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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1987»--Id 968139917.

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Per [...] concessione della casa editrice «e/o. IL ROMANZO Impaginazione di Remo [...] HRABAL« LA [...] neon vengono al pettine« Quando [...] ritornava da Praga [...] come un rituale: chiudeva [...] io gli infilavo la mano nel taschino [...] faceva segno di no [...] poi infilavo la mano nella tasca sinistra [...] ancora no con la [...] sbottonavo la giacca e gli infilavo la [...]. Ritornava perà raggiante, bello, [...] ascoltare lin nei particolari tutto quello che [...] per trasformare di nuovo [...] che non ne voleva [...] In una motocicletta che riusciva sempre ad [...] E [...] vuol dire che la motocicletta taceva ritorno [...] birra, ma anche che talvolta la riportava [...]. Ma mal a inveire, [...] dieci, quindici chilometri, talvolta perà per non [...] e quando quella [...] Orlon la riportava a [...] un paesino a tre [...] II, [...] si rallegrava che le [...] meglio. Oggi [...] è ritornato da Praga [...] tiro di vacche. Dopo [...] pagato il contadino, si [...] cucina e come sempre [...] abbracciato e ci siamo [...] sotto la lampada i saliscendi, e se [...] avesse guardato dentro, si sarebbe meravigliato. Infatti quando [...] ritornava da [...] ogni volta [...] come in rituale, che [...] chiudeva gli occhi e [...] Infilavo la mano nel taschino, ma [...] segno di no con [...] gli Infilavo la mano nella tasca sinistra [...] ancora no con la [...] gli sbottonavo la giacca e «li infilavo [...] taschino del panciotto, e [...] faceva segno di no [...] e poi gli Indiavo la mano in [...] pantaloni, e [...] annuiva con la lesta, [...] occhi beatamente chiusi, e io ogni volta [...] qualche nascondiglio del suo vestito qualche piccolo [...] quel pacchettino, che scartavo lentamente tingendo stupore [...] ora un anellino, ora una spilla, una [...] orologetto da polso. Alla Casa della birra Quel [...] era però II primo. In precedenza, quando [...] ritornava da Praga dove [...] al mese alla Casa della birra, quando [...] che facesse buio, mi ordinava di chiudere [...] lo chiuderò gli occhi, neanche faceva il [...] Ingresso [...] cucina e subito mi portava In camera, [...] davanti allo specchio e mi chiedeva di [...] avrei guardato, e quando glielo promettevo [...] mi infilava un bel [...] adesso! E io non glielo [...] parlavo ogni volta di qualcosa e [...] lo Indovinava, e quando [...] per la prima volta un anellino, si [...] Il [...] verde a saliscendi e [...] Insegnò [...] la prima volta a frugare le sue [...] I suol taschini, e lo intuivo sempre dove [...] ma proseguivo sempre fino In fondo, per [...]. Oggi, quando è tornato [...] Uro di vacche, mi ha chiesto di chiudere [...]. E ha portato qualcosa In [...]. E poi In camera [...] luce, mi ha preso per mano e [...] con gli occhi chiusi, mi ha fatto [...] davanti allo specchio ed è andato poi [...] tende, sentii lo scatto di un coperchio, [...] avesse comprato un [...] portacappelli, lo sentii poi Infilare [...] nella presa della corrente, pensavo che mi [...] elettrodomestico, un fornello con qualche nuovo brevetto [...] al quarto, e poi sentii un rombo [...] plano aumentava, [...] mi poggiò leggermente una [...] e mi disse: Adesso! [...] stava ritto come un [...] le dita un tubicino Illuminato da una [...] una grassa luce violacea che illuminava le [...] e il vestito di [...] un viola Incendio soffocato [...] tubicino di vetro che [...] avvicinò alle [...] braccia, e le [...] braccia si magnetizzarono, sentivo [...] sprizzare la limatura viola, le scintille incorporee [...] dentro [...] di profumo, per cui [...] estivo, e anche [...] della stanza profumava, come [...] lo scoppio di un lampo, e [...] sollevò lentamente quella cosa [...] viso, e io vedevo nuovamente quel suo [...] stava lì ritto, solenne [...] e poi con quel [...] valigetta aperta e II, sulla felpa rossa [...] il coperchio, Il indiati a ventaglio [...] sorta, cannelli, campanelle, tutto [...] tutto chiuso come bottiglie, decine di strumenti [...] smontò il tubicino e [...] uno dopo [...] tutti quei bellissimi oggetti [...] di bachelite, [...] volta quel [...] dì vetro si illuminava [...] luce violacea che scintillava e passava nel [...] come uno ne aveva bisogno. [...] alternava e provava tutti [...] di gas al neon e diceva plano: [...] adesso lo zio Pepin [...] adesso nella fabbrica di birra mi possono [...] chiunque lo vorrà potrà anche offendermi, ecco. [...] montò un elettrodo a [...] del telefono e me lo avvicinò alla [...] nello specchio, ed era uno spettacolo! Scatole sottovuoto col temporale viola [...] polare! E [...] come se io sapesse, [...] quel pettine luminoso nei miei capelli tempestosi [...] a terra, per poi tirarsi su e [...] volta con quel pettine saturo dì alte [...] tremare tutta quanta, dovetti abbracciarmi, [...] respirava piano, non riusciva [...] di affondare [...] viso in quei miei [...] quella tempesta fredda e violetta traevano un [...] quando il pettine ritornava indietro, le punte [...] sollevavano [...] e poi di nuovo [...] che si apriva la strada giù tra [...] quella barchetta azzurrina che cadeva nelle rapide [...] dei miei capelli, quel pettine dì vetro [...] midollo violaceo! Le invettive di zio PepinE [...] Pepin ci aggiustava scarpe e stivaletti, in [...] stava anche a dormire, ma non si [...] era qualcosa di vivo col quale lo [...] Pepin [...] al tappeto, [...] contro per intere giornate, [...] che non avevo mai sentito in vita [...] più ogni mezz'ora lo zio prendeva la [...] aggiustando e, dopo [...] inveito contro a sufficienza, [...] la gettava via, si sedeva sullo sgabello [...] quando poi si era calmato allora si [...] la scarpa, le chiedeva perdono e la [...] nuo-vo, [...] e riprendeva a [...] i chiodi di legno, [...] e, dato che le sue dita erano [...] ogni volta lanciava urli da farmi accorrere [...] fosse infilato il trincetto in petto, e [...] lo spago che non riusciva a passare [...] e [...] scarpa minacciava di fare [...] avrebbe fatto, come quando una molla attorcigliata [...] allo stesso modo la scarpa sgusciava, come [...] mano, e saltava fino [...] o al soffitto, come [...] avuto un [...] e quando volava via [...] zio, lo zio si tuffava sulla scarpa [...] quando acciuffa la palla. E in quel momento [...] urlando: -Dannazione! ///
[...] ///
Ma chi camminava così [...] Chi portava quella lampada solo perché sembrasse salire [...] nella malteria e nella fabbrica dì birra? E [...] piedi accanto alla finestra e, come un [...] II capriolo che sarebbe dovuto sbucare sulla radura [...] occhi. In quel momento la [...] rinfrescato! E dallo sgabuzzino si sentivano [...] urli di [...] -Dio santo, ti pre-go, [...] -E uscii lentamente dalla camera, [...] non avevo nemmeno [...] la corrente elettrica spegnersi lentamente, [...] allogato nel gorgo, [...] aveva [...] acceso le lampade, uscii in [...] e li [...] seduto su una seggioletta, [...] entrambe le mani al petto [...] di convincere lo zio a [...] definitivamente, e che, dal momento [...] stava 11, si mettesse pure a leggere, andasse in [...] al cinematografo, [...] però era che in casa [...] silenzio e tranquillità. Qualcosa non [...] voleva alzarsi, ma qualcosa [...] provò di nuovo ma era tutt'uno con [...] la mano mi coprii la bocca, ero [...] spaventata perché sapevo che [...] si era seduto sul [...] Pepin era distrutto, gli [...] aggiustare al fratello tutte quante le scarpe, [...] spesso perché, di tutte le cose al [...] il fratello era quella che amava di [...] voleva tirarsi su con [...] riusciva a staccarsi, per cui si piegò In [...] a terra, stava lungo disteso sul pavimento [...] la sedia, mi inginocchiai cercando di staccare [...] ma la pece da [...] «Ago» lo aveva incollato cosi saldamente da [...] statua abbattuta di un Cristo seduto, lo [...] Pepin [...] per te spalle, cercai [...] e dì tirare la [...] opposta, ma sembrava che piuttosto che risolvere [...] diviso in due io mio marito e Pepin [...] mi alzai e i mìei capelli sollevarono [...] tra le dita, me li tirai in [...] che I capelli mi si erano incollati [...] mastice «Ago» ovvero pece, presi le forbici [...] barattolo coi le punte del capelli, e [...] incastrata nelle cordicelle dei miei capelli stava [...] Bolla siciliana di [...]. [...] alla vista di ciò [...] ai miei capelli, si impennò come un [...] bei suono del tessuto che si lacera [...] e [...] rotolò ed era di [...] bello, con gli occhi pieni dì una [...] collera scintillante prendeva le forme e i [...] scatoline coi chiodini di legno, e io [...] zio Pepin quella vista avrebbe spezzato il [...] porgeva al fratello con [...] che poteva ardere, e [...] con un sollievo sempre [...] cosa nella cucina economica. Il mastice [...] prese fuoco con tanta [...] i leni, e la fiamma fu risucchiata [...] al camino, una fiamma di quasi due [...] i mìei capelli. ///
[...] ///
Il mastice [...] prese fuoco con tanta [...] i leni, e la fiamma fu risucchiata [...] al camino, una fiamma di quasi due [...] i mìei capelli.

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

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