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Non era riposo, quello, ma [...] tortura senza nome. I giorni si succedevano [...] incubo. Deperivo a vista d'occhio. Un bambino avrebbe potuto [...]. Guardavo spaventato le [...] braccia scarnite e mi dicevo: [...] Come farò ad [...] di [...] » e mi maledicevo per [...] tentato di fuggire il primo [...]. Parola mia, se mi [...] avrei dovuto soffrire tanto. /// [...] /// Noi spazzavamo la neve [...] terra gelata. Eravamo sempre di meno, [...]. Infine ci annunciarono che, [...] saremmo stati condotti al lavoro. Tutti ripresero coraggio. Ognuno sentì rinascere la [...] invero, di evadere. Era una notte calma, ma [...]. Allo [...] del giorno udimmo il rombo [...] cannone. Gli uomini si agitarono [...]. E quando i colpi [...] una voce disse forte: ,« Compagni, sono [...] attaccano! Allora uno spettacolo indescrivibile [...] nostri occhi: tutti i prigionieri si erano [...] un ordine, anche quelli che da parecchi [...] sdraiati. Tutt'in-torno si udivano mormorii [...]. Accanto a me, qualcuno piangeva [...] una donna, a grossi singhiozzi: [...] Anche io, anche io. Poi rimase un momento [...] e continuò con voce più [...] sentivo le lacrime [...] sulle guance e congelarsi [...]. Le sentinelle fecero fuoco [...] e le armi automatiche. Una voce ordinò: « Sdraiatevi! Io mi ero appiattito, [...] nella neve, e piangevo come un bambino. Non erano solamente lacrime [...] anche lacrime di fierezza per il nostro [...]. I tedeschi potevano pure [...] eravamo disarmati e indeboliti dalla fame: potevano [...] in mezzo alle torture. Ma spezzare la nostra volontà, [...]. Quella notte non potei [...] del racconto del sottotenente [...] chiamate [...] allo Stato Maggiore. Ma alcuni giorni dopo [...] nuovo. Un odore di muffa [...] di pino fluttuava nel rifugio. Seduto su una panca, con [...] schiena ricurva, il sottotenente aveva posato sulle ginocchia le [...] mani enormi, intrecciando le dita. [...] pensai che [...] di rimanere seduto con le [...] giunte, senza una parola, per ore e ore, immerso [...] riflessioni dolorose e sterili, doveva averla presa al campo [...] prigionieri di guerra. Poco dopo le cannonate [...] ci mandarono a costruire delle trincee. Ai freddi era succeduto [...]. /// [...] /// Ci guidarono a nord [...]. Le [...] si ripetevano: gli uomini [...] dato il colpo di grazia e i [...] sulla strada. Un sottufficiale tedesco ammazzò [...] aveva raccolto una patata gelata. Stavamo [...] un campo di patate [...] un ucraino, aveva preso quella [...] patata per [...] in tasca. Il sottufficiale [...] visto. Senza [...] niente, gli si avvicinò [...] la pistola nella nuca. La colonna fece alt. Chiunque prenderà qualche cosa senza [...] autorizzato, verrà fucilato ». Mentre attraversavamo un villaggio, [...] buttarono dei pezzi di pane e delle [...]. Alcuni le raccolsero senza [...] furono meno fortunati: i soldati di scorta [...] e ci venne dato [...] di accelerare il passo. Ma dei ragazzini [...] intrepida tribù [...] in lontananza, avevano lasciato sulla [...] dei pezzi di pane che noi poi raccogliemmo. A me toccò una grossa [...] bollita. La divisi col mio [...] mangiammo senza [...]. Non avevo mai mangiato in [...] mia una patata così buona! I tedeschi avevano notevolmente [...] e ci distribuirono delle pale. Costruire, loro, delle trincee, [...] avrebbero demolite! Uscii dalla fossa che [...] colla pala in mano, mi avvicinai al [...]. Avevo notato che gli [...] nei pressi della trincea e che [...] era solo, a sorvegliare [...]. Nessuno nelle vicinanze. Per un secondo, pensai [...] riuscivo a [...] giù al primo colpo, [...]. Il tedesco aveva notato [...] di insolito [...] del mio viso. Fece un movimento per [...] dalla cinghia [...]. Allora gli assestai un [...] sulla faccia. Non avrei potuto [...] in testa; portava un elmetto. Le forze non mi [...]. Il tedesco cadde riverso [...] mandare un grido. [...] dunque in possesso di [...] e di tre caricatori. /// [...] /// Ma mi accorgo che [...] correre. E molto semplice, sono [...] delle forze. Mi fermo, respiro profondamente [...] riparto al "trotto. Al di là del [...] era più folta, e io corsi da [...]. Adesso non ricordo quante [...]. Certo è che mi [...] più. Soffocato dalla stanchezza e [...] nelle macchie, [...] versante delle collina, quando [...] a me delle raffiche di armi automatiche [...]. Ma non sarebbe stato [...]. La sera cadeva. /// [...] /// La sera cadeva. (0) (0) ![]()
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