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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1265181392.

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Dopo il [...] e la salute, [...]. Si conclude il viaggio [...] nelle tematiche sociali europee. Il quadro non è [...] gli squilibri. Fatto [...] adesso bisogna dedicarsi a fare [...] ROMA. ///
[...] ///
Im-maginiamo di [...] passare un mese di vacanza [...] un ambiente incontaminato, dove il mare è ter-so, [...] non conosce [...] modo pulito. Dove potremmo an-dare avendo [...] vasta Europa? Solo nel sud [...] dove le coste sono [...] è mite, temperato dalla cor-rente del Golfo. E poi -secondo possibilità [...] Svezia e della Finlandia. Correremo il ri-schio di [...] visto che [...] terre non arriva il [...] re-spirare a pieni polmoni. Per il re-sto, ahimè, non [...] paese e regione nella quale [...] non abbia fatto i suoi [...]. Per [...] del vecchio continente ci [...] non finire che il Parla-mento europeo cerca [...] paesi combattono come pos-sono. [...] ecologico dalla Grecia alla Svezia. E [...] a questa parte cominciano ad [...] molto preoccupati. Certo ci sono nel vecchio [...] paesi più fortunati e altri meno, paesi più impegnati [...] battaglia per [...] altri [...] hanno preso coscienza dei guai [...] della cementificazione e [...] di parchi, ma [...] atmosferico è assoluta-mente generale. E le sue [...] di tutti: [...] climatico, le piogge acide, il [...]. Ma se [...] inquinata è per i [...] male co-mune al quale si cerca affannosa-mente [...] tuttavia [...]. Ciascun paese ha i [...] così dire, personali, e le sue ri-sposte [...]. Né, [...] la più diffusa malattia del-la [...] e del cielo [...] cioè [...] si manifesta nel-lo stesso modo, [...] gli stessi sinto-mi dappertutto. La Germania, la ecologica e [...] Germania, [...] suoi cittadini mettono nella puli-zia [...] non è riuscita a eliminare la grande piaga del Re-no, il fiume più inquinato [...]. ///
[...] ///
La politica avanzata [...] Verdi non ha certo potuto [...] più di tanto il consumo [...] che in Germania è fra i più alti [...]. La Francia, che con le [...] pianure e la [...] scarsa densità di popolazione può [...] una nazione for-tunata, corre tuttavia rischi enormi a causa [...] sue centrali nu-cleari e il relativo tra-sporto di materiale [...]. E se le ac-que [...] so-no decenti, le sue co-ste, sia quelle [...] medi-terranee, sono fra le più sporche [...]. In Spagna al fla-gello [...] foreste e di parchi na-turali, piaga che [...] con la Gre-cia, si aggiungono le feroci [...] escavazioni del ter-ritorio. Escavazioni che spesso di-ventano infernali [...] discariche. E [...] è paradossalmente vittima della [...] bellezza, del suo terreno vario [...] montagnoso. O, per meglio dire, [...] insensibile e insensato che è [...] fatto delle sue coste e delle sue colline che [...] direttamente sul mare. [...] la [...] di massa, la spe-culazione, hanno [...] quel disastro idrogeologico che è [...]. I mali ambientali insomma [...] vecchia Europa [...] e so-vrappopolata e non [...]. Il Mediterraneo ad esem-pio [...] più deliziose insenatura della Grecia, della Dalmazia [...]. E que-sto [...] al continuo passaggio di [...] ma il mare del Nord, che è [...] non corre pericoli minori dal momento che [...] Finlandia [...] di alcuni sottomarini russi [...] può pro-vocare danni enormi. Possiamo dire che [...] che ha creato comuni [...] ha ancora quelli sociali e ambientali. Si può [...] di maggiore sensibilità delle [...] governi, e su questo si può fissare [...] di demarcazione. I paesi del nord [...] hanno le-gislazioni più [...]. Va anche detto che [...] hanno una scarsa densità di popolazio-ne che [...] agli ambienti e la [...] maggiore. Per i paesi mediterranei il [...]. [...] atmosferico è davve-ro difficile da [...] visto che le sue tre cause principali: i trasporti, [...] riscalda-mento e [...] sono le basi [...] di tutto il vecchio continente. Questioni a cui la [...] semplice: per rendere più puli-ta [...] si deve ridimensionare il [...] la [...]. E [...] il di-scorso si fa più [...] riguarda [...] sensibilità, [...] europei di inter-venire su queste [...] enormi cause, di bloc-care almeno in parte guai e [...]. [...] chi parla in Europa gran [...] degli ambienta-listi -della necessità di un [...] sulla qualità, su consumi più [...] su una economia controllata anzi potenziata [...]. [...] chi meno drasticamente cerca [...] danni, di intervenire sui con-trolli, sulle aziende, [...] di monitorare i dati. È il compito che [...] Italia [...] il cui direttore Giovanni Damiani [...] ritardi che ancora oggi ci sono nel [...] controlli e soprattutto su quegli accordi vo-lontari [...] governo che dovrebbero costituire la piattafor-ma principale [...] rilancio [...] pulito. In Europa infatti si [...] alla produzione industriale anche da questo punto [...]. Ma in questo campo [...] ritardo. Mentre in [...] per lo smaltimento dei [...] notevole dei rifiuti) che prevede che a [...] gli stessi produttori cioè gli industriali, in Italia [...] seria quale quella dei [...] proceduto in modo inverso. [...] di trasporto su rotaia. Le no-stre strade sono [...] tir e auto. Ma che cosa ha [...] Con il decreto sulla rot-tamazione ha incentivato [...] di auto mentre le [...]. [...] si trova così a [...] basso nella classifica dei paesi che si [...] del loro futuro ambien-tale. Colpa anche delle industrie [...] particolarmente propense a farsi limitare? Carlo Della Rocca, [...] questioni ambientali e industriali europee, lo nega. In poche parole anche [...] tornano i vecchi mali italia-ni. Burocrazia eccessiva, incapaci-tà degli [...] effettuare controlli veri. Leggi buone, ma [...]. Sotto [...] cie-lo [...] rimangono tutti i [...]. Ritanna Armeni Inquinamento, un male [...] quale si cerca affannosamente soluzione. Ma ancora mancano parametri comuni Non è un [...] Gli europei alle prese con [...] guasti dello sviluppo [...] è vittima della [...] bellezza. Cemento, turismo di massa, [...] il disastro. Solo poche regioni del [...] Paese [...] infatti, [...] di smaltimento [...] completa e integrata per [...] urbani [...] mentre per la maggior [...] resta di gran lunga il principale, quando [...] di smaltimento degli [...]. A utilizzare unicamente le discariche [...] oggi sono la Valle [...] la Campania e il Molise, [...] le altre regioni nelle quali questo sistema risulta il [...] prevalente, con una percentuale superiore al [...] dei rifiuti prodotti, sono la Liguria [...] il Lazio [...] tutte le regioni del Sud (Abruzzo con il [...] Puglia con il [...] Basilicata con il [...] e Calabria con il [...] e, infine, la Sicilia con [...]. Questi i dati emersi [...] «Situazione ambientale e sviluppo compatibile» realizzata [...]. Tra le regioni italiane [...] dotate di infrastrutture in grado di trattare [...] sono incluse il Piemonte, il Veneto, la Lombardia, [...] Trentino e [...] Romagna che registrano la [...] e cinque le possibili tipologie di gestione [...] compostaggio ai residui selezionati, al [...] alla raccolta differenziata, fino [...]. Tuttavia, sottolineano gli esperti [...] bisogna evidenziare che «per alcune [...] queste regioni la percentuale di rifiuti che finisce in [...] resta sempre molto alta, superiore cioè al [...] se si eccettuano il Trentino, [...] il quale la percentuale scende intorno al [...] e [...] Romagna con il [...]. Italia, il [...] dei rifiuti urbani finisce ancora [...] discariche ROMA. [...] più ambita nella futura Europa? Ful-via Bandoli, responsabile [...] dei [...] non ha dubbi. Sarà la qualità, la [...]. E noi italiani ne produciamo [...] «No, ne produciamo molto poca. Quanto avviene [...]. [...] «Penso al fatto che il [...] su ferro in Italia è pari al [...] del totale contro il [...] del resto [...]. Questo significa che la [...] qualità della sicurezza è davve-ro scarsa. Ne consegue che è [...] della vita. Penso al dissesto idrogeologico del [...] che [...] tutti. [...] speso 150. Durante il [...] sono stati ben quattro [...] e frane. E badi bene siamo [...]. Una brutta media. È possibile [...]. ///
[...] ///
Nel centro sud disperdiamo il [...] per cento [...] perchè non abbiamo fognature, [...] reti idriche sufficienti. [...] non rispondere adeguatamente alla domanda [...] quindi meno entrate. Ecco questo è un [...] la mancanza di qualità dello sviluppo produce [...] quantità della stes-so». [...] allora perchè [...] Perchè siamo fra i paesi [...] più disattenti a questi proble-mi? «Perchè per [...] abbia-mo creduto solo nello sviluppo [...]. Siamo uno dei pochi [...] quali ad esempio il ciclo dei rifiuti [...]. In Ger-mania si sono [...]. Non cono-sciamo ancora [...] ecologi-ca». Colpa delle imprese? Le [...] poco sensibili alla [...] «Non sono tutte insensibili. Una [...] europeo [...] viene valu-tata anche rispetto [...]. [...] che molte di loro devono [...]. Come mai in Germania o [...] Fran-cia invece questa sensibilità [...] sto-rica? «È vero in quei [...] la questione della qualità dello sviluppo si è posta [...]. Non dimentichiamo che in [...] tedeschi [...] una sensibilità ai temi ambientali [...] da noi è arrivata in ri-tardo. In Germania inoltre i [...]. [...] basta pensare a [...] ha avuto una particolare attenzione [...] sono ancora molte contraddizioni e ritardi». Mi fa un esempio di [...] di queste contraddizioni o [...] «A sinistra [...] la più grande opera pubblica [...] e non riassetto idrogeologico del [...]. [...] «Che per entrare in Europa [...] radicalmente la concezio-ne dello sviluppo, deve abbattere [...] oggi divide economia da ecologia». ///
[...] ///
[...] «Che per entrare in Europa [...] radicalmente la concezio-ne dello sviluppo, deve abbattere [...] oggi divide economia da ecologia».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(192)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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