New York, 1995), [...] bisogno prima di tutto [...] civili e socia-li della scuola e [...] e tali ragioni non [...] ad un modello di società, ad un [...] aperta ed universalistica, ma con-vinta dei propri [...] nuova progettualità culturale di cui la sinistra [...]. Si ha invece la [...] progetti scolastici si affidi-no troppo strettamente [...] (a dominante [...] che hanno fatto il [...] sono stati smenti-ti dalle vicende degli ultimi [...] sono in crisi in tutto il mon-do, [...] più in certe realtà scolastiche oltreoceano che [...] e pro-poste come modello. Ulisse, [...] com-muove non tanto per [...] rievocate [...] ma per il fatto [...] prima persona non ne aveva potuto sceve-rare [...]. Acquisisce dunque consapevolezza di sé [...] al cantore [...] si riconosce [...] fatto della [...] storia e, [...]. Prendendo spunto da questo [...] la propria storia tramite la [...] che mi guardi, tu che mi racconti. Fi-losofia della narrazione», Feltrinelli, [...]. [...] possa rendere leggibile [...] sulla scia di Han-nah Arendt [...] altri sono stati spettatori del costitutivo esporsi [...]. In questa prospettiva la prima [...] di ogni singolo essere umano [...] non [...] separare [...] da quello relazionale [...] poiché [...] sta proprio [...] ad una pluralità di altri. Dunque [...] di Ulisse non è [...]. Egli non essendo in [...] chi sia, può solo esibire la propria [...] in quanto esponibile risulta nar-rabile. Ogni uomo sa quindi di [...] «un sé narrabile immerso [...] spontanea della [...] è indistinguibile dal sé che [...] raccontato. [...] resto è una storia [...] con gli altri e con [...] mondo, non [...] tale rapporto, e poiché la [...] autobiografica da sola non potrà mai raccontare per intero [...] vita, in quan-to non può ricordare [...]. Se si vuole partire dalla [...] infatti, [...] sarà sempre la [...] di un discorso altrui». Per questo ognuno, raggiunta [...] risulti fallace o fuorvian-te [...] narcisistiche in cui può cadere, desidera ricevere [...]. Viene [...] tuttavia ribadito [...] secondo cui le storie di [...] non hanno mai autore, essendo [...] pertanto [...] colui che dà parole alla [...] che [...] si è la-sciato alle spalle, [...]. Così, so-stiene [...] ognuno cerca nella storia [...] propria identità che risulta apparte-nere al suo [...]. [...] delfico, che prescrive co-me primo [...] il «conosci te stes-so», non può essere ottemperato dunque [...] da cui non si trae [...] ma dalla riflessione sulla propria [...] che può essere tracciata solo dallo sguardo prospettico [...]. E le parole per dire [...] concretezza [...] di una persona, secondo [...] non sono certo quelle del [...] filosofico, che [...] occidentale ha ideato nella [...] pervicace [...]. [...] una differenza cruciale tra [...] astratta sul «che cosa» [...] e il racconto concreto della [...] del «chi». È una accusa senza [...] metafisica, in cui si è quasi sempre [...] declinata al maschile. Una filo-sofia [...] di redimere «il particolare dalla [...]. È quindi prudente non rivolgersi [...] -che è poi [...] dato costitutivo della nostra esistenza [...] con «vis» pole-mica [...]. Ciò che infatti in un [...] trova compimento non è già il «senso totale» di [...] vita, ma [...] temporale concesso [...] di ogni uomo. Allora il «sé narrabile» [...] nel più vasto panorama di [...] della contingenza e della [...] non può prescindere mai [...]. [...] che riconosce ad ogni in-dividuo [...] eccezionalità, in una denuncia nei [...] sia di tutte le morali [...] fondate [...] astratto, sia di quelle apparse [...] orizzonte [...] moderno [...] di un [...]. Dottri-ne che ancora una volta [...] a scapito del «che cosa il chi», il cui [...] ontologico è relazionale ed al-truistico, in quanto nella prospettiva [...] irripetibile il tu, [...] costituisce una presenza necessaria [...]. ///
[...] ///
Dottri-ne che ancora una volta [...] a scapito del «che cosa il chi», il cui [...] ontologico è relazionale ed al-truistico, in quanto nella prospettiva [...] irripetibile il tu, [...] costituisce una presenza necessaria [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .