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Anzi, si incattivisce e [...] soprattutto una malattia da Terzo Mondo. Si potrebbero riassumere così gli [...] dati presentati [...] Nazioni Unite per la lotta [...]. La tendenza era chiara [...] ma le cifre sono impressionanti. Alla fine del 1998 il [...] delle persone infettate [...] in tutto il mondo raggiungerà [...] 33,4 milioni, in media il [...] in più rispetto [...] passato. Nel corso dell'anno che [...] si sono infettate 6 milioni di perso-ne, [...] dire 16. Più o meno lo [...] crescita riscontrato nel [...]. In nessun paese del [...] degli infettati è diminuito. Eppure, tra ricchi e [...] si è approfondito: oggi il 95 [...] dei sieropositivi vive nei [...] di sviluppo. [...] sub sahariana è la [...] 22,5 milioni di casi, segue a ruota [...] e del Sud-Est con 6,7 milioni (in India [...] che [...] delle donne incinta nelle [...] sieropositive). Inoltre, mentre in occidente [...] meno (grazie ai [...] cocktail di farmaci [...] aumentata di due terzi), nei paesi poveri [...] concentra il [...] delle morti per Aids. Non è andata così: in [...] zone [...] australe oggi il 40 [...] della popolazione è infettata». Soprattutto non ci si [...] spirale che [...] ha innescato nel Terzo Mondo [...] lo sta stritolando. Innanzitutto c'è [...] medico in senso stretto: la [...] sta [...] aumentando grazie [...] da Hiv. [...] immunodepresso viene attaccato più facilmente [...] bacillo della Tbc che arriva [...] o [...] risvegliato dallo stato di quiescenza. Circa il [...] delle morti per Aids ha [...] causa [...] tubercolosi e si pensa che [...] doppia infezione sia destinata ad espandersi visto che il [...] mondiale è portatrice dei bacilli [...] Tbc. C'è poi [...] sociale: una persona su [...] infettate ha meno di 15 anni, mentre [...] quasi tutti giovani adulti, nel [...] utile per lavorare e [...]. Questo vuol dire in [...] di Aids ha [...] paesi poveri gli effetti [...] prevenzione che avevano abbassato notevolmente la mortalità [...] luogo che le conseguenze socio-economiche per i [...] saranno disastrose. [...] non ha mai rappresentato [...] pericolo per lo sviluppo», scrive [...]. E intanto si pone il [...] alle cure. Ad [...] in Costa D'Avorio, 500 [...] trattamento: i malati sono 180. [...] POLEMICA [...] GLI INTELLETTUALI ITALIANI [...] E [...] leggerezza dei chierici BRUNO [...] gli addetti ai lavori nei [...] libro di Giulio Ferroni, storico [...] letteratura italiana e critico [...] culturale di massa, è una [...] tentazione. [...] tentazione di trasformare il [...] giochino degli esclusi e degli inclusi. Del «chi c'è e [...]. Dei nomi e cognomi [...] fatti, entro una polemica a tratti allusiva [...]. Quasi che «La scena [...] -Tipi [...] di Ferroni, che esce ora da Rizzoli, [...] un pettegolo gioco dell'oca, di tendenze e [...] tra di loro sul mercato culturale. Quel giochino ripetitivo, del tipo [...] o [...] integrati, con relativi identikit, è [...] stato fatto. Prima che il libro [...]. Col risultato però di [...] e [...] il senso. E allora, visto che [...] di un giochino, di che si tratta? Si [...] un profilo collettivo [...] italiano. Stilato da Ferroni in [...] che «libretto»! Di una genealogia che [...] famiglie e figure, o figurine, dello spirito. Le cui radici stanno [...] questione: chi sono, da [...] che fanno i colti italiani? Sicché, prima [...] «tavola delle categorie» -discutibile va da sè [...] mosse da lontano. Dalla doppia vocazione, [...] (Dante) e [...]. Sono le accidentate vicende della [...] unificazione di una nazione senza stato, a [...] le cose in Italia. E a tendere [...] i profili di una funzione, [...] culturale, volta a volta infelice, titanica, oppure alata, risentita [...]. Morale: [...] italiano, [...] mai chiamato alla vita civile, [...] rinserra in nicchie corporative. Oppure suona il piffero, magari [...] le migliori [...] trasformandosi in [...] è [...] marginalità, o ad impieghi mediocri. Intendiamoci, e Ferroni lo [...] vitalisti-ca e [...] del chierico di primo [...] solo italiana. Prova ne sia che Julien Benda [...] sgolò in Francia a denunciare il tradimento [...] divenuti architetti [...] di massa e ingegneri [...] dei totalitarismi. Ma in Italia, è gioco [...] tutto [...] in [...] molecolare a gruppi, fazioni, baronìe, [...] e apparati del potere. Dove alla fine quel [...] della società dei consumi [...] della scuola, è il «presenzialismo». Lo stare in scena con [...] maschera. All'insegna di ruoli e [...] sia dalla vecchia organicità alle classi in [...] contenuti concreti del sapere, o da una [...]. Di [...] dal dopoguerra in poi, viene [...] repertorio mobile, e interscambiabile, di [...] umanisti», «materialisti scientifici», «convertiti», «avanguardisti letterati», [...] «teatrali», [...] «smascheratori», «corporali», [...] «convegnisti -congressuali», «burocratici», [...] «reticolari», «desideranti», «poetici», «moralisti», sdegnati», [...] altro ancora. Perché, ecco la domanda, [...] hanno bisogno di indossare maschere? Di «esserci» [...] di immagine in perpetua [...] La risposta di Ferroni, [...] è questa: colpa della la teatralità del [...] che ha [...] la crisi delle agenzie [...]. /// [...] /// Senza che la società civile [...] una nuova funzione agli intellettuali. Che pure, concrete e [...] le avrebbero: scienza, critica del conformismo, trasmissione [...] (perchè no?), integrazione tra le generazioni e [...]. Oltretutto, la moderna divisione [...] le funzioni intellettuali. Ma, nel discorso di Ferro-ni, [...] se la logica [...] avesse parassitato tutto il [...]. [...] lato, svuotando la politica di [...] culturale. E [...] condannando i «colti» a fare [...] «santoni parziali». Ciascuno col suo elisir [...] Dulcamara. Da vendere e scambiare [...] la gioia e la regia dei media (Tv, [...] anonime manipolatrici redazioni). È chiaro come nel [...] della civiltà [...] e paleo accademismo rinfrescato [...] potenza sessantottesca, si potenzino gli antichi vizi [...] LEZIONE DA ECO Disegno di Michelangelo Pace. In basso Giulio [...] italiana: familismo trasversale, scuderie, [...] lottizzazione, protagonismo, fittizi melodrammi ideologici. E con essi il [...] sobria serietà non seriosa, che vada al [...]. Non disgiunta da impegno [...]. Ma in questo, padrona [...] stessa, e irriverente quel che basta. Ciò che è poi [...] fondo prevedibile, è il [...] di tutti i salmi [...]. Ossia di tutti i [...] immagine, in melassa mediatica. Dove, ancora una volta, quel [...] conta è «esserci». /// [...] /// E non quel che [...]. In nome della trionfante [...]. /// [...] /// [...] e [...] come la nota linea di [...] letterari [...] imposta in nome del «negativo» [...] e trionfante. Che in quanto iperreale [...]. E che non va [...] editoriale -sol perchè «irrazionale». [...] stoccata di Ferroni, lo [...] è per il «multimediale». Che, dopo le «lingue [...] mietuto vittime nella scuola. Grazie alla nuove ideologie [...]. E cioè: frantumazione Perché [...] il ballo in maschera dei colti, dal [...] La scena intellettuale -Tipi italiani» di Giulio Ferroni (Rizzoli, [...]. Non è un dizionario, [...] si può [...] re come un lessico, [...] nelle caselle i soliti noti della cultura, [...] andirivieni ideologici e nei loro «tic». È piuttosto una [...] sovrapposizioni e ricorsi, del costume [...] nostrano, attraverso figure [...]. Alcune sono anche troppo [...]. Ad esempio, il «linguista [...]. Che combina «suggestioni gramsciane [...] Don Milani, in una continua battaglia contro [...] toccano la lin-gua. [...] «trasgressivo», [...]. Per non dire di [...] e [...]. O di [...] a caccia di «sex appeal [...]. Sino [...] «letterato [...] tutta la cultura come [...] e nel cui «giardino si intessono corone [...] e cordate. Mancano, a [...] essere pedanti, alcune cose, però. Una disamina, magari veloce, [...] durante il fascismo. Poi, forse una ricognizione di [...] la [...] dopo il 1968, anche ambiti [...] lontani dalla cultura accademica: medici, avvocati, psichiatri, scienziati. E manca, Ferroni lo [...] intellettuali di destra, a [...] reazionario». Ma la ragione c'è, [...]. Perchè il libro nasce [...]. Dal seno di un [...] stesso Ferroni, sulle colonne de [...] il [...] contro gli intellettuali al tempo dell'Ulivo. Contro minimalismo, buoni-smo, caccia [...] di impegno programmatico. Su scuola, ambiente, arti visive, [...] stato di diritto. Esta nelle pagine finali, oltre [...] in «appendice» coi due interventi [...] di Ferroni, la chiave [...] di un libro [...] di un intellettuale «ecologico, civile [...] ironico». Non organico, ma nemmeno [...]. Flessibilità è il software del [...] testi e discipline in nome [...] del gioco audio-visivo che liofilizza [...] saperi. Sotto [...] di una crociata contro [...] e per il sapere in quanto «gioco [...]. Saltano le radici e [...]. Salta il «fuori». E il mondo diventa [...]. Da navigare e consumare [...]. [...] sarà a [...] volta apocalittico e «serioso», Ferroni. E ben gli sta. Eppure, una nuova «ecologia [...] scuola e nei media, può seriamente prescindere [...] MASALA Il futuro del lavoro? È nelle mani degli [...] del pensiero flessibile piuttosto che degli "schiavi" [...]. Una teoria sicuramente non [...] azzardata in tempi in cui la parcellizzazione [...] a sfornare tecnici [...] in singole frazioni di [...]. Una tesi che è [...] a Bologna, nella facoltà di Lettere [...] da un nucleo di [...] del settore tra cui i professori Umberto Eco, Ezio Raimondi e il sottosegretario al Lavoro Raffaele Morese. Un incontro per discutere [...] due culture, quella umanistica e quella scientifica, [...] del mercato [...]. Per Eco, comunque il [...] giovani non può prescindere da una formazione [...] «Non [...] che sa a memoria Dante Alighieri o [...] morte di Napoleone, ma un professionista del [...]. Quindi il mondo del [...] mondo degli umanisti del futuro, mentre il [...] fatto a Singapore». Il professore ha quindi [...] riferendosi a sue esperienze dirette: «Oggi ci [...] che lavorano facendo dei Cdrom, ma quando [...] i Cd-rom non esistevano, quindi si sono [...] che nessuno poteva loro insegnare. Lo hanno inventato perchè [...] loro ad avere un pensiero flessibile. Ecco qual è oggi [...] facoltà umanistiche. Ad esempio la Olivetti, [...] prendeva un laureato in greco, lo metteva [...] fare addestramento, poi a lavorare nel settore». Insomma, [...] «una buona tesi su Omero [...] sulla [...] su [...] può preparare un futuro operatore [...] software meglio di tante altre materie specialistiche». Una distinzione che, per [...] Raimondi, non mette in contrapposizione umanesimo e [...] negli studenti tende a creare due distinte [...]. Un po', ha spiegato Raimondi, [...] «distinguendo tra [...] che rifiuta il sapere [...] forma critica, e [...] che proviene invece dal [...] specializzato». Una separazione che lo [...] Eco [...] in termini assoluti: [...] dei tempi nostri non [...] problemi del mondo scientifico, perchè deve fare [...] utilizzare statistiche. Filosofi e linguisti si [...] teoria della comunicazione, come è sempre avvenuto [...]. Il pensiero flessibile come [...] formazione, ma che non deve essere confuso [...] (leggi precarietà) lavorativa. /// [...] /// Il pensiero flessibile come [...] formazione, ma che non deve essere confuso [...] (leggi precarietà) lavorativa. (0) (0) ![]()
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