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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 99403451.

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In quella piccola la [...] Destre e Sinistre solo 6 anni fa. È [...] il commento sulle elezioni francesi [...] Yves [...] diretto-re del Centro Maurice Schu-man [...] Universitario Europeo che, da [...] ha sede alla Badia [...] di Fi-renze. [...] è un politologo molto apprezzato [...] Francia. Un paio di settimane [...] George [...] Guy [...] Hugues Portelli e Olivier Duhamel, [...] al di-battito promosso da «Le Mon-de» sui [...] cambiare la Repubblica». [...] è intervenuto sul cambia-mento dello Stato. Ed è molto soddisfatto [...] punto, che a lui sta tanto a [...] delle riforme centrali [...] da [...]. Professor [...] fra qualche giorno a [...] si terrà la confe-renza [...] un quadro europeo segnato da un vento [...]. Ormai su [...] di sinistra, anche se con [...] diverse tra loro. Quali sono le ragioni [...] dopo decenni di dominio [...] «Credo che [...] della si-nistra al governo [...] dei Paesi europei sia anche il segno, [...] disagio provocato da una politica economica che [...] suo apice [...] alla moneta unica. I po-poli europei constatano a [...] spese che, da un lato non [...] una crescita economica abba-stanza forte [...] aumenta la disoccupazione. Di fronte alle tante [...] non si ha, in-somma, [...] chiara di come costrui-re [...] là degli obiet-tivi monetaristici. La sinistra ha quindi [...] importante: studiare delle so-luzioni diverse, da quelle [...] per il lavoro, lo sviluppo, per [...] per un sistema di [...] è francamente ecces-sivo. Dovrà dire come intende [...] verso [...] livelli economici e pro-duttivi che [...] più globali. La destra non è [...] non ha saputo indicare la via della [...]. Per questo la sfida [...] sinistra eu-ropea è colossale». [...] quindi, è il reale pun-to [...]. [...] è per la Francia. [...] ha sciolto [...] solo di prendere in [...] ma anche di avere un avallo ai [...] in nome [...]. [...] ora parla di [...] orientamenti [...] costru-zione europea». In quale senso è [...] «Diciamo [...] la gente ha bi-sogno di conoscere con [...] politiche ed eco-nomiche per [...]. Chiede-re ai popoli di [...] senza [...] con chiarezza i motivi [...] non può che provocare disagio, [...] e resistenze. Non possiamo dimenticare che, [...] in Europa, da 10-15 anni a questa [...] promettendo un futuro mi-gliore, mentre i popoli [...] giorno, che le cose vanno peggiorando. Crescono così il disagio [...] di fronte ad una situa-zione di stallo [...]. Ho let-to nei giorni [...] di Barbara Spinelli su La Stampa, intitolato: «La [...] ingannati». Ecco, nel ca-so francese [...] sono rivoltati contro la classe politi-ca al [...] verso traguardi non chia-ri [...] la di-rezione del cammino». Ora la Francia ha una [...] maggioranza di sinistra. Il partito socialista, che [...] assoluta, dovrà governare con il partito comunista [...] verdi. Non sarà una situazione fa-cile. [...] «Da una parte sarà certa-mente [...] situazione più diffi-cile per il [...]. Non avendo la maggioranza [...] con gli alleati e [...] dovrà bordeggiare tra gli [...]. Ma vanno considerati an-che [...]. Proprio la pre-senza dei [...] verdi contribuirà ad aumentare il di-battito e [...] in un Paese dove lo stile della Presidenza [...] Repubblica e del primo ministro Alain [...] era divenuto quasi da [...] stile da tecnocrati, ingessato. E questo sarà già [...] verso un sistema più aperto alla trattativa, [...] conquista del con-senso sociale. Tutto quello, cioè, che [...] del sistema francese in questo momento. Vede, la gente è stufa [...] governa-ta come in una caserma. I fran-cesi hanno molto [...] vo-gliono essere ascoltati. Ecco, un governo di sinistra, [...] plu-ralista, può essere [...] per dare le risposte che [...] fran-cesi si aspettano. [...] ha promesso di rinnovare [...] Sta-to, [...] eliminare il cumulo dei mandati a livello [...]. Questo apre uno spi-raglio [...] molto più forte, più fecondo. Per me è uno [...] importanti. Il cumulo de-gli incarichi [...] riforme a causa [...] molto stretto fra inte-ressi [...]. [...] dovrà affrontare sono in gran [...] comuni ai Paesi europei: rifor-ma del [...] State, disoccupa-zione, immigrazione, [...] del lavoro (si parla di [...] a 35 ore a parità [...] salario). In quale misura la [...] Presidente eletto dalla destra influirà sulla possibi-lità [...] questi punti programmatici? [...] sembra invitare i francesi [...]. Ha messo in [...] «Sul piano della coabitazio-ne [...] i poteri del Presidente della Repubbli-ca incidono [...] scelte politiche. Gli unici aspetti su [...] in modo determinante ri-guardano la politica estera [...]. E poi, [...] ha preso una bella botta [...] la [...] capaci-tà di nuocere è molto [...]. Non so come il [...]. Ha già annunciato una conferenza [...]. Una scel-ta che segue [...] strada italiana della concertazione tra imprenditori, sindacati, [...]. Proprio quello che in Fran-cia [...] dialogo tra il governo e le parti [...]. [...] parte credo che [...] assu-merà anche iniziative impor-tanti, [...] molto. Per esempio, rinunciando ad [...] contestate dai verdi, come il canale tra [...] Reno [...] il [...] faraonica, costosissima e, pro-babilmente, [...]. Saranno segnali im-portanti. E poi [...] il grosso problema della disoccupazio-ne. Non possiamo aspettarci dei [...]. Credo che [...] del governo sia quella di [...] razionalmente una parte dei fondi per la disoccupazio-ne, [...] soprattutto ver-so i giovani per [...] a tro-vare occasioni di lavoro. Que-sto significa riforma fiscale, [...] sociali. Certo non vanno sottovalutate [...]. Per cambiare le cose [...] molte direzioni. Dovranno essere au-mentati i [...] Parlamen-to. La grande «chance» di [...] però, è che i [...] sempre più consape-voli dei limiti del potere [...] le situazioni non si cambiano da un [...]. Oggi [...] inizierà ad affron-tare un [...] il voto nella commissione [...]. Sul tavolo ci sono [...] se-mi presidenzialismo alla francese o il premier [...] maggioranza. Considerando [...] francese, [...] per [...] «Bisogna prima di tutto [...] quale semi presiden-zialismo alla francese. Va con-siderato che, secondo [...] meno di coabitazione tra destra e sinistra, [...] in modo assoluta-mente diverso. Il semi presi-denzialismo è una [...] di comodo. Dipende se si coa-bita [...]. Quando abbiamo presidenti come [...] o [...] O De Gaulle con [...] di fatto siamo in un sistema presidenziale. Quando, invece, la coabitazio-ne [...] del potere sul governo, assume più peso [...] anche se con poteri presidenziali che sono [...] forti di quel-li che si hanno nel [...]. Da oggi, in Francia, [...] forte, il governo diviene un punto di [...] bilanciamento ai poteri del Presidente della Repubbli-ca. Ma fino a ieri, [...]. Il sistema francese, insom-ma, [...] adeguato per un paese come [...] che ha forti tradizioni [...] costruzione del consenso attraverso i partiti. Il modello francese, al [...] pluralista e, a mio avviso, an-che poco [...] concentrazione troppo forte dei poteri nelle mani [...] Presidente [...] Repubblica. Son convinto che il [...] sia più confacente alla tradizione non solo [...] culturale, di costruzione del consenso [...] del passato e [...] di oggi». ///
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Son convinto che il [...] sia più confacente alla tradizione non solo [...] culturale, di costruzione del consenso [...] del passato e [...] di oggi».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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